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giovedì 5 agosto 2010

Confettura di pesche al Dolcetto


L'idea mi è venuta sfogliando il numero di agosto (versione in lingua inglese) del magazine La Cucina Italiana. La ricetta originale prevede l'utilizzo di vino Teroldego, un differente quantitativo degli ingredienti e un diverso metodo di cottura, tuttavia mi sembra doveroso e corretto farne menzione, per non scadere nella pessima abitudine che hanno taluni di copiare integralmente le ricette dai blog, comprensive di foto, di pubblicarle sui loro siti e di inc@çç@rsi pure se ti permetti di far loro notare la cosa. L'ennesimo episodio mi è successo poco tempo fa (non nominerò nemmeno il sito per non fargli pubblicità, ancorché negativa)e mi ha lasciata basita. Alle mie proteste via mail (tra l'altro, oltre alla foto, hanno copiato pure un mio errore di ortografia contenuto nella ricetta) mi è stato risposto che avrei dovuto essere contenta di aver suscitato la loro attenzione (?!?). Nonostante le promesse, non hanno tolto né la foto né la ricetta ed io mi chiedo che utilità ci sia nel mettere i banner COPYSCAPE e Creative Commons.

CONFETTURA DI PESCHE AL DOLCETTO

1,5 kg di pesche gialle
2 cucchiai di succo di limone
700 g di zucchero vanigliato*
200 g di vino Dolcetto d'Alba
buccia d'arancia bio**
50 g di amaretti Vicenzi

Sbucciare e snocciolare le pesche; tagliarle a pezzetti e disporle in un ampio tegame d'acciaio(io uso un wok antiaderente). Versarci sopra il succo di limone e 450 g di zucchero. Mescolare accuratamente con un cucchiaio di legno, portare a bollore e cuocere per circa 20', schiumando regolarmente. Nel frattempo, versare il vino e il resto dello zucchero in un altro tegame, aggiungere due belle strisce di buccia di arancia (senza albedo, per carità) e far bollire per circa 15' o finché il composto diventerà sciropposo. Quando la confettura sarà quasi pronta, dare una frullata con il minipimer, lasciando qualche pezzetto di pesca. Aggiungere il vino e continuare la cottura per circa 5' o finché si otterrà la giusta consistenza. Completare con gli amaretti, lasciare sul fuoco ancora un minuto poi invasare nei vasi sterilizzati e ancora caldi. Tappare e capovolgere fino a raffreddamento. Con queste dosi si riempiono tre vasetti piccoli e uno medio.

* zucchero vanigliato: lo ottengo con il conosciuto metodo di tenere in un vaso di vetro a chiusura ermetica un chilo di zucchero e 2 o 3 baccelli di vaniglia.
** buccia d'arancia: in inverno, quando posso disporre di ottime arance biologiche, ho l'abitudine di prelevare delle larghe strisce di scorza, conservandole in freezer dentro un vasetto ben chiuso. Nella bella stagione vengono utilissime e sono sempre fragranti.




2 commenti:

  1. Ma che intelligente l'idea di mettere nel freezer la buccia delle arance!! La copierò di sicuro. La marmellata deve essere buonissima.

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  2. Ester, ciao! ogni volta che posti un commento corro sempre a vedere se, nel tuo profilo, hai aggiunto il link al tuo blog. Ancora niente, eh?
    Buona campagna! io sono sul piede di partenza...
    baci a Greg
    eu

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