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giovedì 24 febbraio 2022

Pane con l'uvetta. Il pan tramvai

In questo tristissimo scenario di venti di guerra, cadute a picco delle borse e generale senso di sconforto, trovo il mio rifugio emotivo nel cucinare qualcosa di antico, un pane semplice ma buonissimo che i nostri  nonni gustavano come un premio e che anch'io ho sempre amato sin dalla prima infanzia. La struttura ricorda il pan mataloch, un altro antesignano del panettone che si produceva sulle rive del lago di Como, quest'ultimo arricchito, oltre che dall'uvetta, anche da noci e fichi secchi. Ho provato tante ricette di pan tramvai, rimanendone sempre scontenta stante la consistenza "gnucca" che ne ricavavo, finché l'altro giorno ho visto in TV il bravissimo Fulvio Marino che eseguiva in tempo reale il mitico pan tramvai brianzolo/milanese ed otteneva un pane dall'aspetto fantastico. Con fiducia (avevo già provato con successo  la ricetta del suo pane da tartine)  ieri sera mi sono messa all'opera e stamattina ho potuto cuocere e gustare uno straordinario pan tramvai.

PANE CON L'UVETTA. IL PAN TRAMVAI
da una ricetta di Fulvio Marino



Ingredienti per 2 filoni
250 g di farina 0 forte (che abbia almeno il 14% di proteine)
140 g di acqua
100 g di lievito madre liquido *, non rinfrescato (il mio stava da due giorni in frigo)
11 g di sale fino
75 g di burro, a temperatura ambiente
250 g di uvetta **

Procedimento
La lavorazione si può anche fare semplicemente a mano,  in ciotola. Io ho usato l'impastatrice.
La sera prima. Nella ciotola dell'impastatrice versare la farina e il lievito madre; aggiungere quasi tutta l'acqua e cominciare a impastare con il gancio. Dopo un paio di minuti, unire il sale e il resto dell'acqua; in seguito, unire il burro, a pezzetti, facendolo assorbire completamente. Il tutto prenderà circa 5 minuti. Unire l'uvetta e incorporarla all'impasto. Versare l'impasto in una ciotola leggermente imburrata; coprire con pellicola e far lievitare per due ore. Trascorso questo tempo, versare l'impasto sulla spianatoia, leggermente infarinata. Suddividerlo in due porzioni di uguale peso. Appiattire leggermente il primo pezzo e poi arrotolarlo a guisa di tronchetto. Ripetere l'operazione con il secondo. Ricoprire una teglia con un canovaccio pulito. Infarinarlo abbondantemente, formando una piega al centro che terrà separati i due pani. Disporre i due filoni (chiusura sopra) sopra lo strofinaccio; ricoprirli con un altro telo pulito e riporli in frigo per 8 ore.
Il giorno dopo. Accendere il forno, statico, e portarlo a 220 °C (io ho usato l'opzione vapore del mio forno, che prevede 3 getti di vapore in cottura). Foderare una placca con un foglio di carta forno o con un tappetino micro forato e adagiarvi i due filoni (chiusura sotto). Cuocere in forno caldo a 220°C per 20 minuti, poi abbassare la temperatura a 180°C e proseguire per altri 20 minuti. Togliere dal forno e far raffreddare i pani su di una gratella.

Annota bene
Rispetto alle dosi di Fulvio Marino, le mie sono dimezzate e il peso dell'uvetta è leggermente inferiore. 
* Se non si ha a disposizione il lievito madre, si potrà sostituirlo con 4 g di lievito di birra fresco, aumentando l'acqua a circa 170 g.
** Fulvio Marino consiglia di non lavare o ammollare l'uvetta poiché l'impasto, che è umido, provvederà ad idratarla.





giovedì 20 gennaio 2022

Pane da tartine

Nel periodo natalizio ho avuto modo di seguire qualche puntata di un cooking show dove aveva uno spazio Fulvio Marino, un giovane e bravissimo "mugnaio panificatore", proprietario del mulino di famiglia, il Mulino Marino, a Cossano Belbo (Cn), nel cuore delle Langhe. Durante la trasmissione, sono state mostrate alcune ricette per fare il pane in casa che subito mi sono sembrate appetibilissime; una di queste è un pancarré ottimo per creare delle fantastiche tartine con, per esempio, il salmone affumicato. Mi sono subito stampata la ricetta e l'altro giorno ho preparato questo pane fantastico e facilissimo. Rispetto alla ricetta di Marino, ho ridotto della metà le dosi, per ottenere un impasto che andasse a riempire uno stampo da cake di 30 cm di lunghezza. Inoltre, non avevo la farina di riso, indicata per preparare il roux: ho ovviato con dell'amido di riso e mi sembra che il risultato sia stato altrettanto buono: una mollica sofficissima e ben lievitata.

PANE DA TARTINE
da una ricetta di Fulvio Marino

Ingredienti per uno stampo da cake 30x10x7cm
Per il roux
25 g di amido di riso
100 g di latte fresco intero

Per l'impasto
475 g di farina tipo 0
7 g di lievito di birra fresco
il roux raffreddato
200 g di acqua
100 g di latte fresco intero
15 g di miele di acacia
10 g di sale fino
40 g di burro, morbido

Procedimento
Preparare il roux facendo sciogliere l'amido di riso nel latte freddo e portando tutto a bollore, mescolando costantemente finché il composto si sarà addensato. Togliere dal fuoco, versare su un piatto e far raffreddare.
Preparare l'impasto. Nella ciotola dell'impastatrice, versare la farina 0, il lievito di birra sbriciolato, il roux freddo, il miele, il latte e gran parte dell'acqua. Mescolare con la frusta K fino a formare un impasto; unire poi il sale e il resto dell'acqua (valutare quanta ne occorre mettendola gradualmente; potrebbe non servire tutta), sostituendo la frusta a K con il gancio. Lavorare l'impasto per qualche minuto; aggiungere il burro morbido, a pezzetti, poco per volta, continuando a lavorare fino a farlo assorbire completamente. Sigillare la ciotola con la pellicola e far lievitare per un'ora a temperatura ambiente. Trascorso questo tempo, togliere 'impasto dalla ciotola e stenderlo su un piano di lavoro, formando un rettangolo. Arrotolarlo su se stesso fino a  formare un cilindro ben serrato. Adagiarlo (chiusura sotto) dentro lo stampo, precedentemente ben oliato, premendo per appiattirlo uniformemente. Far lievitare (io in forno spento) fino a quando l'impasto riempie completamente lo stampo a cassetta. Occorreranno poco meno di due ore. Cuocere in forno statico, preriscaldato a 200°C, per 40 minuti. Togliere lo stampo dal forno; attendere un paio di minuti e sformare il pane, facendolo raffreddare su una gratella. Si conserva in frigo fino a 4 giorni, ben fasciato nella pellicola per alimenti.

Annota bene: personalmente, ho diviso il pane in due, conservandone una metà in freezer per usi futuri.
L'impasto si può fare anche in ciotola mescolando gli ingredienti con un semplice cucchiaio.