Da qualche anno tenevo da parte una ricetta molto interessante, pubblicata dal pasticcere svizzero Nereo Cambrosio, ripromettendomi sempre di testarla. Avendo fatto altri dolci consigliati da questo artigiano ed essendone sempre rimasta soddisfatta, ero desiderosa di assaggiare questi dolcetti, tipici del periodo. Sono leggerrmente diversi dal Pan di Mort a cui sono abituata, ma sono altrettanto buoni e forse più ricchi negli ingredienti. Le persone a cui li ho offerti ne sono rimaste entusiaste e mi hanno riempita di complimenti.
Ecco come procedere per ottenere circa 14 pezzi.
Lavare 125 g di uva passa, scolarla e metterla in una bacinella con 125 g di scorza d'arancia candita, tagliata a dadolini. Versarci sopra due dita di whisky e lasciar macerare una decina di minuti. Nel frattempo, si tosteranno leggermente 100 g di pinoli e si faranno a pezzetti 100 g di rottami di marrons glacés. Si triteranno grossolanamente anche 125 g di mandorle.
In un recipiente piuttosto capace, radunare 250 g di zucchero di canna, 70 g di miele millefiori, 2 uova, 1 cucchiaino di cannella e una buona pizzicata di noce moscata. Mescolare brevemente con un cucchiaio di legno o, se si usa l'impastatrice, con la frusta a K. Aggiungere tutti gli ingredienti preparati in precedenza e mescolare di nuovo. Setacciare insieme 300 g di farina 00, 100 g di fecola, 10 g di cacao amaro e 2 cucchiaini rasi di lievito per dolci. Unirli al resto della preparazione, amalgamando con cura. L'impasto risulterà piuttosto morbido e appiccicoso. Dividerlo in porzioni da circa 100 g e, usando le mani inumidite, formare delle pagnottelle affusolate, leggermente appiattite. Adagiarle sulle placche ricoperte da carta forno, tenendole ben distanziate. Cuocerle (nel mio forno ventilato) a 180°C per circa 12-14 minuti. Attenzione a non farle brunire. Raffreddare sopra una gratella e cospargere di zucchero a velo.






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