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lunedì 9 marzo 2026

Arrosto di tacchino ai tre pepi

Una volta o due all'anno cucino del petto di tacchino, preferibilmente arrosto come in questo caso, e ogni volta mi chiedo perché non lo preparo più spesso. E' una carne magra, leggera, economica, che si presta a tante varianti. Ultimamente, nel reparto gastronomia di un supermercato, la trovo cucinata arrosto, immagino nelle loro cucine poiché non ha quell'aspetto lucido e umido che detesto e che vedo spesso in quella nella vetrina della salumeria; affettata sottile tipo carpaccio e guarnita o con dei funghi trifolati o con dei carciofini sott'olio. La trovo un'idea gustosa per un pranzo o una cena veloci, quando non si ha voglia di stare troppo tempo.a cucinare. Perché, una volta ogni tanto, non farsela in casa? In questa mia ricetta ho pensato di marinare la carne per una notte nel succo di limone mischiato ad un po' d'olio, arricchendo l'intruglio con l'aroma dei pepi e del rosmarino, così da aggiungere una nota decisa al sapore un po' mite del tacchino. Mentre scrivo mi è venuta un'altra idea: fasciare il petto nella pancetta, per dare una spinta di sapore in più.
Altre ricette con il tacchino:




ARROSTO DI TACCHINO AI TRE PEPI


Ingredienti per 4 persone
800 g di petto di tacchino
sale fino
olio extravergine d'oliva
il succo di un limone e mezzo
1 cucchiaio di pepe verde
1 cucchiaio di pepe rosa (schinus)
una generosa macinata di pepe nero
1 rametto di rosmarino
3 cipollotti
1/2 bicchiere di vino bianco secco
Procedimento
La sera prima, massaggiare il petto di tacchino con il sale fino. In una terrina versare un buon giro d'olio e il succo di limone, emulsionando il tutto con una forchetta. Mettere il petto di tacchino nell'emulsione, girandolo più volte per rivestirlo bene. Cospargerlo con una macinata di pepe nero e con i grani di pepe verde e rosa, leggermente frantumati tra le dita. Unire il rametto di rosmarino. Sigillare la terrina con pellicola e conservarla in frigo.
Il giorno dopo, togliere la carne dal frigo una mezz'ora prima per farla tornare a temperatura ambiente. Legarla con dello spago da cucina, infilandoci dentro il rametto di rosmarino. Rosolarla nella pentola a pressione con un filo d'olio, girandola su tutti i lati per colorirla bene, poi versarci sopra quel che resta della marinata, sfumando subito dopo con il vino bianco. Una volta evaporato l'alcool, unire i cipollotti, ben puliti e lavati e mezzo bicchiere di acqua bollente. Chiudere con il coperchio e, al fischio, calcolare 25 minuti di cottura a fiamma dolcissima (manopola sulla posizione 1 - cottura delicata). Trascorso questo tempo, scaricare la pressione e far restringere il sughetto. I cipollotti si possono eliminare o frullare per avere una salsa un po' più densa. Appoggiare l'arrosto sul tagliere, eliminando lo spago e il rosmarino. Coprire con un foglio di alluminio e attendere 10 minuti prima di affettarlo. E' ottimo anche freddo (io lo preferisco così), sia gustato come secondo che come ingrediente per un gustoso panino.






venerdì 6 marzo 2026

Minestra di broccolo romanesco, merluzzo e fregula

Mi piacciono moltissimo queste minestre dove vengono mischiati elementi come verdure, pasta e pesce fresco. Tra l'altro, per quanto mi riguarda, sono anche un ottimo modo per consumare qualche eccedenza rimasta da altre preparazioni. Un esempio pratico è quello del broccolo romanesco; lo trovo ottimo per il suo gusto delicato, meno invadente dei suoi parenti (cavolfiore e broccoletti) ma comprarne una testa, seppur piccola, è sempre troppo per un contorno per due persone. Una buona parte la lesso brevemente e poi ripasso in padella con olio, burro e aglio, per un contorno sostanzioso e poi utilizzo quell'avanzo  in piatti come questo, che ricorda vagamente la classica minestra con l'arzilla, ma si arricchisce di aromi (Cajenna o Espelette e zafferano) molto simili alle classiche zuppe di pesce del Sud della Francia. 

 MINESTRA DI BROCCOLO ROMANESCO, MERLUZZO
E FREGULA 



Ingredienti per 2 persone
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva + un po' 
1 spicchio d'aglio, tritato
un buon pizzico di pepe di Cajenna
2 cucchiai colmi di prezzemolo tritato
1 filetto d'acciuga sott'olio
2 dita di vino bianco secco
6 pomodori datterino, frullati
1/3 di una testa di broccolo romanesco (300 g circa)
80 g di fregula sarda di medio calibro
brodo vegetale q.b.
una puntina di zafferano in polvere
100 g di filetto di merluzzo fresco, tagliato a dadini
Procedimento
In una pentola di dimensioni adatte scaldare a fiamma dolce l'olio con lo spicchio d'aglio, un cucchiaio e mezzo di prezzemolo tritato e il pepe di Cajenna, facendovi sciogliere il filetto d'acciuga. Unire anche la parte del torsolo, tagliato a pezzetti. Sfumare con il vino bianco e, una volta evaporato l'alcool, unire i pomodorini frullati  con mezzo bicchiere d'acqua e la fregula. Lasciar insaporire qualche istante, poi allungare con il brodo (o acqua salata) bollente. Ne occorreranno circa 500 ml. Una volta ripreso il bollore aggiungere le cimette di broccolo e cuocere, coperto, per circa 15 minuti. Dopo 10' aggiungere anche lo zafferano, mescolando. Trascorso questo tempo, unire il merluzzo a dadini, continuando la cottura per altri 5 minuti. Suddividere la minestra nei piatti fondi, completando con un filo d'olio evo a crudo e il resto del prezzemolo tritato.









lunedì 2 marzo 2026

Torta Regina di Saba (Reine de Saba). Torta di cioccolato e mandorle

E' un dolce dall'intenso sapore di cioccolato e dalla consistenza sorprendentemente soffice, nonostante l'assenza di lievito chimico. Una delle ricette più replicate di Julia Child, presente nel suo famosissimo ricettario "Mastering the Art of French Cooking", tradotto anche in italiano con il titolo "L'arte della cucina francese". Devo dire che, possedendo entrambi i volumi, speravo che nell'edizione italiana alcune unità di misura americane venissero convertite in grammi ma così non è stato. Poco male, ma avverto i miei lettori che i pesi indicati nella ricetta sono stati da me arrotondati, devo dire con buoni risultati perché la torta è venuta buonissima.

 TORTA REGINA DI SABA
da una ricetta di Julia Child da "L'arte della cucina francese"


Ingredienti per uno stampo tondo diametro 20 cm (6-8 porzioni)

Per la meringa
3 albumi
un pizzico di sale
1 cucchiaio di zucchero semolato
Per la torta
115 g di cioccolato fondente in pastiglie (ho usato Valrhona Caraibe 66%)
2 cucchiai di caffè espresso o di Rum (ho messo entrambi)
115 g di burro, morbido
130 g di zucchero semolato
un pizzico di sale
3 tuorli
40 g di mandorle in polvere
1/4 di cucchiaino di essenza di mandorle (non l'ho messa)
60 g di farina 00, setacciata
Per la glassa al cioccolato
60 g di cioccolato fondente (io ne ho usato100 g)
1 cucchiaio di caffè espresso (mia aggiunta)
70 g di burro, morbido
Per decorare
mandorle a scaglie

burro e farina per lo stampo

Procedimento
Imburrare lo stampo. Da un foglio di carta forno ritagliare un cerchio dello stesso diametro dello stampo, facendolo aderire sul fondo. Infarinare le pareti, facendone cadere l'eccedenza. Nella ciotola dell'impastatrice mettere gli albumi e il sale, cominciando a montarli con la frusta a gomitolo. Quando cominceranno ad addensare unire il cucchiaio di zucchero continuando a montare fino a formare una meringa soda e stabile.  Nel frattempo, in un pirex, fondere il cioccolato con il caffè e il rum. Mescolare bene e lasciare intiepidire. Lavare e asciugare la ciotola e la frusta e mettervi dentro lo zucchero, il burro e un pizzico di sale, frullando fino a formare un composto soffice e chiaro. Con la spatola di gomma, incorporare il cioccolato fuso nella massa, quindi unire la farina di mandorle. Incorporare un quarto degli albumi montati per alleggerire l'impasto. Unire metà della farina, sempre usando la spatola, e poi metà degli albumi rimasti, incorporandoli delicatamente per non smontare l'impasto. Completare con il resto della farina e poi degli albumi, sempre lavorando con la spatola. Versare l'impasto nello stampo, livellando la superficie. Cuocere in forno caldo, statico, a 175°C (io ventilato a 170°C) per 25 minuti. Dopo questo tempo, io ho spento il forno e lasciato dentro la torta ancora 5 minuti. Una volta sfornata, lasciare riposare la torta per 10 minuti, quindi far scorrere la lama di un coltello lungo le pareti dello stampo prima di capovolgerla su una gratella, lasciandola raffreddare per 1 o 2 ore prima di rivestirla con la glassa.
Preparare la glassa facendo fondere nel microonde (o a bagnomaria) il cioccolato e il caffè. Mescolare bene ed amalgamarvi, poco alla volta, il burro morbido, mescolando con la spatola di gomma fino a che si sarà perfettamente sciolto. Versare la glassa prima sulla superficie della torta e poi spalmandola anche sui lati. Per essere sicura che la glassa bastasse, ho preferito aumentare la quantità del cioccolato. Infine, decorare il bordo con le mandorle affettate e con qualche fiore di stagione (io ho messo delle primule).
E' ottima accompagnata da una quenelle di panna montata.














venerdì 27 febbraio 2026

Asparagi e carote in duetto

Finalmente, dopo tante giornate di pioggia, è tornato un bel sole, sole che scalda i corpi e gli animi. Con questi primi sommessi cenni di primavera torna prepotente la voglia di cibi più leggeri, il desiderio di uscire dallo solita routine delle crucifere e delle altre verdure invernali. L'altro giorno ho trovato al super un bellissimo mazzo di carote con tutto il loro bel ciuffo verde ancora attaccato e oggi ne ho cucinato la metà da servire in compagnia dei primi asparagi campani. Che bontà!

 ASPARAGI E CAROTE IN DUETTO


Ingredienti per 2 persone
500 g di asparagi verdi
8 carotine, freschissime
olio extravergine d'oliva
burro 
sale, pepe
un pizzico di zucchero
aneto
succo e scorza di mezzo limone, non trattato
parmigiano grattugiato
Procedimento
Carote. Precottura in microonde. Pelare le carote, lasciando un pochino del fusto (conservare le foglie per un pesto insolito o da aggiungere ad una minestra di verdure). Metterle in un pirex di dimensioni adeguate; versarci sopra un bicchiere scarso di acqua; coprirle con pellicola e cuocerle per 10' a 800W. Trascorso questo tempo, far fondere in una padella due pezzetti di burro e farvi rosolare, a fiamma media, le carote scolate, conservando un po' di acqua di cottura da aggiungere eventualmente in seguito. Salare, pepare e cospargere le carote con un pizzico di zucchero, unendo qualche cucchiaio di acqua di cottura se dovessero asciugare troppo. Dopo circa 3 minuti, spruzzarle con un cucchiaio di succo di limone e la scorza grattugiata, agitando la padella per distribuire i condimenti. Completare con un po' di aneto tritato.
Asparagi. Pareggiare gli asparagi sul tagliare, eliminando la parte bianca del gambo. Con un pelapatate eliminare i filamenti esterni della parte finale più coriacea dell'asparago. Lavarli con cura e legarli con dello spago da cucina. Lessarli in acqua bollente salata il tempo necessario a dipendenza della grossezza. Scolarli bene; tagliare lo spago e disporli su di un piatto da portata riscaldato. Condirli con parmigiano grattugiato e un filo d'olio evo. Disporre sul vassoio anche le carote e servire immediatamente.







mercoledì 25 febbraio 2026

Insalata di cannellini e fagiolini

Questa mattina siamo stati al garden center a fare acquisti: nuove piante aromatiche, qualche vaso di garofanini per dare un tocco di colore ai vasconi sul terrazzo e terricci adatti ai vari usi. Avevo già in mente una ricettina per un nuovo contorno, adocchiata sul sito BBC GOOD FOOD, e con qualche variante (soprattutto no cipolla) l'ho portata in tavola con molta soddisfazione. E' un contorno perfetto per le carni alla griglia ma noi l'abbiamo gustata dopo una quaresimale porzione di gnocchetti con sugo di salsiccia.

INSALATA DI CANNELLINI E FAGIOLINI


Ingredienti per 2 persone
125 g di fagiolini, già spuntati
1 vasetto di fagioli cannellini da 360 g (250 g scolato)
Vinaigrette alle erbe aromatiche
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di aceto di Sherry
sale e pepe
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio colmo di prezzemolo tritato
2 foglie di menta, tritate
3 rametti di timo, sfogliato
4 foglie di basilico, tritate

Procedimento
Preparare la vinaigrette mettendo in una ciotolina la senape, il succo di limone, l'aceto, sale e pepe. Mescolare con un frustino aggiungendo a filo l'olio fino a formare un'emulsione abbastanza densa. Aggiungere le erbe tritate e mescolare bene. Scottare i fagiolini in acqua bollente salata per circa 8-10 minuti. Dovranno essere cotti ma non molli. Scolarli con un ramaiolo e tenerli da parte. Nella stessa acqua di cottura, far rinvenire per un paio di minuti i fagioli cannellini, precedentemente scolati e risciacquati dal liquido di conserva. Scolarli bene e, ancora caldi, condirli con parte della vinaigrette. Lasciarli ad insaporire per qualche minuto. Disporli in un piatto da portata profondo. Aggiungere i fagiolini e versare il resto della vinaigrette. Assaggiare e sistemare di condimento (io ho aggiunto ancora un po' di succo di limone). Dare un'ultima rimescolata e servire. Io ho decorato con qualche fettina di limone.









lunedì 23 febbraio 2026

Insalata di valeriana, carota e arancia

Utimamente si trovano sul mercato delle arance stupende, grandi e dolcissime. Un'ottima idea è gustarle non solo tal quale ma aggiungerle a delle insalate come questa. 

INSALATA DI VALERIANA, CAROTA E ARANCIA


Ingredienti per 2 persone
150 g di insalata valeriana
1 arancia Navel
1 carota, freschissima
4 fettine di bacon
Vinaigrette agli agrumi
1 cucchiaio di succo di limone
1 cucchiaio di succo d'arancia
1 cucchiaino di aceto di vino rosso
1 cucchiaino di senape
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale e pepe

Procedimento
Tostare il bacon in padella antiaderente o appoggiare le fette, senza sovrapporle,  tra due fogli di carta da cucina e passarle al microonde, alla massima potenza, per circa 1 minuto - 1 minuto e mezzo. Fare raffreddare e spezzettare tra le dita. Lavare e grattugiare la carota, spruzzandola subito con qualche goccia di succo di limone per non farla annerire. Pelare a vivo l'arancia, ricavandone gli spicchi. Spremere gli avanzi per ricavare il succo che servirà per la vinaigrette. Lavare e passare alla centrifuga l'insalata, quindi disporla su un largo e profondo piatto da portata. Aggiungere la carota a filetti e gli spicchi d'arancia. Condire con la vinaigrette e decorare con il bacon tostato.
Per la vinaigrette, mettere in una ciotolina il succo di limone e di arancia, la senape, l'aceto rosso, sale e pepe. mescolare con un frustino poi aggiungere a filo l'olio, montando la salsa che dovrà diventare densa. Condire con il preparato l'insalata.



venerdì 20 febbraio 2026

Spezzatino di vitello

Mi sono accorta che in tutti questi anni di ricette pubblicate sul blog forse non ho messo le più semplici, quelle di uso corrente, come quella dello spezzatino di vitello. Rimedio adesso, con questa ricetta di famiglia che comprende, oltre alla carne di vitello, le patate e i piselli. Pietanza invernale per eccellenza, l'ho sempre cucinata nella pentola a pressione con ottimi risultati. 
SPEZZATINO DI VITELLO

Ingredienti per 2 persone
350 g di spezzatino di vitello
olio extravergine d'oliva
1 cipolla bianca, sbucciata e tritata
1 gambo di sedano, privato dei filamenti e tagliato a fettine sottili
sale
1/2 bicchiere di vino bianco secco
210 g di polpa di pomodoro
2 foglioline di basilico
2 patate di medie dimensioni, sbucciate e tagliate in grossi pezzi
una tazza di pisellini surgelati
Procedimento
Nella pentola a pressione versare un giro d'olio e farvi sudare, a fiamma dolce, la cipolla e il sedano tritati. Aggiungere un pizzico di sale e far andare per 5 minuti. Immettere la carne e farla rosolare su tutti i lati. Salare e sfumare con il vino bianco. Quando il vino si sarà asciugato versare la polpa di pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua e il basilico. Chiudere con il coperchio e, al fischio, calcolare 25 minuti di cottura (posizione 1 - cottura delicata). Scaricare la pressione; aggiungere le patate, chiudere e al fischio calcolare 10'. Scaricare di nuovo la pressione; aggiungere i pisellini surgelati e cuocere, scoperto, per circa 5 minuti. Assaggiare; sistemare di sale se occorre e servire ben caldo.