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giovedì 12 dicembre 2019

Il forno di Bea. Biscottini di pan di zenzero decorati

La settimana scorsa, la mia nipotina Beatrice ha ricevuto in regalo da una nostra cara amica un pacchettino, proveniente dalla Polonia, contenente uno di quei deliziosi matterelli in legno intagliato creati apposta per decorare i biscotti natalizi. Appena la piccola ha visto il contenuto del pacchetto si e' mostrata impaziente di usarlo e la nonna, manco a dirlo, l'ha accontentata nel giro di qualche giorno. Devo dire che pensavo fosse più difficile riuscire a imprimere chiaramente il disegno nella pasta e, invece, tutto e' stato piuttosto agevole. Bea si e' divertita tantissimo a creare i suoi biscotti personali. Grazie, Artemisia, per il bellissimo pensiero.


BISCOTTINI DI PAN DI ZENZERO DECORATI


Ingredienti per 3 placche di biscotti

390 g di farina 00
un pizzico di sale
3/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di noce moscata in polvere
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
115 g di burro (morbido)
100 g di zucchero semolato
1 uovo
160 g di Golden syrup


Procedimento

Setacciare la farina con le spezie, il sale e il bicarbonato, facendo cadere il tutto in una ciotola.Battere (a mano o con la frusta a K dell'impastatrice) il burro con lo zucchero, fino a farlo diventare soffice e spumoso. Aggiungere l'uovo e, successivamente, il golden syrup, mescolando accuratamente. Incorporare, poco alla volta, la farina, ottenendo un panetto liscio e ben amalgamato. Fasciare nella pellicola e tenere in frigo per una notte (io ce l'ho lasciato per 48 ore). A differenza di altri impasti, questo si può stendere bene appena tolto dal frigo. Accendere il forno e portarlo ad un calore moderato (160-170° indicativamente - molto dipende da quanto scalda il vostro forno). Stendere l'impasto con il matterello su una spianatoia leggermente infarinata. Ripassare con lo speciale matterello per creare il decoro natalizio. Intagliare i biscotti con stampini rotondi o a stella. Trasferire le forme sulle placche ricoperte di carta forno, lasciando uno spazio di circa 3 cm tra l'una e l'altra. Se si desidera appendere i biscotti all'albero di Natale, forare la sommità di ognuno con una cannuccia di legno. Cuocerli per circa 8-12 minuti, a dipendenza delle loro dimensioni (i miei li ho lasciati circa 12 minuti) . Sono pronti quando avranno assunto una bella colorazione dorata, senza tuttavia brunire troppo. Togliere i biscotti dal forno e lasciarli sulla placca per circa 1 minuto, poi trasferirli su delle gratelle a raffreddarsi completamente. Una volta freddi, si possono decorare con la ghiaccia reale (royal icing), preparata sbattendo a lungo con una forchetta 20 g di albume (pastorizzato) con circa 130 g di zucchero a velo e qualche goccia di limone.

Annota bene: si conservano a lungo se riposti in scatole di latta ben chiuse.



Questa foto e' di Artemisia Comina


Crema di zucca e carote

Siamo sempre nello sterminato campo delle creme di verdura variamente abbinata. Qui ci sono carote e zucca; la crema si può arricchire con della panna fresca, messa alla fine della cottura e frullata con il resto degli ingredienti (in questo caso  la chiameremo vellutata).

CREMA DI ZUCCA E CAROTE


Ingredienti per due persone
1/2 zucca varietà Delica (600 g una volta pulita da scorza, semi e filamenti)
2 carote (160 g)
85 g  di bianco di porro (2 piccoli)
35 g di cipolla rossa
12 g di burro
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
500 ml di brodo vegetale

Procedimento tradizionale
Affettare porri e cipolla. Far appassire le verdure con il burro e 1/2 bicchiere d'acqua. Unire la zucca tagliata a dadini e le carote a rondelle. Coprire con il brodo bollente. Cuocere per 35', poi frullare per un paio di minuti, riducendo tutto in una crema densa. Sistemare di sale e servire con crostini di pane.

Procedimento con Monsieur Cuisine Plus.
Tritare per pochi secondi il porro e la cipolla (Pulse).
Rosolare con il burro e l'acqua per 3,5 minuti (ROSOLARE 100 gradi vel.1)
Unire zucca e carote e il brodo bollente.
Cuocere REVERSE per 35' a 95 gradi vel. 1
Frullare a velocità crescente da 4 a 8 per 1 minuto.

sabato 7 dicembre 2019

Certosino bolognese

Periodicamente, nel periodo natalizio, rispolvero questa ricetta che vidi pubblicata sul forum Altrotempo.net nel lontano, credo, 2005. Questi in foto li preparai l'anno scorso per il Natale, ma poi dimenticai  il post nell'archivio del blog. Purtroppo, controllando oggi, il sito Altrotempo non permette di accedere ai suoi contenuti e rimanda a strani link e quindi non ho modo di indirizzarvi alla ricetta originale di TizianaC, che ringrazio per avermi dato le dritte per preparare questo dolce della tradizione bolognese.

CERTOSINO BOLOGNESE
adattamento di una ricetta di TizianaC

Ingredienti per 3 dolci
500 g di farina 00
250 g di mandorle, tritate grossolanamente
50 g di pinoli
100 g di  uvetta sultanina
100 g di canditi misti (ciliegia, cedro e arancia), tagliati a pezzetti + un certo quantitativo da tagliare a spicchi per la guarnizione
un po' di brandy
50 g di cioccolato fondente, tagliato a scaglie
400 g di mostarda bolognese (io ho usato un vasetto medio di confettura di mele cotogne ma va bene anche quella di prugne)
200 + 50 g di miele (io di acacia)
5 g di cannella in polvere
100 g di zucchero semolato
50 g di zucchero a velo
1 uovo grande
25 g di burro
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
burro e pangrattato per gli stampi

Tenere da parte un po' di mandorle intere per guarnire la superficie dei certosini. Tagliare il resto grossolanamente. Mettere in una terrina i 100 g di canditi tagliati a pezzetti insieme all' uvetta e al brandy, facendoli macerare per qualche ora.
Raccogliere nella ciotola dell'impastatrice la farina setacciata con il lievito, gli zuccheri, la cannella, il cioccolato e le mandorle sminuzzati, i pinoli, la confettura. Unire 200 g di miele, leggermente scaldato al MO, l'uovo, il burro, i canditi e l'uvetta scolati dal brandy. Impastare tutto con la frusta a K. Imburrare e cospargere di pangrattato 3 stampi rotondi (diametro 20 cm) del tipo usa e getta della Cuki. Pesare l'impasto e suddividerlo negli stampi. Lasciar riposare per 2 ore. Decorare con la frutta candita e le mandorle tenute da parte. Cuocere in forno moderato (175 gradi) per circa 45 minuti. Devono rimanere un po' morbidi, poi con il tempo induriranno. All'uscita dal forno, pennellare i dolci con il miele rimasto (50g), fatto leggermente riscaldare.  Dopo il miele, pennellarli con un po' di brandy. Volendo, si può ripetere l'operazione del brandy a distanza di due o tre giorni. 

Note personali: Se li voglio regalare, mi piace avvolgerli nella carta trasparente per alimenti, legandoli con un bel fiocco rosso. Sono dolci che si possono preparare con largo anticipo. Il riposo permette di sviluppare al meglio tutti gli aromi.

giovedì 5 dicembre 2019

Capellini in timballo

Una pietanza con il sapore del tempo antico ma che ancora trova molti estimatori. La preparo da anni, da quando la vidi apparire sul blog della cara Artemisia, ma mi sono accorta di non aver mai messo come lo cucino io.  La ricetta proviene dal Talismano della felicità di Ada Boni (in basso riporto la versione originale del libro); io ho solo variato di poco le dosi, adattandole ad uno stampo a ciambella di 20 cm di diametro, sufficiente per 4 persone. Il centro del timballo si può riempire a piacere con una leggera salsa di pomodoro cotta nel burro, con dei funghi trifolati, con pisellini all'inglese, oppure lasciarlo così com'è.

CAPELLINI IN TIMBALLO

Ingredienti per 4 persone
250 g di capelli d'angelo (uso una confezione della Delverde)
75 g di burro
3 cucchiai di parmigiano, grattugiato
1 uovo
60 g di prosciutto cotto, tritato al coltello
150 g circa di mozzarella (metto 3 nodini pugliesi), tritata al coltello
pangrattato q.b.

Procedimento
Lessare i capelli d'angelo in acqua bollente leggermente salata. Scolarli al dente, lasciandoli ancora grondanti d'acqua. Nel frattempo, mettere in una zuppiera il burro e farlo parzialmente sciogliere nel microonde o su un pentola di acqua calda. Con un po' di questo burro, pennellare le pareti di uno stampo a ciambella (20 cm di diametro), cospargendole poi di pangrattato. Unire al resto del burro il parmigiano e l'uovo, mescolando tutto con i rebbi di una forchetta per formare una specie di crema. Condire i capellini con questo preparato. Versarne metà dentro lo stampo; distribuirvi sopra il prosciutto e la mozzarella, ricoprendo con il resto della pasta. Premere con il dorso di un cucchiaio per compattare bene il composto. Spargere sulla superficie un po' di pangrattato e qualche fiocchetto di burro. Cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti. Sformare e attendere qualche minuto prima di capovolgere lo stampo su un piatto di servizio. Servire immediatamente con l'eventuale guarnizione.








per 6 persone: Capellini, g. 300 - Un uovo - Mozzarella, g. 200 - Burro, g. 100 - Parmigiano grattato, qualche cucchiaio - Prosciutto, g. 50 - Pangrattato, un pugno - sale - Facoltativo: salsa di pomodoro cotta nel burro.
Lessate i capellini in acqua leggermente salata, scolateli, ma non troppo, e conditeli col burro (lasciandone da parte una grossa noce), il parmigiano e l'uovo sbattuto come per frittata.
Imburrate una stampa della capacità di un litro e mezzo, gettateci il pangrattato e, girando la stampa in tutti i sensi, fate che il pane aderisca dappertutto. Capovolgete poi il recipiente, battendolo leggermente per far uscire il pane superfluo.
Disponete la metà dei capellini nella stampa, mettete nel mezzo la mozzarella e il prosciutto ritagliati in pezzetti, riempite la stampa con i restanti capellini, pigiate leggermente affinché non rimangano vuoti, spolverizzate la superficie con un altro pochino di pangrattato, mettete qua e là dei pezzettini di burro e passate la stampa nel forno di buon calore, per una ventina di minuti, per dar tempo al timballo di rassodarsi.
Estraete la stampa dal forno, lasciate riposare qualche minuto, poi sformate e mandate in tavola così semplicemente o accompagnando con una leggera salsa di pomodoro cotta con poco burro e sale e posta in salsiera.

domenica 1 dicembre 2019

Carote multicolor al forno

Ieri abbiamo fatto un salto al mercato di piazza Wagner e davanti a quel trionfo di frutta e verdura artisticamente disposta mi sono soffermata ad ammirare delle splendide carote colorate. La gentile signora del banco mi ha spiegato che si tratta di un'eccellenza dell'agricoltura pugliese: le famose carote di Polignano a Mare. Come ben spiega il sito di Slow Food "Il seme della carota viene ancora selezionato dai contadini e dunque l’ortaggio non ha il colore arancio stabilizzato delle industrie sementiere. I contadini scelgono ogni anno le piante migliori, le pongono a dimora in piccoli appezzamenti separati e scelgono i semi delle più floride. E le ripiantano dal 15 agosto al 15 settembre, senza badare al colore: così al raccolto si hanno carote di media lunghezza (dai 15 ai 22 centimetri) che presentano un’infinità di sfumature. Ma la straordinarietà di questa coltivazione sta nel sapore di queste carote. I campi tendenzialmente sabbiosi – 10 ettari in totale – presentano un salinità media piuttosto alta e questa salinità viene esaltata dall’irrigazione che si effettua attingendo acqua salmastra. La si pompa da un pozzo dell’Ottocento, in pietra, scavato a mano, che alla profondità di 12 metri è in comunicazione con le prime infiltrazioni marine. E infatti il ciclo delle irrigazioni segue quello delle maree: quando il mare è in bassa ai pozzi non arriva acqua e si sopperisce con piccoli bacini di riserva interrati. Un tempo un paziente asino faceva ruotare lu gegnu, un sistema di carrucole che serviva egregiamente alla bisogna. Oggi si utilizzano motori elettrici ovviamente, ma il risultato non cambia: quando si addentano queste carote appena colte, si ha una nettissima sensazione di sapidità e di frescura". Senza farmi pregare, ne ho acquistato un bel mazzetto e stamattina le ho cucinate al forno, riservandone un paio, tagliate a julienne, per arricchire un'insalata mista. Le carote hanno davvero un sapore ottimo e il loro invitante colore predispone senz'altro all'assaggio. Da ricomprare!

CAROTE MULTICOLOR AL FORNO



Ingredienti per 2-3 persone
un mazzo di carote arancioni, gialle e nere di Polignano
olio extravergine d'oliva
un buon pizzico di coriandolo in polvere
sale fino
qualche rametto di timo
1 cucchiaio di miele di acacia
scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
succo di limone
pepe nero dal mulinello
una manciata di rucola

Procedimento
Accendere il forno a 180 gradi, ventilato. Togliere il ciuffo verde alle carote (taluni lo utilizzano nelle frittate o nel minestrone); spellarle; dare loro una sciacquata e tagliarle in due verticalmente. Ungere leggermente di olio una placca da forno. Distribuirci sopra le carote e condirle con un pizzico di sale, uno di coriandolo, il timo e un filo d'olio. Mescolare bene con le mani in modo da rivestire uniformemente gli ortaggi. Cuocere per 30 minuti, poi togliere la placca dal forno e far colare sulle carote il miele e un paio di cucchiai di acqua. Rimettere in forno per circa 5 minuti. Una volta pronte le carote, spruzzarle con un po' di succo di limone e una grattugiatina di scorza. Servirle su un letto di rucola, preventivamente condita con un pizzico di sale e un filo d'olio.




venerdì 29 novembre 2019

Baccalà con carciofi e arancia

Un secondo piatto molto veloce e di stagione. I carciofi si abbinano bene con le arance e il baccalà, con questa cottura semplicissima, assume un sapore veramente delicato, vivacizzato dalla salsa agli agrumi.

BACCALA' CON CARCIOFI E ARANCIA


Ingredienti per 2 persone
2 trance di baccalà con la pelle, già dissalato
3 carciofi
1 spicchio d'aglio
2 arance Navel
olio extravergine di oliva

Per la salsina all'arancia
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
3 cucchiai di succo d'arancia
uno spruzzo di succo di limone
un pizzico di sale
una macinata di pepe

Procedimento
Mondare i carciofi tagliando le punte, eliminando le foglie più dure e togliendo l'eventuale "barba" interna. Tagliarli a spicchi sottili e farli saltare in padella con un giro d'olio e lo spicchio d'aglio, leggermente schiacciato. Favorire la cottura con un filo d'acqua o di brodo vegetale. Pelare a vivo le arance e tenerle da parte, recuperando il succo uscito durante l'operazione (si aggiungerà agli ingredienti della salsa). Sciacquare il baccalà e asciugarlo bene. Scaldare un velo d'olio in una padella antiaderente. Mettervi dentro le trance di baccalà dal lato della pelle; chiudere con un coperchio e cuocere, a fiamma allegra, per circa 5 minuti, senza girare. Nel frattempo, preparare una salsina con gli ingredienti sopra elencati, emulsionandola con il frullatore ad immersione.  Disporre nei piatti un  letto di carciofi. Appoggiarci sopra il trancio di baccalà, contornando con gli spicchi d'arancia e un po' della salsina. Volendo, decorare con qualche scorzetta d'arancia semi-candita (vedere qui come farle).


lunedì 25 novembre 2019

Alberello di mini panini al tartufo

Quando ho visto questa ricetta sul numero di dicembre di Cucina Moderna sono stata subito ispirata a riprodurla, considerando che il ripieno e' davvero inusuale.  Se devo trovargli un difetto, direi che la consistenza dei panini e' un po' gommosa, ragion per cui, se mai lo rifarò, userò un impasto diverso, più brioscioso.

ALBERELLO DI MINI PANINI AL TARTUFO 



Ingredienti per 8 persone
500 g di farina speciale per pizza
10 g di lievito di birra fresco
2 cucchiaini di sale fino
1 cucchiaino di zucchero
acqua tiepida q.b.
olio evo per ungere il panetto

Per il ripieno
10 filetti di acciuga, sott'olio
1 vasetto di fettine di tartufo nero, sott'olio
25 ciliegie di mozzarella

Per pennellare i panini
1 tuorlo
1 cucchiaio di panna fresca

Per decorare
bacche rosa
scorzette di limone, non trattato
timo

Procedimento
Sciogliere il lievito e lo zucchero in 250 ml di acqua tiepida. Nel boccale del robot da cucina (io uso il Monsieur Cuisine Plus) mettere la farina e il sale. Frullare per qualche secondo per miscelare gli ingredienti. Unire il lievito sciolto nell'acqua e impastare per qualche minuto a vel. 4, unendo man mano altra acqua fino a formare un impasto morbido e ben lavorato. Metterlo sulla spianatoia e dargli qualche giro di pieghe, infine formare una palla, ungerla di olio e metterla a lievitare per 2 ore circa dentro una terrina, sigillata con della pellicola. Nel frattempo, preparare la farcia. Scolare le ciliegie di mozzarella e metterle ad asciugare su della carta da cucina. Tritare i filetti di acciuga e le fettine di tartufo, entrambi scolati dall'olio di conserva. A tempo debito, riprendere l'impasto lievitato. Pesarlo e dividerlo in 25 porzioni. Prendere un pezzetto di impasto, appiattirlo sul tavolo con il palmo della mano, metterci al centro un po' di trito di acciuga e tartufo e una ciliegina di mozzarella. Richiudere la pasta intorno al ripieno, formando una pallina. Foderare una placca con della carta forno e disporvi sopra tutte le palline in modo da formare l'albero come nella foto. Pennellare con il tuorlo battuto con la panna e lasciare lievitare per un'ora. Cuocere in forno caldo a 180 gradi, statico, per 30 minuti. Lasciare ancora 5 minuti nel forno spento prima di servire l'albero tiepido o caldo. Si può decorare l'alberello con bacche rosa, scorzette di limone e rametti di timo.

Annota bene: la rivista diceva di cuocere l'albero di panini per 25 minuti circa. Io mi sono regolata con il mio forno con la tempistica sopra descritta. Normalmente, le ciliegine di mozzarella contenute nella confezione sono circa 19-20. Ho rimpiazzato le rimanenti con un po' di formaggio Scimudin tagliato a dadini.
Considerazioni: non so se  sia stato a causa della farina per pizza che ho usato (troppo ricca di glutine?), ma mi e' sembrato che il risultato fosse un po troppo gommoso per i miei gusti. La prossima volta, confezionerò l'alberello con l'impasto usato per fare le chiocciole.




venerdì 22 novembre 2019

Frittata con la robiola d'Alba

Pochi giorni fa ho trovato in vendita della robiola d'Alba, un fantastico formaggio piemontese dalla consistenza compatta e dal gusto fresco di latte, con una nota lievemente acidula. Dato che la formaggetta pesava circa 300 g, ne abbiamo mangiata una metà a pranzo, contornata da un bel mix di insalate. Con il passare dei giorni, pero', l'avanzo cominciava a guardarmi indignato ogni volta che aprivo il frigo. Come consumarlo degnamente? Mi e' venuta in soccorso una ricetta tipica delle Langhe, che ho un po' rimaneggiata per raggiungere lo scopo di consumare altra verdura che necessitava di essere utilizzata al più presto.


FRITTATA CON LA ROBIOLA D'ALBA

Ingredienti per 2 persone
4 uova
2 cipollotti
1 piccolo cespo di bok choi 
150 g di robiola d'Alba, tagliata a dadini
sale
pepe appena macinato
olio extravergine di oliva

Procedimento
Lavare e affettare i cipollotti con parte del loro gambo verde. Farli appassire in padella con un filo d'olio, unendo anche il bok choi tagliato a julienne. L'operazione non durerà che pochi minuti.  Nel frattempo, battere brevemente le uova con i rebbi di una forchetta, condendo con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Unire al composto anche la robiola a dadini e le verdure tiepide. Scaldare un filo d'olio nella stessa padella antiaderente precedentemente utilizzata. Quando sarà caldo, versarvi dentro il composto di uova e farlo rapprendere per qualche minuto. Io metto sopra un coperchio, per favorirne la cottura uniforme. Girare la frittata e farla colorire brevemente anche dall'altra parte. Farla poi scivolare su un piatto e servirla immediatamente.

giovedì 21 novembre 2019

Insalata di verza con vinaigrette allo scalogno

Quando, all'Esselunga, mi capita di trovare della verza bio freschissima, non manco mai di comprarla e di prepare per il pranzo un'insalata come questa. Il sapore deciso dell'ortaggio richiede un condimento all'altezza e, secondo me, non c'e' niente di meglio di una vinaigrette allo scalogno. E' anche importante come la verza viene tagliata; a me piace sottilissima (2 mm di spessore), quasi una soffice nuvoletta.

INSALATA DI VERZA CON VINAIGRETTE ALLO SCALOGNO


Ingredienti per 2 persone
1/4 di verza, bio
2 piccole carote
5 o 6 pomodorini
un cucchiaio di semi di cumino

Per la vinaigrette allo scalogno
1/4 di scalogno
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1,5 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di aceto di Jerez
1 cucchiaino di senape delicata
sale q.b.
pepe nero aromatico

Procedimento
La verza dovrebbe avere le foglie chiare e tenere. Scartare eventualmente quelle più verdi e costolute, riservandole per un minestrone o per gli involtini di verza. Togliere il torsolo alla verza e passarla nel robot con montato il disco per affettare a 2 mm di spessore. Cambiare il disco e mettere quello per il taglio alla julienne. Tritare in questo modo le carote. Lavare e asciugare i pomodorini; tagliarli a metà e metterli nell'insalatiera con il resto della verdura. Nel bicchiere del frullatore a immersione, versare tutti gli ingredienti per la vinaigrette. Frullare a lungo, fino a formare una salsa densa. Tostare in un padellino antiaderente i semi di cumino fino a quando sprigioneranno il loro profumo. Condire l'insalata di verza con la vinaigrette allo scalogno, cospargendo in finale con i semi di cumino tostati. Ho servito l'insalata con dei tomini freschi cosparsi di bacche rosa, pepe Voatsiperifery e olio evo, accompagnando con pane ai cereali.  

Filetti di cernia gratinati

Quando vedo dal pescivendolo i filetti di cernia non esito a comprarli poiché li trovo ottimi cucinati in tanti modi: in guazzetto, con pomodorini e olive; panati e fritti; rosolati in burro e trito di scalogno e vivacizzati con un po' di zenzero grattugiato;  oppure gratinati, come in questo caso. 

FILETTI DI CERNIA GRATINATI



Ingredienti per 2 persone
350 g circa di filetti di cernia
una generosa manciata di foglie di prezzemolo
1 cucchiaio abbondante di capperi, dissalati
una fettina di aglio
la scorza di 1/2 limone, non trattato
1 cucchiaio colmo di pangrattato di riso
sale fino q.b.
olio extravergine di oliva q.b.
1/2 bicchiere di vino bianco (o spumante)

Procedimento
Accendere il forno a 180 gradi, ventilato. Sciacquare rapidamente sotto acqua fredda i filetti. Tamponarli con la massima cura nella carta da cucina. Spolverarli di sale fino su entrambi i lati. Sul tagliere, preparare il prezzemolo, i capperi, l'aglio e la scorza di limone. tritare tutto finemente al coltello. Mescolare il trito aromatico con il pangrattato e cospargere il preparato sui filetti, allineati in una teglia. Versare ai lati il vino bianco e irrorare i filetti con un filo d'olio extravergine di oliva. Cuocere in forno caldo per circa 15 minuti o fino a gratinata della crosta (passare eventualmente sotto il grill). Li ho serviti con delle cime di broccoletto, scottate in acqua bollente salata e ripassate in padella con olio, spicchio d'aglio e filetto di acciuga.




domenica 17 novembre 2019

Risotto ai carciofi, Castelmagno e profumo d'arancia

In questa prima domenica d'Avvento (secondo il rito ambrosiano), ci siamo ritrovati a tavola in due. Giornata piovosa e piuttosto buia, ragion per cui ho pensato di rallegrarla mettendo in tavola un buon risotto che, a mio parere, ha sempre il potere di soddisfare il palato in qualunque maniera lo si prepari.  Il giorno prima avevo acquistato uno spicchio di formaggio Castelmagno e dei bellissimi carciofi. E' stato gioco-forza farli congiungere con il riso e per dare quel tocco in più ho aggiunto un po' di scorza d'arancia, cotta a lungo in uno sciroppo di acqua e zucchero. 

RISOTTO AI CARCIOFI, CASTELMAGNO E PROFUMO D'ARANCIA


Ingredienti per 2 persone

Per il risotto
150 g di riso Carnaroli
10 g di burro chiarificato
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
25 g di scalogno, finemente tritato
50 g di vino bianco secco
10 g di burro freddissimo (per mantecare il risotto)
25 g di Castelmagno d'Alpeggio, grattugiato

Brodo vegetale fatto con 3 carotine, un gambo di sedano, un cipollotto con tutta la parte verde, 1/4 di porro, uno spicchio d'aglio, 1/2 cipolla bianca, un ciuffetto di rosmarino, 3 pomodori datterini. Coprire con circa 1 litro d'acqua, salare pochissimo e cuocere per 30 minuti. Filtrare e tenere in caldo.

Per i carciofi
2 carciofi
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
maggiorana

Per le scorze d'arancia semi-candite
un'arancia non trattata
100 g di acqua
20 g di zucchero

Procedimento 
Lavare e asciugare l'arancia. Prelevarne la scorza (solo la parte arancione) con un pelapatate. Mettere a bollire l'acqua con lo zucchero; unire la scorza e cuocere per circa mezz'ora, a fiamma moderata. Alla fine, lo sciroppo dovrà essere quasi completamente consumato. Prelevare le scorze e tagliarle a julienne con un coltello.

Pulire i carciofi tagliando i gambi, le punte ed eliminando le foglie esterne più dure. Tagliarli a metà, levando la pochissima "barba" interna. Man mano che vengono pronti, immergerli in acqua acidulata con un po' di succo di limone. Tagliarli poi a spicchi sottili, facendoli saltare in olio aromatizzato con uno spicchio d'aglio, sbucciato e leggermente ammaccato. Condirli con un pizzico di sale e portarli a cottura, aggiungendo poco brodo vegetale. Eliminare l'aglio e profumare con qualche foglia di maggiorana. Tenere in caldo.

Avviare il risotto. Far sudare lo scalogno nel burro chiarificato e nell'olio. Dopo circa 5 minuti, aggiungere il riso e farlo tostare. Sfumare con il vino (bollente) e aggiungere gradualmente il brodo. Portare a cottura. Fuori dal fuoco, mantecare con il burro (freddissimo) e con il Castelmagno grattugiato. Assaggiare e sistemare di sale. Coprire e far riposare il risotto per 2 o 3 minuti. 
Presentazione: versare il risotto nei piatti; disporvi sopra i carciofi, decorando con la scorza d'arancia semi-candita.

sabato 16 novembre 2019

Fregola sarda con i carciofi

L'altro giorno ho letto su FB che l'amica Isolina si stava accingendo a preparare, con i primi carciofi della stagione, un buon piatto di fregola sarda. Ingolosita dalla faccenda, ho chiesto qualche delucidazione e poi ho fatto anche abbastanza di testa mia, soddisfatta di avere l'occasione di eliminare un po' di verdure dal frigo per preparare un ricco brodo vegetale. Risultato delizioso. Ringrazio Isolina per le sempre buone idee che mi ispira.

FREGOLA SARDA CON I CARCIOFI

Ingredienti per 2 persone
90 g di fregola sarda
4 carciofi
1 spicchio d'aglio
foglioline di timo e maggiorana
scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
1 scalogno
olio extravergine di oliva
pecorino grattugiato
sale fino q.b.

Brodo vegetale: 4 carotine, un gambo di sedano, un cipollotto con tutta la parte verde, mezzo porro,  uno spicchio d'aglio, un ciuffetto di rosmarino, 4 o 5 pomodori datterini, una foglia di bok choi. Coprire con acqua abbondante, salare pochissimo e cuocere per 30 minuti. Filtrare e tenere in caldo.

Procedimento 
Pulire i carciofi tagliando le punte ed eliminando le foglie più dure. Tagliarli a metà, levando la pochissima "barba" interna. Man mano che vengono pronti, immergerli in acqua acidulata con un po' di succo di limone. Tagliarli poi a spicchi sottili, facendoli saltare in olio aromatizzato con uno spicchio d'aglio, sbucciato e leggermente ammaccato. Condirli con un pizzico di sale e portarli a cottura, aggiungendo in finale le erbe aromatiche e la grattugiata di scorza di limone. In una piccola casseruola, far sudare in un filo d'olio  lo scalogno tritato. Tostarvi la fregola e poi coprirla con il brodo vegetale bollente. Cuocerla per il  tempo indicato sulla confezione. Il risultato dovrà essere come quello di un risotto morbido. Unire i carciofi alla fregola e far riscaldare bene il tutto. Fuori dal fuoco, mantecare con una manciata di pecorino grattugiato e un filo d'olio. Servire immediatamente.




venerdì 15 novembre 2019

Radicchio tardivo con parmigiano, blu di capra e pinoli tostati

Questa mattina siamo stati in giro per Milano e tra una visita ad una chiesa, una mostra a Palazzo Reale, un giro da Peck e dintorni, si sono fatte le 14.00. Cosa preparare per pranzo? Presto detto: un'insalata! Certo, può sembrare poca cosa ma se fatta con ingredienti di ottima qualità si ottiene un risultato veramente gustoso.

RADICCHIO TARDIVO CON PARMIGIANO, BLU DI CAPRA E PINOLI TOSTATI

Ingredienti per 2 persone
3 cespi di radicchio rosso di Treviso tardivo
lamelle di Parmigiano Reggiano stagionato 30 mesi
fettine di formaggio Blu di Capra (Blu di Grotta Botalla)
una manciata di pinoli, tostati a secco in padella antiaderente
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 cucchiaio scarso di aceto di Sherry
un pizzico di sale
una macinata di pepe nero aromatico (a me piace molto il Voatsiperifery)

Lavare con cura l'insalata; sgrondarla perfettamente e tagliarla a julienne. Porla in un'insalatiera e condirla con olio, aceto, sale e pepe. Con l'aiuto di un pelapatate, preparare delle lamelle di Parmigiano. Scortecciare il Blu di Capra e tagliarlo a fettine sottili. Decorare l'insalata con i formaggi e cospargerla con i pinoli tostati. Ottima accompagnata da pane ai cereali.


venerdì 8 novembre 2019

Melanzane arrostite con salsa all'aglio nero, pinoli e basilico

Credo sia fuor di dubbio che uno dei piatti iconici del ristorante NOPI di Yotam Ottolenghi, a Londra, sia questo. Melanzane arrostite nel forno e condite con una deliziosa salsa aromatica. L'altra mattina ho visto in vendita al super delle bellissime melanzane di provenienza nazionale ed e' stato gioco-forza andare a prendere il libro dello chef e decidere di prepararle, complice un vasetto di aglio nero che stazionava in frigo da tempo. La consistenza morbida delle melanzane, l'avvolgente sapore della salsa, la giusta acidità dello yogurt che spegne la lieve piccantezza dell'insieme e, infine, la croccantezza dei pinoli: una delizia. Se volete seguire le dosi di Ottolenghi vi consiglio di andare su questo sito dove e' riportata la ricetta; io ho ridotto le dosi e cambiato qualche ingrediente.

MELANZANE ARROSTITE CON SALSA ALL'AGLIO NERO, PINOLI E BASILICO
ricetta adattata da NOPI, di Yotam Ottolenghi



2 melanzane (850 g circa)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale fino
pepe nero dal mulinello

Per la salsa all'aglio nero
14 spicchi di aglio nero (aglio fermentato)
1/2 cucchiaino di harissa
1/2 limone, il succo
1 cucchiaio di glassa di aceto balsamico (ci vorrebbe la melassa di melagrana ma l'avevo finita)
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di cacao
un pizzico di sale
peperoncino (io non l'ho messo)

Inoltre
una manciata di pinoli, tostati in padella antiaderente
qualche fogliolina di basilico
un filo di olio extravergine
un vasetto di yogurt greco (170g)

Procedimento
Lavare le melanzane, asciugarle e spellarle "a zebra", ossia a righe alternate, eliminando anche il picciolo. Tagliare la melanzana a metà per il lungo e ogni metà ancora in due, poi affettarla in orizzontale in pezzi abbastanza grossi. Ottolenghi ne fa dei lunghi spicchi. Ungere i pezzi di melanzana con l'olio, salarli e peparli. Cuocerli in forno ventilato a 185 gradi per una quarantina di minuti; dovranno diventare dorati e morbidi. Nel frattempo, preparare la salsa. Mettere tutti gli ingredienti nel boccale di un piccolo  robot da cucina (o usare il frullatore ad immersione) e frullarli con cura fino ad ottenere una crema liscissima. Versare la crema in una terrina, aggiungere le melanzane e mescolare con cura per rivestire ogni pezzo con il denso condimento. Rivestire il fondo di un piatto da portata con lo yogurt, spalmandolo con cura. Appoggiarci sopra a montagnosa le melanzane, guarnendo con i pinoli, le foglie di basilico e un filo d'olio.
Annota bene: secondo me, questo e' un piatto  che dà il meglio di sé "cotto e mangiato". Non preparare un giorno per l'altro.






giovedì 7 novembre 2019

Crema di patate e porri

Continua la sagra delle creme di verdura cucinate in due modi (tradizionale e con il Monsieur Cuisine Plus). Questa volta tocca all'abbinata più classica che c'e': le patate e i porri. Risultato delizioso. Sentitevi ispirati anche dalle diverse guarnizioni.

CREMA DI PATATE E PORRI
Versione tradizionale di Alessia
Ingredienti per 4 persone 
600 g di patate, sbucciate e fatte a dadi (peso netto)
15 g di burro + 15 g per rifinire
180 g di porri, solo il bianco, tagliati a rondelle
600 ml di brodo vegetale
sale
erba cipollina
cubetti di pane tostato
formaggio di capra
semi di papavero

Procedimento tradizionale
In una pentola, far sciogliere il burro. Unire il porro a rondelle e farlo stufare, con qualche cucchiaio di acqua, per circa 5 minuti. Quando si sarà ben ammorbidito, aggiungere le patate, una pizzicata di sale e il brodo bollente. Coprire e far cuocere per circa 30 minuti. Passare tutto al frullatore ad immersione, ingentilendo con i 15 g di burro restanti. Sistemare di sale. Versare nelle ciotole individuali, guarnendo con un po' di erba cipollina tagliuzzata con le forbici, dadini di pane fatti saltare-in padella antiaderente-con un goccio d'olio, spicchietti di formaggio di capra e una spolverata di semi di papavero.

CREMA DI PATATE E PORRI
Versione La Belle Auberge con il Monsieur Cuisine Plus

Ingredienti per 4 persone 
600 g di patate, sbucciate e fatte a dadi (peso netto)
15 g di burro + 15 g per rifinire
180 g di porri, solo il bianco, tagliati a rondelle
600 ml di brodo vegetale
sale
erba cipollina
striscioline di pancetta tesa, fatte saltare in padella antiaderente per renderle croccanti

Procedimento con il Monsieur Cuisine Plus
Nel boccale del MCP, mettere i porri, il burro e 3 cucchiai di acqua. ROSOLARE 4 minuti  a 90 gradi. Unire le patate, tagliate a dadini e ROSOLARE 2 minuti a 90 gradi. Aggiungere il brodo bollente e cuocere REVERSE a 95 gradi per 30 minuti, velocità 1. Frullare per 1 minuto a velocità crescente da 4 a 8. Sistemare di sale. Versare nelle ciotole e guarnire con l'erba cipollina, tagliuzzata con le forbici, e la pancetta.

mercoledì 6 novembre 2019

Funghi Portobello con soba noodles e verdure

Se vi piacciono i funghi Portobello vi piacerà questa maniera di cucinarli. Cotti in forno con un gustoso mix di ingredienti, vengono tagliati a spicchi e saltati nel wok insieme ai soba noodles e alle verdure che preferite. Ci stanno bene cipollotti, carote, bok choi, zucchine, spinaci. Un primo piatto gustoso e vegetariano. Gli ingredienti sono esotici ma si trovano abitualmente nel reparto etnico di vari supermercati o da Naturasi'.

FUNGHI PORTOBELLO CON SOBA NOODLES E VERDURE


Ingredienti per 2 persone
Per il condimento dei funghi
2 cucchiai di miso di riso (Shiro Miso)
4 cucchiaini di Mirin (vino di riso)
1 spicchio d'aglio, ammaccato
1 cucchiaino di olio di sesamo
1 cucchiaino di olio extravergine di oliva
4 cucchiaini di salsa di soia
3 funghi Portobello

1 carota, tagliata a julienne
qualche foglia di bok choi, tagliata a julienne
2 cipollotti, tagliati in diagonale con parte del gambo verde
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaino di olio di sesamo
90 g di soba noodles

Procedimento
Preparare il condimento per i funghi. In una ciotola, mescolare insieme miso, mirin, olio di sesamo, olio evo, salsa di soia e lo spicchio d'aglio. Lasciare ad insaporirsi per una mezz'ora, poi togliere l'aglio. Pulire i funghi, eliminando il gambo. Foderare una teglia da forno con un foglio di alluminio. Disporvi sopra i funghi, irrorandoli (sopra e sotto) con il condimento preparato. Cuocerli in forno a 180 gradi per circa mezz'ora, girandoli a metà cottura. Una volta pronti, tagliare le cappelle a spicchi. Raccogliere il sugo rilasciato e, se troppo ristretto, allungarlo con un mestolino di acqua bollente. Nel wok, scaldare il cucchiaio d'olio evo. Farvi saltare per 1 minuto i cipollotti e il bok choi, poi aggiungere la carota e saltare per un altro minuto. Lessare i soba noodles per il tempo indicato sulla confezione, scolandoli al dente. Trasferirli ancora grondanti nel wok, facendoli insaporire per circa un minuto in compagnia dei funghi. Versarvi sopra anche il fondo di cottura dei funghi. Completare con un cucchiaino di olio di sesamo, che conferirà un piacevole aroma alla preparazione. Volendo, unire anche una manciata di semi di sesamo; io me ne sono dimenticata ma ci stanno molto bene.