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giovedì 28 giugno 2012

Insalata di riso Corallo al Parmigiano Reggiano e alle verdure primaverili


Un paio di mesi fa ho scoperto in un supermercato il riso Corallo, una varietà di riso integrale dal bel colore rossiccio, piuttosto saporito e di ottima consistenza. Meditando su come impiegarlo al meglio, sono venuta alla conclusione di prepararlo in insalata, aggiungendo delle verdure croccanti che esaltassero il suo colore e condendolo con un olio delicatamente profumato alle erbe e con il re dei formaggi italiani: sua maestà il Parmigiano Reggiano.

Con questa ricetta partecipo alla raccolta Cuciniamo con il Parmigiano Reggiano per aiutare l'Emilia Romagna promossa dal blog Rosemarie & Thyme.

Insalata di riso Corallo al Parmigiano Reggiano e alle verdure primaverili



Ingredienti per 2 persone

100 g di riso corallo
1 carota
250 g di asparagi
2 manciate di piselli surgelati
erbe aromatiche tritate: prezzemolo, timo, basilico, menta
olio extravergine
succo e scorza di limone
sale e pepe

Scaldare in un pentolino qualche cucchiaio di olio extravergine; versarlo sopra le erbe aromatiche riunite in una piccola scodella; aggiungere la scorza del limone grattugiata, poco sale e una bella macinata di pepe; far insaporire il tutto mentre si prepara il riso. Lessare il riso Corallo per circa 45 minuti. Scolarlo bene; passarlo sotto un getto d'acqua fredda; scolarlo di nuovo accuratamente e metterlo in una terrina. Scottare separatamente, per circa 5 minuti, i piselli e gli asparagi (tagliati a pezzetti)in acqua bollente salata. Scolarli e gettarli per qualche secondo in acqua e ghiaccio per fissarne il colore. Scolarli poi accuratamente e metterli ad asciugare su un doppio foglio di carta da cucina. Grattugiare a julienne la carota, irrorandola immediatamente con poco succo di limone per impedirne l'ossidazione. Tagliare a scagliette il Parmigiano Reggiano. Unire le verdure al riso, mescolando bene. Condire con l'olio aromatico e ancora succo di limone. Lasciar riposare al fresco l'insalata di riso per almeno un'ora, prima di guarnirla con il Parmigiano e portarla in tavola.

domenica 13 novembre 2011

Le ricette per i bambini di Borghetto Vara: Pere alla crema

Le immagini della recente, catastrofica alluvione avvenuta in Liguria e Alta Toscana non ci hanno lasciato indifferenti. Morte e devastazione sono, purtroppo, un triste leitmotiv della nostra Italia, bellissima terra troppo spesso colpita da calamità naturali o prodotte dalla colpevole incuria dell'uomo. Non è questo però il momento di perdersi in sterili polemiche; molto meglio rimboccarsi le maniche (come hanno fatto quegli splendidi giovani a Genova) per restituire al più presto una vita normale alle tante vittime della sciagura. Ecco perché aderisco con vero piacere all'iniziativa di Patrizia, del blog Melagranata, che ha promosso una raccolta di ricette dei blogger, ricette che verranno raccolte in un libro i cui proventi saranno destinati ad una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver, che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro. Ora queste case sono state rese pericolanti dall'alluvione, auto e pullmini per il trasporto di bimbi e disabili sono stati spazzati via dalle acque, insieme agli abiti, ai giocattoli e alle scorte di cibo.
Aiutiamo generosamente questa iniziativa, sia postando sui nostri blog le ricette adatte all'occasione, sia facendo un versamento sul conto corrente i cui estremi sono evidenziati nel banner qui sotto. Grazie a tutti.





PERE ALLA CREMA

C'è un cibo a cui ricorriamo sempre quando siamo un po' tristi e sentiamo la necessità di confortarci con qualcosa di buono. Per me si tratta di un dolce della memoria: le pere alla crema che mia madre ci preparava ogni tanto. Ricordo ancora quando, da bambina, entravo nel tinello di casa e sentivo nell'aria il profumo avvolgente della vaniglia. Su un largo piatto con i bordi azzurri stavano mollemente adagiate le succose pere, cotte nello sciroppo e avvolte da un sontuoso manto di crema alla vaniglia. Che dessert di lusso ci sembrava!


6 pere Williams mature ma sode
2 stecche di vaniglia
75 g di zucchero
150 ml di acqua
succo di limone
per la crema:
4 tuorli d'uovo
100 g di zucchero
1 cucchiaino colmo di farina
1 cucchiaino colmo di maizena
un pizzico di sale
500 ml di latte intero

In un largo tegame mettere l'acqua, lo zucchero e le stecche di vaniglia e portare a bollore. Nel frattempo, sbucciare le pere, tagliarle in quarti, asportare i semi e passarle in un po' di succo di limone per non farle annerire. Mettere le pere nello sciroppo e farle cuocere, coperte, per circa dieci minuti. Scolarle e lasciarle raffreddare su un panno assorbente. Risciacquare le stecche di vaniglia, asciugarle, tagliarle in due per il lungo ed estrarne i semini. Metterli in un pentolino con il latte; portare quasi a bollore e spegnere il fuoco. Battere, in una casseruola d'acciaio, i tuorli con lo zucchero, la farina, la maizena e il pizzico di sale. Versare sopra al composto il latte, rimettere sul fuoco e cuocere, a fiamma bassa, finché la crema velerà il cucchiaio. Aspettare qualche minuto, poi versare un poco di crema sul fondo di una capace coppa di cristallo; disporvi sopra i quarti di pera in bell'ordine e ricoprire con la rimanente crema. Lasciar raffreddare completamente, poi coprire la coppa con un foglio di pellicola e mettere in frigo fino al momento di servire.

Le ricette per i bambini di Borghetto Vara: Il pollo arrosto con patate della nonna Laura

Le immagini della recente, catastrofica alluvione avvenuta in Liguria e Alta Toscana non ci hanno lasciato indifferenti. Morte e devastazione sono, purtroppo, un triste leitmotiv della nostra Italia, bellissima terra troppo spesso colpita da calamità naturali o prodotte dalla colpevole incuria dell'uomo. Non è questo però il momento di perdersi in sterili polemiche; molto meglio rimboccarsi le maniche (come hanno fatto quegli splendidi giovani a Genova) per restituire al più presto una vita normale alle tante vittime della sciagura. Ecco perché aderisco con vero piacere all'iniziativa di Patrizia, del blog Melagranata, che ha promosso una raccolta di ricette dei blogger, ricette che verranno raccolte in un libro i cui proventi saranno destinati ad una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver, che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro. Ora queste case sono state rese pericolanti dall'alluvione, auto e pullmini per il trasporto di bimbi e disabili sono stati spazzati via dalle acque, insieme agli abiti, ai giocattoli e alle scorte di cibo.
Aiutiamo generosamente questa iniziativa, sia postando sui nostri blog le ricette adatte all'occasione, sia facendo un versamento sul conto corrente i cui estremi sono evidenziati nel banner qui sotto. Grazie a tutti.




IL POLLO ARROSTO CON PATATE DELLA NONNA LAURA




C'è qualcuno a cui non piace il pollo arrosto, quello bello dorato, contornato da croccanti patatine? Questa è una ricetta della mia mamma, un po' diversa dalle solite, ma tanto buona. Ecco cosa occorre per preparare un vero "piatto della domenica":

un bel pollo tagliato in otto pezzi
600 g di patate a pasta gialla
olio extravergine
un buon pizzico di erbe di Provenza*
sale, pepe nero del mulinello
1 cucchiaio colmo di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pangrattato

Lavare e asciugare accuratamente i pezzi di pollo. Pelare, lavare e tagliare a tocchi le patate. Asciugarle in carta da cucina. Disporre il tutto in una terrina, annaffiando con olio extravergine, salando e pepando e cospargendo con una generosa pizzicata di erbe di Provenza. La quantità di queste erbe è fondamentale: si devono sentire ma non devono diventare invadenti. Dare una bella rimescolata, sigillare con pellicola e tenere al fresco per almeno un'oretta. Al momento opportuno, ricoprire con un foglio di carta forno una pirofila, disporvi sopra il pollo e le patate in un unico strato, cospargere con la miscela di pangrattato e parmigiano. In forno caldo a 190°C per circa un'ora. Sulla superficie si formerà una crosticina a dir poco deliziosa e tutti faranno a gara per contendersi i pezzi più croccanti e dorati.

*Herbes de Provence: è una miscela di erbe secche provenienti dalla regione della Provenza, composta generalmente da timo, rosmarino, salvia, santoreggia, maggiorana, basilico, finocchio e menta. A volte può includere anche fiori di lavanda.

Le ricette per i bambini di Borghetto Vara: Crespelle ripiene al prosciutto e ricotta

Le immagini della recente, catastrofica alluvione avvenuta in Liguria e Alta Toscana non ci hanno lasciato indifferenti. Morte e devastazione sono, purtroppo, un triste leitmotiv della nostra Italia, bellissima terra troppo spesso colpita da calamità naturali o prodotte dalla colpevole incuria dell'uomo. Non è questo però il momento di perdersi in sterili polemiche; molto meglio rimboccarsi le maniche (come hanno fatto quegli splendidi giovani a Genova) per restituire al più presto una vita normale alle tante vittime della sciagura. Ecco perché aderisco con vero piacere all'iniziativa di Patrizia, del blog Melagranata, che ha promosso una raccolta di ricette dei blogger, ricette che verranno raccolte in un libro i cui proventi saranno destinati ad una cooperativa sociale di Borghetto Vara, la Cooperativa Gulliver, che si prende cura di anziani, disabili e bambini. Questi ultimi erano accolti in due case-famiglia, due comunità educative in cui i ragazzini, già tanto provati dalla vita, potevano trovare calore e speranza per il loro futuro. Ora queste case sono state rese pericolanti dall'alluvione, auto e pullmini per il trasporto di bimbi e disabili sono stati spazzati via dalle acque, insieme agli abiti, ai giocattoli e alle scorte di cibo.
Aiutiamo generosamente questa iniziativa, sia postando sui nostri blog le ricette adatte all'occasione, sia facendo un versamento sul conto corrente i cui estremi sono evidenziati nel banner qui sotto. Grazie a tutti.




CRESPELLE RIPIENE AL PROSCIUTTO E RICOTTA

Cari bambini, mi fa molto piacere regalarvi questa ricetta, che è molto appetitosa e piace proprio a tutti. Non per niente, è una delle più scaricate (e copiate) del mio blog.



Pastella per crêpes:

200 g di farina
4 uova
1/2 litro di latte
50 g di burro
sale

N.B. con queste dosi, si otterranno parecchie crespelle. Se ne avanzano, sarà sufficiente impilarle, metterle in un sacchetto apposito e tenerle nel congelatore. Quando vi serviranno, basterà togliere il sacchetto la sera prima, metterlo in frigo e lasciare che le crespelle scongelino.

Ripieno:
500 g di ricotta vaccina
200 g di prosciutto cotto
100 g circa di formaggio dolce tipo latteria
parmigiano grattugiato q.b.
sale, pepe bianco, profumo di noce moscata
burro

In una capiente terrina mettere la farina e praticarvi una cavità al centro, sgusciarvi le uova, aggiungere qualche cucchiaiata di latte e cominciare ad amalgamare con i rebbi di una forchetta. Diluire con il resto del latte, aggiungendolo lentamente a filo. Il composto dovrà rimanere piuttosto fluido. Completare con il burro, fatto sciogliere a fuoco debole e lasciato intiepidire e un pizzico di sale. Mescolare accuratamente e lasciar riposare la pastella per almeno un'ora. Al momento opportuno, scaldare un padellino antiaderente unto con poco burro, versarvi un mestolino di pastella, far ruotare il padellino affinché il composto si spanda su tutto il fondo, girare la crêpe e farla cuocere anche sull'altro lato. Tutta l'operazione dovrà durare pochissimi minuti. Impilare le crêpes su un piatto man mano che vengono cotte.

Ungere una pirofila da forno. In una capace terrina, passare al setaccio la ricotta e mescolarla con qualche cucchiaiata di parmigiano grattugiato. Condire con sale, pepe e una grattugiata di noce moscata. Stendere sul tagliere una crespella, spalmarla con il composto di ricotta, cospargere con qualche dadolino di formaggio e coprire con una fettina di prosciutto cotto; chiudere a ventaglio o a cannellone e disporre nella teglia. Completare l'operazione fino ad esaurimento degli ingredienti. Volendo, si potrà semplificare il ripieno aggiungendo direttamente il formaggio a dadini e il prosciutto, grossolanamente tritato, al composto di ricotta e spalmando il preparato sulle crespelle.

Per la gratinatura si potrà scegliere tra queste proposte:

  • versare un velo di besciamella sulle crespelle, spolverare di parmigiano grattugiato e fiocchi di burro
  • versare della panna da cucina sulle crespelle, spolverare di parmigiano grattugiato
  • versare del burro fuso sulle crespelle, spolverare di parmigiano grattugiato

Gratinare in forno caldo a 190°C per circa 10-15 minuti.

sabato 12 novembre 2011

Tarte Tatin (my way) con gelato alla vaniglia

Un grande classico di stagione. Molte ricette prescrivono l'uso della pasta sfoglia ma io preferisco seguire le indicazioni del sito francese dedicato alla Tarte Tatin e adoperare la pasta brisée. E' un dolce magnifico, che stupisce sempre i miei ospiti ma che è incredibilmente semplice da fare, tanto più adesso, con le mele al massimo della loro bontà. Io preferisco le Golden acerbe alle renette, ma qui va a gusti. Irrinunciabile la pallina di gelato, meglio se fatto in casa.

TARTE TATIN (my way) con gelato alla vaniglia

Ingredienti per uno stampo da tatin (è quello con i bordi leggermente svasati) Ø 22 cm circa

Per la brisée:
150 g di farina 00
75 g di burro
un pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia
15 g circa di acqua minerale gelata

Per il ripieno:
6 grosse mele Golden acerbe (peso netto 1200 g)
20 g di burro
60 g di zucchero
acqua q.b.

Per il caramello:
100 g di zucchero
acqua q.b.

burro q.b. per lo stampo

Preparare la brisée mettendo nel boccale del robot la farina, il sale e i semi di vaniglia. Dare qualche colpo ad intermittenza, poi unire il burro freddo tagliato a pezzetti e, in seguito, acqua q.b. a formare un panetto di giusta consistenza. Fasciare in pellicola e tenere al fresco. Nel frattempo, lavare, sbucciare e tagliare le mele in quarti. Privarle del picciolo, del torsolo e dei semi. Scaldare i 20 g di burro in un tegame che contenga le mele in un solo strato. Aggiungere lo zucchero e due dita d'acqua per farlo sciogliere. Unire i quarti di mela, coprire e far cuocere per circa 12-15' , scuotendo il tegame ogni tanto per non far attaccare la frutta e badando di non romperla. Negli ultimi minuti, scoperchiare per far evaporare l'umidità residua. Travasare le mele su un piatto piano e lasciarle raffreddare. Preparare il caramello: mettere in un pentolino un etto di zucchero e poca acqua; far scaldare fino a raggiungere un caramello biondo. Versarlo nello stampo leggermente imburrato e farlo indurire. Disporre, sul caramello freddo, i quarti di mela in cerchi concentrici, posizionandoli con la parte bombata a contatto del fondo e riempiendo tutti gli spazi. Stendere la pasta (tra due fogli di carta forno) in un cerchio di diametro leggermente superiore a quello dello stampo, praticarvi dei forellini con i rebbi di una forchetta. Appoggiare la pasta sopra le mele, rincalzando l'eccedenza all'interno dello stampo. Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 40 minuti o fino a quando la pasta sarà ben dorata. Estrarre lo stampo dal forno, aspettare 5 minuti; prendere un bel piatto di portata, appoggiarlo sullo stampo e capovolgere la torta. Servirla calda con panna montata o con una pallina di gelato alla vaniglia.

Gelato alla vaniglia:
400 ml di latte
1 baccello di vaniglia
4 tuorli
un pizzico di sale
100 g di zucchero
1/4 di cucchiaino di Neutrogel 30 (si può omettere)
250 ml di panna fresca

Scaldare il latte con i semi prelevati dal baccello di vaniglia. Lasciar riposare una decina di minuti. In una casseruolina d'acciaio battere brevemente i tuorli con un pizzico di sale e lo zucchero miscelato al Neutrogel. Versarvi sopra il latte aromatizzato, mettere sul fornello e cuocere, a fiamma debole, finché la crema velerà il cucchiaio. Ritirare dal fuoco e aggiungere a filo la panna fresca, mescolando accuratamente. Raffreddare in tempi rapidi, poi lasciar maturare la crema in frigorifero per una notte, ben coperta da pellicola. Al momento di mantecare in gelatiera, dare una passata con il minipimer, frullando a bassa velocità per almeno 30 secondi.




martedì 6 aprile 2010

99 Colombe, 2 dessert e 1 sfizio

E' arrivata l'alba del 6 aprile, anniversario di quel tragico terremoto che, proprio un anno fa, colpiva L'Aquila e i suoi dintorni, provocando strazianti perdite umane e considerevoli danni materiali. Gli abruzzesi hanno saputo reagire con dignità e coraggio all'immane catastrofe, ma chissà quando si potrà parlare di completo ritorno alla normalità. Il cammino da compiere è ancora lungo, eppure la solidarietà schietta e sincera aiuta a non sentirsi soli ed è un incentivo a non mollare davanti alle difficoltà. Oggi termina l'entusiasmante iniziativa promossa dal blog 99 Colombe, tesa a promuovere e diffondere i prodotti di una storica azienda abruzzese, quella Sorelle Nurzia famosa nel mondo per i suoi torroni. Adesso il ventaglio dei prodotti è diventato più ampio: le colombe e le uova pasquali si affiancano alle pizze dolci, agli amaretti, ai deliziosi cantucci e ad altre numerose golosità. Il mio augurio per una solida ripresa e il mio abbraccio fraterno a Mara e a tutti i lavoratori dell'azienda non possono esprimersi che attraverso quello che mi riesce più facile: un paio di ricette e un suggerimento d'uso. Coraggio amici, insieme ce la faremo!


TERRINA DI COLOMBA AI DUE CIOCCOLATI



250 g di colomba Sorelle Nurzia
100 g di panna fresca semimontata + 2 cucchiai
100 g di cioccolato bianco
150 g di cioccolato fondente al 70%
una nocciolina di burro
30 g di pinoli

Tagliare a fette e poi a dadini la colomba; tostare il ricavato sotto il grill del forno e lasciarlo raffreddare. Fondere a bagnomaria il cioccolato bianco. Riunire in una bacinella i dadini di colomba e mescolarli alla panna semimontata. Aggiungere il cioccolato bianco fuso, incorporandolo accuratamente. Foderare con pellicola una terrina, riempirla con il composto, sigillare bene. Mettere a consolidare in freezer per circa un'ora. Nel frattempo, tostare in un padellino antiaderente i pinoli. Sciogliere il cioccolato fondente con due cucchiai di panna; fuori dal fuoco unire una nocciolina di burro. Estrarre lo stampo dal freezer, levare il dolce dalla pellicola, adagiarlo su una gratella e ricoprirlo con il cioccolato fuso. Decorare con i pinoli tostati. Tenere in frigo fino al momento del servizio.

SEMIFREDDO AL MASCARPONE CON COLOMBA TOSTATA E SALSA DI ARANCE ALL'ANICE STELLATO



Semifreddo al mascarpone

4 tuorli (60-63 g)
50 g di zucchero
25 g di acqua
1/2 foglietto colla di pesce Paneangeli
250 g di mascarpone freschissimo
4 albumi (110g)
50 g di zucchero
25 g di acqua
2+2 cucchiai di Grand Marnier

Mettere 25 g di acqua e 50 g di zucchero in un pentolino; far bollire per 1' lo sciroppo che si sarà formato, poi versare a filo sui tuorli, leggermente battuti e posti su un bagnomaria caldo. Montare con le fruste elettriche finché il composto ispessisce e diventa tiepido (occorreranno non meno di cinque minuti). A parte, scaldare due cucchiai di Grand Marnier e sciogliervi la colla di pesce (precedentemente ammorbidita in acqua e ben strizzata). Unire a filo alla massa montata poi trasferire su ghiaccio e continuare a battere con le fruste elettriche fino a completo raffreddamento. Conservare in frigo. Bollire il rimanente zucchero con l'acqua e,nel frattempo, cominciare a battere gli albumi finché non cominciano a schiumare. Unire a filo lo sciroppo di zucchero e continuare a montare fino ad ottenere una meringa molto soda. Lavorare il mascarpone con un paio di cucchiai di Grand Marnier; unire la montata di tuorli e, successivamente, la meringa, mescolando con delicatezza e con movimenti dal basso verso l'alto. Versare il preparato in 12 stampini monoporzione e congelare per almeno una notte, prima dell'utilizzo.

Salsa di arance all'anice stellato

80 g di succo di arance rosse
50 g di zucchero di canna
5 stelle d'anice
Bollire il succo d'arancia con lo zucchero e gli anici stellati, fino a ridurre il tutto a consistenza sciropposa. Lasciare in infusione gli aromi fino a raffreddamento, poi eliminarli. Conservare in frigo.

Presentazione: Tostare le fette di colomba sotto il grill del forno. Adagiare una fettina sul piatto da dessert; coprirla con il semifreddo e decorare con lo salsa di arance.

PIZZA DOLCE ABRUZZESE, SALAME DI LENNO, FORMAGGELLA DI TREMEZZO: FRATELLI D'ITALIA!


Affettare una Pizza di Pasqua Sorelle Nurzia; affiancarle un salame e una formaggella prodotti sul lago di Como, annaffiare il tutto con uno spumante italiano: PROSIT!