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lunedì 2 novembre 2026

Penne al sugo di broccoletti

La ricetta di oggi nasce dopo aver visto il bravissimo Cesare Battisti del ristorante Ratanà di Milano cucinare una pasta condita con una purea di broccolo romanesco e guarnita da briciole di pane aromatizzate all'olio e acciuga. Come al solito, ho finito per stravolgere la lista degli ingredienti e cambiare parecchie cose in corso d'opera ma l'idea fondamentale dello chef l'ho conservata perché cambia totalmente il risultato finale della solita pasta con i broccoli: il segreto di frullare la verdura fino a ridurla in una crema liscissima e avvolgente che rivestirà le penne come un golosissimo mantello. Non ho messo le briciole di pane croccante ma ho decorato il piatto con del bacon tostato che ha aggiunto sapore a questo primo piatto veramente gagliardo.

PENNE CON I BROCCOLETTI E BACON CROCCANTE

Ingredienti per 2 persone
150 g di penne integrali
500 g di broccoletti
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva q.b.
2 filetti di acciuga
un pizzico di peperoncino
4 fettine di bacon
pecorino romano grattugiato
sale

Procedimento
Mondare i broccoletti; dividerli in cimette conservando le foglie più belle e tenere. Scottarli in abbondante acqua salata per 5 minuti. Estrarli con un ramaiolo e metterli a raffreddare subito in acqua e ghiaccio per preservarne il colore. Tenere da parte qualche cimetta che servirà per la decorazione. Frullare il resto, a lungo, con un mestolino dell'acqua di cottura fino ad ottenere una crema liscia e verdissima. In un wok, scaldare dolcemente un giro d'olio extravergine con uno spicchio d'aglio intero e due filetti d'acciuga sott'olio. A piacere, aggiungere un po' di peperoncino. Quando l'olio si sarà insaporito e le acciughe si saranno sciolte, eliminare l'aglio e aggiungere la crema di broccoletti. Far insaporire qualche minuto. Nel frattempo, nella stessa acqua di cottura della verdura, far lessare le penne. Una volta cotte, ripassarle in padella con la crema di broccoletti. Tostare in padella antiaderente le fettine di bacon fino a che saranno croccanti. Io trovo più comodo distenderle tra due fogli di carta da cucina e passarle in microonde un paio di minuti. Perderanno il loro grasso e diventeranno deliziosamente croccanti. Pronta la pasta, suddividerla in due piatti fondi. Cospargerla con una spolverata di pecorino grattugiato, qualche cimetta di broccoletto tenuta da parte e il bacon croccante fatto a pezzetti.









venerdì 16 ottobre 2026

Spaghetti integrali al sugo di tonno

Questo non è il solito spaghetto con il tonno ma un piatto che ho visto preparare dallo chef Cesare Battisti del Ratanà di Milano, un maestro nel trasformare ingredienti semplici della cucina casalinga in qualcosa di memorabile. Una cucina essenziale, senza sprechi. In questa ricetta, la cipolla viene cotta dolcemente fino a quasi disfarsi, diventando dolce e fondente, e il tonno (che dev'essere di ottima qualità) viene trattato come un ingrediente nobile. Niente pomodoro, niente fronzoli. Solo tecnica e equilibrio. Personalmente ho utilizzato una pasta integrale per avere un piatto più ricco di fibre ma con una buona pasta di grano duro credo che il risultato sarebbe ancor più strepitoso. 

SPAGHETTI INTEGRALI AL SUGO DI TONNO

Ingredienti per 2 persone
150 g di spaghetti quadrati integrali 
un giro d'olio
un grosso spicchio d'aglio, sbucciato e diviso a metà
1 piccola cipolla bianca bio, sbucciata, divisa a metà e tagliata a mezzelune finissime
una striscia di buccia di limone (non trattato) + la scorza grattugiata di mezzo limone
qualche rametto di timo fresco
2 filetti d'acciuga sott'olio
1 cucchiaio di succo di limone
2 dita di vino bianco secco
190 g di tonno sott'olio, peso sgocciolato (io ho usato tonno al naturale, in vasetto di vetro)
una manciata di olive taggiasche denocciolate
un pezzetto di peperoncino rosso fresco, mondato e tagliato a quadretti
poco prezzemolo tritato
Procedimento
In una larga padella (o in un wok) scaldare l'olio con lo spicchio d'aglio. Quando l'aglio sarà leggermente colorito, eliminarlo e aggiungere la cipolla tritata finissima. Farla insaporire nell'olio, insieme alle acciughe tagliuzzate e a qualche rametto di timo. Dopo qualche minuto, aggiungere la scorza di limone, il succo e il vino bianco. Cuocere le cipolle a fuoco dolce, cercando di non farle colorire troppo: dovranno quasi fondere. All'occorrenza, aggiungere qualche cucchiaiata di acqua bollente. Nel frattempo, mettere a bollire l'acqua per la pasta. Salarla e calare gli spaghetti quadrati, lasciandoli cuocere al dente. Cotte le cipolle, eliminare la buccia di limone e il timo e aggiungere il tonno, scolato e spezzettato. Spegnere il fuoco e unire le olive taggiasche, una grattugiata di scorza di limone, il peperoncino fresco. Unire la pasta e saltare brevemente il tutto, unendo anche qualche cucchiaiata di acqua di cottura della pasta. Completare il piatto con un po' di prezzemolo tritato.







giovedì 10 settembre 2026

Crema di finferli e porcini

Quando arriva la stagione dei finferli non so resistere: li devo mettere in padella! Semplicemente saltati con olio aglio erbe aromatiche  o come ingrediente di risotti, paste, zuppe e persino insalate. L'altro giorno mi è ricomparso un vecchio reel dello chef del Ratanà.Cesare Battisti, impegnato a cuocere una stupenda crema di finferli. Non avevo a disposizione una gran quantità di questi funghi perciò ho pensato di potenziarne il sapore con l'aggiunta di una manciata di porcini secchi. 
Si ottiene una crema molto buona, dal fantastico aroma e dalla giusta sapidità; il tocco da maestro è la guarnizione di finferli saltati accompagnata da crostini di pane ben tostato.

CREMA DI FINFERLI E PORCINI

Ingredienti per 3 persone
10 g di porcini secchi
un giro d'olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio
qualche rametto di timo
100 g di finferli (per decorare), sciacquati e scolati, spezzettati con le dita
100 g di finferli (per la crema),  sciacquati e scolati, spezzettati con le dita
2 patate a pasta gialla (480 g circa), sbucciate e tagliate a pezzetti
1/2 cipolla bianca (150 g), sbucciata e tritata finemente
un pizzico di aghi di rosmarino secco
sale q.b.
400 ml di acqua bollente

crostini di pane, tostati, per decorare
un filo d'olio evo
pepe nero dal mulinello

Procedimento con la pentola a pressione
Mettere i funghi porcini in una scodellina e ricoprirli con dell'acqua bollente. Lasciarli ammorbidire per circa 10 minuti, poi scolarli e strizzarli conservando l'acqua di ammollo. Nella pentola a pressione mettere un giro d'olio, qualche ago di rosmarino secco, la cipolla tritata e le patate. Far insaporire per qualche minuto poi aggiungere 100 g di finferli e i porcini ammollati. Far andare un paio di minuti, quindi salare e coprire con l'acqua bollente mescolata con il liquido di ammollo dei porcini, filtrato (totale 400 ml). Chiudere la pentola e, al fischio, abbassare il fuoco al minimo e calcolare 20 minuti (se si usa una pentola normale cuocere per 30 minuti). Nel frattempo, saltare in padella con un filo d'olio, lo spicchio d'aglio e il timo, i rimanenti 100 g di finferli. Cuocerli a fiamma viva per circa 5 minuti; salarli leggermente e tenerli da parte eliminando aglio e timo. Trascorso il tempo di cottura della minestra, scaricare il vapore e ridurre tutto in crema con il frullatore ad immersione. Assaggiare e sistemare di sale e di pepe. 
Servire in piatti fondi, guarnendo con dei crostini di pane e i finferli saltati in padella.









venerdì 10 luglio 2026

Funghi Portobello speziati, robiola e mini piadina croccante

Lo chef Battisti nei suoi reel regala sempre un sacco di idee per dei piatti semplici ma allo stesso tempo insoliti e anche molto gustosi. Questa volta ha preparato una specie di piadina simil indiana adatta ad essere farcita con degli umili funghi coltivati, vivacizzati però da un profumato mix di spezie, e da un caprino variamente aromatizzato. Io ho un po' snellito il procedimento utilizzando delle mini piadine all'olio evo che trovo già pronte al super in una pratica confezione. Devo dire che il risultato, grazie alle dritte dello chef, è stato più che soddisfacente.

FUNGHI PORTOBELLO SPEZIATI, ROBIOLA
E MINI PIADINA CROCCANTE



Ingredienti per farcire 4 mini piadine
3 grossi funghi Portobello (oppure, come usa lo chef, dei funghi ostrica)
1 cucchiaio di amido di mais
spezie a piacere: curry, cumino, coriandolo, paprica, sumac
sale e pepe
olio extravergine d'oliva q.b.
100 g di robiola
scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
poco prezzemolo tritato
qualche grano pestato di pepe verde secco
4 mini piadine

Mettere la robiola in una ciotolina; aggiunger ela scorza di limone grattugiata, un filo d'olio, poco prezzemolo tritato e qualche grano di pepe verde, precedentemente pestato nel mortaio. mescolare con cura e tenere al fresco in frigo. Pulire i funghi eliminando il gambo e le lamelle scure sotto il cappello. Tagliarli a fettine sottili (se si tratta di funghi ostrica basterà sfilacciarli con le mani). Mettere i funghi in una bacinella; spolverarli con un cucchiaio di amido di mais e un mezzo cucchiaino cadauno di spezie assortite: io ho messo curry, cumino, coriandolo, paprica, sumac e una macinata di pepe nero. Mescolare tutto per rivestire uniformemente i funghi. In una padella scaldare un filo d'olio evo. Mettervi a saltare i funghi per qualche minuto, finché saranno cotti ma ancora con una buona consistenza. Solo alla fine, salare. Scaldare nell'Air Fryer le mini piadine; basteranno pochissimi minuti: non devono seccare. Ora, appoggiare sul piatto una piadina calda; spalmarla con la crema di robiola e farcirla con una bella cucchiaiata di funghi. Piegarla in due e gustare!

Annota bene: la piadina si potrà arricchire con dell'insalatina croccante.




lunedì 30 marzo 2026

Insalata di tonno e fagioli cannellini

Per questa insalata mi sono ispirata alla ricetta di Cesare Battisti del Ratanà, apportando qualche aggiunta di ingredienti (i pomodorini) e qualche modifica (il modo di lavorare la cipolla). Il mix fagioli, tonno e cipolla è un classico e ben si adatta ai menu per la bella stagione che va iniziando.

INSALATA DI TONNO E FAGIOLI CANNELLINI



Ingredienti per 2 o 3 persone
1 lattina da 200 g di tonno sott'olio (150 g peso sgocciolato)
1 vasetto di fagioli cannellini (250 g peso sgocciolato)
2 cipollotti di Tropea 
1/2 bicchiere di acqua
1/2 bicchiere di aceto di vino bianco
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di zucchero
una decina di pomodori datterino
sale fino 
pepe nero dal mulinello
olio extravergine d'oliva
aceto di vino rosso di Jerez
una fetta di pane casereccio, senza crosta, tagliata a dadi
foglioline di timo

Procedimento
Preparare i cipollotti in questo modo: lavarli sotto acqua corrente, eliminando la prima guaina e la parte verde, che verrà utilizzata per una minestra o per aromatizzare un brodo. Affettare sottilmente i cipollotti  per il lungo e metterli in un vasetto di vetro pulitissimo. In un pentolino, portare a bollore acqua, aceto di vino bianco, sale e zucchero. Versare il liquido sopra i cipollotti e mettere il coperchio. Far raffreddare prima dell'uso. Si conservano in frigo per una settimana.
Scaldare dolcemente un filo d'olio in un pentolino e farvi dorare, a fiamma minima, i dadi di pane. Profumare con delle foglioline di timo. Tenere da parte.
Scaldare un pentolino d'acqua, aromatizzandola con una foglia di alloro e la parte verde di un cipollotto. Una volta raggiunto il bollore, gettarvi i cannellini, precedentemente scolati dal liquido di conserva e risciacquati sotto acqua corrente. Far riprendere il bollore e mantenerlo per 2 minuti. Scolare, eliminare alloro e cipollotto e versare i fagioli in una terrina. Condirli ancora caldi con un filo d'olio evo e uno spruzzo di aceto di Jerez. Far intiepidire. Scolare il tonno; ridurlo in pezzi non troppo piccoli e aggiungerlo ai cannellini. Completare con i pomodorini, tagliati a metà, il cipollotto marinato in quantità a piacere e il pane croccante.






mercoledì 18 marzo 2026

Crostone con funghi cardoncelli e bacon croccante

Un'altra stupenda ricetta di Cesare Battisti, chef patron del ristorante Ratanà di Milano. Questo crostone lui lo chiama "La merenda dei campioni" ed è davvero un piatto buonissimo, con accostamenti di sapore indovinati. Alla ricetta di Battisti ho apportato qualche piccola modifica; per esempio, ho preferito tostare il pane in forno e cospargerlo con un filo d'olio a crudo anzichè farlo dorare in padella con l'olio ed ho aggiunto qualche aroma al formaggio. In ogni caso, il protagonista rimane il fungo cardoncello che, preparato in questo modo, risulta una vera bomba di gusto.

CROSTONE CON FUNGHI CARDONCELLI E BACON CROCCANTE



Ingredienti per 2 persone
2 belle fette di pane (io le ho prese da una pagnotta di pane siciliano di grano duro)
70 g di tomino fresco
1 cucchiaino di fogliolie di timo fresco
1/2 cucchiaino di pepe rosa (schinus)
olio extravergine d'oliva
4 fettine di bacon, tostate e sbriciolate

Procedimento
In una ciotolina, mescolare il tomino con le foglioline di timo e le bacche di schinus leggermente frantumate tra le dita. Tostare il bacon in padella o nel microonde. Io lo faccio nel microonde, adagiando le fette di bacon tra due strati di carta bianca da cucina e cuocendole alla massima potenza per circa 1 minuto e mezzo. Farle raffreddare e spezzettarle tra le dita. Tostare leggermente le fette di pane su ambo i lati (io ho usato l'Air Fryer). Una volta pronte, cospargerle con un filo d'olio e spalmare con la crema di tomino. Distribuirci sopra una dose generosa di funghi cardoncelli e completare con il bacon sbriciolato. Tagliare ogni crostone in due; appoggiare le porzioni su un vassoio e servire.














martedì 17 marzo 2026

Funghi cardoncelli in conserva (a tempo limitato)

Cesare Battisti, chef patron del ristorante Ratanà di Milano, è una miniera di idee per cucinare dei piatti  fantastici con ingredienti alla portata di tutti e di facile reperibilità. A me piacciono molto i funghi cardoncelli, che apprezzo soprattutto per la loro consistenza, e questo modo di prepararli mi ha entusiasmato. Come dice chef Battisti: "Non hanno niente da invidiare al fungo più buono". Sono ottimi sia nelle insalate che come accompagnamento ad un piatto di salumi o di formaggi o come ingrediente principale per delle bruschette. 

FUNGHI CARDONCELLI IN CONSERVA


Ingredienti 
300 g di funghi cardoncelli, già puliti
1 bicchiere di vino bianco secco
1 bicchiere di aceto di vino bianco
1 bicchiere di acqua
un ciuffetto di rosmarino
qualche rametto di timo 
1 spicchio d'aglio, sbucciato e diviso a metà
sale grosso q.b.

olio extravergine d'oliva q.b.
1 spicchio d'aglio, sbucciato e tagliato a fettine
un pizzico di sale fino
una macinata di pepe
foglioline di timo

Procedimento
Tagliare i funghi grossolanamente per il lungo: devono rimanere un po' carnosi. In una piccola casseruola portare a bollore il vino, l'aceto, l'acqua con gli odori e una pizzicata di sale grosso. Far ridurre i liquidi di circa la metà prima di buttarvi i funghi, che dovranno cuocere, dalla ripresa del bollore, per solo 2 minuti (io ho messo il coperchio). Scolarli e metterli ad asciugare su della carta da cucina. In una ciotola, versare un po' di olio, delle foglioline di timo fresco e lo spicchio d'aglio a fettine (la prossima volta lo metterò intero, per facilitarne l'eliminazione dopo il tempo di marinatura).  Aggiungere i cardoncelli, asciutti e ancora caldi, e mescolare bene. Salare e pepare. Una volta raffreddati, chiudere la ciotola con pellicola o con il coperchio e lasciare insaporire i funghi per qualche ora prima di usarli. Si conservano in frigo per tre o quattro giorni.








venerdì 6 febbraio 2026

Baccalà fritto in pastella con maionese al miso

Erano decenni che non mangiavo il baccalà fritto ma l'altro giorno lo chef Battisti me ne ha fatto venire la voglia: detto fatto! Ottimo davvero, con un tocco orientale dato dalla spolverata di curry nel finale e dall'accompagnamento con una maionese aromatizzata al miso. Niente sale nella preparazione poiché il baccalà è già sapido così come il miso. Come varianti alla ricetta dello chef ho utilizzato farina 00 al posto della farina di riso (l'avevo finita!), confidando nella dea bendata di non combinare un pasticcio. In effetti, la pastella è risultata giustamente croccante e leggera. Altra cosa, per friggere ho usato l'olio di girasole alto oleico al posto di quello evo.

BACCALA' FRITTO IN PASTELLA 
con maionese al miso
da una ricetta di Cesare Battisti del Ratanà



Ingredienti per 2 persone
250 g di baccalà, già dissalato
olio extravergine di oliva per friggere (io olio di girasole alto oleico)
Per la pastella
50 g di farina di riso (io farina 00)
50 g di amido di mais
100 g di acqua fredda (io acqua frizzante gelata)
Maionese al miso con cui accompagnare il baccalà fritto
2 cucchiai di maionese
1 cucchiaio di miso di riso

Procedimento
Tenere a bagno per mezz'ora, in acqua fredda, il baccalà dissalato. Trascorso questo tempo, tamponarlo bene con carta da cucina; eliminare eventuali lische e tagliarlo in 4 pezzetti lasciando la pelle.
Preparare la pastella mescolando bene gli ingredienti con una frusta fino a formare un composto liscio e privo di grumi. Far raffreddare con alcuni cubetti di ghiaccio. 
Preparare la maionese al miso. In una ciotolina, stemperare la maionese con il miso fino a formare una salsa omogenea. 
Cottura. Immergere i pezzi di baccalà nella pastella freddissima e friggere in olio profondo per circa 5 minuti, girando il baccalà su ambo i lati fino a doratura uniforme. Farlo asciugare su della carta da cucina.
Presentazione. Sul piatto di servizio spalmare la maionese al miso; appoggiarci sopra il baccalà, spolverandolo con un po’ di curry in polvere fatto scendere da un setaccino.







lunedì 5 gennaio 2026

Zucca arrosto con fonduta cacio e pepe

Dopo aver visto all'opera lo chef Battisti ho subito salvato il reel perché  questa ricetta mi è sembrata perfettamente nelle mie corde. Combinazione ha voluto che, qualche tempo dopo, dovessi trovarla sul menu di un buon ristorante del centro di Milano, il Nerino Dieci. In questo caso la zucca era servita decorticata e ricoperta con una fonduta di parmigiano, dal gusto più delicato. Ottima. Non appena ho trovato una zucca di giusta maturazione ho messo in pratica quanto imparato dal video, apportando minime differenze sui tempi di cottura. La zucca, in base alla quantità,  può essere servita come antipasto, contorno o secondo piatto leggero.

ZUCCA ARROSTO
CON FONDUTA CACIO E PEPE
adattamento di una ricetta di Cesare Battisti del Ratanà


Ingredienti per 2 o 4 persone (se considerato secondo piatto o antipasto/contorno)
1 kg di zucca Delica
un filo d'olio extravergine
1 cucchiaio di grani di pepe nero (io ho usato pepe di Lampong)
una manciata di semi di zucca (15 g ca)
80 g di pecorino romano, grattugiato

Procedimento
Lavare molto bene la zucca; privarla dei semi e dei filamenti; tagliarla a fette lasciando la buccia. Disporla su una placca ricoperta di carta forno e spruzzarla con un filo d'olio. Personalmente non metto sale poiché la fonduta è molto sapida ma se, anziché il pecorino, si usasse del grana padano allora si può spolverare con un pizzico di sale. Cuocere in forno caldo, ventilato, a 160°C per circa 40 minuti, fino a che la zucca sarà morbida e ben dorata. Nel frattempo, tostare a secco, in un pentolino, i semi di zucca e successivamente i grani di pepe, fino a che sprigioneranno il loro aroma. Pestarli poi grossolanamente nel mortaio. Preparare la fonduta in questo modo: mettere il pecorino grattugiato in una boule resistente al calore. Scaldare dell'acqua dentro una pentola che possa contenere la boule senza che questa tocchi l'acqua. Posizionare la ciotola sul bagnomaria e cominciare ad aggiungere acqua calda (NON bollente) al formaggio, sempre sbattendo con un frustino, fino a raggiungere la densità desiderata (vedere il filmato dello chef). Completare con il pepe. Servire la zucca su piatti caldi, rivestendola con la fonduta e decorando con i semi di zucca tostati.
Aggiornamento del 09.04.2026
Per la fonduta, dove il pericolo di “stracciamento “ del formaggio è sempre presente, procedo in questo modo:
250 ml di panna fresca
1 cucchiaino di amido di mais sciolto in 2 cucchiaini di acqua
80 g di pecorino romano, grattugiato 
pepe nero, tostato a secco e pestato nel mortaio 

Scaldare la panna in un pentolino; quando starà per sfiorare il bollore levare dal fuoco e aggiungere il formaggio grattugiato. Mescolare bene per farlo sciogliere poi unire l’amido sciolto nell’acqua . Riportare sul fuoco e far addensare la salsa a fiamma bassa. Completare con il pepe.










La zucca del ristorante Nerino Dieci