Il contenuto di questo sito può essere riprodotto dopo aver contattato l'autore solo a condizione che ne venga citata chiaramente la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali e che non venga alterato o trasformato.

martedì 3 giugno 2008

Torta di acciughe alla campigliese

Una ricetta che ho trovato sul magazine del Corriere della Sera, Io Donna, un paio di settimane fa. Proviene da un food&rooms di Campiglia, piccolo borgo a picco sul mare, tra Riomaggiore e Porto Venere, il "Piccoloblu". La sfoglia della torta è una delle mie preferite, a base di farina, olio e vino bianco, come ho imparato a fare da Artemisia. Secondo me, dovrebbe venire bene anche senza le acciughe nel ripieno. Ottima gustata tiepida, con un calice di Pigato ben freddo.



Per la sfoglia:
125 di farina
30 g di olio extravergine
30 g di vino bianco secco
20 g circa di acqua
un pizzico di sale

Per il ripieno:
15 acciughe freschissime
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
3 uova
la mollica di una fetta di pane ammollata nel latte
prezzemolo, maggiorana, timo, origano
1/2 spicchio d'aglio
una manciata di pinoli
1 patata
pane grattugiato q.b.
pomodorini q.b.
sale, pepe bianco

Preparare la sfoglia nel solito modo, lavorandola a lungo fino ad ottenere un panetto dalla consistenza setosa. Metterlo a riposare sotto una scodella. Nel frattempo, pulire le acciughe, diliscarle, risciacquarle e metterle ad asciugare sopra della carta da cucina. Frullare nel mixer le uova, il grana, la mollica di pane strizzata, i pinoli e le erbe odorose. Regolare di sale. Stendere la pasta in una sfoglia sottile, rivestendo con essa una teglia da 24 cm di diametro. Disporre sul fondo la patata, tagliata a fette sottilissime. Salare e pepare leggermente. Versare il composto preparato sulle patate, fare uno strato di acciughe, spolverare con del pangrattato, completare con i pomodorini tagliati a metà e un filo d'olio. In forno caldo a 180°C per 40 minuti.


7 commenti:

  1. L'ho già detto altrove e qui lo ripeto. Vista e stampata, ancora non posso dire provata, ma gioba o venere....

    RispondiElimina
  2. anch'io ripeto :)

    non se questa sera (forse mi mancano troppe cose, tipo le acciughe e le patate :DD ) ma presto.

    RispondiElimina
  3. Certo che la pasta è una favola..l'ho provata in altra ricetta...da provare anche così avendo gli ingredienti.
    ciao

    RispondiElimina
  4. Bella,ma non metterei i pomodorini.Anzi la proverò senza e poi ti saprò dire,magari sbaglio ma credo che non sia affatto male senza...

    RispondiElimina
  5. A me, invece, non convinceva il ripieno a base di uova, pinoli tritati con la mollica di pane e aromi, mischiati al pesce. Invece ho dovuto ricredermi. Come già detto, anche per poterla mangiare il giorno dopo con sicurezza, credo che la prossima volta la cuocerò senza acciughe. Si capisce che non sono una fan del pesce azzurro?
    abbraccio
    eu

    RispondiElimina
  6. Che delizia!! Se trovo le alici la faccio :)
    Daniela

    RispondiElimina
  7. grazie, Daniela. Che bello il tuo blog!
    un caro saluto
    eu

    RispondiElimina