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venerdì 12 marzo 2010

Torta Mimosa

Dopo gli esperimenti dei giorni scorsi con il biscuit di Alda e in occasione di una cena comunitaria con le amiche, mi sono lanciata in questa preparazione di Torta Mimosa che presenta la novità di aggiungere, ad un normale pan di Spagna, una minima quantità di olio d'oliva e un cucchiaino di lievito. Devo dire che il risultato è stato positivo: il dolce aveva una consistenza ed una sofficità meravigliose.



per la torta:
4 uova
150 g di zucchero
la scorza grattugiata di 1/2 limone bio
30 g di olio d'oliva NON extravergine
160 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale

per la crema chantilly:
1/2 litro di latte intero
la scorza di 2 limoni bio
4 tuorli
130 g di zucchero
15 g di farina + 15 g di maizena
un pizzico di sale
4 dl di panna fresca

per la bagna:
un dito di liquore Lemoncello
poco latte

Con le fruste elettriche montare a lungo e alla massima velocità le uova (a temperatura ambiente) con lo zucchero e la scorza di limone, finché il composto diventerà soffice e chiaro, aumentando moltissimo di volume. A questo punto, ridurre la velocita e aggiugere, a filo, l'olio d'oliva. Completare con la farina, setacciata con il lievito e il sale, aggiungendola gradualmente e lavorando con una spatola flessibile, con il solito movimento dal basso verso l'alto. Versare la massa in uno stampo (diametro 24) imburrato e infarinato e cuocere in forno moderato 170-180 per circa 30'. Sfornare, rovesciare la torta su una gratella e lasciar raffreddare. Fasciare la torta nell'alluminio e utilizzarla il giorno dopo.

Preparare la crema pasticcera mettendo a scaldare il latte con la scorza dei limoni (prelevata con un pelapatate, badando di lasciare la sola parte gialla). Quando il latte starà per spiccare il bollore, toglierlo dal fuoco, coprire la casseruola e lasciare in infusione per una decina di minuti. In un altro recipiente, montare i tuorli con un pizzico di sale, lo zucchero e le farine setacciate. Unire a filo il latte, porre sul fuoco e, al bollore, cuocere per 3 minuti. Versare il preparato in una ciotola,eliminando le bucce di limone. Coprire con pellicola, facendola aderire alla crema; lasciar raffreddare. Conservare in frigo fino al momento dell'uso (io l'ho preparata il giorno prima). Poco prima di farcire la torta, montare la panna e unirla alla pasticcera, lavorando con delicatezza la massa.

Montaggio del dolce: con un lungo coltello seghettato, tagliare orizzontalmente dal dolce un disco alto 1,5 cm. Scavare la base lasciando un bordo di circa 3 cm e badando di non rompere il fondo. Tagliare la mollica prelevata a minuscoli dadini e tenerla da parte. Mescolare un dito di Limoncello con qualche cucchiaio di latte; pennellare questa bagna sulle pareti e sul fondo della torta. Riempirla con parte della crema chantilly, mescolata ad un po' dei dadini di mollica. Posizionare il coperchio (la parte leggermente bombata deve rimanere sotto), pennellare anche questo con la bagna e ricoprire interamente il dolce con il resto della crema, spatolandola bene sui bordi. Distribuire su tutta la superficie i dadini di torta tenuti da parte, cercando di farli ben aderire. Conservare la Mimosa in frigo per almeno mezza giornata, prima di servirla.



10 commenti:

  1. Ciao complimenti è davvero buona e raffinata...un bacione Luciana

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  2. E' proprio super soffice, la proverò
    brava

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  3. Che meraviglia!!!! Non me la faccio scappare!!!!!
    Grazie Eugenia.

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  4. complimenti..una delizia!!! ciao!

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  5. La torta d'eccellenza per la festa delle donne no?
    buonissima e ben riuscita!
    baci baci

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  6. A parte che è spettacolare etc etc (ma ormai sono anni che ci hai abituati così bene che finisce che non fai più notizia!!!!), mi intriga da matti l'aggiunta dell'olio. Pensa che, con tutti i dolci che sforno, non ho mai fatto una "mimosa" in vita mia- e questo perchè ogni volta che le assaggiavo sentivo sempre troppo burro. Questa dell'olio è un'ideona, salvo tutto e provo
    Passare di qui è sempre un arricchimento, oltre che un gran piacere
    Grazie e buon fine settimana
    ale

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  7. bella davvero!
    quanti cucchiai sono 30 gr. di olio? potrebbe andar bene anche olio di semi secondo te?
    ciao, grazie

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  8. Ciao mi chiamo Kruger Agostinelli e sono il responsabile del Blog Cafè (http://www.squisito.org/blogcafe/) questo sito è stato segnalato per partecipare al "Premio Blog dell'Anno" di SQUISITO 2010.
    Dovresti comunicarmi un tuo indirizzo di posta elettronica, indicando a quale blog corrisponde, su cui mantenere il contatto con noi.
    Mi puoi scrivere a:
    nominationblogcafe@kruger.it

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  9. @Luciana: grazie, anche il tuo risotto alle fragole è raffinatissimo! A presto.
    @Germana: quello che mi è piaciuto di più dell'esperimento è stato di ottenere una base supersoffice. E' la seconda volta che preparo la torta Mimosa; la prima fu sette o otto anni fa e ricordo che, oltre ad adoperare una base di pan di Spagna, aggiunsi al ripieno dell'ananas sciroppato (una variante piuttosto tradizionale, mi sembra). Grazie della visita. Ti abbraccio
    @Luna: è un dolce piuttosto semplice da fare, specie se suddividi il lavoro in due giorni. Occorre solo un po' di pazienza nello scavare la forma e nel ridurre a dadini la mollica.Io, che vado sempre di furia, sono stata poco accurata:avrei dovuto fare dei cubetti più piccoli; me ne sono accorta quando ho messo a confronto il mio dolce con quello di una pasticceria.
    Grazie della visita
    @Federica. Grazie mille. un bacione anche alla tua bella bambina.
    @Manu e Silvia: proprio di una cena tra donne si trattava :DDD
    Baci a voi
    @Ale: come ti scrissi mesi fa, non riesco a capire come abbia fatto a meritarmi una così lusinghiera fama :)Grazie! Da poco ho iniziato ad usare l'olio d'oliva nei dolci. Ho cominciato con una torta all’arancia che è molto piaciuta a delle amiche (specialmente ad una che ha in odio il burro), poi ho proseguito con il biscuit di Alda. Secondo me, molto dipende dal sapore dell’olio usato. E' un po' come per la maionese:gira che ti rigira, preferisco prepararla con l’olio d’oliva piuttosto che con l’olio di semi. Alcune mie amiche usano l’olio Sasso e lo trovano gradevole e dal sapore poco invadente, io utilizzo l’olio Carli (lo nomino senza problemi perché non mi sponsorizza nessuno e se cito un marchio è solo per condividere un’esperienza).Volevo aggiungere un’altra cosa: è importante che nella chantilly si senta la delicata presenza dell’aroma del limone: serve a stemperare il gusto un po’ “grasso” della panna.
    Un abbraccio e buona domenica
    @Rayna: 30 g di olio equivalgono a circa 4 cucchiai da minestra. Come dicevo ad Ale, personalmente preferisco un olio di oliva dal sapore molto leggero; ho provato l’olio di semi di girasole biologico e l’olio di riso, ma torno sempre su quello d’oliva. E’ una questione di gusti, nulla vieta di usare l’olio che preferisci. Ti abbraccio e ti ringrazio della visita.
    @Kruger: ti ringrazio molto per l’invito e ringrazio chi ha segnalato il mio blog.


    A presto
    eu

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  10. è proprio bella e mipiace anche la chiarissima spiegazione passo passo ! grazie

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