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domenica 26 ottobre 2025

Venga a prendere il caffè da noi...

Ogni domenica mattina, dopo aver fatto colazione in una rinomata pasticceria e passeggiato per le vie del centro storico, abbiamo l'abitudine di prendere un caffè in un locale che ha una caratteristica per noi affascinante, che stimola sempre la nostra curiosità e ci offre uno spunto di riflessione per la settimana. Vi chiederete: che sarà mai?? Ebbene, almeno una volta al mese appare su una lavagna, posta dietro il bancone, un pensiero filosofico scritto da un professore di liceo adesso in pensione. Spesso le frasi sono ispirate al mese che sta iniziando ma a volte esulano dal tema e spaziano tra tanti argomenti. Dopo averne collezionate parecchie, ho deciso di condividere alcune di queste "perle di saggezza" con i miei lettori, sperando di fare loro cosa gradita.



                                                Pillole di saggezza del professor G. M.
foto La Belle Auberge




venerdì 19 settembre 2025

Settembre

 SETTEMBRE
foto di AlessiaQ

"Settembre, intanto, correva verso la fine. Le sue giornate avevano un che di malinconico, l’aria manteneva un vago sapore d’estate, la temperatura era mite. Il cielo, verso sera, si infiammava di tramonti multicolori: era come un fuoco su cui fosse stata gettata l’ultima legna; ben presto si sarebbe spento per lasciare posto al cielo, cupamente uniforme, di un altro inverno. ".

Un amore di zitella. Andrea Vitali, Garzanti Editore


Pillole di saggezza del professor G. Mereghetti
foto La Belle Auberge

sabato 14 settembre 2013

Madame Cavalletta mangia le foglie della rosa



Se m'illudevo che a mangiucchiare le foglie delle rose fossero soltanto l'odiato oziorinco o le ancor più detestabili larve dell'arge pagana,  ecco arrivare la smentita: puntuale come il bel sole settembrino, si presenta sul palcoscenico Madame Cavalletta, di cui già conoscete l'esistenza per averne narrato le gesta negli anni passati.  Incurante della mia presenza e di quella della macchina fotografica, ha continuato il suo pasto vegetariano come se niente fosse. 

Riassunto delle puntate precedenti



venerdì 6 gennaio 2012

Tipi londinesi

Su e giù dalle metropolitane londinesi è facilissimo imbattersi in tipi singolari. Un pomeriggio, su uno dei treni, c'era questa ragazza dai lineamenti finissimi; impossibile non notarla, spiccava tra le altre persone come un cammeo su un panno di velluto nero. Capelli rossi e boccoluti, pelle di porcellana, un curioso giacchetto di pelliccia rosa cipria e un ancor più pittoresco cappello ornato da un grappolo d'uva. Chissà dove stava andando. Aveva con sé due trolley. Sembrava completamente estraniata dal mondo esterno, assolutamente immersa nei suoi pensieri, ed è stato anche per quello che mi sono azzardata a fotografarla.






Al contrario, mi è mancato il coraggio di immortalare il viso di un'inquietante signora, piuttosto arcigna in verità (mi osservava con certi occhiacci severi, forse immaginando volessi fotografarla), che è salita sulla nostra stessa carrozza ed è scesa alla nostra stessa fermata. Molto alta, mascolina, cappottone pied-de-poule grigio con berretto e sciarpa in tinta; insomma: un personaggio appena uscito da un giallo di Agatha Christie. Chissà cosa conteneva quella borsa? :)

E cosa dire di questa allegra scolaresca che, ad una delle fermate, cantava canzoni natalizie a gola spiegata? Sicuramente una bella iniezione di allegria.
Assistere ad un cambio della guardia e venirmi in mente quel cretino di Mr. Bean mentre fa il solletico ad un impassibile soldato di Sua Maestà è un classico. Rimane il mistero di come facciano a vedere qualcosa sotto quella tonnellata di pelo.



Pupazzo a Carnaby Street
The woman in red