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La stagione degli agretti è molto breve; arrivano sul mercato quando sbocciano le prime rose in giardino . Io ne approfitto sempre per preparare qualche piatto che contenga questo ortaggio dal sapore particolare: si chiamano agretti non per niente! Qualche anno fa li avevo utilizzati come ingrediente per una frittata e anche questa volta ne ho preparata una variando un poco la lista degli ingredienti.
FRITTATA CON GLI AGRETTI bis
Ingredienti per 2 persone
200 g circa di agretti, già mondati da radici e impurità
una noce di burro
un filo d'olio
3 uova, biologiche
2 cucchiai di latte
sale fino q.b.
noce moscata q.b.
1 cucchiaio colmo di parmigiano grattugiato
qualche filo d'erba cipollina
4 foglie di mentuccia
fiori di erba cipollina per decorare
Procedimento
Lavare in più acque gli agretti; scolarli e scottarli per 3 minuti in poca acqua bollente, leggermente salata. Scolarli molto bene; tritarli grossolanamente e farli insaporire - per un minuto - in una noce di burro e un filo d'olio. Condirli con un pizzico di sale. In una ciotola, rompere le uova e batterle leggermente con una forchetta, unendo il latte, un pizzico di sale, una macinata di pepe, una generosa grattugiata di noce moscata, un cucchiaio colmo di parmigiano reggiano grattugiato. Aggiungere un piccolo trito di erba cipollina e mentuccia. Versare il composto nella padella dove sono rimasti gli agretti e cuocere qualche minuto, a fiamma moderata, prima di girare la frittata e completare la cottura. Trasferire la frittata sul piatto di portata decorando con i fiori di erba cipollina.
Rose di maggio. Una delle mie preferite: Berolina (Kordes)
Questo delizioso antipasto, che può funzionare anche da secondo piatto leggero, lo gustai per la prima volta, un paio d'anni fa, al ristorante Maio, in piazza del Duomo a Milano. Mi sorprese piacevolmente la consistenza croccante dell'esterno a contrasto con la morbidezza dell'interno dell'uovo. Più di recente ho visto un reel dello chef Cesare Battisti che spiegava la tecnica di cottura di queste uova croccanti ma poi ho fatto un po' a modo mio. Siamo in primavera e gli agretti cominciano ad affacciarsi sui banchi del supermercato; cosa c'è di meglio che presentarli a forma di nido per accogliere l'uovo fritto croccante?
UOVO FRITTO CROCCANTE
IN NIDO DI AGRETTI
Ingredienti per 2 persone
300 g di agretti, già mondati
2 cucchiai di ottimo olio extravergine di oliva
sale grosso e sale fino q.b.
1 cucchiaio di succo di limone (facoltativo)
2 uova freschissime, biologiche
farina 00 q.b.
1 uovo intero
sale fino q.b.
un mix di pangrattato di riso e panko
olio di semi di girasole alto oleico
Procedimento
Per gli agretti
Sciacquare sotto acqua corrente gli agretti. Scaldare dell'acqua in una pentola. Al bollore, salare e immergere la verdura. Cuocere gli agretti per 4 minuti circa dalla ripresa del bollore. Una volta lessati, scolarli e, ancora caldi, versarli in una terrina. Condirli con un filo d'olio extravergine e un pizzico di sale fino, se occorre. Mescolare bene. Se si gradisce aggiungere del succo di limone, farlo solo al momento del servizio poiché l'acido dell'agrume potrebbe modificare il bel colore verde della verdura.
Per l'uovo fritto croccante
Le uova dovranno essere a temperatura ambiente. In un pentolino che le contenga a misura, portare a bollore dell'acqua. Immergere delicatamente le uova e calcolare 5 minuti esatti di cottura (uovo barzotto). Estrarre le uova dall'acqua e porle in una ciotola contenente acqua e ghiaccio; lo shock termico bloccherà immediatamente la cottura. Farle raffreddare completamente poi sgusciarle con grande cura poiché sono molto fragili. Personalmente trovo che sgusciare le uova sotto un filo di acqua fredda corrente faciliti la manovra. Terminata questa operazione, asciugare delicatamente le uova con un foglio di carta da cucina poi passarle nella farina, rivestendole uniformemente di un velo leggero. In una ciotola, sbattere brevemente il terzo uovo, condito con un pizzico di sale. Immergervi le uova barzotte, poi passarle nel mix di pangrattato e quindi nuovamente nell'uovo e nel pangrattato. Friggerle per non più di 2 minuti in olio caldissimo, girandole per colorirle uniformemente. Scolarle su un foglio di carta da cucina.
Presentazione
Formare un nido di agretti (tiepidi) su ogni piatto e deporvi al centro l'uovo fritto. Servire immediatamente.
Qui sotto l'uovo croccante gustato al Ristorante Maio di Milano, appoggiato su una piccola tartare di manzo e con sotto una fonduta di formaggio quartirolo.
Confesso di non essermi mai interessata a questa specie di frittata dolce finché, un mese fa, a Vienna, non ho visto con i miei occhi la fila di persone che quotidianamente si disponeva ad attendere pazientemente il proprio turno per poterne gustare una porzione. Naturalmente parlo del punto vendita che Demel ha nella centralissima piazza del Duomo, la Stephansplatz, proprio sotto il nostro albergo. Ogni volta si usciva dall'hotel e ci passavamo davanti venivamo investiti da un paradisiaco profumo di uova, burro e vaniglia ed era uno spettacolo vedere gli addetti preparare gigantesche teglie di Kaiserschmarnn proprio sotto i nostri occhi. Una volta ritornati a casa, mi sono informata su varie fonti per trovare la ricetta autentica e per mia fortuna ho visto su YouTube un filmato dove uno dei pasticcieri di Demel la preparava passo passo a favore di una televisione locale. Ieri sera mi sono decisa, anche perché nei giorni scorsi avevo preparato la composta di prugne, ideale accompagnamento alla frittata dell'imperatore Che dire? E' una cosa buonissima, soffice e raffinata, che invita all'assaggio. Da rifare!
Ammollare l’uvetta nel rum. Lasciarla il più a lungo possibile, anche una notte (io l'ho lasciata 2 ore). Separare i tuorli dagli albumi. Mescolare lo zucchero vanigliato, la scorza di limone e il latte usando una frusta. Aggiungere lentamente la farina, sempre mescolando con la frusta e poi i tuorli, precedentemente mescolati con una frusta. Passare al setaccio per eliminare ogni grumo. Montare gli albumi aggiungendo lo zucchero semolato e un pizzico di sale fino ad ottenere una massa molto soda. Aggiungerne un terzo al composto, mescolando rapidamente con una spatola di silicone , poi aggiungere il resto, mescolando con delicatezza. Scaldare il burro in una padella antiaderente (24 cm di diametro) e versarci l’impasto. Se piace, aggiungere l’uvetta ammollata nel rum. Cuocere a fiamma media, suddividendo l'impasto che si sta rassodando con l'aiuto di una paletta e facendo piccole porzioni. Girarle per cuocerle uniformemente. Infine, allargare i pezzi sui bordi della padella e al centro spargere i due cucchiaini di zucchero , distribuendolo uniformemente sul fondo della padella. Farlo sciogliere e leggermente caramellare. Unire eventualmente un altro po’ di burro. Ripassare i pezzi di frittata in questo zucchero fuso per renderli un po' croccanti in superficie. Distribuire nei piatti caldissimi, spolverando con zucchero a velo. Servire con composta di prugne.
Per la composta di prugne (mia ricetta)
800 g di susine Stanley, peso netto, già denocciolate
150 g di zucchero di canna biondo
il succo di 1/2 lime
150 g di acqua
2 stelle d'anice
1 bastoncino di cannella
Procedimento
Lavare e denocciolare le susine; tagliarle a metà e poi a spicchietti. Raccoglierle in un largo tegame, aggiungendo tutti gli altri ingredienti. Portare a bollore e cuocere, mescolando saltuariamente, per circa 20-25 minuti o fino a quando la composta si sarà addensata. Eliminare la cannella e le stelle d'anice e passare al frullatore ad immersione. Versarla bollente in 3 vasetti, precedentemente sterilizzati. Tappare con tappi nuovi e far raffreddare.
Avendo un basso tenore di zucchero io conservo un vasetto di composta in frigorifero per un uso immediato e il resto lo congelo.
Le dosi di Demel per il kaiserschmarrn
4 uova biologiche.
30 g zucchero semolato
200 g latte
120 g farina 00, setacciata
1 presa di sale
1 limone, la scorza grattugiata
1 bustina zucchero vanigliato
30 g uvetta
10 g rum scuro
60 g burro per la cottura
50 g zucchero
10 g zucchero a velo
Il mio video della preparazione del Kaiserschmarrn da Demel
La storica pasticceria Demel , in Kohlmarkt 14 a Vienna
La tortilla di patate è un grande classico nel panorama delle tapas iberiche, i variegati e stuzzicanti bocconcini serviti con l'aperitivo. L'altro giorno ho provato la cottura nella friggitrice ad aria e, in verità, non ho trovato grossi vantaggi tra la cottura in forno e quella in padella anzi, direi che in padella si riesce a controllare meglio la preparazione e, forse, si risparmia anche qualche minuto. Tuttavia, anche questa ricetta va ad aggiungersi alla raccolta di quelle preparate con l'Air Fryer.
TORTILLA COTTA IN AIR FRYER
Ingredienti per 4 persone
6 uova
3 patate medio-piccole
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 cipolla bianca, sbucciata e tritata finemente
4 peperoncini verdi friggitello, mondati e tagliati a listerelle
sale
pepe nero dal mulinello
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
Procedimento
Lessare le patate con la buccia o cuocerle nel microonde. In questo caso, lavarle bene; bucherellarne la buccia con uno stecco; avvolgerle (non troppo strettamente) in carta forno bagnata e strizzata e cuocerle alla massima potenza (850W) per circa 6 minuti. Lasciarle riposare 5 minuti poi spellarle e tagliarle a fette. Salarle leggermente. Nel wok scaldare 2 cucchiai di olio evo e farvi stufare, a fiamma bassa, la cipolla. Trascorsi 5 minuti, unire i friggitelli, facendoli saltare a fiamma vivace per circa 4 minuti. Salare, pepare. Unire le patate a fette, lasciandole insaporire brevemente. Far raffreddare. In una ciotola, battere le uova con un pizzico di sale, una amcnata di pepe, il parmigiano e il prezzemolo tritato. Versare sulle verdure, mescolando. Rivestire il cestello dell'Air Fryer con un foglio di carta forno leggermente unto di olio. Versare il preparato nel cestello, livellando la superficie. Cuocere, con funzione BAKE, 180°C, per circa 20 minuti. Dopo 15 minuti aprire il cassetto e controllare la cottura, regolandovi su per quanto tempo proseguire ulteriormente.
Far intiepidire la tortilla poi tagliarla a cubetti e servirla come stuzzichino.
Avete mai preparato la frittata con il tonno? E' buonissima. Se poi ci unite il tocco leggermente piccante del peperoncino fresco diventa super. Pensatela insieme ad una insalata a foglia verde per un secondo leggero ed economico o come ripieno tra due fette di pane casereccio per una gustosa merenda sull'erba. Dite la verità, non vi ho ingolosito?
1/2 peperoncino rosso fresco, del tipo poco piccante
150 g di tonno sott'olio, peso da sgocciolato
1 cucchiaio colmo di parmigiano grattugiato
sale
pepe
noce moscata
Procedimento
Mondare e lavare i cipollotti; affettarli finemente utilizzando anche il gambo verde. Farli sudare in padella, con un filo d'olio, per 5 minuti. Salare. In una bacinelle rompere le uova; unire un pizzico di sale, una macinata di pepe, una grattugiata di noce moscata e il parmigiano.Mescolare tutto con i rebbi di una forchetta. Aggiungere il tonno, sminuzzato, e i cipollotti appassiti e raffreddati.
Cottura con Air Fryer. Versare il preparato nel cassetto della friggitrice ad aria, rivestito di carta forno pennellata d'olio. Cuocere con funzione ROAST per 10-15' a 200°C finché la frittata non sarà soda al tatto e leggermente dorata in superficie. Farla riposare 2 o 3 minuti prima di servirla.
I tempi possono variare in base al tipo di friggitrice ad aria.
Cottura in forno tradizionale. Versare il preparato in uno stampo tondo da 25 cm di diametro, rivestito con carta forno unta d'olio. Cuocere a 200°C statico per 20' o fino a quando la frittata non sarà soda al tatto e leggermente dorata in superficie. Farla riposare 2 o 3 minuti prima di servirla.
Cottura in padella. Scaldare un po' di burro e olio in padella; versarci dentro il preparato e cuocere, a fiamma moderata, con coperchio, voltando a metà cottura finché la frittata non sarà soda al tatto e leggermente dorata in superficie.
La primavera bussa alla porta della cucina e con gli amati agretti si ottiene un'eccellente frittata.
FRITTATA CON GLI AGRETTI
Ingredienti per 2 persone
4 uova, bio
200 g di agretti
due noci di burro chiarificato
sale fino
pepe nero
noce moscata
Procedimento
Lavare in più acque gli agretti; sgrondarli e scottarli per 3 minuti in poca acqua bollente, leggermente salata. Scolarli; tritarli grossolanamente e farli insaporire - per un minuto - in una noce di burro chiarificato. Far raffreddare. In una ciotola, rompere le uova e batterle leggermente con una forchetta, unendo un pizzico di sale, una macinata di pepe e una generosa grattugiata di noce moscata. Unire gli agretti e mescolare bene. Prendere una padella antiaderente e farvi sciogliere la seconda noce di burro. Versare il composto di uova e cuocere, a fiamma moderata e con coperchio, per qualche minuto. Quando il fondo sarà leggermente dorato e la superficie sufficientemente rappresa, girare la frittata con l'aiuto del coperchio, continuando la cottura per altri 3 o 4 minuti.
Cosa fare con gli albumi avanzati dalla torta di Linz? Una buona frittata! Questa e' una classica ricetta "svuotafrigo": avevo gli albumi, due fettine di prosciutto cotto e una manciata di spinacetti in attesa di occupazione. Ho deciso di mettere tutto insieme per ottenere un piccolo stuzzichino da servire come apri-pasto, sufficiente per due persone.
FRITTATA DI ALBUMI
Ingredienti per 2 persone
3 albumi (da uova grandi)
un pizzico di curry in polvere
un pizzico di sale fino
2 fette di prosciutto cotto, tritato al coltello
40 g di spinaci baby
un cucchiaio di prezzemolo tritato
1 cucchiaio di olio extravergine
Procedimento
Accendere il bollitore contenente circa mezzo litro d'acqua. Mettere gli spinaci in un colino e versarci sopra l'acqua bollente, giusto per farli appassire leggermente. Strizzarli molto bene. In una ciotola, battere brevemente gli albumi con il pizzico di curry e il sale. Unire il prosciutto, gli spinaci e il prezzemolo. Scaldare in un padellino antiaderente l'olio; versarvi il preparato e cuocere per qualche minuto con sopra un coperchio. Voltare la frittata e completarne la cottura sull'altro lato. Servire ben calda.
Pochi giorni fa ho trovato in vendita della robiola d'Alba, un fantastico formaggio piemontese dalla consistenza compatta e dal gusto fresco di latte, con una nota lievemente acidula. Dato che la formaggetta pesava circa 300 g, ne abbiamo mangiata una metà a pranzo, contornata da un bel mix di insalate. Con il passare dei giorni, pero', l'avanzo cominciava a guardarmi indignato ogni volta che aprivo il frigo. Come consumarlo degnamente? Mi e' venuta in soccorso una ricetta tipica delle Langhe, che ho un po' rimaneggiata per raggiungere lo scopo di consumare altra verdura che necessitava di essere utilizzata al più presto.
FRITTATA CON LA ROBIOLA D'ALBA
Ingredienti per 2 persone
4 uova
2 cipollotti
1 piccolo cespo di bok choi
150 g di robiola d'Alba, tagliata a dadini
sale
pepe appena macinato
olio extravergine di oliva
Procedimento
Lavare e affettare i cipollotti con parte del loro gambo verde. Farli appassire in padella con un filo d'olio, unendo anche il bok choi tagliato a julienne. L'operazione non durerà che pochi minuti. Nel frattempo, battere brevemente le uova con i rebbi di una forchetta, condendo con un pizzico di sale e una macinata di pepe. Unire al composto anche la robiola a dadini e le verdure tiepide. Scaldare un filo d'olio nella stessa padella antiaderente precedentemente utilizzata. Quando sarà caldo, versarvi dentro il composto di uova e farlo rapprendere per qualche minuto. Io metto sopra un coperchio, per favorirne la cottura uniforme. Girare la frittata e farla colorire brevemente anche dall'altra parte. Farla poi scivolare su un piatto e servirla immediatamente.
Questa ricetta è molto adatta per utilizzare l'asparagina, la varietà meno nobile e più economica dell'asparago verde tradizionale; certamente la conoscerete tutti tuttavia, per gli inesperti, dirò che essa presenta un gambo più sottile, meno elegante, pur vantando un sapore molto delicato. L'ispirazione l'ho presa dal libro "The Vegetarian Option" di Simon Hopkinson (vedere qui la versione originale), modificandola a mio estro.
FRITTATA DI ASPARAGI, ROBIOLA ED ERBA CIPOLLINA
Ingredienti per 3 persone
200 g di asparagina pugliese
sale, pepe di Cajenna, noce moscata
4 uova
100 g di robiola cremosa
10 g di parmigiano grattugiato (1 cucchiaiata)
1 cucchiaio colmo di erba cipollina, tritata
olio extravergine
una noce di burro
Mettere il mazzo di asparagina sul tagliere e, con un coltello affilato, tagliare la parte finale dei gambi, quella piu' chiara e dura, per intenderci. Lavare con cura il resto, poi tagliare in segmenti. Scaldare un filo d'olio in una padella antiaderente e mettervi a cuocere, a fiamma bassa, i pezzi di asparagina, condendoli con sale, pepe di Caienna e una grattugiata di noce moscata. Dopo 5 o 6 minuti, verificare la cottura: dovranno essere teneri ma non sfatti. Metterli a raffreddare su di un piatto. Pulire la padella con un foglio di carta da cucina. In una ciotola, sbattere brevemente le uova con la robiola e l'erba cipollina. Insaporire con un pizzico di sale. Aggiungere l'asparagina. Scaldare nella padella una noce di burro; quando diventerà spumeggiante, versare il composto. Dopo qualche secondo, aiutandosi con una spatola di silicone, lambire i bordi della frittata, sollevandoli leggermente e facendo scivolare sotto la parte cruda del composto. Continuare a sollevare delicatamente i bordi della frittata, consentendo all'uovo liquido di scivolare sotto. Mettere il coperchio e finire di cuocere a fiamma debole, fino a quando la superficie si sarà solidificata. Girare la frittata e dorarla sull'altro lato per ancora un minuto. Servire tiepida. Fredda è ancora più saporita. Annota bene: la robiola si può sostituire con qualsiasi altro formaggio cremoso. Ottimo il caprino, ma perché non tentare con i fiocchi di latte?
C'è stato un tempo in cui le "uova scozzesi" (che con la Scozia, va detto, poco hanno a che vedere) erano considerate una delle delizie gastronomiche del Regno Unito; secondo alcune fonti, furono inventate nel 18° secolo dai magazzini Fortnum&Mason come spuntino per i loro ricchi clienti, mentre secondo altre, pare derivino da una preparazione indiana, le Nargisi Kofta, ossia uova sode avvolte in un impasto di carne speziata. Quale ne sia l'origine, la loro fama - molto appannata nel corso degli anni a causa del progressivo peggioramento della qualità del prodotto, che generalmente veniva venduto negli autogrill - si è diffusa in tutto il mondo ed è giunta fino a noi. Benché la versione originale preveda l'uso di uova di gallina, ho preferito (come molti) usare le uova di quaglia, perché le loro dimensioni mi sembrano più comode da sbocconcellare durante un buffet.
MINI SCOTCH EGGS
Ingredienti:
18 uova di quaglia a temperatura ambiente
aceto di vino bianco
500 g di lonza di maiale, macinata (o pasta di salsiccia)
3 foglie di salvia, tritate
scorza grattugiata di 1 limone non trattato
1/2 cucchiaino di senape in polvere (Colman's) o un pizzico di pepe di Caienna
sale e pepe appena macinato
1 uovo di gallina (meglio 2)
farina di riso, q.b.
pangrattato di riso, q.b.
olio di arachide per friggere
Preparare il ripieno mescolando in una ciotola la lonza macinata con la salvia e la buccia di limone (detto per inciso: salvia e limone stanno benissimo con la carne di maiale). Condire con sale, pepe e un mezzo cucchiaino di senape in polvere, amalgamando con cura. Conservare in frigo. Portare a bollore dell'acqua in una casseruolina; immergervi, con delicatezza e usando un ramaiolo, le uova di quaglia, che devono essere tassativamente a temperatura ambiente, onde evitare crepature. Farle bollire per 2 minuti esatti, poi prelevarle con il ramaiolo e metterle in acqua e ghiaccio per bloccarne la cottura. Una volta fredde - questo è un consiglio di Michel Roux Junior - immergerle in una bacinella contenente aceto di vino bianco (il tipo meno costoso) e lasciarvele per circa 15 minuti. L'aceto ammorbidirà il guscio e sarà molto semplice pelare le uova. Una volta sgusciate, passarle delicatamente nella farina di riso; quest'operazione favorirà l'aderenza dell'impasto di carne. Prendere una noce di ripieno, appiattirlo con il pestacarne tra due fogli di pellicola. Appoggiarvi al centro l'ovetto e avvolgervi intorno l'impasto, sempre aiutandosi con la pellicola ed eliminando ogni eccesso. Continuare allo stesso modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Immergere le "polpettine" nell'uovo battuto, condito con un pizzico di sale e di pepe, panandole nel pangrattato di riso. Ripetere l'operazione con tutte le uova a disposizione, poi metterle in frigo per una mezz'ora a compattare. Friggerle in olio profondo per 3 o 4 minuti, finché appariranno dorate. I tempi sono importanti perché, una volta tagliato a metà l'ovetto, si vuole evitare di vedere l'antiestetico alone verdastro circondare il tuorlo, segno lampante di un'eccessiva cottura.
Una volta pronte, far sgocciolare le uova su della carta da cucina, quindi disporle su un vassoio ricoperto da insalatina e servirle immediatamente. Sono buone sia calde che fredde, magari come protagoniste del primo pic-nic di primavera. Annota bene: ovviamente, la farina e il pangrattato di riso possono essere sostituiti con farina e pangrattato normali.
Un'idea simpatica da utilizzare come stuzzichino per l'aperitivo oppure, con una base di insalata, come secondo leggero. Non sono altro che frittatine alle verdure, cotte però in stampi da muffin. Dopo aver provato la versione al forno mi sono chiesta se non ci fosse la maniera di snellire il procedimento e l'idea del microonde è stata consequenziale. Attenzione: per trovare il giusto punto di cottura occorre fare qualche prova, poiché temo che ogni microonde sia un caso a sé.
Raccomando di non riempire troppo gli stampi di silicone poiché il composto potrebbe fuoriuscire.
TORTINI DI UOVA E SPINACI
Ingredienti per 6 tortini
3 uova biologiche
75 g di formaggio spalmabile a basso contenuto di grassi
sale, pepe, noce moscata
2 snelli cipollotti, a fettine sottili
80 g di spinaci baby
Mettere gli spinaci in un colino e versarci sopra dell'acqua bollente. Strizzarli bene poi tritarli grossolanamente. Porre in una ciotola le uova sgusciate, il formaggio, sale, pepe e una grattugiata di noce moscata. Mescolare tutto con un frustino o una forchetta. Aggiungere gli spinaci e i cipollotti. Ripartire il preparato dentro 6 stampini da muffin, imburrati. Cuocere a 180°C per 20 minuti circa.
TORTINI DI UOVA E ZUCCHINE AL MICROONDE
Ingredienti per 8 tortini
3 uova biologiche
75 g di formaggio spalmabile a basso contenuto di grassi
sale, pepe, un pizzico di curcuma
Tritare il cipollotto e farlo appassire in un filo d'olio. Aggiungere le zucchine, a fette sottili, e farle saltare per 5'. Far raffreddare. Mettere in una ciotola le uova sgusciate, il formaggio, la maggiorana, sale, pepe e un pizzico di curcuma. Mescolare tutto con un frustino o una forchetta. Aggiungere le zucchine e i loro fiori, precedentemente lavati, privati del pistillo e ridotti a striscioline. Versare il miscuglio in 8 stampini di silicone, cuocendo a 650W per 5' e lasciando riposare, in forno, per altri 2'.
Annota bene: il formaggio si può sostituire con ricotta o caprino o stracchino.