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lunedì 17 agosto 2026

Melanzana al forno con pesto di basilico, crema di burrata e salsa di pomodorini

Quest'anno abbiamo trascorso una parte delle vacanze in un albergo in Trentino dove abbiamo potuto apprezzare la deliziosa cucina del ristorante. Ogni sera si poteva scegliere dalla carta una varietà di portate tutte preparate con grande maestria e attenzione alla qualità degli alimenti, molto spesso provenienti da agricoltura biologica. Una particolare attenzione era dedicata ai vegetariani e ai celiaci, che potevano sempre trovare sempre dei piatti adatti alle loro esigenze. Personalmente ho apprezzato questo secondo a base di melanzana cotta in forno accompagnata da sugo di pomodorini, crema di burrata e pesto di basilico. L'ho trovato delizioso e ho pensato di replicarlo subito una volta tornati a casa.

MELANZANA AL FORNO CON PESTO DI BASILICO, CREMA DI BURRATA 
E SALSA DI POMODORINI





Ingredienti per 2 persone
1 melanzana di buone dimensioni
un pizzico di sale fino 
un filo d'olio extravergine d'oliva

Per la salsa di pomodorini
300 g di pomodori di Pachino
1 spicchio d'aglio
un giro d'olio extravergine d'oliva q.b.
sale fino q.b.
1 nocciola di burro

Per la crema di burrata
150 g di stracciatella di burrata
qualche cucchiaio di latte fresco

Per il pesto di basilico (dose generosa che servirà anche per condire della pasta nei prossimi giorni)
40 g di pecorino sardo
80 g di Parmigiano Reggiano
20 g di pinoli
1 spicchio d'aglio
150g g di basilico
olio extravergine di oliva q.b.
sale marino grosso q.b.

Procedimento
Cuocere la melanzana. Lavare e asciugare la melanzana. Privarla del peduncolo e spellarla "a zebra". Tagliarla a metà per la lunghezza e inciderne la buccia a rombi senza arrivare al fondo. Condire i due pezzi con un pizzico di sale e un filo d'olio. Cuocere in forno preriscaldato, a 180°C ventilato, per circa 40 minuti. Il tempo è variabile in base alle dimensioni della melanzana che, a fine cottura, dovrà apparire dorata e presentare una polpa fondente.
Preparare la salsa di pomodorini. Lavare e asciugare i pomodorini. Tagliarli a metà e metterli in un pentolino con un filo d'olio, una pizzicata di sale, uno spicchio d'aglio sbucciato. Coprire con coperchio e cuocere, a fiamma media, per circa 15 minuti. Trascorso questo tempo, eliminare aglio e frullare tutto con un frullatore ad immersione. Passare quindi al setaccio, rimettendo la salsa. Scaldarla leggermente, sistemare di sale e poi unire il burro, mescolando con un frustino. Tenere in caldo.
Preparare la crema di burrata. 
Versare la stracciatella di burrata in un contenitore alto e stretto; unire il latte e frullare a lungo per ottenere una crema liscia.
Preparare il pesto. La tradizione vorrebbe ci si servisse del mortaio in marmo e del pestello in legno di bosso ma io trovo più comodo usare il food processor. Quello che, secondo me, fa la differenza per ottenere un buon pesto, è la qualità del basilico, che deve essere a foglie piccole e provenire, possibilmente, da Pra' (Genova). Utilizzando il basilico a foglie grosse mi è capitato spesso di vedere il pesto annerire precocemente. 
Staccare le foglie di basilico dai rametti. Lavarle delicatamente, sgocciolarle e farle asciugare su uno strofinaccio pulitissimo. Mettere nel robot da cucina i pezzetti di pecorino e di parmigiano, l'aglio sbucciato e i pinoli. Frullare per una decina di secondi, ad alta velocità, in modo da ottenere un trito piuttosto fine. Unire una manciata di foglie di basilico e qualche granello di sale grosso; continuare a frullare, ad impulsi, aggiungendo via via il resto delle foglie di basilico. Tutta l'operazione dovrà avere tempi brevissimi per non fare scurire il colore della salsa. Estrarre questa pasta verdissima dal recipiente, versarla in una ciotola di porcellana e aggiungere, a filo, tanto olio extravergine quanto basta ad avere una salsa fluida. Per il pesto che vi servirà per decorare il piatto occorrerà prelevarne una piccola dose da quello preparato con queste quantità allungandola con ancora un po' di olio evo, mescolando con cura.
Presentazione del piatto. Su di un piatto riscaldato, fare un "laghetto" di salsa di pomodorini; appoggiarci sopra la mezza melanzana cotta e calda e decorare con strisce di crema di burrata e pesto di basilico. Guarnire con qualche fogliolina di basilico, un mezzo pomodorino e servire.

Annota bene: con gli avanzi di salsa di pomodoro, crema di burrata e pesto si potrà preparare un buonissimo risotto (segue ricetta).







La melanzana del ristorante

venerdì 14 agosto 2026

Crostata salata di pomodori e Gruyère

Questa è una torta salata molto buona, che racchiude in sé tutti i profumi dell'estate. Il connubio pomodoro-Gruyère, esaltato  dalla sottile nota acidula della senape e dal delicato profumo delle erbe di Provenza, è superlativamente indovinato. Ho preso spunto da un reel del ristorante Le Faisan Doré che ho visto di recente, apportando alcune varianti che, secondo me, migliorano il risultato finale. Innanzitutto, l'uso della pasta brisée al posto della sfoglia, e un tocco di sale e di erbe di Provenza sui pomodori. La cucina profumerà di un aroma irresistibile. Servite la crostata con un calice di vino bianco secco e godetevi queste belle giornate estive.

Approfitto dell'occasione per augurare a tutti i fedeli lettori de La Belle Auberge una serena festa dell'Assunzione e un buon Ferragosto.

CROSTATA SALATA DI POMODORI E GRUYERE



Ingredienti per uno stampo da crostate con il fondo mobile, diametro 18 cm
Per la pasta brisée
160 g di farina 00
80 g di burro freddo
1 uovo bio di medie dimensioni
1/2 cucchiaino di sale fino
1/2 cucchiaino di senape in polvere Colman's

Per il ripieno
1 cucchiaio di senape di Digione
2 pomodori ramati
150 g circa di formaggio Gruyère, privato della crosta e tagliato a fette
un pizzico di sale
un pizzico di herbes de Provence secche

Procedimento
Preparare la brisée. Nel boccale del mixer da cucina mettere la farina, il sale e la senape in polvere. Frullare qualche istante per amalgamare le polveri. Unire il burro, tagliato a cubetti, e l'uovo. Frullare di nuovo per pochi secondi finché si formerà un impasto abbastanza omogeneo. Trasferirlo sul piano di lavoro leggermente infarinato, finendo di lavorarlo a mano per qualche secondo. Stenderlo - tra due fogli di carta forno - in un cerchio di poco più grande dello stampo. Trasferire su un vassoio e tenere in frigo per una mezz'ora. 
Accendere il forno, ventilato, e portarlo ad una temperatura di 180°C. 
Preparare il ripieno. Lavare, asciugare e affettare i pomodori. Cospargerli con un pizzico di sale e lasciarli a perdere un po' d'acqua di vegetazione mentre il forno arriva a temperatura. Trascorso il tempo di riposo della pasta, stenderla in uno stampo da crostate, rivestendo anche i bordi (il mio stampo è antiaderente e non l'ho imburrato). Bucherellare il fondo della pasta con i rebbi di una forchetta; spalmare uniformemente la senape. Distribuire le fette di pomodoro sulla base cospargendole con una leggera pizzicata di erbe di Provenza. Coprire infine con le fette di Gruyère. 
Cuocere sul piano più basso del forno per circa 30' o finché la crostata apparirà uniformemente dorata. E' ottima servita tiepida oppure a temperatura ambiente. Con un contorno d'insalata rappresenta un ottimo secondo piatto estivo.

Annota bene: l'uso del formaggio Gruyère, che non deve essere troppo stagionato, è fondamentale per il risultato finale. Il suo sapore delicato e burroso, con sfumature di nocciola, e la consistenza morbida e fondente si legano alla perfezione con il pomodoro e le erbe aromatiche della crostata.












lunedì 10 agosto 2026

"Frittata" di spaghetti, olive nere e zafferano

E' un primo piatto che si apprezza man mano che lo si mangia. E' un sottile equilibrio di sapori; la pasta deve essere lessata con la giusta quantità di sale poiché non se ne aggiunge altro e quindi occorre tenere in conto la sapidità delle olive utilizzate; lo zafferano apporta una sottile nota aromatica e anche la qualità dell'olio evo è importante. La ricetta l'ho trovata sul numero di Luglio/Agosto 2026 della rivista La Cucina Italiana; proviene dal ricettario di una famiglia nobile di Venezia. Io l'ho adattata nelle dosi che, sulla rivista, sono per 4 persone.

"FRITTATA" DI SPAGHETTI, OLIVE NERE E ZAFFERANO

Ingredienti per 2 persone
150 g di spaghettini
2 bustine di zafferano
80 g di olive Kalamata (io ho usato delle olive taggiasche)
sale grosso
olio extravergine d'oliva q.b.

Procedimento
Mettere sul fornello una pentola d'acqua in cui si sarà sciolta una bustina di zafferano. Al bollore, salare e calare gli spaghettini. Nel frattempo, sciogliere l'altra bustina di zafferano in 45 ml di acqua bollente. Sciacquare e tagliare in due le olive. Scolare gli spaghettini a fine cottura, rimettendoli immediatamente nella pentola. Unire l'acqua allo zafferano e le olive, mescolando molto bene. In una padella antiaderente (diametro 28 cm) scaldare un giro d'olio extravergine d'oliva. Versare gli spaghettini conditi, premendoli bene sul fondo con l'aiuto di una spatola o di un coperchio di diametro più piccolo della padella. Lasciar dorare, a fiamma media, per una decina di minuti; voltare la "frittata" e finire di dorarla anche dall'altra parte. Il conte Giberto consiglia di servirla accompagnata da una salsa di pomodoro; io ho aggiunto solo una macinata di pepe nero aromatico.








 


 


 


 


 

martedì 28 luglio 2026

Crema di melanzane al gusto orientale

Quando ho visto Éric Frechon (non esattamente un dilettante in cucina) preparare questa crema di melanzane mi sono detta che dovevo provarci anch'io. Lo chef la utilizza per un piatto in stile asiatico che ha del genio: una base di crema di melanzane sulla quale dispone una tempura di funghi shimeji. Avevo preparato una teglia di melanzane, affettate e cotte in forno ventilato per una mezz'oretta, da servire con una salsa chimichurri e ho pensato di utilizzare le parti finali, quelle meno belle perché piccole e bombate per fare una prova. La crema è davvero interessante; ho anche letto il commento di un follower di Frechon che suggeriva di aggiungere un cucchiaio di miso bianco alla salsa per elevarne il gusto umami. Ed ecco le dosi per un piccolo scodellino, sufficiente per testare la ricetta e servirlo come apri-cena.

CREMA DI MELANZANE AL GUSTO ORIENTALE
adattamento di una ricetta di Éric Frechon

Ingredienti per 2 persone
120 g di melanzane cotte in forno
1 cucchiaino di salsa di soia
1 cucchiaio di maionese (12 g)
1/2 cucchiaino di olio di sesamo 

Per decorare
semi di sesamo tostati in padella antiaderente

Procedimento
Le melanzane si sbucciano "a zebra" e si cuociono in forno, a 180°C ventilato, per mezz'ora. Una volta tiepide, si mettono nel mixer e si frullano fino a ridurle in crema. Si travasa in una ciotola e si unisce la salsa di soia, la maionese (aiuta a schiarire la salsa oltre ad aggiungere sapore e morbidezza) e un poco di olio di sesamo. Si mescola tutto con cura e si serve la salsa con una spolverata di semi di sesamo, tostati a secco in padella antiaderente.  Io l'ho accompagnata con dei grissini artigianali.






Melanzane preparate come scritto sopra e condite con questa versione di salsa chimichurri, accompagnate da dei peperoni alla partenopea (ricetta della grande e indimenticabile amica Orsy).

Salsa chimichurri
4 cucchiai colmi di prezzemolo tritato con 
1 cucchiaio di foglie di origano fresco, tritate
1 spicchio d'aglio, piccolo
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di vino rosso
1/2 peperoncino rosso fresco, mediamente piccante
2 pizzichi di sale
1 pizzico di origano secco
una macinata di pepe nero

Preparare la salsa chimichurri mettendo in una ciotola il prezzemolo tritato con l'aglio; l'olio; l'aceto; il peperoncino (privato del picciolo, dei semi e dei filamenti bianchi e  tagliato a dadini);  l'origano, il sale e una macinata di pepe. Mescolare con cura e lasciare riposare per una decina di minuti. 


mercoledì 22 luglio 2026

Feta montata con le olive verdi

Lamentarsi del grand caldo, a questo punto della stagione, è quasi pleonastico ma è davvero un'estate torrida questa del 2026.  Per ovviare alla scarsa voglia di stare tra i fornelli mi accontento di preparare cose semplici e veloci come queste cremine che si allestiscono in un minuto con l'aiuto di un mixer. Sono fresche, appetitose e se accompagnate con dei crackers o delle piadine tostate risolvono un antipasto per due.
Una variante più semplice:feta montata


FETA MONTATA CON LE OLIVE VERDI



Ingredienti per 2-3 persone
100 g di feta
8 grosse olive verdi, denocciolate (45 g)
1/2 spicchio d'aglio, sbucciato e tagliato a pezzetti
15 g di mandorle spellate
la scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di yogurt greco (70 g)
2 foglie di basilico
2 foglie di menta

foglioline di timo
un filo d'olio extravergine d'oliva
oliva per decorare

Procedimento
Mettere a bagno la feta in acqua fredda per 10 minuti in modo da toglierle un po' di sapidità.  Tamponarla molto bene con della carta da cucina e spezzettarla dentro il boccale del mixer da cucina. Unire le olive; l'aglio; le mandorle, la scorza grattugiata e il succo del limone. Frullare qualche secondo per cominciare ad amalgamare gli ingredienti. Unire lo yogurt greco e frullare ancora qualche secondo. Infine, unire basilico e menta e frullare di nuovo. Travasare in una ciotola, aggiungendo le foglioline di timo fresco. Assaggiare e valutare se aggiungere ancora della scorza o del succo di limone. Decorare con un'oliva e un ciuffo di menta. Poco prima di servire, a piacere, si potranno aggiungere un filo d'olio e una spolverata di sumac o di paprica dolce. A me piace accompagnare questa crema con delle mine piadine, divise in quattro spicchi e leggermente tostate nell'Air Fryer.








venerdì 17 luglio 2026

Pasta e ceci a modo mio

Un classico della cucina italiana un po' rivisitato. Anche se siamo in estate, la sera, mi piace cenare con una minestra, magari servita non proprio bollente ma a temperatura sufficiente a confortare il palato. In questa ricetta ho voluto aggiungere il tocco in più dei porcini secchi e delle erbe aromatiche, il tutto cotto sul fornello per una quarantina di minuti grazie all'impiego dei ceci precotti.

PASTA E CECI A MODO MIO


Ingredienti per 2 persone
Per la minestra
1 vaso di ceci precotti da 360 g (230 g scolati)
35 g di cipollotto, solo il bianco, tritato
un ciuffo di aghi di rosmarino, tritati
le foglie di un rametto di maggiorana
1 spicchio d'aglio, sbucciato
25 g di sedano, mondato e tagliato a dadini
35 g di carota, pelata e tagliata a dadini
1 cucchiaino da caffè di triplo concentrato di pomodoro
200 g di patata, sbucciata e tagliata a dadini
una foglia di salvia
una foglia di basilico
400-500 ml di brodo vegetale, salato
sale
maltagliati all'uovo (pasta di Campofilone)
olio extravergine d'oliva q..b.

Per decorare
le foglie di due rametti di maggiorana
2 foglie di basilico
2 pomodorini datterino
un filo d'olio
pepe dal mulinello

parmigiano grattugiato, a piacere

Procedimento
Scaldare il brodo. In una ciotola mettere i funghi secchi e coprirli con dell'acqua calda.  In una pentola versare un giro d'olio e farvi struggere, per qualche minuto, i cipollotti tritati, gli aghi di rosmarino tritati con le foglie di maggiorana. Unire poi l'aglio, il sedano e la carota, cuocendo a fiamma bassa  per qualche minuto. Aggiungere il triplo concentrato, la patata, la foglia di salvia e la foglia di basilico. Coprire con 400 ml di brodo bollente. Salare e cuocere, coperto e a fiamma bassa, per 20 minuti. Trascorso questo tempo, eliminare salvia e basilico e frullare tutto accuratamente. Rimettere sul fornello; aggiungere i funghi, strizzati e tagliuzzati, e i ceci, ben risciacquati per eliminare ogni traccia del liquido di conserva. Mettere il coperchio e cuocere ancora per 10-15 minuti, allungando eventualmente con altro brodo se la minestra dovesse risultare troppo densa. Aggiungere i maltagliati e cuocere ancora per pochissimi minuti. Assaggiare e sistemare di sale, se occorre. Servire nei piatti fondi, decorando con le erbe aromatiche, i pomodorini a pezzetti, un filo d'olio evo e una macinata di pepe.

Annota bene: la pasta all'uovo, cuocendo in una base densa, tende un po' ad ammassarsi. Se si preferisce, si potrà lessarla a parte e aggiungerla alla minestra solo all'ultimo momento.







lunedì 13 luglio 2026

Pasta risoni con gamberi all'harissa

L'harissa è una miscela di spezie della tradizione nordafricana, specialmente tunisina, ottima con il couscous o per aromatizzare gli stufati,  da spolverare sulle carni, sul pesce o sulle verdure. Viene commercializzata sia in polvere che in pasta, ma io preferisco la versione in polvere per poterla usare solo quando mi occorre, dato che ha una lunga scadenza. Per questo piatto ho preso spunto da una ricetta di Olive Magazine, ma poi ho fatto abbastanza di testa mia preferendo la cottura in tegame anziché in forno e cambiando un po' di cose qui e là. 

Un'altra versione di questa ricetta

PASTA RISONI CON GAMBERI ALL'HARISSA


Ingredienti per 2 persone
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cipolla bianca, sbucciata e tritata finemente (60g)
1 spicchio d'aglio, sbucciato e lasciato intero
250 g di pomodorini rossi e gialli, lavati e tagliati a metà per il lungo
1 cucchiaino di triplo concentrato di pomodoro
100 g di pasta risoni
200 g di brodo vegetale
1 1/2 cucchiaini di harissa in polvere (un mix di paprica, peperoncino, coriandolo, cumino, aglio, menta)
qualche rametto di basilico greco 
250 g di gamberi crudi, già sgusciati e tamponati con della carta da cucina
1 limone non trattato
una noce di burro aromatizzato al limone e basilico  (facoltativo)
Procedimento
Cominciare preparando il sugo. Scaldare 2 cucchiai di olio in un tegame o in un work. Su fiamma dolcissima, farvi appassire la cipolla tritata per circa 8 minuti. Aggiungere i pomodorini, il triplo concentrato, lo spicchio d'aglio intero e un goccio d'acqua. Coprire e far sobbollire per altri 5-10 minuti o finché i pomodorini si saranno sfatti.  A questo punto, io tolgo loro la pelle, che verrà via facilmente, ma l'operazione è totalmente facoltativa. Togliere l'aglio, salare e aggiungere al sugo la pasta risoni. Dare una mescolata; aggiungere 1 cucchiaino di harissa e versare il brodo bollente. Mettere il coperchio e cuocere per 10 minuti o finché il brodo sarà stato assorbito. Assaggiare e sistemare di sale. 
Preparare i gamberi. Mentre la pasta cuoce, mettere i gamberi in una ciotola e condirli con un cucchiaio di olio, una spruzzata di limone e 1/2 cucchiaino di harissa. Farli marinare una decina di minuti poi saltarli a fuoco vivo, per pochi minuti, in un padellino. A fine cottura, salare e aggiungere un pezzetto di burro aromatizzato per lucidare i gamberi. 
Presentazione del piatto. Distribuire i risoni ben caldi in due piatti fondi.Suddividerci sopra i gamberi e decorare con uno spicchio di limone e un rametto di basilico.

Annota bene. Per la cottura dei risoni raccomando un tegame trattato antiaderente poiché la pasta tende ad attaccare sul fondo.