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martedì 28 marzo 2006

Filetti di trota alle mandorle

















Gustate in un grazioso locale di Basilea, il ristorante dell' hotel Merian



2 trote (già private della testa e diliscate)
1 trota salmonata (idem come sopra)
farina q.b.
mandorle affettate q.b.
burro e olio d’oliva q.b.
2 foglie erba salvia
limone facoltativo
sale, pepe
spinaci
1 piccolo scalogno
mezzo cucchiaino di zatar
le capsule di un anice stellato, ben pestate

Togliete la pelle ai pesci, dividete ogni filetto per la lunghezza , poi tagliate ogni pezzetto in due orizzontalmente.Salate e pepate. Infarinate su un verso i filetti e sull’altro passateli nelle mandorle affettate. Premete bene per far aderire quante più mandorle possibile. In una padella antiaderente mettete una noce di burro, poco olio, le foglie di salvia. Quando i grassi saranno caldi adagiate i filetti con la parte delle mandorle rivolta verso il fondo, lasciate cuocere pochi minuti, il tempo di dorare, girate il pesce e finite di cuocere. Nel frattempo, in un’altra padella, fate soffriggere in pochissimo olio un trito di scalogno, lo zatar e la polvere d'anice, gettatevi gli spinaci (lavati in più acque e ancora grondanti) e lasciate insaporire pochi minuti. Salate e pepate. Presentate i pesci mettendo sul piatto un letto di spinaci e disponendo i filetti in bell’ordine. Volendo, si può deglassare il fondo di cottura con un po’ di succo di limone e versarlo bollente sopra la preparazione.

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