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giovedì 18 aprile 2019

Dolce belga

Forse l'aspetto non e' dei più attraenti, ma il sapore e la consistenza sono veramente ottimali. Pare che questo dolce dal nome esotico sia stato introdotto nel mantovano da due allevatori di cavalli, i signori Nuvolari e Prati,  che negli anni 20-30 del secolo scorso solevano recarsi in Belgio per acquistare i cavalli riproduttori. Qui conobbero e apprezzarono il dolce, diffondendone la ricetta in patria. Sono stata invogliata a preparare il budino leggendo un post dell'amica Artemisia, la quale aveva trovato, nella ricetta in suo possesso,  qualche inesattezza sui tempi di cottura. Effettivamente, come la maggior parte dei budini, questi composti vanno fatti cuocere a lungo e a calore moderato per ottenere una perfetta consistenza. Io ho riscontrato che 45-50 minuti sono un tempo giusto. Il dolce belga ricorda molto il piemontese Bonet, anche se non contiene gli amaretti ed ha qualche differenza nell'elenco degli ingredienti. In ogni caso, e' un'ottima merenda o un dessert da servire dopo un pasto non troppo abbondante.

DOLCE BELGA


Ingredienti per 6-8 persone, stampo da ciambella diametro 24 cm

Per il budino
500 ml di panna fresca
75 g di cioccolato fondente al 70% di cacao (ho usato una tavoletta di cioccolato Baratti & Milano)
1 baccello di vaniglia (la polpa)
2 uova grandi
50 g di zucchero semolato
1 cucchiaio di Grand Marnier (o un po' di scorza d'arancia grattugiata)

Per caramellare lo stampo
100 g di zucchero
2 cucchiai di acqua


Procedimento
In una pentola di dimensioni adeguate, far scaldare (senza far bollire) la panna con il cioccolato e la polpa della vaniglia. Mescolare bene per amalgamare il tutto. In una ciotola, frullare brevemente le uova con lo zucchero (non occorre montarle). Versarle sulla miscela di panna e cioccolato, mescolando con garbo.
In un pentolino, mettere lo zucchero e l'acqua per fare il caramello. Appena avrà raggiunto un caldo colore ambrato, versarlo dentro lo stampo, precedentemente inumidito, ruotando per ricoprire bene le pareti. Far raffreddare il caramello, poi versare nello stampo il preparato per budino, facendolo passare da un colino.
Cuocere, in un bagnomaria caldo, per 50 minuti a 160 gradi C. Estrarre dal forno e lasciar raffreddare nel bagnomaria. Mettere in frigo, meglio se per una notte (i sapori avranno modo di fondersi in maniera ottimale). Al momento di andare in tavola, scaldare leggermente, sulla fiamma del fornello, il fondo dello stampo, cercando di far sciogliere leggermente il caramello che si sarà solidificato. L'operazione aiuterà la fuoriuscita del budino. .Capovolgere lo stampo su un piatto da portata.

Aggiornamento del 27 aprile 2019
Tutti uguali gli ingredienti meno il cioccolato, portato a 100 grammi (Valrhona Caraibe 66%) e un pizzico di sale insieme alle uova, che vanno battute con un frullino elettrico con lo zucchero per 1 minuto, velocità minima (vel.1). Dopo aver riunito tutti gli elementi, frullare a velocità minima (vel.1) per 15 secondi. Permane una certa difficolta' nel togliere il budino dalla forma. Forse si potrebbe usare uno stampo di silicone.



8 commenti:

  1. Molto invitante da provare non lo conoscevo

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    1. Bisognerebbe fare più' spesso questi dolci antichi; spesso sono una gradevole conferma di bontà'.

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  2. tutto questo repertorio di budini mi sembra proprio oramai dimenticato. peccato perché veramente buoni e generalmente facili. stef

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    1. Specialmente questo al cioccolato ha la consistenza che dovrebbe avere un budino. Non mi sono mai piaciuti quelli che prevedono la farina; molto meglio con l'uovo e la panna (sto pensando di rifarlo con meta' panna e meta' latte per vedere l'effetto che fa). Buona serata.

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  3. Si le ricette semplici di una volta danno un sapore bello pieno ai dolci , quanto mi piacerebbe che si tornasse a un cucina un po' più semplice ma gustosa

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  4. Sono d'accordo, Gunther. La sensazione si fa più' viva quando si rientra a casa dopo un breve periodo di vacanza. Troppi pasti al ristorante fanno desiderare una cucina semplice ed essenziale.

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