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giovedì 10 febbraio 2011

Paneer all'olio e peperoncino


Quando mi avanza un po' di tempo libero, mi piace andare a curiosare sui blog degli amici che commentano i miei articoli ed è così che, molto spesso, trovo post interessanti ed istruttivi, che mi offrono l'opportunità di accrescere la conoscenza di usi e costumi di un mondo lontano. Chamki, una ragazza italiana attualmente residente in India, è l'autrice di questo blog, dove ha sviluppato tutta una serie di ricette semplici e gustose, mescolando tradizione gastronomica indiana con un tocco personale italian style. Tra le numerose proposte, ho scelto di sperimentare la preparazione casalinga del paneer , un latticino (di potrà definire così?) piuttosto versatile, utilizzato nella cucina indiana per arricchire minestre e altre pietanze. A me è piaciuta molto l'idea di pasticciare un po' in cucina, giocando alla "piccola casara", ed è stata tanta la soddisfazione quando ho visto il latte coagularsi lentamente, assumendo la consistenza di piccoli fiocchi, ed ancor più grande è stata la gioia di gustare un prodotto molto delicato ed interamente preparato con le mie mani.


Preparare il paneer è molto semplice. Io uso questi ingredienti:

1 litro di latte fresco (uso quello crudo)
1 vasetto di yogurt naturale
2 cucchiai di succo di limone
un pizzico di sale

Si mette a scaldare il latte e, prima che spicchi il bollore, vi si aggiungono lo yogurt e il succo di limone, stemperandoli accuratamente. Si prosegue la cottura, sempre su fuoco moderato, fino a quando il latte coaugula e cominciano a formarsi i fiocchi di formaggio. Tutta l'operazione prenderà circa dieci minuti di tempo. Spegnere il fornello e attendere una decina di minuti, prima di prelevare il paneer con un colino e metterlo a scolare su un telo pulitissimo, posto sopra un colapasta (a questo punto io salo leggermente il preparato). Avvolgere il formaggio nel telo, in modo da strizzare quanto più liquido possibile, poi metterci sopra un peso e lasciarlo così , a prendere la forma, per un paio d'ore. Trascorso questo tempo, il paneer è pronto per essere utilizzato, per esempio in questa ricetta.

Personalmente, mi è piaciuto molto tagliato a fettine, scottato senza grassi in una padella antiaderente e cosparso di olio extravergine e rondelle di peperoncino. L'ho anche utilizzato per arricchire un'insalata mista, tagliandolo a dadi e passandolo in un trito di semi oleosi (zucca, girasole, sesamo e grano saraceno) appena tostati in padella.

Annota bene: se si arricchisce il latte con un 20% di panna, il paneer diventa ancora più buono.

7 commenti:

  1. Bravissima, anche a me piace molto tostato ma sulla piastra di ferro che lo brucia un po' tanto da sembrare fatto al bbq. Una piccola soddisfazione farselo a casa. Ciao!

    ps: a proposito di "ragazza" mi fa molto piacere che mi chiami cosi, vuol dire forse che mi senti giovane? credevo che la mia eta' si vedesse nel profilo e invece ho notato proprio adesso che non c'e', quindi grazie! ma quanti anni mi dai? eh eh

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  2. mi incuriosisce da matti questa ricetta! me la segno e corro a vedere il blog :)

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  3. ma che carina che sei! magari! quando non ho i dolori della vecchiaia mi sento comunque di quell'eta' bellissima.
    Ciao, un bacione.

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  4. @Erica: vedrai che troverai ricette e pensieri molto interessanti. Dal canto mio, ho rifatto il paneer anche ieri (ormai è diventata una mania...).
    @chamki: in quanto ai dolori della vecchiaia, io sto zitta per scaramanzia. Forse è stata la dieta disintossicante della scorsa primavera o forse il caso, ma quest'inverno non ho sofferto dei soliti malanni. Speriamo in bene...
    un abbraccio

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  5. Eh una di quelle cose che voglio fare da tempo...ti è venuto proprio bene e l'hai gustato altrattanto bene! :)

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  6. interessante.. sembra una malattia simile alla mia per il LABNA, un cugino stretto... io lo uso (tra le altre cose) per i ripieni di pasta tradizionale italiana e per fare alcuni sughi per la pasta... :D

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