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sabato 22 febbraio 2020

Quadrotti alle noci pecan e cannella

Un dolce meravigliosamente burroso con all'interno un vortice profumato di zucchero muscovado, noci pecan e cannella, reso ancora più attraente da una superficie croccante. Devo dire che questa torta mi ha sorpreso per l'eccezionale morbidezza, nonostante la lavorazione sia elementare (si raccolgono tutti gli ingredienti in una ciotola e si battono brevemente con un frullino); la ricetta l'ho presa da un libro non recentissimo (2015), "Mary Berry Absolute Favourites", una collezione di oltre 100 piatti deliziosi, ben descritti e a prova di fallimento. Il dolce è  ottimo per accompagnare una tazza di caffè durante la pausa mattutina o servito alla fine di un pasto leggero. La possibilità di tagliarlo in quadretti più o meno grandi lo rende adatto a tante situazioni.

QUADROTTI ALLE NOCI PECAN E CANNELLA
PECAN AND CINNAMON RIPPLE SQUARES
una ricetta di Mary Berry



Ingredienti per una teglia rettangolare 30x23 cm
225 g (io 200 g) di burro, morbido, più un extra per ungere lo stampo 
4 uova grandi, a temperatura ambiente 
225 g di farina autolievitante 
225 g di zucchero semolato 
2 cucchiaini di lievito in polvere 
1 cucchiaino di estratto di vaniglia 
1 pizzico di sale (mia aggiunta)

Per il ripieno ondulato
100 g di gherigli di noci pecan 
25g di zucchero muscovado chiaro 
1 cucchiaino colmo di cannella in polvere 


Procedimento
Preriscaldare il forno statico a 180 ° C / ventilato 160 ° C. Ungere lo stampo con un velo di burro e rivestirne la base e i lati con della carta da forno. Per prima cosa preparare la miscela di noci pecan. Mettere 75 g di noci pecan in un robot da cucina, aggiungere lo zucchero e la cannella e frullare per pochi istanti fino a formare una polvere fine.  Spezzettare con le dita i rimanenti 25 g di pecan e tenerli da parte. In una ciotola,  versare tutti gli ingredienti per la torta e mescolarli con uno sbattitore elettrico per circa un minuto,  fino ad ottenere un composto liscio e ben amalgamato. Distribuire poco meno della metà dell'impasto sulla base dello stampo precedentemente preparato. Cospargere in uno strato uniforme oltre i due terzi del mix di noci pecan. Versarci sopra il resto dell'impasto e livellare delicatamente la superficie con una spatola. Con il manico di un cucchiaino, praticare sulla superficie del dolce dei ghirigori, in modo da mescolare i due composti. Spolverare con il resto del mix di noci pecan, cospargendo infine con le noci  tenute da parte. Cuocere in forno per 25-30 minuti (io 30 minuti), fino a quando il dolce diventerà dorato e sodo al tatto. Toglierlo dal forno e farlo raffreddare nello stampo per 5-10 minuti, quindi adagiarlo su una gratella e farlo raffreddare completamente. Tagliare in quadrati e servire.
Annota bene: il dolce si conserva per 2 giorni, chiuso in un contenitore a tenuta ermetica. Si può congelare, avvolgendolo in un doppio strato di carta forno + alluminio, lasciandolo poi scongelare a temperatura ambiente.












venerdì 14 febbraio 2020

Pollo e asparagi con salsa cremosa al limone

Questo delicato pollo con asparagi in salsa al limone e' una buona proposta per un pranzo in famiglia o con gli amici. Può essere preparato anche il giorno prima, avendo cura, in questo caso, di cuocere gli asparagi solo all'ultimo momento, per preservarne la consistenza e il colore verde brillante. Servito con del riso bollito o con delle patate novelle lessate diventerà un piatto unico molto soddisfacente. Questa mattina ho trovato al supermercato i primi asparagi di provenienza campana ed ho deciso di impiegarli in questa ricetta della bravissima Mary Berry; io ho solo modificato alcune quantità per adattarle a 4 commensali.

POLLO E ASPARAGI CON SALSA CREMOSA AL LIMONE
da una ricetta di Mary Berry


Ingredienti per 4 persone
400 g circa di filetti di pollo
400 g circa di sovracosce di pollo
1 cucchiaio di olio extravergine
25 g di burro
4 grossi scalogni
2 cucchiaini colmi di farina
400 ml circa di brodo di pollo
1 cucchiaio di foglie di timo
1 mazzo di asparagi (500 g)
succo di 1 limone
poca scorza grattugiata di limone, non trattato
2 cucchiai di prezzemolo tritato
200 ml di crème fraîche (io ho usato dello Skyr)
sale fino q.b.
pepe nero appena macinato

Procedimento
Dividere ogni sovracoscia di pollo in due pezzi, eliminando l'osso. Le ossa, con attaccata un po' di polpa, si potranno utilizzare per preparare il brodo di pollo occorrente alla ricetta (mettere le ossa, una carotina, un gambetto di sedano e un cilindro di porro in una pentola, unire 1/2 litro di acqua e far bollire per circa 30 minuti).  In un pentolino, portare a bollore  600 ml di acqua. Unirvi gli scalogni, sbucciati e tagliati in quarti, dando loro 10 minuti di cottura. Scolarli e passarli sotto un getto d'acqua. Tenere da parte. Mettere sul tagliere i pezzi di pollo, salarli generosamente e peparli. In una casseruola a bordi bassi, scaldare l'olio con il burro. Farvi dorare il pollo su ambo i lati, 2 o 3 minuti ogni lato. Prelevare i pezzi con un cucchiaio e tenerli da parte. Nel fondo di cottura, unire gli scalogni e farli cuocere per circa 10 minuti, a fiamma allegra, finche' diventeranno leggermente dorati. Mettere la farina in una ciotola e versarvi sopra 50 ml di brodo freddo. Stemperare con cura. Nel tegame con gli scalogni, versare questa crema e portare a bollore.  Unire le foglioline di timo, il resto del brodo, i pezzi di pollo e il liquido che avranno rilasciato. Cuocere, coperto e a fiamma bassa, per circa 20 minuti. Nel frattempo, lavare bene gli asparagi, eliminando la parte bianca fibrosa. Tagliare i gambi in rondelle, lasciando le punte lunghe circa 10 cm. Scottare gli asparagi in acqua bollente, leggermente salata, per 5 minuti, scolarli e passarli sotto un getto d'acqua gelata. Tenerli da parte. Quando il pollo sarà cotto, unirvi il succo e la scorza del limone, il prezzemolo e la crème fraîche, formando una salsa  moderatamente densa. Se vi sembra che sia troppo liquida, unire una noce di burro lavorata con un cucchiaino di farina, dando qualche minuto di cottura. Disporre i pezzi di pollo su un piatto da portata riscaldato; ricoprirli con la salsa bollente e decorare con le punte di asparago tenute da parte. La pietanza si può accompagnare con del riso bollito o delle patate novelle lessate.

Annota bene: se si desidera preparare il piatto in anticipo, cuocere il pollo come descritto ma attendere l'ultimo momento per lessare gli asparagi, allo scopo di preservarne colore e consistenza.









giovedì 13 febbraio 2020

Tartellette allo scalogno e formaggio di capra

Queste piccole crostate salate possono rappresentare un ottimo antipasto vegetariano, accompagnate con qualche foglia d'insalata, oppure un delizioso snack da servire con un calice di vino bianco. Perfette da mettere nel cestino del picnic. La ricetta è di Mary Berry (qui si può vedere il filmato); nell'eseguirla ho apportato qualche piccola modifica. Ho notato che la dose di scalogno (500 g in quella di M.B. ) è molto abbondante e ne avanza, per questo motivo l'ho ridotta; la farina per l'impasto della brisée sarebbe di 175 g ma, producendo un impasto un po' troppo morbido, è necessario aggiungerne un pochino di più (io ne ho messo complessivamente 200 g). In questo modo, si ottengono comodamente 12 tartellette al posto delle 8 della ricetta di Mary Berry. Credo di avere detto tutto. Provatele perché sono davvero buone. Fatta qualche differenza, sono abbastanza simili a queste Tartellette alla cipolla caramellata e formaggio caprino di Delia Smith,  preparate anni fa.

TARTELLETTE ALLO SCALOGNO E FORMAGGIO DI CAPRA
da una ricetta di Mary Berry

Ingredienti per 12 tartellette

Per la pasta brisée
200 g di farina 00
100 g di burro, freddo
1 uovo, leggermente sbattuto
un generoso pizzico di sale
30 g di noci (io ho usato le Pecan), grossolanamente tritate

Per il ripieno
1 cucchiaio di olio
400 g circa di scalogni, sbucciati e affettati
2 cucchiai di aceto balsamico
1 cucchiaio di zucchero muscovado
250 g di formaggio morbido di capra (io ho usato della robiola)
2 uova, leggermente sbattute
2 cucchiai di prezzemolo tritato (io ho messo le foglie tritate di 1 rametto di maggiorana e 2 rametti di timo)

Procedimento
Preparare la pasta brisée. Nel bicchiere del mixer mettere la farina e un pizzico di sale. Dare qualche giro ad intermittenza per miscelare. Unire il burro a dadini, frullando ad intermittenza per pochi secondi, fino a formare un composto sabbioso. Aggiungere l'uovo, leggermente sbattuto, e frullare di nuovo per pochi secondi, fino a formare una palla che si finirà di impastare sul piano di lavoro leggermente infarinato. Stendere con il matterello ad uno spessore di circa 3,5 mm e ritagliare 12 cerchi di 8 cm di diametro. Ungere 12 impronte da muffin e adagiarvi i cerchi di pasta, formando dei piccoli gusci. Bucherellare il fondo di ogni stampo con i rebbi di una forchetta e spargervi sopra un po' di noci tritate, cercando di farle penetrare nella pasta con l'aiuto di un pestello da mortaio. Tenere in frigo per una mezz'oretta.
Preparare il ripieno.  Scaldare l'olio in una padella, aggiungere gli scalogni e cuocere a fuoco vivo per 2 minuti, mescolando spesso. Abbassare il fuoco, coprire e cuocere per 10 minuti, fino a quando gli scalogni diventeranno morbidi. Aggiungere l'aceto e lo zucchero e cuocere per 15 minuti, mescolando di tanto in tanto, fino a quando gli scalogni diventeranno marrone scuro e leggermente caramellati. Metterli da parte per raffreddare.
Accendere il forno, ventilato, a 180 gradi. Mettere in una ciotola il ​​formaggio di capra (o la robiola), le uova sbattute e il trito aromatico. Condire con un pizzico di sale e una macinata di pepe, mescolando vigorosamente con un frustino fino ad ottenere un composto  liscio. Mettere sul fondo di ogni tartelletta un cucchiaino di scalogno cotto e raffreddato, coprendo con un po' del composto di uova e formaggio. Cuocere in forno caldo per 20 minuti, o fino a quando la pasta sarà  croccante e il ripieno di un bel marrone dorato.
Si servono tiepide o a temperatura ambiente. Le tartellette, dopo la cottura,  possono essere congelate. Farle scongelare a temperatura ambiente, eventualmente riscaldandole leggermente per ravvivare la fragranza del ripieno e la croccantezza del guscio.






mercoledì 14 ottobre 2015

Torta di mele di Mary Berry

Come raccontavo nel  post precedente, ho trovato questa torta troppo dolce per i miei gusti e nonostante Mary Berry la presenti come "una ricetta speciale e straordinariamente facile" a me non ha entusiasmato.

TORTA DI MELE 
Ricetta di Mary Berry

Ingredienti per uno stampo a cerniera ø 20 cm.
225 g di farina autolievitante
1 cucchiaino raso di lievito in polvere per dolci
225 g di zucchero semolato
2 uova grandi
1/2 cucchiaino di estratto di mandorla (io ho messo un po' di cannella in polvere)
150 g di burro, liquefatto e freddo (io ne ho messo 130g)
250 g di mele da cottura , sbucciate e tagliate a fettine (io ho utilizzato 350 g di mele Golden acerbe)
25 g di mandorle a scaglie
mia aggiunta
60 ml di latte fresco

Preriscaldare il forno a 160°C. Imburrare leggermente il fondo e i bordi dello stampo. Versare in una ciotola la farina, il lievito, lo zucchero, le uova, l'estratto di mandorla e il burro fuso. Mescolare bene, poi battere con le fruste elettriche per un minuto. Versare metà del composto nello stampo. Disporci sopra le fettine di mela, cercando di lasciare liberi i bordi, e ricoprire con il resto dell'impasto. Cospargere con le scaglie di mandorla. Cuocere per circa 75-90 minuti, fino a che il dolce apparirà dorato e si vedrà staccarsi dai bordi dello stampo.
Servire la torta calda, accompagnandola con del gelato o della panna.


mercoledì 29 aprile 2015

Gingerbread Cake

Il post di Artemisia sul suo gingerbread mi ha fatto ricordare questa ricetta, che avevo preparato due anni fa in occasione delle festività natalizie. Fino ad ora, era rimasta nei recessi del mio archivio poiché, a volte, se una preparazione non incontra il mio favore al 100% preferisco non pubblicarla sul blog. In questo caso, la nota (secondo me) stonata, stava nel forte retrogusto di liquirizia, dovuto alla massiccia presenza della melassa nera. A onor del vero, il dolce era stato gradito da una buona percentuale di persone che l'avevano assaggiato, ragion per cui mi sono decisa a rendervene partecipi. Mi vien da fare una domanda: voi (blogger), pubblicate tutto quanto preparate e fotografate o fate una dura selezione, in base ai vostri gusti?

GINGERBREAD CAKE - TORTA DI PAN DI ZENZERO
Ricetta di Mary Berry

Ingredienti per uno stampo rettangolare 24x28 cm.
250 g di burro
250 g di zucchero di canna scuro
250 g di melassa nera
375 g di farina
5 cucchiaini di zenzero in polvere
2 cucchiaini di cannella in polvere
un pizzico di sale
2 uova
3 pezzi di zenzero sciroppato, grossolanamente tritato
200 ml di latte fresco
2 cucchiaini di bicarbonato

Imburrare un foglio di carta forno e disporlo in una teglia. Fondere il burro con lo zucchero di canna e la melassa, finché il composto diventa cremoso. Far intiepidire, poi aggiungere la farina setacciata con le spezie e un pizzico di sale. Amalgamare bene. Unire le uova, leggermente sbattute, e lo zenzero sciroppato, grossolanamente tritato. Far scaldare il latte (non deve bollire) e sciogliervi dentro il bicarbonato. Versare nell'impasto, mescolando con cura. Distribuire nella teglia preparata, cuocendo in forno a calore moderato (150-160°C) per circa un'ora. Sfornare; far riposare qualche minuto in teglia, poi rovesciare su una gratella, togliendo la carta forno. Una volta raffreddato, avvolgere il gingerbread in un doppio strato di carta forno e alluminio (o metterlo in una scatola con coperchio a tenuta ermetica) e lasciarlo ad affinare per 2 o 3 giorni, per permettere a tutti gli aromi di amalgamarsi tra loro. Tagliare poi a cubetti e servire. Volendo, si possono decorare i cubi con un po' di glassa, fatta con zucchero a velo e poco albume,

Annota bene: è un dolce che si conserva per qualche giorno. Se non si intende mangiarlo tutto subito, è meglio non decorarlo perché i disegni con la glassa, tenuti troppo a lungo a contatto con la superficie umida e bruna del pandizenzero, tendono a scurire.

mercoledì 12 febbraio 2014

Dolcetti croccanti al cioccolato

Sotto un aspetto innocente e anonimo, questi dolcetti si rivelano un'autentica bontà, nonché un insulto alla dieta, e questo è il lato negativo della faccenda. Appena ho letto la ricetta, garantita dalla firma di quella volpe argentata che risponde al nome di Mary Berry, ho desiderato farla. Gli ingredienti ricordano vagamente il salame di cioccolato, con la differenza che i Digestive e l'honeycomb creano un contrasto di sapori e consistenze  più intrigante.

DOLCETTI CROCCANTI AL CIOCCOLATO
da una ricetta di Mary Berry
Ingredienti per 16 pezzi
250 g di cioccolato fondente al 52%  di cacao
100 g di burro
2 cucchiai di Golden Syrup
150 g di biscotti Digestive
100 g di honeycomb


Preparare l'honeycomb come spiegato qui. Una volta freddo, spaccarlo in piccoli pezzi. Frantumare  i biscotti Digestive nelle medesime dimensioni, mettendoli in una busta per alimenti e lavorando di pestacarne. Foderare con carta forno uno stampo quadrato di 18 cm. per lato. Riunire in una ciotola resistente al calore il cioccolato fatto a pezzetti; il burro; il Golden Syrup. Fondere nel microonde o su un bagnomaria caldo. Quando il composto sarà diventato liscio ed omogeneo,  incorporare i biscotti e l'honeycomb. Mescolare con cura, per rivestire ogni cosa di cioccolato. Versare il preparato nello stampo, distribuendolo in modo uniforme. Sigillare tutto con qualche giro di pellicola trasparente e mettere a rassodare in frigo per un paio d'ore. Tagliare in 16 quadrati con un coltello affilato. Conservati in frigo, chiusi in una scatola a tenuta ermetica, durano una settimana, ma  vi garantisco che non ci arrivano.

giovedì 3 gennaio 2013

Bocconcini al formaggio e olive

Questi sono dei bocconcini assai sfiziosi ma molto calorici per cui, vi avverto, al momento dell'aperitivo offriteli e consumateli con moderazione poiché potrebbero saziare oltremisura.  Si tratta di olive, farcite al peperoncino, interamente rivestite da un composto formaggioso lievemente piccante; le palline vengono poi cotte in forno fino a doratura e consumate calde con l'immancabile calice di bollicine. La ricetta proviene da un libro di Mary Berry, star indiscussa della buona cucina casalinga in versione britannica. Il formaggio Cheddar l'ho trovato in vendita a Milano, presso il food store di Eat's Excelsior, ed è l'ingrediente che apporta una nota inconfondibile all'impasto. Non lo sostituirei con il Parmigiano, ma con  formaggi tipo il Montasio o il Piave stagionati, oppure con il Gruyère svizzero.  

CHEESE AND OLIVE BITES 
da una ricetta di Mary Berry



Ingredienti per circa 35 bocconcini

175 g di Cheddar * stagionato, grattugiato 
90 g di farina 00 
15 g di burro 
1 cucchiaino di paprika dolce 
1/2 cucchiaino di senape in polvere (Colman's) 
35 olive verdi in salamoia, farcite al peperoncino 
acqua fredda q.b. 

Mettere nel robot da cucina il formaggio grattugiato, la farina, il burro, la paprika e la senape; azionare la macchina a impulsi, fino a quando si formeranno delle briciole. Il formaggio e' molto grasso e basterà aggiungere qualche cucchiaio di acqua ben fredda per ottenere una pasta molto malleabile. Risciacquare sotto un getto d'acqua fredda le olive; asciugarle bene con della carta da cucina. Prendere una piccola pallina di impasto, appiattirla con le mani in un cerchio, avvolgervi l'oliva e chiudere bene l'apertura. Consiglio di fare uno strato di pasta abbastanza sottile; con questo sistema ho ricoperto circa 35 olive, un numero sufficiente per deliziare almeno 6 persone. Una volta finito il lavoro, allineare le olive su una placca rivestita di carta forno e cuocerle in forno preriscaldato a 180°C per circa 15 minuti, o finché i bocconcini saranno dorati. 

* se non si trova il Cheddar si potranno usare o un Montasio o un Piave stagionato, oppure del Gruyère. 

Annota bene: si possono preparare in anticipo, congelandoli allineati su un vassoio sigillato con pellicola. Una volta induriti, metterli negli appositi sacchetti e tenerli in congelatore fino al momento del bisogno. Cuocerli da congelati, allungando di poco il tempo di permanenza in forno.