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venerdì 7 agosto 2020

Polpo arrostito e purea di patate al limone e zenzero

L'altro giorno ho provato ad abbinare un nuovo contorno al polpo arrostito in padella. Dopo averlo cucinato con patate, fagiolini e pomodori e con la scarola e olive, questa volta ho pensato ad una buona purea di patate (le patate sono molto amiche del polpo), rinvigorita da un piccola dose di zenzero e scorza di limone grattugiati. Una sferzata di freschezza che ha fatto la differenza. Per inciso, ho avuto la buona sorte di trovare, in un supermercato da poco scoperto,  delle patate a pasta bianca provenienti dalle colline comasche (cosi' c'era scritto sul sacchetto), precise a quelle che utilizzavano la mia mamma e la nonna per cucinare tanti fantastici piatti. Questa varietà, adattissima per purea e gnocchi, ha una polpa molto asciutta, a differenza di quelle patatacce che si trovano normalmente nei super, per cui mi sono sorpresa della quantità di latte che hanno assorbito. Spero non escano troppo presto dall'assortimento!

POLPO ARROSTITO E PUREA DI PATATE AL LIMONE E ZENZERO

Ingredienti per 2 persone
1/2 polpo (circa 600 g)
1 gambo di sedano
il verde di 4 cipollotti
4 patate medio-grandi, a pasta bianca
latte intero q.b.
burro q.b.
sale
un pezzetto di zenzero, pelato e grattugiato
scorza grattugiata di un limone, non trattato
un filo d'olio evo

Procedimento
Nella  pentola a pressione, mettere il polpo, il gambo di sedano, il verde dei cipollotti, una pizzicata di sale grosso e acqua fredda quanto basta a ricoprire di due dita il cefalopode. Chiudere e, al fischio, calcolare circa 35 minuti di cottura, a fiamma bassissima. Spegnere il fornello, scaricare il vapore e lasciar raffreddare il polpo nella sua acqua. Trascorso questo tempo, estrarlo, spellarlo e farlo rosolare -su ambo i lati- in padella antiaderente leggermente unta di olio. Salare, se occorre.
Preparare la purea facendo cuocere a vapore le patate, precedentemente sbucciate e tagliate in grossi pezzi. Una volta pronte, passarle allo schiacciapatate, unendo burro e latte (caldo) fino ad ottenere la densità desiderata. Salare, unire lo zenzero e la buccia di limone e mescolare con cura.
Servire mettendo la purea sul fondo del piatto e appoggiandoci sopra due tentacoli a persona.

martedì 4 agosto 2020

Mezze maniche al triplo pomodoro

Domenica avevo i miei familiari a pranzo. Di solito preparo sempre degli antipasti e un secondo piatto di carne ma stavolta, complice il caldo, ho pensato di offrire loro un piatto di pasta abbastanza leggero ma dal gusto accattivante. Figlie e genero hanno gradito moltissimo e richiesto la ricetta per poterla replicare a casa loro. Cosa chiedere di più?

MEZZE MANICHE AL TRIPLO POMODORO

Ingredienti per 4 persone
300 g di mezze maniche rigate
400 g di polpa di pomodoro (Alce Nero)
10 pomodorini di Pachino
5 falde di pomodoro secco, sott'olio
olio extravergine q.b.
1 spicchio d’aglio
1 scalogno
sale
pepe o peperoncino
un pizzico di zucchero
foglie di basilico
ricotta dura, grattugiata

Procedimento
In un largo tegame, mettere 5 cucchiai d’olio, lo scalogno (sbucciato e tagliato in due) e l’aglio, leggermente schiacciato. Far scaldare su fiamma dolce per un minuto, poi unire la polpa di pomodoro, 1/2 bicchiere d’acqua, una grossa foglia di basilico e un generoso pizzico di sale. Coprire e cuocere, a fiamma media, per 10 minuti, finché il sugo comincerà a restringersi. Unire i pomodorini, tagliati in quattro e privati dei semi; mescolare e cuocere 5 o 10 minuti, unendo un pizzico di zucchero per regolare l’acidità. Trascorso questo tempo, aggiungere le falde di pomodoro, sgocciolate e tagliate a filetti. Dare ancora qualche minuto di cottura poi assaggiare e sistemare di sale, se occorre. Eliminare lo scalogno, l’aglio e il basilico e aggiungere una bella macinata di pepe (o un pizzico di pepe di caienna). Nel frattempo, lessare al dente la pasta; scolarla e farla insaporire nel sugo preparato. Servire decorando i piatti con una spolverata di ricotta grattugiata e una foglia di basilico.

lunedì 3 agosto 2020

Cherry crumble cake

L'altro giorno sono riuscita a trovare le ultime ciliegie di provenienza nazionale; ho subito pensato di impiegarle in un dolce perché, gustate al naturale, non sono più cosi buone come quelle del mese di giugno. La torta e' formata da tre strati: una base morbida, un intermezzo fatto di ciliegie denocciolate aromatizzate al Kirsch (mia firma) e una superficie croccante, profumata alla cannella.
Una bella ricetta, trovata su un libro di Annie Bell (pluripremiata scrittrice inglese di cibo), che credo entrerà nel mio personale repertorio.

CHERRY CRUMBLE CAKE
adattamento di una ricetta di Annie Bell


Ingredienti per uno stampo a cerniera, diametro 20 cm
Per la base
100 g di burro, morbido
100 g di zucchero di canna extrafine
1 uovo, a temperatura ambiente
90 ml di latte fresco intero
125 g di farina 00
1.5 cucchiaini di lievito per dolci
un pizzico di sale
scorza grattugiata di 1 limone, non trattato
Per l'intermezzo
250 g di ciliegie nere, snocciolate (300 g circa peso lordo)
1 cucchiaio di Kirsch
Per il crumble
100 g di farina 00
50 g di zucchero di canna extrafine
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
90 g di burro, freddo, tagliato a dadini
25 g di fiocchi d'avena (io uso quelli piccoli)
un pizzico di sale

burro e farina per lo stampo

Procedimento
Imburrare e infarinare lo stampo.
Consiglio di iniziare preparando il crumble. In una terrina, mettere la farina, lo zucchero di canna, la cannella, il pizzico di sale. Mescolare brevemente con una forchetta per miscelare le polveri. Unire il burro freddo, tagliato a dadini e cominciare a manipolare gli ingredienti con la punta delle dita, fino a formare delle grosse briciole. Mettere la terrina in frigo mentre si prepara il resto.
Accendere il forno a 180 gradi, statico.
Lavare e snocciolare le ciliegie. Metterle in una ciotola e profumarle con il kirsch.
Preparare la base. Nella ciotola dell'impastatrice (o in un terrina) mettere il burro e lavorarlo per un minuto con le fruste elettriche. Unire lo zucchero e montare il composto per qualche minuto, fino a quando diventerà soffice e chiaro. Unire l'uovo e, in seguito il latte, battendo con le fruste a media velocità. Aggiungere la farina, setacciata con il lievito, frullando a bassa velocità il tempo necessario a rendere il tutto omogeneo. Versare la massa nello stampo, livellando la superficie con una spatola. Disporvi sopra in bell'ordine le ciliegie, sgocciolate. Ricoprire uniformemente con il crumble. Cuocere in forno caldo per circa 45-55 minuti (molto dipende dal forno). 
Il dolce si può servire tiepido o a temperatura ambiente, accompagnandolo con una pallina di gelato alla vaniglia o una cucchiaiata di panna acida.

Un'altra torta abbastanza simile la trovate sul blog qui.











sabato 1 agosto 2020

Torta di Mars

A volte ritornano. Il dolce buono per ogni occasione, presenza fissa di ogni festa di compleanno dei bambini, vero evergreen. A me l'aveva fatto scoprire la maestra delle elementari di una delle mie figlie (si parla degli anni '80); a volte lo portava a scuola per condividerlo con i suoi alunni e la bambina tornava a casa cantandone le lodi. Oggi pomeriggio, mentre stavo preparando un dolce per il pranzo di domani (avremo ospiti a pranzo), e' entrato in cucina mio marito e vedendo ciliegie e altri ingredienti sparsi sul piano di lavoro ha esclamato: "Pensavo preparassi la torta con il Mars!". Potevo deluderlo? Lui, con sospetta lungimiranza, aveva già  rifornito la dispensa con gli ingredienti giusti e prepararla e' stato un attimo, con soddisfazione di grandi e piccini.

TORTA DI MARS



Ingredienti per uno stampo antiaderente, rettangolare da cake, lungo 30 cm
80 g di burro
6 barrette di Mars (270 g)
80 g di rice Krispies

Procedimento
Mettere sul fornello un largo tegame (o un wok) e farvi sciogliere -  a fiamma dolcissima - il burro. Unire le barrette di Mars spezzettate, mescolando con un cucchiaio di legno fino a quando saranno perfettamente sciolte. Unire, in tre riprese, il riso soffiato, amalgamando con cura e pazienza al fine di ricoprire uniformemente ogni chicco. Terminata l'impresa, versare la massa nello stampo, premendo bene la superficie per compattarla, e far raffreddare il dolce in frigo. Basteranno 30 minuti. Rovesciare su un piatto di portata e servire.



giovedì 30 luglio 2020

Fregula con sugo di salsiccia

Sono stata molto soddisfatta di come e' venuto questo piatto: saporito, ben legato, con quella punta di piccante che stimola l'appetito nonostante il caldo. Finalmente ho quasi finito la confezione di fregula che avevo comprato pre-Covid e sto meditando di ricomprarne un'altra, stante la varietà di preparazioni che si posso fare con questa pasta. Per questa ricetta ho seguito, fino ad un certo punto, le indicazioni riportate sul sito dell'azienda sarda  Arborea.
Altre ricette con la fregula presenti sul blog:

FREGULA CON SUGO DI SALSICCIA


Ingredienti per 2 persone
1 grosso scalogno, pelato e tritato
200 g di salsiccia a nastro, privata del budello e tagliata a rocchetti
140 g di fregula, di media granulometria
2 dita di vino bianco secco
2 cucchiai di passata di pomodoro
1 bustina di zafferano
un pizzico di pepe di caienna
brodo vegetale
una cucchiaiata di pecorino sardo stagionato, grattugiato
olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento
In una casseruola, far sudare lo scalogno in un filo d'olio. Aggiungere la salsiccia, rosolandola per circa 5 minuti. Unire la fregula, facendola tostare brevemente. Sfumare con il vino bianco. Evaporato l'alcool, mettere due cucchiai di passata di pomodoro e, in seguito, aggiungere brodo bollente man mano che occorre, un po' come si fa con il risotto, ma mescolando assiduamente perché la fregula tende ad attaccarsi al fondo della pentola. Dopo 10 minuti di cottura, incorporare lo zafferano, diluito in un mestolo di brodo, e un pizzico di pepe di caienna. Cuocere ancora 5-10 minuti - sempre aggiungendo brodo all'occorrenza - finché la pasta sarà cotta. A me piace lasciarla un po' brodosa. Fuori dal fuoco, mantecare con il pecorino e un filo d'olio extravergine di oliva. 









mercoledì 29 luglio 2020

Polpette speziate (simil-ćevapčići)

Qualche giorno fa, durante una conversazione su FB, e' saltato fuori l'argomento ćevapčići, le buonissime polpette originali di Bosnia-Erzegovina e Serbia, che vengono infilzate su degli spiedini e cotte alla brace. Facendo un po' di ricerche, ho visto gli ingredienti cambiare a seconda della zona: alcune ricette prevedono un misto di manzo, agnello e maiale macinati; altre, come spezie,  non richiedono che sale e pepe; in certi casi consigliano di lasciare ad insaporire la carne una notte intera e di aggiungere il bicarbonato solo un'ora prima di impastare le polpette, ma tutte raccomandano di cuocere gli spiedini su un barbecue a carbonella. Dopo aver letto una ventina di ricette, ho deciso di fare di testa mia e di aggiungere, oltre alla paprica, un buon pizzico di cumino, che ritengo vada a nozze con la carne macinata addizionata con la cipolla. Il risultato ci e' estremamente piaciuto e, anzi, mi sono pentita di non averne cotte di più (una buona parte le ho congelate) perché ne avremmo mangiato volentieri ancora un po'…

POLPETTE SPEZIATE (simil-ćevapčići)


Ingredienti per 4 persone
250 g di polpa di manzo
250 g di polpa di maiale
sale fino q.b.
2 snelli cipollotti, solo la parte bianca, tritati finemente
1/2 spicchio d'aglio, grattugiato
1/2 cucchiaino di paprika piccante
1 cucchiaino di paprika dolce
1/2 cucchiaino di cumino in polvere
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
olio d'oliva

Procedimento
Avvertenza: per la buona riuscita della ricetta, e' importante che la carne non sia troppo magra, in modo da ottenere polpette non troppo asciutte,  e sarebbe meglio passarla personalmente al tritacarne.  In una larga terrina, riunire le carni tritate, i cipollotti e l'aglio. Mescolare a lungo con le mani, in modo da amalgamare tutto perfettamente. Adesso distribuire l'impasto sul fondo e le pareti della terrina. Condire uniformemente con il sale, i due tipi di paprika, il cumino e il bicarbonato. Il bicarbonato - pare-si mormora-sembra- dovrebbe servire a rendere tutto più soffice, non essendoci pane ammollato ne' altri ingredienti adatti allo scopo. Reimpastare tutto con cura, poi coprire la terrina con la pellicola e lasciare ad insaporirsi per un'ora. Trascorso questo tempo, con le mani unte di olio, prelevare una porzione di impasto e, rotolandola tra le dita, formare una polpetta lunga circa 6-7 cm con le estremità affusolate. Infilzarla su uno spiedino (precedentemente tenuto a mollo in acqua), facendola ben aderire. Continuare nello stesso modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Con queste dosi si otterranno  14  polpette. Scaldare bene una bistecchiera e appoggiarvi sopra gli spiedini,. Cuocerli a fiamma moderata, girandoli su tutti i lati e pennellandoli man mano con un po' d'olio. Servirli con un contorno di insalata o, più tradizionalmente, con pomodori e cipolla bianca cruda.





lunedì 27 luglio 2020

Minestrone con i fagioli freschi

Appena arriva la stagione dei  fagioli borlotti freschi, scatta la voglia di un bel minestrone estivo: tiepido, denso, profumato di basilico. Con gli occhi della nostalgia mi rivedo bambina, intenta ad aiutare la mamma o la nonna nel paziente lavoro di sgusciare una montagna di fagioli appena colti nell'orto, portati in dono da qualche amico di famiglia, e quasi risento il profumo di quei minestroni da favola.

MINESTRONE CON I FAGIOLI FRESCHI

Ingredienti per 4 persone
225 g circa di fagioli borlotti sgusciati (440 g peso lordo)
2 gambi di sedano, privati dei filamenti e tagliati a fettine
1 piccola cipolla dorata, sbucciata e tritata
1 spicchio d'aglio, tritato
1 porro, solo la parte bianca, affettato a rondelle sottili
1 carota, tagliata a dadini
2 zucchine, tagliate a dadini
2 pomodori perini, sbucciati, privati di semi e filamenti bianchi, tagliati a dadini
3 foglie di basilico
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
un paio di croste di parmigiano, raschiate e lavate
acqua bollente 
olio extravergine di oliva
sale grosso

Procedimento
In un pentola dal fondo pesante, far sudare in un filo d'olio extravergine la cipolla e il porro. Quando saranno appassiti, aggiungere l'aglio tritato, il sedano, la carota e, dopo qualche minuto, le zucchine, i pomodori e i fagioli, ben sciacquati. Far insaporire un paio di minuti, quindi versare sopra le verdure un litro-un litro e mezzo di acqua bollente. Salare; aggiungere due foglie di basilico e le scorze di parmigiano. Portare a bollore, mettere il coperchio, abbassare al minimo la fiamma e cuocere per circa un'ora. Trascorso questo tempo, unire ancora una foglia di basilico e il prezzemolo, proseguendo la cottura per circa 30 minuti, fino a quando i fagioli saranno morbidi. Assaggiare e sistemare di sale, se occorre. Il minestrone dovrebbe risultare giustamente denso. Le croste di parmigiano, una volta estratte dal brodo, si possono tagliare a dadini e usarle per guarnire il minestrone. Personalmente non aggiungo ulteriore olio a crudo. E' concessa una macinata di pepe nero.








sabato 25 luglio 2020

Il mio Pan di Spagna

Mio, perché  ho elaborato delle dosi personali adatte ad uno stampo piuttosto piccolo, giacché siamo in due in famiglia e sarebbe uno spreco preparare dolci più grandi. L'unico segreto (segreto di Pulcinella, in verità ) per la buona riuscita del pan di Spagna e' quello di lavorare a lungo (almeno 10 minuti) le uova, che devono essere rigorosamente a temperatura ambiente. Il mio sentito grazie va sempre e comunque a Sergio Salomoni, frequentatore e anima indiscussa del vecchio forum de La Cucina Italiana online, che introdusse me e tanti altri ai segreti della buona cucina.
Il pan di Spagna può essere gustato tal quale, come facciamo noi, accompagnato da una tazza di tè  o caffè, o diventare l'ingrediente base per una zuppa inglese, un tiramisu o per molti altri dolci al cucchiaio come la zuppa di fichi di Orsy o il semifreddo alla ricotta di Valeria.

IL MIO PAN DI SPAGNA

Ingredienti per uno stampo a bordi alti, diametro 17,5 cm 

3 uova, biologiche, grandi, a temperatura ambiente
120 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone, biologico
un pizzico di sale
95 g di farina 00

burro e farina per lo stampo (o spray staccante)

Procedimento
Sgusciare le uova in una ciotola; aggiungere un pizzico di sale e la scorza di limone grattugiata. Montare con le fruste elettriche per almeno 10 minuti (questo e' il segreto per un pan di Spagna soffice e senza lievito). Quando il composto sarà triplicato di volume e sarà diventato chiaro, unire, in tre riprese, la farina precedentemente setacciata, lavorando con una spatola di silicone e con movimenti dal basso verso l'alto. Versare la massa nello stampo, precedentemente imburrato e infarinato. Cuocere in forno, statico, preriscaldato a 180 gradi, per 30-35 minuti (fare la prova stecchino). Fuori dal forno, capovolgere lo stampo su una gratella e lasciare raffreddare il dolce. Una volta freddo, cospargerlo con dello zucchero a velo fatto scendere da un setaccino.


venerdì 24 luglio 2020

Insalata di rucola, finocchio e pera

L'insalata e' una variante di una già fatta in passato che ci era piaciuta. Questa nuova versione viene arricchita dal sapido apporto della pancetta tostata in padella e dal gusto aromatico delle noci pecan. Mentre la preparavo pensavo che non sarebbe male sostituire il grana padano con delle fettine di scamorza affumicata, tagliata sottilissima. Da provare.

INSALATA DI RUCOLA, FINOCCHIO E PERA 


Ingredienti per 2 persone
6 fette di pancetta tesa
una manciata di rucola
1 pera Williams, soda
1 piccolo finocchio
succo di limone
una manciata di noci pecan
grana padano, tagliato a lamelle con il pelapatate, in quantità a piacere

Vinaigrette
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio d'acqua
1 cucchiaio di aceto di Jerez
1 cucchiaino di sciroppo d'acero
1 fettina di scalogno
un buon pizzico di sale
una macinata di pepe nero

Procedimento
Come prima cosa, preparare la vinaigrette, che andrà lasciata ad insaporire per una mezz'oretta. Riunire tutti gli ingredienti in un vasetto; tappare con coperchio e scuotere bene per emulsionare. Lasciare in infusione per una mezz'ora; levare lo scalogno, agitare bene e versare sull'insalata.
In un padellino antiaderente, tostare a secco, su fiamma bassa, le noci pecan, finché sprigioneranno un buon profumo. Tenerle da parte. Sempre in padella antiaderente, far tostare le fette di pancetta su ambo i lati. Trasferirle poi su un doppio foglio di carta da cucina.  Lavare e asciugare con cura la rucola, il finocchio e la pera, che andrà lasciata con la buccia. Affettare  il finocchio (conservare le barbe come guarnizione) e la pera con la mandolina, ad uno spessore di 3 mm. circa. Cospargere le fettine di pera con un po' di succo di limone, per non farle annerire. Disporre, su un piatto da portata profondo, un letto di rucola. Appoggiarci in bell'ordine le fettine di finocchio e di pera. Condire con la vinaigrette preparata. Guarnire con le noci pecan, le fette di pancetta spezzettate, le barbine di finocchio e petali di grana padano ottenuti con il pelapatate.


giovedì 23 luglio 2020

Polpette al profumo di limone

Scorrendo i vari post che appaiono sulla mia pagina FB, ieri ho visto una ricetta che mi ha subito richiamato sapori e profumi estivi: le polpette al profumo di limone. Con incredibile preveggenza, lo scorso novembre avevo fatto incetta di foglie di limoni di Sorrento, conservandole sottovuoto in freezer. Ultimamente mi sono tornate utili, sia per preparare la polvere di foglie di limone, ingrediente della ricetta degli spaghettini all'acqua di limone di Peppe Guida, che per questo piatto, dove le polpette -avvolte nelle foglie di limone- acquistano nuova fragranza.

POLPETTE AL PROFUMO DI LIMONE
adattamento di una ricetta de La Cucina Italiana

Ingredienti per 4 persone
200 g di polpa di vitello, macinata
200 g di polpa di manzo, macinata
35 g di mollica di pane raffermo
latte q.b.
3 cucchiai di parmigiano reggiano,  grattugiato con la Microplane (10 g)
1 cucchiaino colmo di capperi sott'olio, tritati
1 limone biologico, scorza e succo
sale fino
olio extravergine di oliva
foglie di limone biologico, lavate e asciugate

Procedimento
In una capiente ciotola, riunire i due tipi di carne macinata, la mollica di pane (precedentemente ammollata nel latte e strizzata), il parmigiano, i capperi tritati, la scorza di limone grattugiata (valutare se aggiungerne l'equivalente di mezzo limone o di uno intero, a dipendenza di quanto vi piaccia l'aroma), sale fino quanto ne occorre. Impastare con le mani per amalgamare perfettamente gli ingredienti. Formare delle piccole polpette (a me ne sono venute 22) che si faranno rosolare in padella con un filo d'olio evo, cuocendole per 4-5 minuti e muovendole continuamente. Una volta pronte, spruzzarle con il succo del limone. Accendere il forno e portarlo a 180 gradi. Avvolgere ogni polpetta in una foglia di limone, fermandola con uno stecchino. Mettere le polpette in una pirofila leggermente unta d'olio, irrorandole con il loro fondo di cottura. Infornarle per circa 5 minuti e servirle immediatamente.

Annota bene: la mia amica Luisa dice: "In Sicilia si fa proprio una sorta di panino, inserendo l'impasto di carne tra due foglie di limone (lamina interna a contatto con la carne). Di solito poi vengono cotte alla brace, ma anche nel forno di casa si ottengono profumati risultati.".
La mia amica Anna Maria, leggendo il mio post dedicato a queste polpette su FB e vedendo il consiglio di Luisa, ha avuto l'idea di avvolgere tra due foglie di limone e cuocerli sulla brace i cevapcici, le polpette speziate dalla forma allungata, tipiche della cucina balcanica.
L'amica Stefania, invece, consiglia di avvolgere tra due foglie di limone i gamberi, garantendo un risultato superlativo.






Friselle integrali al pomodoro e fiocchi di latte

Un antipasto leggero che, a seconda dell'occasione, si potrà arricchire con diversi ingredienti, rendendolo ancora più nutriente. Le combinazioni sono infinite: capperi, alici o tonno sott'olio, olive verdi o nere, fiocchetti di burrata o di stracciatella, perle di mozzarella. Come base io preferisco le friselle integrali, più saporite. Come alternativa, potete provare anche questa versione alla cretese.


FRISELLE INTEGRALI AL POMODORO E FIOCCHI DI LATTE


Ingredienti per 2 persone
2 friselle integrali
4 pomodori perini
2 cucchiai di olio extravergine
uno spicchio d'aglio, sbucciato e leggermente ammaccato
sale fino q.b.
pepe nero, appena macinato
basilico
150 g di fiocchi di latte con yogurt

Procedimento
Lavare i pomodori e levare loro la pelle con lo sbucciatore (trovo importante questo passaggio perché se si spelano i pomodori immergendoli per pochi minuti nell'acqua bollente, la polpa rimane più morbida mentre qui e' preferibile avere una polpa soda e fragrante). Tagliarli a metà  e levare semi e parti bianche. Ridurli infine a cubetti. riunirli in una ciotola; condirli con sale, pepe, olio. Aggiungere lo spicchio d'aglio e qualche foglia di basilico. Lasciare ad insaporire per mezz'ora, poi eliminare l'aglio e il basilico. Immergere le friselle in acqua fredda, una decina di secondi per parte. Appoggiarle sul piatto da portata e coprirle con il pomodoro preparato. Guarnirle con i fiocchi di latte e rametti di basilico greco.

Annota bene: per sbucciare i pomodori esistono strumenti appositamente creati allo scopo. Io uso indifferentemente questi due spela pomodori, che trovo veramente utili e che mi servono anche per spelare i peperoni, gli asparagi o le patate.


mercoledì 22 luglio 2020

Cena estiva per due

Il piacere di cenare da soli, tête-à-tête,  liberi di preparare dei piatti senza la preoccupazione di sapere se possano piacere a tutti i commensali. Cibi freschi, adatti a queste calde giornate, gustati con un calice di prosecco.

Friselle integrali al pomodoro e fiocchi di latte
Insalata di rucola, finocchio, pera, pancetta, noci e grana
Prosecco Valdobbiadene Millesimato (Dogarina)