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martedì 28 luglio 2026

Crema di melanzane al gusto orientale

Quando ho visto Éric Frechon (non esattamente un dilettante in cucina) preparare questa crema di melanzane mi sono detta che dovevo provarci anch'io. Lo chef la utilizza per un piatto in stile asiatico che ha del genio: una base di crema di melanzane sulla quale dispone una tempura di funghi shimeji. Avevo preparato una teglia di melanzane, affettate e cotte in forno ventilato per una mezz'oretta, da servire con una salsa chimichurri e ho pensato di utilizzare le parti finali, quelle meno belle perché piccole e bombate per fare una prova. La crema è davvero interessante; ho anche letto il commento di un follower di Frechon che suggeriva di aggiungere un cucchiaio di miso bianco alla salsa per elevarne il gusto umami. Ed ecco le dosi per un piccolo scodellino, sufficiente per testare la ricetta e servirlo come apri-cena.

CREMA DI MELANZANE AL GUSTO ORIENTALE
adattamento di una ricetta di Éric Frechon

Ingredienti per 2 persone
120 g di melanzane cotte in forno
1 cucchiaino di salsa di soia
1 cucchiaio di maionese (12 g)
1/2 cucchiaino di olio di sesamo 

Per decorare
semi di sesamo tostati in padella antiaderente

Procedimento
Le melanzane si sbucciano "a zebra" e si cuociono in forno, a 180°C ventilato, per mezz'ora. Una volta tiepide, si mettono nel mixer e si frullano fino a ridurle in crema. Si travasa in una ciotola e si unisce la salsa di soia, la maionese (aiuta a schiarire la salsa oltre ad aggiungere sapore e morbidezza) e un poco di olio di sesamo. Si mescola tutto con cura e si serve la salsa con una spolverata di semi di sesamo, tostati a secco in padella antiaderente.  Io l'ho accompagnata con dei grissini artigianali.






Melanzane preparate come scritto sopra e condite con questa versione di salsa chimichurri, accompagnate da dei peperoni alla partenopea (ricetta della grande e indimenticabile amica Orsy).

Salsa chimichurri
4 cucchiai colmi di prezzemolo tritato con 
1 cucchiaio di foglie di origano fresco, tritate
1 spicchio d'aglio, piccolo
5 cucchiai di olio extravergine d'oliva
2 cucchiai di aceto di vino rosso
1/2 peperoncino rosso fresco, mediamente piccante
2 pizzichi di sale
1 pizzico di origano secco
una macinata di pepe nero

Preparare la salsa chimichurri mettendo in una ciotola il prezzemolo tritato con l'aglio; l'olio; l'aceto; il peperoncino (privato del picciolo, dei semi e dei filamenti bianchi e  tagliato a dadini);  l'origano, il sale e una macinata di pepe. Mescolare con cura e lasciare riposare per una decina di minuti. 


mercoledì 22 luglio 2026

Feta montata con le olive verdi

Lamentarsi del grand caldo, a questo punto della stagione, è quasi pleonastico ma è davvero un'estate torrida questa del 2026.  Per ovviare alla scarsa voglia di stare tra i fornelli mi accontento di preparare cose semplici e veloci come queste cremine che si allestiscono in un minuto con l'aiuto di un mixer. Sono fresche, appetitose e se accompagnate con dei crackers o delle piadine tostate risolvono un antipasto per due.
Una variante più semplice:feta montata


FETA MONTATA CON LE OLIVE VERDI



Ingredienti per 2-3 persone
100 g di feta
8 grosse olive verdi, denocciolate (45 g)
1/2 spicchio d'aglio, sbucciato e tagliato a pezzetti
15 g di mandorle spellate
la scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
1 cucchiaio di succo di limone
2 cucchiai di yogurt greco (70 g)
2 foglie di basilico
2 foglie di menta

foglioline di timo
un filo d'olio extravergine d'oliva
oliva per decorare

Procedimento
Mettere a bagno la feta in acqua fredda per 10 minuti in modo da toglierle un po' di sapidità.  Tamponarla molto bene con della carta da cucina e spezzettarla dentro il boccale del mixer da cucina. Unire le olive; l'aglio; le mandorle, la scorza grattugiata e il succo del limone. Frullare qualche secondo per cominciare ad amalgamare gli ingredienti. Unire lo yogurt greco e frullare ancora qualche secondo. Infine, unire basilico e menta e frullare di nuovo. Travasare in una ciotola, aggiungendo le foglioline di timo fresco. Assaggiare e valutare se aggiungere ancora della scorza o del succo di limone. Decorare con un'oliva e un ciuffo di menta. Poco prima di servire, a piacere, si potranno aggiungere un filo d'olio e una spolverata di sumac o di paprica dolce. A me piace accompagnare questa crema con delle mine piadine, divise in quattro spicchi e leggermente tostate nell'Air Fryer.








venerdì 26 giugno 2026

Insalata di speck d'anatra con lamponi, pesca nettarina e noci pecan

L'ennesima versione dell'insalata di petto d'anatra affumicato, questa volta in variante estiva. L'acidulo dei lamponi e la freschezza della pesca nettarina si combinano a meraviglia con la sapidità dello speck d'anatra e la croccantezza delle noci pecan e delle foglie d'insalata.

Altre preparazioni fatte in passato

INSALATA DI SPECK D'ANATRA CON LAMPONI, PESCA NETTARINA E NOCI PECAN

Ingredienti per 2 persone
2 piccoli cespi di little gem (varietà mini della lattuga romana)
1 cestello di lamponi freschi (125 g)
1 confezione di speck d'anatra (80 g)
1 pesca noce
una dozzina di gherigli di noce pecan, leggermente tostati

Per la vinaigrette alla senape
1 cucchiaino di senape di Digione
1 cucchiaino di aceto di sherry
1 cucchiaino di aceto bianco balsamico (o aceto di mele + una punta di miele)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale
una macinata di pepe

Procedimento
Lavare delicatamente i lamponi e porli ad asciugare su della carta da cucina. Lavare delicatamente le foglie dell'insalata; asciugarle con l'apposita centrifuga. Sbucciare la pesca, eliminare il nocciolo e tagliare la polpa a dadini. Tostare le noci pecan in Air Fryer o, a secco, in padella antiaderente. Preparare la vinaigrette mettendo in una ciotolina la senape, i due aceti, un pizzico di sale e un macinata di pepe. Mescolare con una frustino e aggiungere a filo l'olio fino ad ottenere una salsina ben emulsionata. Sul fondo di un piatto da portata disporre le foglie d'insalata, spezzettando quelle più grandi. Appoggiarci sopra le fettine di speck d'anatra, i lamponi, i dadini di pesca, le noci tostate. Condire solo all'ultimo con la vinaigrette preparata.




mercoledì 24 giugno 2026

Sigari croccanti con ripieno di feta

Con qualche foglio di pasta fillo (avanzo di una precedente preparazione), un po' di feta resa più "amabile" dalla dolcezza della robiola, un tocco di freschi profumi e un uovo per legare, ecco pronti questi cilindretti davvero ottimi da gustare con l'aperitivo o come antipasto. Dulcis in fundo: con le temperature torride di questi giorni, l'Air Fryer si dimostra una grande alleata.

SIGARI CROCCANTI CON RIPIENO DI FETA

Ingredienti per 3 o 4 persone
3 fogli rettangolari di pasta fillo 
180 g di formaggio feta
100 g di robiola
1 uovo
una macinata di pepe
un piccolo trito di menta e finocchietto (o aneto)
la scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
olio di semi di girasole alto oleico
Procedimento
Sciacquare la feta sotto acqua fredda corrente; tamponarla bene con della carta da cucina e sbriciolarla dentro una terrina. Unire la robiola, l'uovo, una macinata di pepe, le erbe aromatiche tritate e la scorza di limone grattugiata. Mescolare tutto con cura. Appoggiare un rettangolo di pasta fillo sul tagliere; pennellarlo leggermente con l'olio e suddividerlo in tre pezzi con una rotella tagliapizza. Appoggiare sul lato più corto un cucchiaio di ripieno formando una specie di rettangolo e lasciando vuoti alcuni centimetri alle due estremità del foglio; prendere i lembi laterali della pasta e piegarli all'interno poi arrotolare abbastanza strettamente fino a formare un grosso sigaro. Spennellare leggermente l'involtino con l'olio. Proseguire allo stesso modo fino ad esaurimento degli ingredienti. Disporre i cilindri sulla griglia dell'Air Fryer ricoperta con un foglio di carta forno bucherellato. Cuocere in modalità AIR FRY a 180°C per circa 14 minuti, girando i sigari a metà cottura. Accomodarli su un vassoio e servirli ben caldi.









lunedì 15 giugno 2026

Peperoni arrostiti e feta montata

L'altro giorno avevo voglia di preparare qualcosa di stuzzicante per la cena e ho pensato di unire i peperoni grigliati ad una salsa alla feta, salsa che ho assaggiato per la prima volta a casa di mia figlia la scorsa domenica. L'idea ha avuto un buon riscontro e la consiglio se si vuole preparare una cena leggera in queste giornate estive in cui non si ha voglia di piatti complicati. Ho accompagnato il tutto con delle tortillas che avevo in dispensa, tagliate a triangolo e fatte tostare nell'impareggiabile Air Fryer.

PEPERONI ARROSTITI E FETA MONTATA


Ingredienti per 2-4 persone
Per i peperoni
2 bei peperoni rossi carnosi
olio extravergine d'oliva
1 spicchio d'aglio, possibilmente novello, sbucciato e affettato
sale fino q.b.
basilico
Per la feta montata
200 g di formaggio feta, possibilmenta feta stagionata in barrique
150 g di yogurt greco
la scorza grattugiata di mezzo limone grande, non trattato
20 g di olio extravergine d'oliva

olive taggiasche
foglioline di basilico

Procedimento
Per i peperoni. Lavare e asciugare i peperoni. Tagliarli in quattro falde per il lungo, eliminando semi e filamenti bianchi. Appoggiarli su una placca rivestita con dei fogli di alluminio, ungendone la superficie esterna con un filo d'olio. Passarli sotto il grill del forno, acceso alla massima temperatura, per un tempo variabile, indicativamente per 10 minuti, Quando la pelle si sarà ben abbrustolita, toglierli dal forno e metterli sovrapposti in un recipiente di vetro, coprendo con della pellicola. Farli intiepidire, poi levare la pelle, che verrà via molto facilmente. Man mano che vengono pronti, appoggiarli su un foglio di carta da cucina. Salarli leggermente e disporli a strati in un contenitore, alternando falde di peperone, fettine di aglio, olio evo e foglioline di basilico. Farli insaporire qualche ora prima dell'utilizzo.
Per la feta montata. Sciacquare la feta sotto un getto d'acqua; tamponarla con cura e spezzettarla dentro un piccolo robot da cucina. Unire lo yogurt greco e la scorza di limone grattugiata. Azionare il motore e cominciare ad amalgamare gli ingredienti. Quando si saranno ridotti ad una crema, incorporare a filo l'olio evo, ottenendo un composto soffice e ben montato. Travasare in una ciotola e servire con triangolini di piadina o di tortilla o fettine di pane tostati. Se non si consuma subito, conservare la crema in frigo, coperta.
Presentazione. Spalmare sul fondo di un piatto da portata uno spesso strato di feta montata. Appoggiarci sopra in bell'ordine le falde di peperone, decorando con triangolini di tortilla tostati, qualche oliva e un rametto di basilico.










venerdì 12 giugno 2026

Crostone con albicocche arrosto, robiola e miele piccante

Questa preparazione è una buona idea per offrire qualcosa di insolito ma gustoso al momento dell'aperitivo. Ho preso spunto da una ricetta pubblicata sul sito Cuisine et Vins de France, facendola mia con qualche variante. La stagione delle albicocche è breve e consiglio di approfittarne; il loro gusto acidulo si coniuga felicemente con la morbidezza della robiola e la dolcezza insolitamente piccante del miele.

CROSTONE CON ALBICOCCHE ARROSTO, ROBIOLA E MIELE PICCANTE

Ingredienti per 2 persone
4 albicocche, mature ma sode
olio extravergine d'oliva q.b.
timo fresco
2 cucchiaini di miele d'acacia
un pizzico di peperoncino in polvere
4 fette di pane di buona qualità
100 g di robiola
pepe nero macinato al momento
fleur de sel
una manciata di mandorle affettate
fiori eduli (fiori di lavanda, oxalis triangularis, nasturzio)
Procedimento
In una ciotolina, mescolare il miele con il peperoncino. Lavare ed asciugare le albicocche. Aprirle a metà, privandole del nocciolo. Appoggiarle sulla griglia dell'Air Fryer, ricoperta dallo speciale foglio di carta forno bucherellato. Condirle con un filo d'olio evo, aggiungendo qualche rametto di timo. Cuocerle, in modalità AIR FRY, a 200°C per circa 4 o 5 minuti, finché saranno leggermente dorate e lucide (con il forno tradizionale, cuocerle a 190°C per 12 minuti). Togliere le albicocche con il loro foglio di carta. Al loro posto, tostare le fette di pane, sempre in modalità AIR FRY a 200°C per 2 o 3 minuti. Non farle troppo colorire. Togliere il pane e anche la griglia e tostare le mandorle affettate, nella stessa modalità e gradi, per un paio di minuti, aprendo il cassetto e scuotendo ogni tanto per una tostatura uniforme. Spalmare generosamente la robiola sulle fette di pane. Appoggiare due mezze albicocche su ogni fetta, irrorandole con il miele piccante. Completare con una macinata di pepe, un po' di timo fresco, i fiori eduli e le mandorle tostate.









giovedì 11 giugno 2026

Taboulé libanese

Jean-François Piège è un cuoco francese molto conosciuto e stimato; autore di 18 libri di cucina, proprietario di diversi ristoranti tra i quali un due stelle Michelin, è anche stato per più di dieci anni giudice di "Top Chef" un talent culinario molto seguito Oltralpe. Questa ricetta di taboulé dice di averla appresa da un suo sous-chef libanese quando lavorava al Crillon di Parigi.  Io ho un po' modificato il procedimento, lessando il bulgur per 10 minuti (come letto sulle istruzioni della mia confezione) anziché farlo reidratare nel succo rilasciato dal pomodoro, ma il risultato mi è piaciuto moltissimo. L'abbondanza delle erbe aromatiche, unito alla freschezza del condimento, ne fa un piatto molto adatto alla stagione estiva. Tradizionalmente viene servito come antipasto, in compagnia di altre portate tipiche come hummus, baba ghanoush, etc ma personalmente lo utilizzo come primo piatto o come contorno a della carne alla griglia.

 TABOULE' LIBANESE


Ingredienti per 2-4 persone
100 g di bulgur (grano spezzato)
1 bel pomodoro, varietà cuor di bue
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di sumac
1/4 di cucchiaino di quatre épices (miscela di spezie composta da cannella, zenzero, chiodi di garofano e noce moscata)
2 o 3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
sale
4 cucchiai colmi di un trito di foglie di prezzemolo e menta tritati (più prezzemolo che menta)
2 cucchiai colmi di verde di cipollotto, tritato finemente

Procedimento
Lessare il bulgur per 10 minuti in acqua bollente salata. Scolarlo e lasciarlo raffreddare. Nel frattempo, lavare, asciugare e sbucciare il pomodoro con l'aiuto di un pelapatate. Tagliarlo poi in minuta dadolata. Mettere la polpa in un colino appoggiato sopra un contenitore adatto a raccogliere la sua acqua di vegetazione, che si userà in seguito. Salare leggermente. Trascorso qualche tempo, premere bene la polpa contro il colino, per estrarre tutta l'acqua. Aggiungerne un paio di cucchiai al bulgur. Preparare la vinaigrette al sumac: in una ciotola versare un cucchiaio di acqua di vegetazione del pomodoro e due cucchiai di succo di limone. Aggiungere il sumac e le quatre épices; salare leggermente. Battere con un frustino per far sciogliere il sale. Versare l'olio, continuando a battere per emulsionarlo. Assaggiare e sistemare di sale. Versare la vinaigrette sopra il bulgur, aggiungendo le erbe tritate e infine la dadolata di pomodoro. Mescolare con cura e far riposare qualche ora in frigo, per permettere a tutti gli aromi di svilupparsi al meglio. 

Annota bene: il taboulé della tradizione libanese prescrive pochissimo bulgur a fronte di un'abbondantissima dose di prezzemolo tritato.











martedì 7 aprile 2026

Uovo fritto croccante in nido di agretti

Questo delizioso antipasto, che può funzionare anche da secondo piatto leggero, lo gustai per la prima volta, un paio d'anni fa, al ristorante Maio, in piazza del Duomo a Milano. Mi sorprese piacevolmente la consistenza croccante dell'esterno a contrasto con la morbidezza dell'interno dell'uovo. Più di recente ho visto un reel dello chef Cesare Battisti che spiegava la tecnica di cottura di queste uova croccanti ma poi ho fatto un po' a modo mio. Siamo in primavera e gli agretti cominciano ad affacciarsi sui banchi del supermercato; cosa c'è di meglio che presentarli a forma di nido per accogliere l'uovo fritto croccante?

UOVO FRITTO CROCCANTE 
IN NIDO DI AGRETTI


Ingredienti per 2 persone
300 g di agretti, già mondati 
2 cucchiai di ottimo olio extravergine di oliva
sale grosso e sale fino q.b.

1 cucchiaio di succo di limone (facoltativo)

2 uova freschissime, biologiche

farina 00 q.b.
1 uovo intero
sale fino q.b.
un mix di pangrattato di riso e panko

olio di semi di girasole alto oleico

Procedimento
Per gli agretti
Sciacquare sotto acqua corrente gli agretti. Scaldare dell'acqua in una pentola. Al bollore, salare e immergere la verdura. Cuocere gli agretti per 4 minuti circa dalla ripresa del bollore. Una volta lessati, scolarli e, ancora caldi, versarli in una terrina. Condirli con un filo d'olio extravergine e un pizzico di sale fino, se occorre. Mescolare bene.  Se si gradisce aggiungere del succo di limone, farlo solo al momento del servizio poiché l'acido dell'agrume potrebbe modificare il bel colore verde della verdura.
Per l'uovo fritto croccante
Le uova dovranno essere a temperatura ambiente. In un pentolino che le contenga a misura, portare a bollore dell'acqua. Immergere delicatamente le uova e calcolare 5 minuti esatti di cottura (uovo barzotto).  Estrarre le uova dall'acqua e porle in una ciotola contenente acqua e ghiaccio; lo shock termico bloccherà immediatamente la cottura. Farle raffreddare completamente poi sgusciarle con grande cura poiché sono molto fragili. Personalmente trovo che sgusciare le uova sotto un filo di acqua fredda corrente faciliti la manovra. Terminata questa operazione, asciugare delicatamente le uova con un foglio di carta da cucina poi passarle nella farina, rivestendole uniformemente di un velo leggero. In una ciotola, sbattere brevemente il terzo uovo, condito con un pizzico di sale. Immergervi le uova barzotte, poi passarle nel mix di pangrattato e quindi nuovamente nell'uovo e nel pangrattato. Friggerle per non più di 2 minuti in olio caldissimo, girandole per colorirle uniformemente. Scolarle su un foglio di carta da cucina. 
Presentazione
Formare un nido di agretti (tiepidi) su ogni piatto e deporvi al centro l'uovo fritto. Servire immediatamente. 








Qui sotto l'uovo croccante gustato al Ristorante Maio di Milano, appoggiato su una piccola tartare di manzo e con sotto una fonduta di formaggio quartirolo.