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martedì 27 maggio 2008

Torta alle ciliegie

La stagione delle ciliegie è cominciata; niente di meglio che celebrarla con un buon dolce.E' una tortina di ispirazione francese, morbida e profumata al kirsch, con una copertura di mandorle a fette che le dona una gradevole croccantezza. Ha un che di buon tempo antico, di tè preso in giardino con le amiche, di bimbi che vanno in altalena...




80 g di burro
un pizzico di sale
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o la buccia grattugiata di 1/2 limone)
125 g di zucchero
2 uova
70 g di mandorle spellate
120 g di farina
2 cucchiaini di lievito per dolci
2 cucchiai di kirsch
250 g di ciliegie
una manciata di mandorle a fette
zucchero a velo

Denocciolare le ciliegie e tenerle da parte. Tritare le mandorle con 25 g di zucchero, prelevati dalla quantità totale, e ridurle in farina. Accendere il forno e portarlo a 180°C. Mettere il burro (tolto dal frigo un'ora prima) in una ciotola con un pizzico di sale e la vaniglia; cominciare a montare con le fruste elettriche. Unire 100 g di zucchero e continuare a sbattere con la frusta finché il composto sarà gonfio. Unire le uova, uno alla volta, mescolando a lungo, la farina di mandorle e la farina bianca, setacciata con il lievito. Profumare con i liquore. Prendere uno stampo dai bordi bassi e dal fondo mobile (23 cm di diametro), rivestirlo con della carta da forno tagliata a misura, stendere metà del composto aiutandosi con una spatola flessibile, disporre le ciliegie in bell'ordine, ricoprire con il resto dell'impasto. Decorare con una manciata di mandorle a fette e cuocere per 30-35'. Estrarre il dolce dal forno e porlo a raffreddare sopra una gratella. Quando sarà freddo, cospargerlo di zucchero a velo.


Versione 2009:ho usato la stessa ricetta ma ho aumentato a 130 g la farina e ho usato zucchero di canna chiaro. Infine, ho distribuito l'impasto nella tortiera, trapuntandone la superficie con le ciliegie denocciolate, senza stare a fare due strati di impasto.

15 commenti:

  1. La provo senz'altro !
    Ho scoperto da poco il tuo blog, grazie al link di un altro blogger che ti citava, ed ora non posso fare a meno di visitarlo tutti i giorni, scorrendo i vecchi post.
    Mi piace il tuo stile, e' raffinato e semplice. Grazie :)

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  2. @ fedeccino: grazie e benvenuta!Ho fatto una visita al tuo blog e ricambio i complimenti.
    @ papavero: se la provi, fammi sapere se ti è piaciuta.Ci tengo!
    cari saluti
    eu

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  3. Che bello avere un'amica che tiene un blog tanto bello e generoso, zeppo di ricette fattibili, da cui all'occorrenza, attingere allegramente.
    Ancora le ciliegie come dico io non sono arrivate.

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  4. fatta, squisita :)

    (pare che ora mi faccia commentare, questo senzapatria)

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  5. mi fa commentare; allora mi scateno: la sua gemella è in bella mostra su AAA.

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  6. Ciao Eugenie...
    Scusa la domanda,ma il peso delle ciliege e'con o senza nocciolo?
    Ciao e buona serata.

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  7. @ esther: grazie. fossero tutti come te i visitatori di questo blog. Non mi spiego come mai, con 600-700 visite al giorno (specie da Milano e Roma), non si senta il bisogno di dire qualcosa, fosse pure un commento negativo. Sono un tipo che mette soggezione? A me non sembra proprio.
    @ pimpi: il peso è indicativo. Diciamo che ne devi mettere in numero sufficiente a ricoprire il fondo, senza farle sovrapporre. Direi che siamo sui 240-250 g senza nocciolo e piccioli.
    @ artemisia: sapevo ti sarebbe piaciuta ;)

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  8. Ciao, l'ho preparata ieri, e sottoposta al giudizio severo della "famighia", di cui ero ospite a pranzo : e' piaciuta molto :)
    Ti mando la sua foto ricordo, ed aggiungo che dovrebbe venire meglio con le amarene, le ciliegine Bigarreau che ho utilizzato erano un po' acquose ...
    A presto :)
    http://picasaweb.google.it/fraffoni/FedeccinoFoodColors/photo#5206974258322284098

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  9. Stamattina ho chiesto consiglio a Cristina e mi ha detto che erano 250 con nocciolo...
    L'ho fatta ed venuta buonissima.
    Grazie Eugenie:un nome,una garanzia!!!!!

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  10. io la farò giovedì... ho preso nota.
    grazie eu.

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  11. Passavo di qui, grazie ad un'altro blog, ed è veramente carino e accogliente il tuo. E questa torta deve essere fantastica, ma ho un quesito: che cosa intendi per pasta di vaniglia, i semini del baccello?
    A presto.
    Barbara
    arcicuoca.blogspot.com

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  12. scusami per il ritardo, barbara, ma ho letto adesso la tua richiesta sulla pasta di vaniglia. Si tratta di semi di vaniglia del Madagascar immersi in una specie di densissimo sciroppo fatto di zucchero e un addensante.Ne basta un cucchiaino da caffè, che corrisponde ai semi di un baccello di vaniglia. E' prodotta dall'inglese Taylor & Colledge.
    un caro saluto
    eu

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