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lunedì 6 luglio 2015

Menu di domenica 5 Luglio

 IL MENU DI LUGLIO
Una caldissima domenica di luglio. Siamo in quattro, più la piccola deliziosa Beatrice. Menu freddo, colorato, con tanti piatti di consolidata tradizione.
Come antipasto, con il solito calice di spumante, ho preparato dei crostini di pane a lievitazione naturale, conditi con della stracciatella di burrata, la mia tapenade e pomodori datterini appena colti in giardino.
A mia figlia piacciono i peperoni grigliati in insalata ed è giocoforza farglieli trovare, con sua somma gioia. La procedura mi  sembra di averlo già scritta tante volte: si ungono i peperoni interi, precedentemente lavati ed asciugati; si fanno cuocere sulla griglia del barbecue girandoli non appena un lato è annerito; una volta pronti si mettono in una terrina capiente, sigillando con pellicola e lasciandoli intiepidire. Si spellano e puliscono velocemente, tagliandoli poi a falde. Si dispongono a strati in un contenitore di vetro, salando, irrorando con un filo d'olio extravergine e profumando ogni strato con fettine di aglio novello e timo. DI solito li preparo un giorno per l'altro. Al momento di andare in tavola, dispongo le falde di peperone in un largo piatto da  portata, alternando i colori (elimino l'aglio) e decorando con delle foglioline di basilico greco.

L'arrosto di vitello farcito, accompagnato dalla sua salsa di pomodori crudi,  è uno dei grandi classici estivi di casa mia. E' una vecchia ricetta de La Cucina Italiana(luglio 1994) che viene molto apprezzata per la sua freschezza e originalità. 
Infine, per concludere in dolcezza, ho preparato una crostata ai lamponi con crema soffice alla vaniglia, prendendo spunto da una ricetta un po' più arzigogolata che preparo solo in occasione del compleanno di mia figlia Giulia. Questa è una versione più semplice ma altrettanto buona. Magari domani le dedico un post.
Da bere, oltre all'acqua minerale, abbiamo stappato il solito spumante "Prosit" Ca' del Grifone.

INDICI: Monografie. LE MELANZANE




Crema di melanzane all'orientale















sabato 4 luglio 2015

Insalata di quinoa con verdure e salsa di peperone giallo

Come ho già detto mille volte, in cucina, le migliori ispirazioni mi vengono da quello che vedo o assaggio qui e là. Nella fattispecie, ho mangiato qualcosa di simile, pochi giorni fa, in un ristorante della catena Exki  a Bruxelles. La quinoa cotta viene mescolata ad una minuta dadolata di verdure crude e mela verde; la cosa inedita è che l'insalata viene arricchita da una salsina al peperone giallo che ne esalta la freschezza. Fatti i debiti distinguo, questa è la mia versione, adattissima a queste giornate torride in cui si ha poca voglia di stare davanti alle fiamme dei fornelli. L'unico scotto da pagare sarà quello di avere la pazienza di tagliare tutto in piccoli pezzetti: prendete una sedia, mettetevi comodi, armatevi di coltello e tagliere e dateci dentro!

INSALATA  DI QUINOA CON DADOLATA DI VERDURE E SALSA DI PEPERONE GIALLO


Ingredienti per 4-6 persone
200 g di quinoa bionda
1 foglia di alloro
2 tronchetti di porro
400 ml di brodo vegetale
un filo di olio extravergine

250 g di fagioli di soia (edamame) surgelati
1/2 finocchio
1/4 di peperone giallo
2 piccole zucchine
1/2 mela Granny Smith
foglioline di timo e di origano freschi

Citronnette
3 cucchiai di succo di limone
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio di olio di semi di canapa (sostituibile con altro olio di semi)
una generosa presa di sale fino
una macinata di pepe
un pizzico di zenzero in polvere

Salsa di peperone giallo
3/4 di peperone giallo
1/2 cipollotto di Tropea (40g)
1/2 bicchiere d'acqua
1 cucchiaino di olio di oliva
un pizzico di sale


Preparare la salsa di peperone: pulire i 3/4 di peperone giallo da semi e filamenti e tagliarlo a pezzetti. Tagliare a spicchi il cipollotto. Mettere le verdure in un recipiente di pirex (o altro materiale adatto al microonde) insieme all'acqua e a un cucchiaino di olio. Coprire e cuocere a 750W di potenza per 10 minuti. Lasciare nel forno spento per ancora 2 minuti, poi passare al mixer ad immersione. Se la salsa risultasse troppo densa, allungarla con un filo d'acqua. Per un risultato più professionale, passare la salsa al colino cinese. Aggiungere un pizzico di sale, senza esagerare, poiché lo scopo è quello di dare un tocco fresco e non sapido all'insalata di quinoa. Versare in una piccola ciotolina.
Mettere la quinoa  in un colino; lavarla accuratamente e a lungo sotto acqua corrente, strofinando i grani tra le dita per eliminare la saponina, una sostanza che le conferirebbe un sapore amaro. Scolarla molto bene. Scaldare in una padella antiaderente un filo d'olio, aromatizzato da una foglia di alloro e due tronchetti di porro; unire la quinoa e farla tostare brevemente. Coprire con il brodo bollente (o acqua), leggermente salato,  e cuocere per 15-20 minuti, fino a quando la quinoa si presenterà gonfia e con un anellino bianco a far da corona a ogni chicco. Versarla su un largo piatto e farla raffreddare, sgranandola con i rebbi di una forchetta.
Sbollentare i fagioli di soia in acqua bollente salata per 5 minuti. Scolarli e passarli sotto un getto d'acqua per raffreddarli velocemente. Adesso armarsi di pazienza, in questa ricetta ce ne vuole un bel po', e levare la pellicina ad ogni fagiolo. Mettere gli edamame in una ciotolina e irrorarli con un filo d'olio. Adesso prendere il finocchio, utilizzando la parte più tenera; lavarlo con cura; asciugarlo e tagliarlo in minuscola dadolata. Prendere le zucchine e prelevarne solo la parte verde con attaccata un po' di polpa; tagliarle nelle stesse dimensioni del finocchio. Lo stesso trattamento lo si riserverà al pezzetto di peperone giallo e e alla mela verde, tagliata con la buccia. Riunire tutte le verdure a dadini in una scodella e condirle con metà della citronnette, che si preparerà in questo modo: mettere tutti gli ingredienti in un vasetto di vetro; chiudere con il tappo e agitare con forza fino ad emulsionare la salsa. 
Assemblaggio: condire la quinoa fredda con la citronnette rimasta. Unire tutte le verdure e i fagioli di soia, mescolando con cura. Profumare con le erbe aromatiche, senza esagerare nella quantità: devono dare solo un lieve profumo, senza imporsi prepotentemente. Disporre l'insalata in un grande e profondo piatto di servizio, accompagnando con la salsa di peperone che ogni commensale doserà a piacere.

giovedì 2 luglio 2015

Pesche caramellate, flambate al Rum

Arrivano ospiti imprevisti per cena e volete concludere il pasto con un dessert che sia buono, di stagione e di gran figura? Seguite i consigli di chef Gordon (e i miei, modestamente) e vedrete che in meno di cinque minuti servirete un dolce da lasciare stupiti. Dopo aver provato la versione originale, ho trovato la mia ricetta ideale: sfumo le pesche con il Brandy e le servo con una quenelle di yogurt greco denso, freddissimo (Ramsay sfuma con il Rum e serve con panna montata, leggermente zuccherata). Inoltre, preferisco aggiungere solo all'ultimo la buccia grattugiata di lime, anziché amalgamarla alla panna o allo yogurt, per un miglior effetto visivo. Quasi dimenticavo...con tocco da maestro, Gordon - da buon scozzese - appoggia sul fondo del piatto un tondo shortbread; io ne ho fatto a meno e ho risparmiato qualche centinaio di calorie.

PESCHE CARAMELLATE, FLAMBATE AL RUM
Per 2 persone
2 pesche gialle, con la buccia
2 cucchiai colmi di zucchero semolato
15 g di burro, freddo di frigo
30 g di Rum (o Brandy stravecchio)
Per guarnire: panna montata (o yogurt greco), scorza grattugiata di lime, zucchero a velo

Lavare bene le pesche; asciugarle e tagliarle a spicchi, eliminando il nocciolo. In una padella ben calda - o nel wok - far sciogliere lo zucchero fino a un caramello biondo (non deve scurire troppo sennò la salsa prende un sapore amaro). Far saltare le pesche nel caramello per circa un minuto, facendole rivestire bene. Aggiungere il burro freddo, agitando la padella per farlo sciogliere. Sfumare con il Rum, incendiandolo. Far restringere la salsa per meno di un minuto.  Servire gli spicchi di pesca nei piatti fondi, ricoprendoli con la salsa. Guarnire al centro con un ben ciuffo di panna montata (o una quenelle di yogurt greco), una grattugiatina di scorza di lime e una spolverata di zucchero a velo.