Il contenuto di questo sito può essere riprodotto dopo aver contattato l'autore solo a condizione che ne venga citata chiaramente la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali e che non venga alterato o trasformato.

martedì 6 maggio 2008

Risotto con asparagi bianchi e gamberi

Gli asparagi bianchi, in questi primi giorni di maggio, cominciano ad apparire sui banchi del fruttivendolo e di qualche supermercato. Stamattina ne ho comprato un bel mazzetto e dopo aver visionato parecchie ricette ne ho scelta una classica: il risotto con gli asparagi. Tutto quel bianco,però, non mi convinceva, così ho deciso di vivacizzare la preparazione con qualche gambero saltato nel burro e una spolverata di erba cipollina. Mi è rimasto il dubbio se siano gli autentici di Bassano, non avendo un metro di paragone affidabile. Lascio al vostro buon cuore (specialmente al tuo, Annamaria)l'ardua sentenza.



Per quattro persone:
300 g di riso Vialone Nano
1 mazzo di asparagi bianchi
1 cipollotto novello
burro e olio extravergine q.b.
1/2 calice di Prosecco
un nonnulla di grana
brodo vegetale leggero
sale, pepe bianco

e inoltre:
16 gamberi
pochissimo burro
sale
erba cipollina

Pelare (con l'aiuto di un pelapatate) gli asparagi, tagliare loro le parti più dure e lavarli accuratamente. Affettare i gambi a rondelle, conservando le punte che metterete a scottare nel brodo vegetale. Scaldare in un tegame una noce di burro e un paio di cucchiai di olio, soffriggervi il cipollotto finemente tritato, unire le rondelle di asparago e lasciare stufare per pochi minuti. Salare. Mettere a tostare il riso, sfumarlo con il vino (precedentemente riscaldato) aggiungendo, poco alla volta, il brodo bollente. Mescolare in continuazione. Ad una decina di minuti da fine cottura aggiungere anche le punte. Quando il riso sarà al dente, toglierlo dal fuoco, regolare di sale e mantecare con un pezzetto di burro e poco grana. Mettere un coperchio e far riposare qualche minuto. Nel frattempo, scottare in padella antiaderente e in pochissimo burro i gamberi, in precedenza lavati, privati del carapace e del budellino nero. Condirli con un pizzico di sale. Disporre il risotto nei piatti fondi, profumare con un giro di pepe bianco e un pizzico di erba cipollina, decorando con i gamberi ben caldi.

9 commenti:

  1. Che bella questa abbinata!

    RispondiElimina
  2. posto che il veneto è il maggior produttore, quelli di Bassano sono un po' diversi dai bianchi del padovano; non saprei dirti bene come, ma nunchesto dice che sono più dolci.

    RispondiElimina
  3. Apperò ma quanto invitante è 'sto risotto.....ben tornata...Barcellona è da vedere....e da consigliare senza esitazioni, ciaooo!

    RispondiElimina
  4. grazie per le informazioni e per i gentili commenti.
    a presto
    eu

    RispondiElimina
  5. Allora,gli asparagi di Bassano sono esclusivamente quelli legati con un rametto di pseudovimini(accidenti alla vecchiaia,non mi viene il nome esatto!) sigillato con il marchio "asparago di Bassano"impresso su una targhetta di metallo.Sono particolarmente teneri,leggermente amarotici,di profumo intenso dopo cotti.Difficilmente li potresti mangiare perfetti se non sul posto(o a casa mia...)perchè vanno colti e mangiati in giornata,al massimo il giorno successivo.

    Il tuo risotto mi sembra estremamente affascinante e cambierei solo una cosa:non faccio mai bollire gli asparagi,ma li metto direttamente in tegame con solo burro e pochissima acqua,coperti,per farli stufare insieme al cipollotto:in questo modo rimangono ancora più saporiti e profumati.
    Scusa la lungaggine,non volevo "fare una lezione"ma gli asparagi di Bassano qui sono di casa...

    RispondiElimina
  6. Grazie, Annamaria, del tuo prezioso intervento. Devo dire, allora, che i miei asparagi erano semplici asparagi bianchi veneti,essendo tenuti insieme solo da una fascetta di carta e non, come leggo qui, da "una 'stroppa' o succhione di salice vulgaris".
    Ho scottato solo le punte nel brodo, mentre il resto l'ho stufato con il cipollotto, perché temevo si sfaldassero, cuocendo tutto il tempo nel risotto.
    Grazie per l'invito a pranzo (una volta o l'altra ti faremo la sorpresa) e a presto
    un bacione ai bambini
    eu

    RispondiElimina
  7. Tu lo sai vero che mi faresti felice!Ricorda che la stagione degli asparagi finisce a Sant'Antonio...

    RispondiElimina
  8. Dice Annamaria:"Il tuo risotto mi sembra estremamente affascinante e cambierei solo una cosa:non faccio mai bollire gli asparagi,ma li metto direttamente in tegame con solo burro e pochissima acqua,coperti,per farli stufare insieme al cipollotto:in questo modo rimangono ancora più saporiti e profumati".
    Anch'io li facciuo direttamente stufare. Però, se posso dire, preferisco di gran lunga gli asparagi verdi. Faccina che arrossisce di fronte ad Annamaria.

    RispondiElimina