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domenica 4 agosto 2019

Salsa alla senape e aneto

Ho fatto diversi tentativi prima di raggiungere il perfetto equilibrio di sapori di questa salsa, che è un classico della cucina svedese. Ottima da abbinare al salmone, sia marinato che affumicato. Il segreto, secondo me, è l'uso di due tipi di senape: la Louit Frères "Dilora delicata" e la Maille, nella versione "Dijon". Provare per credere!

SALSA ALLA SENAPE E ANETO 
(per accompagnare salmone gravlax o delicatamente affumicato)



Ingredienti per 4 persone
2 cucchiai di senape delicata
1 cucchiaio di senape di Digione
1 cucchiaio di aceto di mele
1 cucchiaio di miele di acacia
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
una macinata di pepe
2 cucchiai di aneto fresco, tritato


Procedimento
In una ciotolina, mettere le due varietà di senape, l'aceto di mele, il miele di acacia, il sale e il pepe. Mescolare con un frustino, aggiungendo a filo l'olio extravergine di oliva fino ad ottenere una salsa ben montata. Completare con l'aneto tritato. 

martedì 30 luglio 2019

Torta allo yogurt

L'altro giorno, seguendo la pagina Facebook della rivista La Cucina Italiana, sono stata attirata dalla ricetta della loro torta allo yogurt, propagandata in questi termini: "la vostra colazione non sarà più la stessa!", con tanto di punto esclamativo. Detto fatto,  l'ho voluta preparare, trovandola un gradevole e onesto dolce da colazione senza tuttavia gridare al miracolo. Forse, per i miei gusti, si potrebbe aumentare leggermente la nota agrumata, aggiungendo un po' più di scorza di limone e credo non sarebbe male, a colazione, farcirla con un velo di confettura di albicocche.
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TORTA ALLO YOGURT
da una ricetta de La Cucina Italiana


Ingredienti per 2 stampi rettangolari monouso da 20x10 cm.

150 g di burro, morbido
180 g di zucchero semolato
la scorza grattugiata di un limone, non trattato
un pizzico di sale
1 cucchiaio di estratto naturale di vaniglia
4 uova, a temperatura ambiente
320 g di yogurt greco, non freddo di frigo
250 g di farina 00
80 g di amido di mais
1 bustina di lievito per dolci

burro e farina per gli stampi
zucchero a velo per decorare

Procedimento
Preriscaldare il forno, statico, a 180 gradi C. Imburrare e infarinare gli stampi. Setacciare la farina con l'amido di mais e il lievito. Mettere nella ciotola dell'impastatrice il burro, la scorza grattugiata del limone, un pizzico di sale e la vaniglia. Frullare a bassa velocità  per un minuto poi aggiungere lo zucchero e montare il composto, a velocità  media, per 10 minuti, per ottenere un composto soffice e spumoso. Aggiungere le uova, uno alla volta, attendendo che ogni uovo sia completamente amalgamato prima di inserirne un altro, sempre battendo a bassa velocità  A questo punto unire lo yogurt, mescolando sempre delicatamente. Usando una spatola di silicone, mescolare al composto le polveri setacciate, aggiungendole gradualmente. Versare negli stampi e cuocere in forno caldo, sul ripiano più  basso,  per 50 minuti. Verificare la perfetta cottura infilzando al centro del dolce uno spiedino di legno: dovrà  uscirne asciutto. Lasciare nel forno spento ancora 10 minuti poi sformare i dolci e farli raffreddare su una gratella. Una volta freddi, spolverarli con un po' di zucchero a velo.

Osservazioni: a degustazione avvenuta, direi che un po' più di scorza grattugiata di limone ci starebbe molto bene.
La piccola aiutante procede alla tradizionale ripulitura a mano della ciotola. Un gesto classico che entrerà a far parte dei suoi ricordi d'infanzia.

lunedì 29 luglio 2019

Torta di mele 15. La torta del Dr. Oetker (da AntonellaB)

Ogni tanto ricevo delle email da parte dei lettori di questo blog. In genere, sono dei ringraziamenti per aver pubblicato la ricetta di un particolare piatto o per aver ispirato il menu di un pranzo in famiglia, oppure richieste, sempre espresse in maniera educatissima, di specifiche preparazioni.  La cosa mi fa enorme piacere anche perché, a volte, ci si sente un po' come "voce che grida nel deserto" poiché i commenti, quando ci sono, arrivano sempre dagli stessi amici. E' dunque con grande gioia che pubblico una ricetta inviatami dalla gentile signora AntonellaB, con cui condivido la passione per le torte di mele. La lettrice scrive di averla presa, tantissimi anni fa, dal sito (non ricorda se svizzero o tedesco) dell'azienda Dr. Oetker, e di averla personalizzata nel corso di numerose prove. Ovvio che di fronte a questa tentazione e nonostante il clima non precisamente autunnale, io non mi sia sottratta al cimento, preparandola immediatamente. A noi (per noi intendo la mia famiglia e alcuni amici a cui ho regalato una torta) e' piaciuta moltissimo, sia per quel delizioso saporino rilasciato dal preparato per budino, sia per la consistenza delle mele che, affettate sottilissime grazie ad una felice ispirazione, dopo la  cottura sono diventate fondenti. 

LA TORTA DI MELE DEL DR OETKER
ricetta di AntonellaB


Ingredienti per 2 stampi a cerniera di diametro 18-20 cm 

100 g di burro, morbido
160 g di zucchero a velo (andrebbero bene anche 140 g)
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
2 uova, a temperatura ambiente
150 g di farina bianca 00
1 busta di preparato per budino alla vaniglia (tradendo il dr Oetker, ho optato per Elah), 70 g
1/2 bustina di lievito per dolci
4 mele (ho usato la varietà Kanzi) di medio-piccole dimensioni (780 g il peso lordo)
poco succo di limone

2 cucchiai di composta di albicocche, per lucidare il dolce

Procedimento

Preriscaldare il forno a 190 gradi C statico o 160-170 gradi C ventilato. 
Imburrare gli stampi. Ritagliare - nella carta forno - dei dischi di diametro esattamente uguale al fondo degli stampi stessi. Appoggiarli all'interno, imburrando anche la superficie che andrà a contatto con le mele. Sbucciare le mele, privarle del torsolo, tagliarle a metà e affettarle sottilissime, con la mandolina, ad uno spessore di 2 mm. Spruzzarle con poco succo di limone, mescolando con cura. In una terrina, montare con le fruste elettriche il burro con lo zucchero a velo e l'estratto naturale di vaniglia, fino a formare un composto soffice e chiaro. Unire, uno alla volta, le uova, sempre sbattendo. Usando una spatola di silicone, incorporare la farina, setacciata con il lievito e il preparato per budino. Suddividere equamente le mele sul fondo degli stampi, formando uno strato compatto. Distribuirvi sopra l'impasto, livellandolo con la spatola. Cuocere per circa 30 minuti nel forno caldo. Una volta cotte le torte, capovolgere gli stampi e metterle a raffreddare su una gratella. In un pentolino, scaldare la composta di albicocche con un cucchiaio di acqua. Quando sarà bollente e ben liscia, pennellarla sulle mele per lucidarle e preservarle dal contatto con l'aria.



La ricetta originale, sufficiente per una piccola torta di diametro 20 cm.
TORTA DI MELE COPERTA DR OETKER (Antonella B)
dose piccola (raddoppiare o triplicare se si vuole una torta più grande)
burro morbido g 50
zucchero a velo g 80
1 uovo
farina g 70
preparato per budino alla vaniglia g 40
lievito ¼ bustina
2 mele
Preriscaldare il forno: 190°C riscaldamento sup./inf., 160°-170°C ventilato
Sbucciare e affettare le mele.
Per la pasta, sbattere a crema con lo sbattitore elettrico il burro e lo zucchero al velo. Incorporare l’uovo.
A mano, mescolare la farina e il lievito in polvere, setacciare sul composto il budino in polvere e amalgamare il tutto. (io metto tutto insieme, farina lievito e composto per budino…).
Coprire una teglia da cm 20 di carta forno e imburrare la carta forno. Distribuire le mele in un unico strato. Coprire completamente con la pasta. Cuocere per ca. 30 minuti nella parte media del forno preriscaldato. Sfornare e spolverizzare di zucchero a velo.

giovedì 18 luglio 2019

Animal Cookies

La mia nipotina va ghiotta di biscotti ma la mamma, giustamente, glieli concede con una certa parsimonia. Onde evitare di offrirle prodotti industriali, cerco di prepararglieli in casa con i migliori ingredienti a mia disposizione. Gli animal cookies, una delle tante specialità dei negozi California Bakery, le piacciono in modo particolare e quindi, previo acquisto del libro in cui e' contenuta la ricetta, eccoli qui, appena sfornati. Approvati da Bea!

ANIMAL COOKIES
ricetta tratta da "California Bakery. I dolci dell'America"


Ingredienti per circa 500 g di biscotti
100 g di zucchero semolato (io ho usato l'extrafine Zefiro)
100 g di burro
1 tuorlo
i semi di 1/3 di baccello di vaniglia
200 g di farina bianca 00
la scorza grattugiata di 1 limone, non trattato
un pizzico di sale (mia iniziativa)

Esecuzione
Setacciare la farina con il sale. Mettere in una ciotola il burro freddo, tagliato a dadini, lo zucchero, i semi della vaniglia e la scorza di limone grattugiata. Lavorare gli ingredienti e incorporare il tuorlo, poi unire la farina impastando rapidamente con le dita senza lavorare troppo. Appena gli ingredienti sono amalgamati, appiattire l'impasto; fasciarlo nella pellicola e tenerlo in frigo per 2 ore prima di utilizzarlo (io l'ho preparato il giorno prima). Cospargere con un velo di farina il piano di lavoro; stendere l'impasto con il matterello, facendo attenzione che non attacchi. Lo spessore dovrebbe essere sul mezzo centimetro. Ritagliare i biscotti con i vari stampini a forma di animale. Disporli, ben distanziati, sulle placche foderate di carta forno. Io, una volta terminato il lavoro, ho messo i biscotti in freezer per un'ora prima di procedere alla cottura a 180 gradi C per circa 10-15 minuti. Farli raffreddare  prima di toglierli dalle placche.

NB la ricetta originale prevede anche una decorazione dei biscotti: sbattere un uovo in una ciotola e usarlo per pennellare i biscotti da crudi. Decorarli con gocce di cioccolato e/o granella di zucchero prima di procedere alla cottura in forno.







lunedì 15 luglio 2019

Polpettone di vitello

D'estate si ha voglia di mangiare piatti freschi e stuzzicanti ed io trovo che un polpettone, se ben confezionato, sia l'ideale da portare in tavola. Inoltre, calcolando bene le quantità, si potrà ripresentarlo una seconda volta, magari variando il contorno, e senza sforzo alcuno avremo pronta un'altra cena. Personalmente, lo preferisco servito freddo. Trovo che i sapori risaltino meglio, un po' come il pollo allo spiedo, ma ognuno si senta libero di fare come gli pare. 

POLPETTONE DI VITELLO



Ingredienti per 4-6 persone

800 g circa di polpa di vitello, tagliata a cubi
6 fette di prosciutto cotto
2 cubetti di bietola surgelata
1 cucchiaio di pecorino romano, grattugiato
1 panetto di Philadelphia (80 g)
sale
1 uovo
un pugno di mollica di pane, ammollato nel latte
3 cucchiai di olio extravergine
2 rametti di rosmarino
1/2 bicchiere di vino bianco secco
3/4 di bicchiere di acqua
una punta di coltello di estratto di carne

Procedimento
Scongelare i cubetti di bietola in poca acqua bollente. Scolare la verdura, strizzarla molto bene e metterla in una ciotola, insaporendola con un cucchiaio di pecorino romano grattugiato. Passare al tritacarne, fori medi, la polpa di vitello, 2 fette di prosciutto cotto e la mollica di pane, ben strizzata dal latte. Raccogliere tutto in una bacinella; aggiungere il sale e l'uovo. Mescolare molto bene, idealmente usando le mani. Prendere un foglio di carta forno; ungerlo con un cucchiaio di olio e stendervi sopra l'impasto di carne formando un rettangolo. Coprirlo con le fette di prosciutto rimanenti, distribuendo qua e là  ciuffetti di bietola e di formaggio Philadelphia. Arrotolare dalla parte più larga aiutandosi con la carta forno, formando un cilindro ben chiuso alle estremità. Avvolgere il cilindro nella carta forno precedentemente utilizzata, chiudendo a caramella con un giro di spago da cucina. Adagiare l'involto su di un piatto e metterlo in frigo a rassodare per un paio d'ore. A tempo debito, prendere una casseruola che contenga a misura il polpettone; versarvi dentro l'acqua, il vino bianco e i rimanenti due cucchiai di olio. Portare a bollore, poi immergervi il polpettone e, a fianco, i rametti di rosmarino. Cuocere in forno caldo a 180 gradi, ventilato, per un'ora. Trascorso questo tempo, estrarre con cautela il polpettone dal tegame, eliminando la carta forno e recuperando l'eventuale liquido raccolto in essa. Filtrare il sugo d'arrosto, riportandolo a bollore e colorandolo con un po' di estratto di carne. Affettare il polpettone e servirlo caldo con a fianco una salsiera di sugo o (per me ancora meglio, vista la stagione calda) affettarlo da freddo, accompagnandolo con una salsiera di sugo caldo.


venerdì 12 luglio 2019

Fiori di zucchina ripieni

La foto e' veramente tristanzuola e devo ammettere di aver lasciato in forno qualche minuto di troppo i poveri fiori ripieni, tuttavia la ricetta merita di essere riportata, anche se e' solo l'ennesima variante di un ripieno che faccio spesso quando voglio farcire i fiori di zucchina. 

FIORI DI ZUCCHINA RIPIENI

Ingredienti per 4 persone
18 fiori di zucchina
300 g di ricotta di pecora
100 g di robiola
1 cucchiaio di formaggio pecorino, grattugiato
12 foglie di menta
3 foglie di basilico
1 albume
fiocchetti di burro

Procedimento
Lavare con delicatezza i fiori, eliminando il pistillo che e' amaro. Sgrondarli e metterli ad asciugare su uno strofinaccio da cucina. Preparare il ripieno. Nella ciotola del robot da cucina, mettere le foglie di menta e di basilico e tritarle finemente. Aggiungere la ricotta, la robiola e il pecorino, dando qualche colpo ad intermittenza per amalgamare tutti gli elementi. Aggiungere anche l'albume e frullare di nuovo, a intermittenza, per pochi secondi. Mettere il ripieno in una tasca da pasticcere monouso e conservarlo in frigo per un'oretta. Trascorso questo tempo, togliere il sacchetto dal frigo; tagliare la punta con le forbici e riempire ogni fiore con un po' di ripieno. Ungere di burro un pirofila da forno di dimensioni adeguate; disporvi i fiori ripieni su un solo strato, distribuendo sulla superficie qualche fiocchetto di burro. Cuocere in forno caldo, a 180 gradi ventilato, per circa 30 minuti.

Annota bene: consiglio di non mettere sale nel ripieno; i formaggi sono sufficientemente sapidi.
Altre ricette con i fiori di zucchina si possono trovare sul blog a questi link:

giovedì 11 luglio 2019

Insalata di riso, ceci, friarielli e halloumi

Una variante della ricetta pubblicata pochi giorni fa. Oltre agli altri ingredienti ho aggiunto un po' di friarielli, avanzo di una confezione che conservavo in freezer. Ho cambiato un po' le spezie e anche questa volta mi sono meravigliata di quanto siano appetitose queste strane mescolanze di riso e pochi altri elementi. 
INSALATA DI RISO, CECI, FRIARIELLI E HALLOUMI



Ingredienti per 2 o 3 persone 
60 g di riso basmati (io uso Tilda)
2 cucchiai di olio
2 cipollotti
un buon pizzico di Ras el Hanout
un buon pizzico di coriandolo, in polvere
2 cubetti di friarielli, surgelati
125 g di ceci (il contenuto, sgocciolato, di una piccola lattina da 200g)
sale fino q.b.
250 g di formaggio Halloumi, tagliato a fette
1/2 peperoncino rosso, poco piccante, tritato
spicchi di limone

Procedimento

Mettere il riso in un colino e sciacquarlo sotto acqua corrente. In una padella, scaldare 130 g di acqua con un pizzico di sale. Quando sarà bollente, versare il riso, mettere il coperchio e calcolare circa 10 minuti di cottura (controllare i tempi sulla confezione). Alla fine, il riso dovrà essere cotto e ben sgranato. Tenerlo da parte.  Scongelare i friarielli in poca acqua bollente. Scolarli e strizzarli. Nel wok, versare l'olio e i cipollotti, tritati a julienne con anche il gambo verde. Farli rosolare per qualche minuto, aggiungendo eventualmente un goccio di acqua bollente per non farli colorire. Insaporire con un buon pizzico di Ras el Hanout e uno di coriandolo; aggiungere i friarielli e, dopo un minuto, i ceci, ben scolati e risciacquati dal liquido di governo. Dare una mescolata, regolare di sale e unire il riso. Far saltare il tutto per mezzo minuto.
Scaldare una padella antiaderente leggermente unta d'olio. Adagiarvi le fette di halloumi, facendole dorare su ambo i lati. In un piatto da portata disporre il riso con i ceci; appoggiarvi sopra le fettine di halloumi. Cospargere con il peperoncino tritato e servire con gli spicchi di limone. E' buono sia caldo che a temperatura ambiente.


venerdì 5 luglio 2019

Carrot Square Cake

Nel corso degli anni ho provato varie ricette di torta di carote ma mai nessuna riusciva ad eguagliare in bontà e morbidezza quella che mio marito ordina sempre, quando siamo in vacanza, in una caffetteria di Costa Adeje, sull'isola di Tenerife. Ora credo di aver raggiunto il mio scopo. La ricetta proviene dal libro "California Bakery. I dolci dell'America" ma si trova anche sul loro blog qui; ho apportato qualche variante (vedere le note a fine ricetta) ma la sostanza è rimasta. Avevo una perplessità sulla quantità di olio di semi di girasole utilizzata, ma devo dire che ci va proprio tutta così come ci sta bene la presenza di un poco di ananas fresco a cubetti.  Avvertenza: nell'elenco degli ingredienti ho messo i nomi commerciali di alcuni prodotti che ho usato, non per fare della pubblicità  ma solo come mio promemoria per il  futuro.

CARROT SQUARE CAKE
adattamento di una ricetta presa dal libro
"California Bakery. I dolci dell'America"



Ingredienti per uno stampo quadrato di 22 cm per lato

Per l'impasto
230 g di carote pelate e spuntate (circa 3 carote di medie dimensioni)
2 fette di ananas fresco tagliato a dadini e il loro succo

Per gli ingredienti umidi
280 ml di olio di semi di girasole, biologico
3 uova intere
1 cucchiaino di pasta di vaniglia

Per gli ingredienti secchi
375 g di farina bianca 00 (ho usato un mix fatto con 200g di farina 00 e 175g di farina di riso perché avevo finito la farina bianca)
7,5 g di bicarbonato di sodio
4 g di cannella in polvere
2 g di sale fino
200 g di zucchero semolato
175 g di zucchero di canna extrafine
50 g di noci pecan, grossolanamente tritate

Per il frosting
100 g di robiola (ho usato Robiola Nonno Nanni)
15 g di zucchero a velo

Per la decorazione
16 mezze noci pecan

Procedimento
Accendere il forno, ventilato, a 160 gradi C. Imburrare lo stampo e rivestirlo con un foglio di carta forno. In una ciotola, grattugiare (con la grattugia a fori grossi) le carote e unirvi l'ananas a dadini e il suo succo. In una seconda ciotola, mescolare con un frustino gli ingredienti umidi. In una terza ciotola, setacciare la farina con il bicarbonato, la cannella e il sale. Unire i due tipi di zucchero e le noci tritate. Mescolare con un cucchiaio. Unire le carote e l'ananas agli ingredienti umidi e versare tutto sopra gli ingredienti secchi. Mescolare velocemente con una spatola di silicone. Versare l'impasto nello stampo e mettere in forno per circa 60 minuti (nella ricetta vengono indicati 70 minuti ma a me ne sono bastati 60. Ogni forno ha le sue caratteristiche.). Controllare l'avvenuta cottura infilando uno spiedino di legno al centro del dolce: dovrà uscirne asciutto. Far raffreddare il dolce dentro lo stampo, poi sformarlo e appoggiarlo su un piatto di portata. Per il frosting, mescolare il formaggio con lo zucchero a velo e spalmarlo sopra il dolce. Dividere idealmente la torta in 16 quadrati, decorando ognuno con mezza noce pecan.

Annota bene: rispetto alla ricetta di California Bakery, ho ridotto di 100 g la quantità totale di zucchero, utilizzando anche dello zucchero di canna extrafine per dare un accento di caramello al mélange.  Per il mio gusto, forse si potrebbe ridurre ancora di 30 o 50 grammi la dose totale degli zuccheri. Ho anche diminuito di poco il peso della cannella (4 grammi anziché  i 7,5 previsti). Ho leggermente aumentato la dose delle noci pecan, portandola a 25 g a 50 g. Non ho suddiviso la torta in 9 cubotti (come indicato nel libro) bensì in 16 e vi assicuro che anche così ridotta la porzione è bella sostanziosa.






giovedì 4 luglio 2019

Semplicissime melanzane al forno

Un modo semplice e gustoso di preparare le melanzane. Vengono buonissime... e non ho altro da aggiungere.

SEMPLICISSIME MELANZANE AL FORNO

La ricetta e', come dice il titolo, semplicissima: si lavano le melanzane (quelle ovali, dalla buccia scura); si elimina il picciolo e si pelano "a zebra" con l'aiuto di un pelapatate. Si tagliano poi orizzontalmente a fette di circa 1 cm. Si dispongono le fette su delle placche ricoperte con carta forno precedentemente bagnata e strizzata e si spolverano con un pizzico di sale. Si cuociono in forno ventilato a 180 C per circa 35 minuti o fino a che le fette appaiono dorate. Nel frattempo, in una ciotola, si prepara un'emulsione di succo di limone, poco sale fino e olio extravergine di oliva. Si aggiunge uno spicchio d'aglio grattugiato (in proporzione di 1 spicchio ogni 2 melanzane) e foglioline di origano fresco. Quando le melanzane escono dal forno, si dispongono su un grande vassoio e si pennellano con l'emulsione preparata. Si gustano tiepide o a temperatura ambiente.

mercoledì 3 luglio 2019

Zucchine ripiene

Sono una variante delle zucchine ripiene di cui avevo dato la ricetta anni fa. Estremamente appetitose, sono l'ideale da servire in queste giornate calde dove sembra che anche l'appetito sia andato a farsi friggere. Si possono preparare in abbondanza, magari cuocendole nelle prime ore del mattino, per poi vivere di rendita nei giorni seguenti. Per chi desiderasse un ripieno di sola verdura, raccomando le zucchine ripiene alla genovese fatte con la ricetta dell'indimenticabile Annamaria.

ZUCCHINE RIPIENE

Ingredienti per 4 persone
4 o 5 zucchine di medie dimensioni
200 g di fesa di vitello
2 fette di prosciutto cotto
1 cipollotto
qualche rametto di origano fresco
1 uovo
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
sale fino q.b.

Per la rifinitura
1 cucchiaio di pangrattato
1 cucchiaio di parmigiano reggiano grattugiato
olio extravergine q.b.

Procedimento 
Lavare e spuntare le zucchine; tagliarle in 3 pezzi ognuna. Mondare il cipollotto, eliminando le radici e la parte verde del gambo. Mettere tutto in acqua bollente, leggermente salata,  per 5 o 6 minuti. Estrarre le verdure con un mestolo forato e, appena gestibili, tagliare ogni cilindretto di zucchina in due per il lungo, scavando ogni meta'  con un levatorsoli (tenere da parte la polpa estratta). Tritare finemente al coltello il cipollotto. Tritare nel mixer la carne di vitello e il prosciutto cotto. Riunire tutto in una terrina, aggiungendo la polpa estratta dalle zucchine ben tritata con il coltello. Amalgamare il preparato con l'uovo, il parmigiano e le foglioline di origano. Regolare di sale. Riempire con il preparato le barchette di zucchina, disponendole poi in una pirofila leggermente unta d'olio. Cospargere tutto con il mix di pangrattato e parmigiano, irrorando con un filo d'olio. Cuocere in forno caldo a 180°C , ventilato, per circa 35-40 minuti. Si mangiano sia tiepide che a temperatura ambiente.


martedì 2 luglio 2019

Insalata di ceci, riso e halloumi

Prendendo spunto da una ricetta vista su un vecchio numero di un magazine inglese, ho preparato questa ricca insalata che, oltre ad essere un piatto stuzzicante per  una cena o un pranzo estivi, e' un buon modo per consumare un avanzo di riso lessato. L'ho servito come primo, facendolo poi seguire da un mix di verdure cotte al forno ma, aumentando le quantità, potrà funzionare da piatto unico.

INSALATA DI CECI, RISO E HALLOUMI



Ingredienti per 2 o 3 persone
125 g di ceci (il contenuto, sgocciolato, di una piccola lattina da 200g)
2 cipollotti
60 g di riso basmati (io uso Tilda)
2 cucchiai di olio
1/2 cucchiaino di Sambal Oelek (o 1/2 peperoncino rosso, poco piccante, tritato)
un pizzico di Ras el Hanout
250 g di formaggio Halloumi, tagliato a fette
prezzemolo tritato
spicchi di limone

Procedimento
Mettere il riso in un colino e sciacquarlo sotto acqua corrente. In una padella, scaldare 130 g di acqua con un pizzico di sale. Quando sarà bollente, versare il riso, mettere il coperchio e calcolare circa 10 minuti di cottura (controllare i tempi sulla confezione). Alla fine, il riso dovrà essere cotto e ben sgranato. Tenerlo da parte. Nel wok, versare un cucchiaio di olio e i cipollotti, tritati a julienne con anche il gambo verde. Farli rosolare per qualche minuto, aggiungendo eventualmente un goccio di acqua bollente per non farli colorire. Insaporire con un buon pizzico di Ras el Hanout (o un mix di coriandolo e cumino in polvere); aggiungere i ceci, ben scolati e risciacquati dal liquido di governo. Dare una mescolata, regolare di sale e unire il riso. Dopo un minuto, cospargere con un po' di prezzemolo tritato. Far scaldare una padella antiaderente leggermente unta d'olio. Adagiarvi le fette di halloumi, facendole dorare su ambo i lati. In un piatto da portata disporre il riso con i ceci; appoggiarvi sopra le fettine di halloumi. Cospargere con ancora un po' di prezzemolo tritato e servire con gli spicchi di limone.
E' buono sia caldo che a temperatura ambiente.




giovedì 27 giugno 2019

Cake al profumo di limone e di lavanda

Quest'anno il mio cespuglio di lavanda e' giunto al punto giusto di fioritura proprio  a cavallo della festività di san Giovanni Battista (24 giugno), periodo magico, secondo la tradizione popolare, in cui molte erbe, grazie alla particolare disposizione dei pianeti, acquisterebbero virtù curative. Ora, senza voler esagerare, bisogna dire che la lavanda, se usata con giudizio senza strafare,  può aggiungere a molti cibi quel tocco in più, grazie al profumo inconfondibile. In passato ho provato a fare lo zucchero aromatizzato alla lavanda (ottimo con le pesche) e questo fiore, sempre in quantità omeopatica, e' il segreto della mia tapenade. Oggi ho voluto impiegarlo in un dolce, ispirandomi alla ricetta di Paul Hollywood ma apportando qualche piccola variante. Sono gia' una convinta estimatrice della lemon drizzle cake, ma di questa ricetta mi sono piaciute sia la semplicità  dell'esecuzione che la consistenza dei dolce, morbida e soffice. Da rifare.

CAKE AL PROFUMO DI LIMONE E DI LAVANDA


Ingredienti per uno stampo rettangolare da cake 25x11x8 cm


Per la torta
250 g di farina 00
2 cucchiaini da te', rasi, di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale
125 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di fiori di lavanda (i fiori di 5 spighe)
la scorza grattugiata di 2 limoni, non trattati
1 cucchiaino di pasta di vaniglia
170 g di yogurt greco (il mio allo 0% di grassi)
110 g di burro, liquefatto e freddo
2 uova grandi

Per la bagna al limone
il succo di 2 grossi limoni, filtrato  (120g)
2 cucchiai di zucchero a velo (25g)

Per la glassa
2 cucchiai di bagna al limone
4 cucchiai circa di zucchero a velo
fiori di lavanda

burro e farina per lo stampo

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180 gradi C.  Imburrare uno stampo da cake; farvi aderire, sul fondo e sui due lati più corti, una striscia di carta forno tagliata a misura. Imburrare anche la striscia, poi spolverare tutto con un po' di farina, facendone cadere l'eccedenza. In una ciotola, setacciare la farina con il lievito, il bicarbonato e il sale. Unire lo zucchero, i fiori di lavanda e la scorza grattugiata dei limoni. Mescolare brevemente con un cucchiaio. In una brocca, mescolare con un frustino le uova con il burro fuso, lo yogurt e la pasta di vaniglia. Versare la miscela sugli ingredienti secchi, mescolando brevemente con una spatola fino ad amalgamare tutto (stessa procedura di quando si preparano i muffin). Versare il preparato nello stampo e cuocere per circa 50 minuti o fino a quando uno spiedino di legno inserito nel centro del dolce risulterà pulito. Togliere la torta dal forno e bucherellarne la superficie con uno spiedino di legno. Versarci sopra la bagna al limone (meno 2 cucchiai), approfittando della torta ancora calda. Dopo qualche minuto, toglierla dallo stampo e appoggiarla su una gratella. Mescolare i 2 cucchiai di bagna al limone avanzati con circa 4 cucchiai colmi di zucchero a velo. Spennellare la glassa sul dolce e decorare con qualche spiga di lavanda. Far raffreddare completamente. 






venerdì 21 giugno 2019

Torta Paolina

L'altro pomeriggio stavo seguendo una puntata di "Cortesie per gli ospiti" quando, ad un certo punto, sono stata attratta dalla visione di un signore che preparava una crostata dal nome accattivante: Torta Paolina (vedere qui, minuto 09.25). Il nome e la fattura del dolce mi hanno subito fatto pensare a qualcosa proveniente dal repertorio familiare e, infatti, rivedendo il filmato ho appreso che Paolina e' il nome della cagnolina del padrone di casa, arrivata una decina d'anni prima. Per festeggiare l'avvenimento  le venne dedicato e intitolato il dolce. Non sono state date dosi ma, osservando i gesti dell'anfitrione, ho visto che stendeva sulla frolla una confettura scura che poteva essere di prugne, ricoprendo tutto con degli amaretti imbevuti in un non precisato distillato. Prendendo in prestito le dosi di una frolla che avevo fatto in passato (la cannella presente nell'impasto mi e' sembrato potesse abbinarsi bene al gusto delle prugne), ho preparato due piccole crostate di 18 cm di diametro; una per noi e una per degli amici. Ho trovato squisito l'aroma che si sprigiona dall'incontro tra gli amaretti e il brandy, sottolineato dalla nota acida della confettura di prugne. In parola povere: approvata!

TORTA PAOLINA 

Ingredienti per 2 stampi da crostata (con fondo mobile) diametro 18 cm 
oppure per 1 stampo diametro 26-28 cm

Per la pasta frolla
250 g di farina 00
150 g di burro
100 g di zucchero di canna extrafine
2 tuorli
un pizzico di sale
1 cucchiaino di vaniglia in pasta
una spruzzata di cannella in polvere

Per il ripieno
confettura di prugne (circa 3/4 di vasetto)
amaretti secchi q.b.
brandy q.b.

zucchero a velo per spolverare il dolce

Procedimento

Preparare la frolla. In una terrina, setacciarvi dentro la farina con il pizzico di sale e la cannella. Unire il burro, tagliato a cubetti, manipolando con la punta delle dita fino a formare un composto sbriciolato. Rompervi al centro i due tuorli, unendo la vaniglia e lo zucchero. Impastare brevemente fino a formare un composto omogeneo. Stenderlo immediatamente in due dischi e foderare gli stampi, precedentemente ricoperti di carta da forno. Mettere gli stampi in freezer per un'oretta, in modo da far indurire bene la frolla. 
Guarnizione. A tempo debito, accendere il forno a 180 gradi C. Riprendere gli stampi dal freezer e bucherellare il fondo della frolla con i rebbi di una forchetta. Distribuirvi sopra la confettura. Versare il brandy in un piatto fondo; imbibire gli amaretti -  su ambo i lati - nel brandy e disporli sulla crostata in cerchio. Spezzettare altri amaretti e cospargerli negli spazi tra un amaretto e l'altro. Cuocere in forno caldo per circa 35 minuti o finche' la frolla apparira' dorata. Far raffreddare i dolci nello stampo, quindi estrarli con delicatezza (eliminando la carta da forno) e appoggiarli sui piatti da portata. Cospargerli con un po' di zucchero a velo fatto scendere da un setaccino.

Credo che un buon abbinamento sia con una quenelle di panna acida.