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lunedì 2 marzo 2026

Torta Regina di Saba (Reine de Saba). Torta di cioccolato e mandorle

E' un dolce dall'intenso sapore di cioccolato e dalla consistenza sorprendentemente soffice, nonostante l'assenza di lievito chimico. Una delle ricette più replicate di Julia Child, presente nel suo famosissimo ricettario "Mastering the Art of French Cooking", tradotto anche in italiano con il titolo "L'arte della cucina francese". Devo dire che, possedendo entrambi i volumi, speravo che nell'edizione italiana alcune unità di misura americane venissero convertite in grammi ma così non è stato. Poco male, ma avverto i miei lettori che i pesi indicati nella ricetta sono stati da me arrotondati, devo dire con buoni risultati perché la torta è venuta buonissima.

 TORTA REGINA DI SABA
da una ricetta di Julia Child da "L'arte della cucina francese"


Ingredienti per uno stampo tondo diametro 20 cm (6-8 porzioni)

Per la meringa
3 albumi
un pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero semolato
Per la torta
115 g di cioccolato fondente in pastiglie (ho usato Valrhona Caraibe 66%)
2 cucchiai di caffè espresso o di Rum (ho messo entrambi)
115 g di burro, morbido
130 g di zucchero semolato
un pizzico di sale
3 tuorli
40 g di mandorle in polvere
1/4 di cucchiaino di essenza di mandorle (non l'ho messa)
60 g di farina 00, setacciata
Per la glassa al cioccolato
60 g di cioccolato fondente (io ne ho usato100 g)
1 cucchiaio di caffè espresso (mia aggiunta)
70 g di burro, morbido
Per decorare
mandorle a scaglie

burro e farina per lo stampo

Procedimento
Imburrare lo stampo. Da un foglio di carta forno ritagliare un cerchio dello stesso diametro dello stampo, facendolo aderire sul fondo. Infarinare le pareti, facendone cadere l'eccedenza. Nella ciotola dell'impastatrice mettere gli albumi e il sale, cominciando a montarli con la frusta a gomitolo. Quando cominceranno ad addensare unire il cucchiaio di zucchero continuando a montare fino a formare una meringa soda e stabile.  Nel frattempo, in un pirex, fondere il cioccolato con il caffè e il rum. Mescolare bene e lasciare intiepidire. Lavare e asciugare la ciotola e la frusta e mettervi dentro lo zucchero, il burro e un pizzico di sale, frullando fino a formare un composto soffice e chiaro. Con la spatola di gomma, incorporare il cioccolato fuso nella massa, quindi unire la farina di mandorle. Incorporare un quarto degli albumi montati per alleggerire l'impasto. Unire metà della farina, sempre usando la spatola, e poi metà degli albumi rimasti, incorporandoli delicatamente per non smontare l'impasto. Completare con il resto della farina e poi degli albumi, sempre lavorando con la spatola. Versare l'impasto nello stampo, livellando la superficie. Cuocere in forno caldo, statico, a 175°C (io ventilato a 170°C) per 25 minuti. Dopo questo tempo, io ho spento il forno e lasciato dentro la torta ancora 5 minuti. Una volta sfornata, lasciare riposare la torta per 10 minuti, quindi far scorrere la lama di un coltello lungo le pareti dello stampo prima di capovolgerla su una gratella, lasciandola raffreddare per 1 o 2 ore prima di rivestirla con la glassa.
Preparare la glassa facendo fondere nel microonde (o a bagnomaria) il cioccolato e il caffè. Mescolare bene ed amalgamarvi, poco alla volta, il burro morbido, mescolando con la spatola di gomma fino a che si sarà perfettamente sciolto. Versare la glassa prima sulla superficie della torta e poi spalmandola anche sui lati. Per essere sicura che la glassa bastasse, ho preferito aumentare la quantità del cioccolato. Infine, decorare il bordo con le mandorle affettate e con qualche fiore di stagione (io ho messo delle primule).
E' ottima accompagnata da una quenelle di panna montata.














venerdì 27 febbraio 2026

Asparagi e carote in duetto

Finalmente, dopo tante giornate di pioggia, è tornato un bel sole, sole che scalda i corpi e gli animi. Con questi primi sommessi cenni di primavera torna prepotente la voglia di cibi più leggeri, il desiderio di uscire dallo solita routine delle crucifere e delle altre verdure invernali. L'altro giorno ho trovato al super un bellissimo mazzo di carote con tutto il loro bel ciuffo verde ancora attaccato e oggi ne ho cucinato la metà da servire in compagnia dei primi asparagi campani. Che bontà!

 ASPARAGI E CAROTE IN DUETTO


Ingredienti per 2 persone
500 g di asparagi verdi
8 carotine, freschissime
olio extravergine d'oliva
burro 
sale, pepe
un pizzico di zucchero
aneto
succo e scorza di mezzo limone, non trattato
parmigiano grattugiato
Procedimento
Carote. Precottura in microonde. Pelare le carote, lasciando un pochino del fusto (conservare le foglie per un pesto insolito o da aggiungere ad una minestra di verdure). Metterle in un pirex di dimensioni adeguate; versarci sopra un bicchiere scarso di acqua; coprirle con pellicola e cuocerle per 10' a 800W. Trascorso questo tempo, far fondere in una padella due pezzetti di burro e farvi rosolare, a fiamma media, le carote scolate, conservando un po' di acqua di cottura da aggiungere eventualmente in seguito. Salare, pepare e cospargere le carote con un pizzico di zucchero, unendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se dovessero asciugare troppo. Dopo circa 3 minuti, spruzzarle con un cucchiaio di succo di limone e la scorza grattugiata, agitando la padella per distribuire i condimenti. Completare con un po' di aneto tritato.
Asparagi. Pareggiare gli asparagi sul tagliare, eliminando la parte bianca del gambo. Con un pelapatate eliminare i filamenti esterni della parte finale più coriacea dell'asparago. Lavarli con cura e legarli con dello spago da cucina. Lessarli in acqua bollente salata il tempo necessario a dipendenza della grossezza. Scolarli bene; tagliare lo spago e disporli su di un piatto da portata riscaldato. Condirli con parmigiano grattugiato e un filo d'olio evo. Disporre sul vassoio anche le carote e servire immediatamente.







mercoledì 25 febbraio 2026

Insalata di cannellini e fagiolini

Questa mattina siamo stati al garden center a fare acquisti: nuove piante aromatiche, qualche vaso di garofanini per dare un tocco di colore ai vasconi sul terrazzo e terricci adatti ai vari usi. Avevo già in mente una ricettina per un nuovo contorno, adocchiata sul sito BBC GOOD FOOD, e con qualche variante (soprattutto no cipolla) l'ho portata in tavola con molta soddisfazione. E' un contorno perfetto per le carni alla griglia ma noi l'abbiamo gustata dopo una quaresimale porzione di gnocchetti con sugo di salsiccia.

INSALATA DI CANNELLINI E FAGIOLINI


Ingredienti per 2 persone
125 g di fagiolini, già spuntati
1 vasetto di fagioli cannellini da 360 g (250 g scolato)
Vinaigrette alle erbe aromatiche
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di aceto di Sherry
sale e pepe
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio colmo di prezzemolo tritato
2 foglie di menta, tritate
3 rametti di timo, sfogliato
4 foglie di basilico, tritate

Procedimento
Preparare la vinaigrette mettendo in una ciotolina la senape, il succo di limone, l'aceto, sale e pepe. Mescolare con un frustino aggiungendo a filo l'olio fino a formare un'emulsione abbastanza densa. Aggiungere le erbe tritate e mescolare bene. Scottare i fagiolini in acqua bollente salata per circa 8-10 minuti. Dovranno essere cotti ma non molli. Scolarli con un ramaiolo e tenerli da parte. Nella stessa acqua di cottura, far rinvenire per un paio di minuti i fagioli cannellini, precedentemente scolati e risciacquati dal liquido di conserva. Scolarli bene e, ancora caldi, condirli con parte della vinaigrette. Lasciarli ad insaporire per qualche minuto. Disporli in un piatto da portata profondo. Aggiungere i fagiolini e versare il resto della vinaigrette. Assaggiare e sistemare di condimento (io ho aggiunto ancora un po' di succo di limone). Dare un'ultima rimescolata e servire. Io ho decorato con qualche fettina di limone.









lunedì 23 febbraio 2026

Insalata di valeriana, carota e arancia

Utimamente si trovano sul mercato delle arance stupende, grandi e dolcissime. Un'ottima idea è gustarle non solo tal quale ma aggiungerle a delle insalate come questa. 

INSALATA DI VALERIANA, CAROTA E ARANCIA


Ingredienti per 2 persone
150 g di insalata valeriana
1 arancia Navel
1 carota, freschissima
4 fettine di bacon
Vinaigrette agli agrumi
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di succo d'arancia
1 cucchiaino di aceto di vino rosso
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Procedimento
Tostare il bacon in padella antiaderente o appoggiare le fette, senza sovrapporle,  tra due fogli di carta da cucina e passarle al microonde, alla massima potenza, per circa 1 minuto - 1 minuto e mezzo. Fare raffreddare e spezzettare tra le dita. Lavare e grattugiare la carota, spruzzandola subito con qualche goccia di succo di limone per non farla annerire. Pelare a vivo l'arancia, ricavandone gli spicchi. Spremere gli avanzi per ricavare il succo che servirà per la vinaigrette. Lavare e passare alla centrifuga l'insalata, quindi disporla su un largo e profondo piatto da portata. Aggiungere la carota a filetti e gli spicchi d'arancia. Condire con la vinaigrette e decorare con il bacon tostato.
Per la vinaigrette, mettere in una ciotolina il succo di limone e di arancia, la senape, l'aceto rosso, sale e pepe. mescolare con un frustino poi aggiungere a filo l'olio, montando la salsa che dovrà diventare densa. Condire con il preparato l'insalata.



venerdì 20 febbraio 2026

Spezzatino di vitello

Mi sono accorta che in tutti questi anni di ricette pubblicate sul blog forse non ho messo le più semplici, quelle di uso corrente, come quella dello spezzatino di vitello. Rimedio adesso, con questa ricetta di famiglia che comprende, oltre alla carne di vitello, le patate e i piselli. Pietanza invernale per eccellenza, l'ho sempre cucinata nella pentola a pressione con ottimi risultati. 
SPEZZATINO DI VITELLO

Ingredienti per 2 persone
350 g di spezzatino di vitello
olio extravergine d'oliva
1 cipolla bianca, sbucciata e tritata
1 gambo di sedano, privato dei filamenti e tagliato a fettine sottili
sale
1/2 bicchiere di vino bianco secco
210 g di polpa di pomodoro
2 foglioline di basilico
2 patate di medie dimensioni, sbucciate e tagliate in grossi pezzi
una tazza di pisellini surgelati
Procedimento
Nella pentola a pressione versare un giro d'olio e farvi sudare, a fiamma dolce, la cipolla e il sedano tritati. Aggiungere un pizzico di sale e far andare per 5 minuti. Immettere la carne e farla rosolare su tutti i lati. Salare e sfumare con il vino bianco. Quando il vino si sarà asciugato versare la polpa di pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua e il basilico. Chiudere con il coperchio e, al fischio, calcolare 25 minuti di cottura (posizione 1 - cottura delicata). Scaricare la pressione; aggiungere le patate, chiudere e al fischio calcolare 10'. Scaricare di nuovo la pressione; aggiungere i pisellini surgelati e cuocere, scoperto, per circa 5 minuti. Assaggiare; sistemare di sale se occorre e servire ben caldo.








mercoledì 18 febbraio 2026

Polpettine di tonno, zucchine e limone

Sono delle polpette un po' diverse dalle solite fatte con la carne trita; il loro sapore fresco è dovuto alla scorza di limone, che apporta una nota aromatica vivace all'impasto a base di tonno sott'olio. La ricetta l'ho vista eseguire da un'insegnante di una scuola di cucina, una signora molto preparata e simpatica che si presta volentieri a dei divertenti siparietti con il figlio, che interpreta il duplice ruolo di intervistatore e assaggiatore e che la chiama ironicamente "despota".

POLPETTINE DI TONNO, ZUCCHINE E LIMONE
adattamento di una ricetta della Despota-Urban Kitchen School



Ingredienti per 2 persone
1  scatoletta di tonno sott'olio da 200 g (150 g peso sgocciolato)
200 g circa di zucchine (2 piccole)
40 g di mollica di pane (io ho usato del pane di grano duro)
2 uova piccole
la scorza grattugiata di un limone, non trattato
prezzemolo tritato q.b.
sale e pepe
pangrattato
un filo d'olio
Procedimento
Lavare le zucchine, spuntarle e grattugiarle con la grattugia a fori grossi. In una terrina sbriciolare la mollica di pane e grattugiarci sopra la scorza del limone. Come dice la Despota:"Mettendola direttamente sul pane, gli olii essenziali verranno assorbiti dalla mollica e sentiremo molto di più la nota di limone". Salare e pepare; unire il prezzemolo tritato e il tonno spezzettato, amalgamandoli al resto usando le mani, ricoperte dai guanti. Completare con le uova e le zucchine grattugiate. Lavorare bene l'impasto cercando di uniformare quanto più possibile il composto. Formare delle polpettine che si passeranno nel pangrattato. Adagiarle sulla griglia della friggitrice ad aria ricoperta con l'apposita carta forno bucherellata e irrorarle con un filo d'olio. Cuocere con modalità Air Fry, a 180°C per 10-15 minuti (dipende dalle dimensioni delle polpette), girandole a metà cottura. Dovranno essere belle dorate.









lunedì 16 febbraio 2026

Îles flottantes (seconda versione)

In questa seconda versione delle Îles flottantes ho cambiato leggermente le dosi poiché, negli ultimi tempi, ho ridotto di molto gli inviti a pranzo e generalmente ci ritroviamo in due a tavola. Inoltre, nella crema inglese, ho inserito anche la panna, per un risultato ancora più buono. Mio marito è molto goloso di questo dolce; ricordo che nei primi anni Novanta, quando cominciammo ad andare in vacanza in Costa Azzurra, ne facevamo incetta al supermercato, dove veniva venduto in confezioni multipack. Anche le nostre figlie ne andavano ghiotte ma qui da noi, stranamente, non hanno mai avuto cittadinanza. E' un dolce ricco ma non pesante, adatto a concludere un pranzo o una cena senza nessun problema.


 ÎLES FLOTTANTES

Ingredienti per 4 persone (dose generosa)

Per la crema inglese
200 g di latte
250 g di panna fresca
1 stecca di vaniglia
4 tuorli
60 g di zucchero
1 pizzico di sale
Per le "meringhe"
4 albumi d’uovo
30 g di zucchero semolato
un pizzico di sale
Per la salsa al caramello
80 g di zucchero semolato
50 g di acqua molto calda
Per decorare
una manciata di mandorle a lamelle

Procedimento
Preparare la crema inglese. In un pentolino versare il latte, la panna, i semi della vaniglia e la bacca svuotata. Portare dolcemente a sfiorare l'ebollizione. In una terrina mettere i tuorli e mescolarli con lo zucchero e un pizzico di sale utilizzando una frusta. Versare il liquido caldo sopra i tuorli, sempre mescolando con la frusta. Rimettere il composto nel pentolino e portare sul fornello; cuocere la crema fino a 82-83°C mescolando costantemente con un cucchiaio di legno. Filtrare la crema in una boule ben fredda e farla raffreddare in un bagnomaria di acqua e ghiaccio. Una volta fredda, versarla in un contenitore di vetro munito di coperchio e metterla in frigo. Sarebbe consigliabile preparare la crema il giorno prima per permettere alla vaniglia di sviluppare al meglio il suo aroma. 
Preparare le "meringhe". Mettere gli albumi in una terrina pulitissima; montarli con una frusta e quando cominceranno ad addensare aggiungere lo zucchero formando una massa ben soda. Trasferirla in una sacca da pasticceria con la punta tagliata (io non uso beccucci) e sprizzare sulla placca delle palline di medie dimensioni. Per mia esperienza, consiglio di appoggiare le palline su un tappetino di silicone o su della carta forno poiché, essendo morbidissime, sarà più facile staccarle.Cuocere in forno caldo ventilato a 110°C per 10 minuti. Lasciare in forno spento per altri 5 minuti. 
Preparare la salsa al caramello. Mettere lo zucchero in un pentolino e porlo sul fornello a fiamma media, senza mescolare; quando avrà raggiunto un bel colore ambrato, sfumare con l'acqua molto calda (attenzione agli schizzi), lasciando cuocere un minuto. Trasferire in un piccolo contenitore e lasciar raffreddare. Conservare in frigo.
Far tostare le mandorle a lamelle in un padellino antiaderente, facendole leggermente dorare (attenzione a non lasciarle troppo sul fuoco perché anneriscono facilmente).
Presentazione. In una coppetta da dessert versare un generoso strato di crema inglese; appoggiarci sopra due o tre palline di meringa e decorare con la salsa al caramello e le mandorle tostate.

Annota bene: la cottura degli albumi montati con lo zucchero è molto breve ma è quello che serve per ottenere delle "isolette" morbide e delicate. Proprio per questa delicatezza, che implica una certa difficoltà nel maneggiarle, ho affinato questa tecnica che spero potrà essere utile anche a voi che mi leggete: cuocio le palline su una placca rivestita con un tappetino di silicone e, una volta cotte, le stacco con una palettina leggermente unta con lo spray staccante. Poco prima, avrò preparato un vassoio di cartone e ne avrò coperto il fondo con della pellicola per alimenti, che ungerò con lo spray staccante. Dopo aver disposto con garbo le palline di albume sul vassoio, le coprirò con un altro foglio di pellicola, unto pure lui dalla parte a contatto con le palline e conserverò tutto in frigo fino al momento dell'uso.