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giovedì 17 febbraio 2011

Frustine alle olive infornate

Il mese scorso ho trovato in libreria questo volume di Sara Papa dedicato al pane e, sfogliandolo, mi è venuta voglia di comprarlo; devo dire che sull'argomento pane avevo già letto numerosi ricettari, ma questo mi è sembrato attraente, forse per una certa novità delle proposte. Ho già rifatto tre volte le frustine alle olive, molto apprezzate in famiglia per il saporoso ripieno, e provato (e approvato) delle girelle di pane sfogliato, farcite con olive e pomodori secchi, friabilissime e appetitose, anche se piuttosto caloriche.
NB La ricetta delle frustine la potete leggere anche qui, con le sue dosi originali.

500 g di semola rimacinata di grano duro
280 g (circa) di acqua
40 g di olio extravergine
10 g di lievito di birra
1 cucchiaino raso di sale fino

Per il ripeino:
100 g di olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
130 g di olive infornate
2 rametti di rosmarino
una pizzicata di origano secco

Sciogliere il lievito in metà dose di acqua tiepida. Setacciare la farina dentro la ciotola dell'impastatrice. Aggiungere il lievito e avviare la macchina a velocità ridotta, unendo man mano l'acqua necessaria, l'olio e il sale. Lavorare (con il gancio) per una decina di minuti, fino ad ottenere una pasta morbida e setosa. Versare l'impasto in una ciotola unta d'olio, sigillare con pellicola e far lievitare fino al raddoppio (occorreranno circa due ore e mezza). Nel frattempo, mettere in un pentolino l'olio, lo spicchio d'aglio sbucciato e il rosmarino. Scaldare a fiamma minima, il tempo necessario ad estrarre gli oli essenziali (pochi minuti). Eliminare aglio e rosmarino e aggiungere le olive, snocciolate e tritate grossolanamente, facendole insaporire per un paio di minuti. Spegnere il fornello e lasciare raffreddare. Al momento opportuno, rovesciare l'impasto su un ampio foglio di carta forno, spolverizzato con un po' di semola. Stenderlo in un rettangolo (30x55 cm.) dello spessore di circa mezzo centimetro. Ricoprire la superficie con l'olio e le olive, distribuendoli uniformemente. Cospargere con un pizzico di origano secco. Prendere una rotella tagliapizza e ritagliare, dal lato corto del rettangolo, delle strisce larghe circa 2 cm.Ripiegare ogni striscia su se stessa, premendo bene per far aderire il ripieno. Prendere ogni striscia e attorcigliarla in modo da dare la tipica forma a frusta. Stendere le frustine sulle placche ricoperte di carta forno e cuocerle in forno ventilato (180°C) per circa 15-20 minuti, finché saranno ben dorate. Sfornarle e farle raffreddare sopra una gratella.

Annota bene:  per praticità e per averne sempre una scorta, si possono congelare le frustine appena tolte dal forno e fatte raffreddare. Io divido la dose in 2 o 3 pacchetti, che preparo avvolgendo le frustine prima in un foglio di carta forno e poi in un secondo foglio di alluminio, sigillando bene ma senza premere troppo, onde evitare rotture. Metto in freezer e poi, quando mi servono, accendo il forno e le faccio rinvenire per pochi minuti. Ho provato anche a scongelarle nel MO, a 160W di potenza, per due o tre minuti, dipende da quante se ne mettono. Vengono perfette e croccantissime!





25 commenti:

  1. sfiziosisssssssssssime!complimenti!!!!!!!!

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  2. Bellissime e buonissime, ti copio subitissimo la ricetta, bellissimo il passo passo grazie

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  3. Eugenia, queste frustine piacerebbero tanto anche a casa mia! Grazie per la ricetta con tutti i passaggi
    Buona serata

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  4. Che bella ricetta Eugenia, bravissima, te la copierò.
    Mandi

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  5. Tra le cose che amo di più ci sono il pane e le pizze, insomma, i lievitati. E questi voglio proprio farli, ma anche le girelle, se posterai la ricetta!
    Complimenti!

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  6. ciao!!!ti seguo ormai da più di un anno in silenzio...amo le tue ricette...i tuoi gusti...i tuoi piatti sono sempre divini!!dalla preparazione più semplice a quella più complicata tu sei cmq bravissima sia a farle che a spiegarle e ora avevo proprio voglia di dirti....GRAZIE!
    mi hai salvato un sacco di serate con amici...dove avevo voglia di cambiare...di fare qualcosa di nuovo...di stupirli ma 0 idee...poi entro nel tuo blog e in 5 minuti mi risolvi tutto il menù!!=)
    ho messo alcune tue ricette che ho provato sul mio blog (non tutte se no riscrivevo quasi tutto il tuo blog nel mio!!=)eheh!) ovviamente sempre citandoti ringraziandoti e mettendo il tuo inidirizzo blog!
    stavo in silenzio per un pochetto di vergogna perchè tu per me sei una grande ...e io piccola piccola...!!
    ma ora eccomi qui!
    e se ti va di passare a trovarmi mi farebbe strapiacere e COMPLIMENTI davvero chef!!
    da valentina (una tua fan accanita!!=)

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  7. che meraviglia! da copiare subito!

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  8. ...quando ho visto la copertina del libro non ho resistito alla tentazione di scriverti!!a me è arrivato per Natale e l'ho subito adorato...per ora ho provato grissini, pasta fillo e pane bianco casereccio! :) tutti buonissimi...le frustine devono essere altrettanto!mi hai fatto venire voglia di mettere le mani in pasta :) un bacione!

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  9. la trovo un idea particolarmente gradita per un bel pranzo , complimenti per le ottime spiegazioni

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  10. @federica: ciao, bentornata. Hai cambiato la foto del tuo avatar e quasi non ti riconoscevo.
    @Cristina: grazie! in effetti, ho pensato che le foto passo-passo aiutassero a comprendere meglio certi passaggi.
    @Ale: vedrai che piaceranno anche a voi come sono piaciute in casa mia. Appena sfornate sono divine!
    @Rosetta: grazie, carissima. Fammi sapere se ti sono piaciute.

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  11. @Cinzia: chissa' come mai, ma quando posto qualcosa di lievitato i commenti aumentano in modo esponenziale. Proprio vero che il profumo del pane e' irresistibile. Scrivero' certamente la ricetta delle girelle; devo solo trovare il tempo (ultimamente ne ho proprio poco da dedicare al blog).
    @valentina:grazie dei complimenti, mi fai quasi arrossire! Sono davvero contenta che le mie ricette ti siano state di ispirazione e ancor piu' felice che tu mi abbia scritto. Pero' guarda che io non sono affatto una grande; sono solo una donna a cui piace cucinare e che cerca sempre di imparare (e proporre) qualcosa di nuovo. Un abbraccio. Passero' senz'altro a trovarti.
    @chamki: spero tu riesca a trovare le olive infornate, perche' con il loro profumo danno una marcia in piu' a questo prodotto. A furia di parlare di frustone mi e' venuta voglia di rifarle per l'ennesima volta :))

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  12. @marzia: vero che e' un bel libro? Che brava, hai fatto la pasta fillo! A me piacerebbe provare la ciabatta con poolish (la foto e' favolosa) e la pitta serrese con i fiori di sambuco.In genere, ho sempre utilizzato il sambuco nei dolci e mi incuriosisce questo abbinamento con i cipollotti e le olive.
    grazie della visita e della condivisione. a presto
    @sonia: sono buone ed estremamente facili da preparare: vedrai che ti daranno soddisfazione!
    @Gunther:grazie, sei sempre gentilissimo.Come dicevo sopra, a volte le spiegazioni scritte possono generare qualche dubbio e le foto aiutano molto.

    Grazie a tutti e buona domenica!

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  13. belle belle proprio come le originali....anch'io l'ho comprato da poco e finora ho fatto il pane di semola che è venuto splendidamente come quelle golosissime frustine che io non ho ancora avuto il coraggio di fare.......per paura di una indigestione ;-))

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  14. brava! l'unico rischio e' proprio quello! :))

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  15. Ciao Eugenia! Tanti complimenti per la ricetta! ieri sera ho provato qui a Londra a seguirla e sono usciti mica male! Insomma, sono rimasti due - mica male! Saranno da provare con altri ingredienti - un po' di cheddar, forse???

    cari saluti

    Sylvia

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  16. Ciao, eccomi qui. E' vero, la ricetta originale prevede la farina di riso, ma lui ha specificato che ha adattato questa ricetta di modo che la possano magiare tutti, ma che si può fare normalmente con farina di frumento e con burro al posto dell'olio. E che si può sostituire il cacao con uguale dose di amido - e non di farina - e le pere con le mele, per avere una torta di mele. Anche io ho visto questa quantità che sembra esagarata di zucchero..ma è proprio così, tale e quale. E ...sorpresa, ti assicuro che una volta cotta non è affatto stucchevole, quei pochi grammi di cacao amaro mitigano la quantità notevole di zucchero, forse messa per far montare le uova così bene. Ti dirò, però io continuo a pensarla a mio modo sulle torte al cacao...non riesco a farmele piacere al 100%, le facesse anche ...il Papa! Magari provo a farle col cioccolato bianco...Io sono andata a eataly lo stesso giorno che l'ho fatta e....c'era un suo stand e tra le varie torte c'era pure lei, pari pari!! Per quanto riguarda le pere sprofondate..mi sa cheho premuto un p' troppo, ho cercato di farle affondare anche in lungo di un cm.... Tu prova cmq, magari facendo la versione orginale con la farina di riso..a me non piace, ho delle amiche celiache e i loro dolci mi fan veramente s...povere!!
    A presto allora!
    Cinzia

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  17. @Sylvia: su come variare il ripieno ci sto meditando anch'io ma ancora non mi è venuto in mente niente. L'autrice del libro aggiunge della 'nduja (un salame morbido calabrese, spalmabile e piccantissimo). Ho paura che il cheddar possa sciogliersi troppo in cottura e impataccare tutto quanto, però si dovrebbe provare. magari, non succede niente di tutto questo e vengono dei grissinoni strepitosi. Fammi sapere.Un abbraccio anche alle bambine.
    @Cinzia: Infatti,quando sono stata nella sua pasticceria di Alba, non ho comprato la torta con le farine alternative perché temevo potesse non piacermi. Grazie delle spiegazioni, mi saranno molto utili quando mi cimenterò con la tua versione della pere e cioccolato.
    un abbraccio

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  18. @Cinzia:volevo aggiungere un'altra cosa: alcuni dolci per celiaci sono, a mio parere, ottimi. Se guardi nel blog ne troverai alcuni: torta monte Sinai; torta Eugenia; torta Beatrice; torta di cioccolato e castagne; torta morbida al cioccolato, prugne ed Armagnac;torta di meringa al cioccolato e datteri; la meringata; etc.etc.

    buon lunedì

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  19. Ciao Eugenia. Questa sera li ho provati ancora con il formaggio e un po di erbe secche e sono venute molto bene. Ho usato un po di cheddar e silton molto vecchio e secco , tagliato in pezzettini piccoli, con un po di olio. Si e sciolto un po di cheddar, ma sono rimasti dei bei pezzettini croccanti invece di olio dappertutto - una bella sorpresa! Sono molto saporiti senza essere troppo salati.
    Eppure si mangiano!!!

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  20. @Sylvia:grazie infinite per aver raccontato le tue varianti e il risultato. Questi interventi sono quelli che apprezzo di piu' perche' apportano qualcosa di costruttivo alla conoscenza di tutti. In quanto all'olio, pensa che io ne ho ridotto sensibilmente la dose. Se leggi la ricetta originale vedrai che le frustine ci nuotavano letteralmente dentro :))

    buona domenica e a presto
    eu

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  21. Me detengo aquí y podría detenerme en todas tus maravillosas recetas,me encantó el pan con aceitunas los frustines,que muy bien preparas,es un deleite un pan con historia, prepáraré esta maravilla,abrazos

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  22. Grazie, carissima Rosita.
    Un abbraccio
    eugenia

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  23. si possono surgelare e se si quando? grazie

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    1. Le puoi surgelare appena tolte dal forno e fatte raffreddare. Io divido la dose in 2 o 3 pacchetti, che preparo avvolgendo le frustine prima in un foglio di carta forno e poi in un secondo foglio di alluminio, sigillando bene ma senza premere troppo, onde evitare rotture. Metto in freezer e poi, quando mi servono, accendo il forno e le faccio rinvenire per pochi minuti. Ho provato anche a scongelarle nel MO, a 160W di potenza per due o tre minuti, dipende da quante ne metti. Vengono perfette e croccantissime!

      PS per favore, la prossima volta scrivi il tuo nome. E' imbarazzante parlare con gli sconosciuti!!!

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