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martedì 27 ottobre 2026

Vellutata di zucca, latte di cocco, salsa satay e semi di zucca

Ero alla ricerca di un'idea per cucinare una minestra un po' diversa dal solito e cosa faccio sovente in queste occasioni? Cerco ispirazione guardando i menu dei miei ristoranti preferiti, luoghi in cui sono stata e dove mi sono trovata bene.  Questa volta la scelta è caduta sul menu autunnale del Pimpan di Parigi che abbiamo visitato un paio di volte l'estate scorsa e che ci ha colpito sia per l'atmosfera, ovattata ed elegante, che per le proposte gastronomiche. L'idea dell'abbinamento zucca e salsa satay mi è rimasta in testa e l'ho rielaborata a casa in questa versione semplice e profumata, che omaggia la brillante trovata dello chef. Normalmente la salsa satay è fatta con il burro d'arachidi ma io ne sono allergica e ho optato per una crema di mandorle.

VELLUTATA DI ZUCCA, LATTE DI COCCO, SALSA SATAY E SEMI DI ZUCCA

Ingredienti per 2 persone
Per la vellutata
600 g di zucca Delica, peso netto, già privata di buccia, semi e filamenti
200 ml di latte di cocco
320-350 ml di brodo vegetale
1 scalogno, sbucciato e tritato
1 pezzetto di zenzero fresco, sbucciato e grattugiato
1 cucchiaino di curry dolce in polvere
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva (o olio di cocco)
sale
Per la salsa satay espressa
2 cucchiai generosi di crema di mandorle pelate (o burro d'arachidi)
1 cucchiaio di salsa di soia
1 cucchiaino di miele d'acacia
un buon pizzico di pepe di Caienna o di Piment d'Espelette (avrete capito che occorre qualcosa di poco piccante)
1 cucchiaio di succo di lime
2 cucchiai circa di acqua calda (per stemperare)
Per il topping croccante
una manciata di semi di zucca

Procedimento
Tagliare a dadini la zucca pulita. Metterla in una ciotola e condirla con un pizzico di sale,  un cucchiaio di olio e un cucchiaino di curry dolce. Mescolare bene per rivestire uniformemente la zucca con il condimento. Trasferirla nel cassetto dell'Air Fryer rivestito di carta forno (o sulla placca del forno) e cuocerla per 20' circa (funzione BAKE) a 200°C. Se cotta nel forno tradizionale i tempi  si allungheranno di pochissimo. La zucca deve risultare tenera all'interno e leggermente dorata sui bordi. La cottura in forno concentra gli zuccheri naturali. 
Mentre la zucca cuoce, preparare la salsa satay. In una ciotolina unire la crema di mandorle, la salsa di soia, il miele, il piment d'Espelette e il succo di lime. Mescolare energicamente aggiungendo pochissima acqua calda alla volta fino ad ottenere una crema fluida ma ancora abbastanza densa. Tenere da parte. 
In una pentola di dimensioni adatte, far rosolare dolcemente lo scalogno e lo zenzero nel rimanente cucchiaio d'olio. Dopo 5 minuti, aggiungere la zucca cotta, il latte di cocco (tenerne da parte 2 cucchiai per la decorazione) e il brodo vegetale bollente. Far sobbollire a fiamma moderata per 5 minuti, in modo che i sapori si fondano. Frullare tutto a lungo per ottenere una vellutata setosa, densa e senza grumi. Regolare di sale.
In un padellino far tostare brevemente i semi di zucca.
Suddividere la vellutata in due ciotole. Disegnare una spirale con la salsa satay (metterla eventualmente in una piccola sacca da pasticceria) e con uno stecco creare un motivo decorativo. Aggiungere un giro di latte di cocco e decorare con i semi di zucca tostati.






mercoledì 21 ottobre 2026

Broccolo romanesco croccante

Chi l'ha detto che non si possa cucinare leggero senza rinunciare al gusto? Questo piatto di verdura ha pochi grassi ma è molto appetitoso. L'adorato broccolo romanesco, il primo della stagione a  finire in pentola, viene lessato brevemente, per preservarne colore e consistenza;  avvolto in un condimento saporito ma con solo un cucchiaio d'olio; spolverato con poco panko e parmigiano e passato in Air Fryer per un quarto d'ora (chiaramente lo si potrà cuocere anche in forno tradizionale, allungando di poco il tempo occorrente). Aglio, buccia di limone e peperoncino conferiscono una deliziosa aromaticità e la nota croccante del panko rende tutto più gustoso.

BROCCOLO ROMANESCO CROCCANTE

Ingredienti per 2 persone
1 piccolo broccolo romanesco (450g)
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1/2 spicchio d'aglio, sbucciato e grattugiato
poca scorza di limone grattugiata (1/4 di limone)
un pizzico di Piment d'Espelette (o peperoncino poco piccante)
1 cucchiaio di panko
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato

sale grosso

Procedimento
Dividere il broccolo in cimette, conservando le foglie e il torsolo. Lavare tutto in abbondante acqua; scolare. Il torsolo si può utilizzare; basterà tagliarlo in piccoli pezzetti. Le foglie andranno private della costola centrale. In un wok mettere abbondante acqua e aggiungere subito il torsolo a pezzetti. Coprire con coperchio e portare ad ebollizione, mantenendola per circa 3 minuti. A questo punto, salare l'acqua e calare broccolo e foglie. Alla ripresa del bollore, calcolare 4-5 minuti di cottura, in base alle dimensioni delle cimette. Il broccolo deve rimanere leggermente croccante. Scolarlo bene. In una ciotola, mescolare insieme l'olio, l'aglio, la scorza di limone, il piment d'Espelette. Unire la verdura e mescolare con cura per rivestirla  uniformemente con il condimento. Disporre tutto nel cassetto dell'Air Fryer rivestito con l'apposita carta. Spolverare con il mix di panko e parmigiano. Cuocere con funzione BAKE a 180°C per 15 minuti.







lunedì 19 ottobre 2026

Polpette di zucca e feta

Da qualche tempo non aggiungevo una ricetta alla sezione"Cucina del riciclo"  ed ecco che l'altro giorno mi sono ritrovata un avanzo di zucca Delica arrostita che non avevo nessuna intenzione di consumare tal quale. Queste polpette sono nate così, per non buttare via niente. Un po' di zucca, un pezzettino di feta, un uovo e quello che avevo in dispensa. Niente di particolare, solo voglia di non sprecare. Le polpette sono venute bene: croccanti fuori grazie al mix di panko e semi di zucca e morbide e gustose all'interno. Tra l'altro, sono leggerissime e saziano parecchio.

POLPETTE DI ZUCCA E FETA


Ingredienti per 5 polpette
250 g circa di zucca Delica cotta in forno (circa 300 g di polpa cruda)
1 uovo
65 g di feta
1 cucchiaio colmo di panko + un po' per panare 
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
sale, pepe, noce moscata

qualche seme di zucca per decorare
un filo d'olio evo

Procedimento
La zucca, tagliata a cubetti, condita con un pizzico di sale e qualche ago di rosmarino, l'avevo cotta in Air Fryer a 200°C per circa 15'. Ancora calda, si schiaccia la polpa con i rebbi di una forchetta e la si lascia raffreddare. Si aggiunge l'uovo e si mescola bene poi si completa con la feta sbriciolata grossolanamente, il panko, il prezzemolo, poco sale, una macinata di pepe e una grattata di noce moscata. Si rimescola con cura.  Si preleva una porzione con un cucchiaio, la si rotola delicatamente tra le mani per darle la forma di una polpetta leggermente schiacciata ai poli; la si passa nel panko e si adagia nel cestello dell'Air Fryer rivestito dell'apposita carta. Una volta esaurito l'impasto, si cospargono le polpette con qualche seme di zucca e un filino d'olio. Si cuociono in modalità AIR FRY a 180°C per circa 15'.







venerdì 16 ottobre 2026

Spaghetti integrali al sugo di tonno

Questo non è il solito spaghetto con il tonno ma un piatto che ho visto preparare dallo chef Cesare Battisti del Ratanà di Milano, un maestro nel trasformare ingredienti semplici della cucina casalinga in qualcosa di memorabile. Una cucina essenziale, senza sprechi. In questa ricetta, la cipolla viene cotta dolcemente fino a quasi disfarsi, diventando dolce e fondente, e il tonno (che dev'essere di ottima qualità) viene trattato come un ingrediente nobile. Niente pomodoro, niente fronzoli. Solo tecnica e equilibrio. Personalmente ho utilizzato una pasta integrale per avere un piatto più ricco di fibre ma con una buona pasta di grano duro credo che il risultato sarebbe ancor più strepitoso. 

SPAGHETTI INTEGRALI AL SUGO DI TONNO

Ingredienti per 2 persone
150 g di spaghetti quadrati integrali 
un giro d'olio
un grosso spicchio d'aglio, sbucciato e diviso a metà
1 piccola cipolla bianca bio, sbucciata, divisa a metà e tagliata a mezzelune finissime
una striscia di buccia di limone (non trattato) + la scorza grattugiata di mezzo limone
qualche rametto di timo fresco
2 filetti d'acciuga sott'olio
1 cucchiaio di succo di limone
2 dita di vino bianco secco
190 g di tonno sott'olio, peso sgocciolato (io ho usato tonno al naturale, in vasetto di vetro)
una manciata di olive taggiasche denocciolate
un pezzetto di peperoncino rosso fresco, mondato e tagliato a quadretti
poco prezzemolo tritato
Procedimento
In una larga padella (o in un wok) scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio. Quando l'aglio sarà leggermente colorito, eliminarlo e aggiungere la cipolla tritata finissima. Farla insaporire nell'olio, insieme alle acciughe tagliuzzate e a qualche rametto di timo. Dopo qualche minuto, aggiungere la scorza di limone, il succo e il vino bianco. Cuocere le cipolle a fuoco dolce, cercando di non farle colorire troppo: dovranno quasi fondere. All'occorrenza, aggiungere qualche cucchiaiata di acqua bollente. Nel frattempo, mettere a bollire l'acqua per la pasta. Salarla e calare gli spaghetti quadrati, lasciandoli cuocere al dente. Cotte le cipolle, eliminare la buccia di limone e il timo e aggiungere il tonno, scolato e spezzettato. Spegnere il fuoco e unire le olive taggiasche, una grattugiata di scorza di limone, il peperoncino fresco. Unire la pasta e saltare brevemente il tutto, unendo anche qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta. Completare il piatto con un po' di prezzemolo tritato.







lunedì 28 settembre 2026

Insalata autunnale

Queste giornate di fine settembre ci regalano temperature piacevoli rispetto a quelle infuocate di poche settimane fa e quando l'aria si fa più frizzante, in cucina si cambia ritmo e si inizia a desiderare piatti dal gusto autunnale. Per inaugurare la nuova stagione ho pensato ad un'insalata tiepida, ricca e confortante, perfetta come contorno per un pranzo informale ma anche piatto unico leggero. Al gusto dolce e avvolgente della zucca cotta in forno, morbida e caramellata, ho pensato di abbinare le note intense dei funghi cardoncelli saltati in padella. A fare da cornice, un letto di spinacini per una nota fresca e croccante e una spolverata di mandorle tostate che ci sta sempre bene. L'ho servita con dei mondeghili, le tipiche polpette milanesi che sono un po' un mio cavallo di battaglia.

INSALATA AUTUNNALE

Ingredienti per due persone
300 g di zucca Delica (peso netto, già sbucciata e privata di semi e filamenti)
300 g di funghi cardoncelli, tagliati a fette
1 cipollotto, lavato e tagliato in tre pezzi
olio extravergine d'oliva q.b.
le foglie di un rametto di rosmarino, finemente tritate
sale e pepe
1 cucchiaio di salsa di soia
100 g di spinaci novelli
una  manciata di mandorle a fette, tostate a secco in padella antiaderente
Vinaigrette agrodolce
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di aceto di Jerez
1 cucchiaino di sciroppo d'acero
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale  e pepe

Procedimento
Tagliare a dadi la zucca; condirla con un filo d'olio, sale e abbondante pepe nero. Cospargerla con il rosmarino tritato e cuocerla in Air Fryer a 200°C per 12 minuti (nel forno tradizionale calcolare circa 20-25 minuti a 200°C). Lasciarla intiepidire. In una larga padella o nel wok scaldare un filo d'olio con il cipollotto tagliato in tre pezzi. Unire i funghi e farli saltare a fiamma vivace per 5 minuti circa. Sfumare con la salsa di soia e farla assorbire. Assaggiare e sistemare di sale e di pepe. Preparare la vinaigrette facendo sciogliere una presina di sale nell'aceto e nella senape. Unire lo sciroppo d'acero e l'olio evo a filo fino ad ottenere una salsina ben montata. Completare con una macinata di pepe, se piace. In un largo e profondo piatto da portata mettere gli spinaci, condendoli con un filo della vinaigrette. Disporci sopra la zucca e i funghi, completando con il resto della vinaigrette e le mandorle tostate.

Varianti: a questi ingredienti si potrà aggiungere della feta sbriciolata, per un pasto completo oppure sostituire le mandorle a fette con dei gherigli di noce pecan sempre tostati in padella.










Pillole di saggezza del professor G. M.

foto La Belle Auberge

giovedì 24 settembre 2026

Gazpacho verde

Questo insolito gazpacho verde è buonissimo d'estate: è fresco e non appesantisce. L'ho gustato in un ristorante quando ero in vacanza e sappiamo tutti quanto caldo ha fatto nei mesi di luglio e agosto. Tornata a casa  ho voluto replicarlo, mettendo insieme gli ingredienti che avevo letto sul menu e posso dire che il risultato è stato all'altezza dell'originale. 

GAZPACHO VERDE


Ingredienti per 2 persone
150 g di pisellini surgelati
1/2 cetriolo barattiere (160 g circa)
1/2 mela Granny Smith
1 pezzetto di zenzero, sbucciato e tagliato a bastoncini
20 g di cipollotto, solo la parte bianca (facoltativo)
5 foglie di menta fresca 
1/2 lime
1 cucchiaino di aceto di mele
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
60 ml di acqua fredda
sale fino
pepe dal mulinello
10 g di mollica di pane secco  (per addensare il gazpacho)

Per decorare
semi di sesamo bianchi 
semi di nigella
qualche fogliolina di menta
pisellini lessati

Procedimento
Scottare i pisellini surgelati per 3 minuti in acqua bollente salata. Scolarli e immergerli subito in acqua e ghiaccio per fissarne il colore. Scolarli bene e tenerne da parte una manciata per la decorazione. Sbucciare il cetriolo e tagliarlo a pezzi. Tagliare a pezzetti anche la mela verde (lasciare la buccia se il frutto è bio). Nel bicchiere del frullatore mettere i piselli, il cetriolo, la mela, lo zenzero, il cipollotto, la menta, il succo di mezzo lime, l'olio, l'aceto di mele e l'acqua fredda. Frullare a lungo fino a che il composto diventa liscissimo. Se si desidera un composto più denso aggiungere il pane e frullare di nuovo, a lungo. Sistemare di sale e di pepe, aggiungendo altro succo di lime se si desidera. Versare in una brocca di Pirex e conservare in frigo almeno un'ora, in modo che tutti i sapori possano amalgamarsi al meglio.
Versare in piccole ciotole, decorando con qualche fogliolina di menta, i pisellini tenuti da parte, semi di sesamo e di nigella. Si conserva in frigo per 24 h al massimo.














lunedì 14 settembre 2026

Antipasto di fichi, prosciutto, robiola e rucola

L'autunno imminente si presenta con la sua palette di colori caldi e un'abbondanza di sapori unica. Tra i frutti della stagione un posto importante lo occupano i fichi e quest'anno, con un colpo di fortuna, ne ho trovati di pugliesi, perfettamente maturi e con una polpa zuccherina e succosa. Ho pensato di costruirci intorno un'armonia di consistenze e contrasti: una base fresca e frizzante di rucola, che dona una piacevole nota piccante; i fichi, arricchiti da un condimento molto agrodolce; una soffice crema di robiola aromatizzata al lime e il gusto dolce e avvolgente del prosciutto di Parma. Un antipasto semplice da preparare ma con un mix di sapori molto ben assortito, in grado di esaltare ogni singolo ingrediente.

ANTIPASTO DI FICHI, PROSCIUTTO, ROBIOLA E RUCOLA



Ingredienti per 2 persone
7-8 fichi neri
120 g circa di prosciutto crudo di Parma
100 g di robiola
una grossa manciata di rucola
Per condire la robiola
la scorza di un lime
1 cucchiaino di succo di lime
una macinata di pepe
1 cucchiaio scarso di olio extravergine d'oliva
Per condire i fichi
2 cucchiai scarsi di olio evo
1 cucchiaio di aceto balsamico invecchiato
un cucchiaino di miele di acacia
1/2 cucchiaino di piment d'Espelette (o un pizzico di pepe di Caienna)
Per condire la rucola
un filo d'olio evo
uno spruzzo di succo di lime

Procedimento
Lavare e asciugare con cura i fichi e tenerli in frigo fino al momento di allestire il piatto. Preparare la crema di robiola mettendo in una ciotolina il formaggio; la scorza e il succo di lime; una macinata di pepe e un filo d'olio evo. Mescolare bene e trasferire in una sacca monouso con inserita una bocchetta spizzettata. Preparare il condimento dei fichi. In una ciotolina versare l'olio, l'aceto balsamico, il miele e il pimento d'Espelette. Mescolare con una forchetta. Prendere i fichi; con un coltello affilato togliere loro il picciolo e tagliarli a metà. Immergere ogni metà (dalla parte del taglio) nel condimento preparato. Presentazione del piatto. Condire solo all'ultimo momento la rucola con un filo d'olio e una spruzzata di succo di lime. Disporla sul piatto di servizio. Appoggiarci sopra i mezzi fichi e le fettine di prosciutto e, infine, degli spuntoni di crema di robiola. Servire immediatamente, accompagnando con delle fette di pane mille semi.








giovedì 10 settembre 2026

Crema di finferli e porcini

Quando arriva la stagione dei finferli non so resistere: li devo mettere in padella! Semplicemente saltati con olio aglio erbe aromatiche  o come ingrediente di risotti, paste, zuppe e persino insalate. L'altro giorno mi è ricomparso un vecchio reel dello chef del Ratanà.Cesare Battisti, impegnato a cuocere una stupenda crema di finferli. Non avevo a disposizione una gran quantità di questi funghi perciò ho pensato di potenziarne il sapore con l'aggiunta di una manciata di porcini secchi. 
Si ottiene una crema molto buona, dal fantastico aroma e dalla giusta sapidità; il tocco da maestro è la guarnizione di finferli saltati accompagnata da crostini di pane ben tostato.

CREMA DI FINFERLI E PORCINI

Ingredienti per 3 persone
10 g di porcini secchi
un giro d'olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
qualche rametto di timo
100 g di finferli (per decorare), sciacquati e scolati, spezzettati con le dita
100 g di finferli (per la crema),  sciacquati e scolati, spezzettati con le dita
2 patate a pasta gialla (480 g circa), sbucciate e tagliate a pezzetti
1/2 cipolla bianca (150 g), sbucciata e tritata finemente
un pizzico di aghi di rosmarino secco
sale q.b.
400 ml di acqua bollente

crostini di pane, tostati, per decorare
un filo d'olio evo
pepe nero dal mulinello

Procedimento con la pentola a pressione
Mettere i funghi porcini in una scodellina e ricoprirli con dell'acqua bollente. Lasciarli ammorbidire per circa 10 minuti, poi scolarli e strizzarli conservando l'acqua di ammollo. Nella pentola a pressione mettere un giro d'olio, qualche ago di rosmarino secco, la cipolla tritata e le patate. Far insaporire per qualche minuto poi aggiungere 100 g di finferli e i porcini ammollati. Far andare un paio di minuti, quindi salare e coprire con l'acqua bollente mescolata con il liquido di ammollo dei porcini, filtrato (totale 400 ml). Chiudere la pentola e, al fischio, abbassare il fuoco al minimo e calcolare 20 minuti (se si usa una pentola normale cuocere per 30 minuti). Nel frattempo, saltare in padella con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio e il timo, i rimanenti 100 g di finferli. Cuocerli a fiamma viva per circa 5 minuti; salarli leggermente e tenerli da parte eliminando aglio e timo. Trascorso il tempo di cottura della minestra, scaricare il vapore e ridurre tutto in crema con il frullatore ad immersione. Assaggiare e sistemare di sale e di pepe. 
Servire in piatti fondi, guarnendo con dei crostini di pane e i finferli saltati in padella.