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domenica 9 aprile 2006

Frollini bicolore



Un classico nella nostra famiglia. Non è Natale se non ci sono i frollini ricoperti a metà di ottimo cioccolato fondente. E' un lavoro che impegna tutta la famiglia: chi spreme dalla sac à poche i frollini, chi li pennella diligentemente con il cioccolato fuso, chi si occupa di portare le placche al fresco per far indurire il cioccolato nel più breve tempo possibile, chi ne mangià in quantità...
La ricetta originale era di Nereo Cambrosio, maestro pasticcere svizzero, ma noi, con l'andar del tempo, l'abbiamo leggermente modificata.

FROLLINI BICOLORE
350 g di burro freschissimo
200 g di zucchero fine (Zefiro)
2 uova
500 g di farina 00
un pizzico di sale
1 bustina di vanillina stecca di vaniglia (i semi)
200 g di cioccolato fondente 

Togliere dal frigo il burro e le uova almeno un'ora prima . Battere, con un frullino elettrico, il burro con lo zucchero, il pizzico di sale e la vanillina finché la massa diventa ben schiumosa. Unire poi le uova, uno alla volta. Quando il composto sarà soffice e ben montato, aggiungere, piano piano e con l'aiuto di una spatola di gomma flessibile, la farina setacciata. Lavorare come quando si incorporano gli albumi a neve, ossia con movimento dal basso verso l'alto.Versare la massa nella sac à poche munita di bocchetta a stella e sprizzare sulle placche ricoperte da carta forno. Cuocere in forno a 170°C per circa 10 minuti. Devono essere appena dorati. Una volta freddi, pennellarli a metà con il cioccolato, fuso a bagnomaria. Lasciar asciugare bene e riporre in scatole di latta. Si conservano a lungo.Con queste dosi si riempiono 5 placche da forno.

venerdì 7 aprile 2006

Comfort food - pere alla crema

C'è un cibo a cui ricorriamo sempre quando siamo un po' tristi e sentiamo la necessità di confortarci con qualcosa di buono. Per me si tratta di un dolce della memoria: le pere alla crema che mia madre ci preparava ogni tanto. Ricordo ancora quando, da bambina, entravo nel tinello di casa e sentivo nell'aria il profumo avvolgente della vaniglia. Su un largo piatto erano adagiate le succose pere, cotte nello sciroppo e avvolte da un sontuoso manto di crema inglese. Che dessert di lusso!







PERE ALLA CREMA DI VANIGLIA
6 pere williams mature ma sode
2 stecche di vaniglia
75 g di zucchero
150 ml di acqua
succo di limone
per la crema:
4 tuorli d'uovo
100 g di zucchero
2 cucchiaini colmi di maizena
un pizzico di sale
500 ml di latte intero
In un largo tegame mettere l'acqua, lo zucchero e le stecche di vaniglia e portare a bollore. Nel frattempo,sbucciare le pere, tagliarle in quarti, asportare i semi e passarle in un po' di succo di limone, per non farle annerire. Mettere le pere nello sciroppo e farle cuocere, coperte, per circa dieci minuti. Scolarle e lasciarle raffreddare su un panno assorbente. Risciacquare la vaniglia e metterla in un pentolino con il latte, portare quasi a bollore e spegnere il fuoco. Battere, in una casseruola d'acciaio, i tuorli con lo zucchero, la maizena e il pizzico di sale. Versare sopra al composto il latte, far cuocere, a fuoco lento, finché la crema velerà il cucchiaio. Versare un poco di crema sul fondo di una capace coppa di cristallo, disporre i quarti di pera in bell'ordine e ricoprire con la rimanente crema. Lasciar raffreddare completamente poi coprire la coppa con un foglio di pellicola e mettere in frigo fino al momento di servire.

Torta di carote

Specialità svizzera del canton Argovia, la torta di carote si può comprare in tante pasticcerie e panetterie della Confederazione Elvetica, ma c'è più gusto a farsela in casa. Ottima accompagnata da una tazza di caffè. La ricetta è un mio adattamento di quella della mitica Betty Bossi.




TORTA DI CAROTE
250 g di mandorle sbucciate
5 uova
250 g di zucchero
buccia grattugiata di un limone (non trattato)
250 g di carote
pizzico di sale
80 g di farina
2 cucchiaini da tè rasi di lievito
2 cucchiai di Kirsch
per la glassa
150 g di zucchero a velo
poco albume
1 cucchiaio di succo di limone
carotine di marzapane


Tritare nel robot le mandorle con un cucchiaio di zucchero (prelevato dalla quantità totale).
Grattugiare finemente le carote. In una terrina montare i tuorli con 180 g di zucchero fino ad avere un composto chiaro e soffice, profumare con la buccia di limone e il Kirsch, aggiungere la farina setacciata con il lievito. Unire, usando la spatola, le mandorle ridotte in farina e le carote grattugiate. Montare gli albumi con un pizzico di sale, quando cominceranno a diventare soffici aggiungere il resto dello zucchero e continuare a frullare finché la massa diventerà soda. Aggiungerla, gradualmente, al resto dell’impasto, lavorando con la spatola con un movimento dall’alto verso il basso. Versare il tutto in uno stampo da 24 cm di diametro, imburrato e infarinato e cuocere in forno a 170° (il mio) per un’ora. Quando la torta sarà cotta (prova dello stecchino) , toglierla dallo stampo e lasciarla raffreddare sopra una gratella.
Preparare una glassa sbattendo un poco di albume con lo zucchero a velo, profumare con il succo di limone e versare sopra il dolce. Guarnire con le carotine di marzapane.


giovedì 6 aprile 2006

Torta di mele 2




Veramente squisita, è la torta dei ricordi d'infanzia, la crostata di nonna Papera, quella che metteva a raffreddare sul davanzale della finestra e Ciccio se la portava via...

TORTA DI MELE (Apple pie)
Per la frolla:
300 g di farina
200 g di burro
120 g di zucchero
buccia di ½ limone bio grattugiata
2 tuorli – un pizzico di sale
Per il ripieno:
500 g di mele renette o golden (al netto degli scarti)
60 g di zucchero di canna
succo di ½ limone - 1 cucchiaino da caffè di cannella - 1 cucchiaio di maizena – una noce di burro
Preparare la frolla impastando il burro con la farina fino a formare delle grosse briciole, aggiungere lo zucchero, il sale, la buccia di limone e i tuorli e lavorare rapidamente. Farne un panetto e metterlo a riposare al fresco per un’oretta. Nel frattempo, tagliare a dadini le mele, metterle in una bacinella, spruzzarle con il succo di limone, cospargerle con lo zucchero di canna e la maizena . In un largo tegame far sciogliere una noce di burro, aggiungere le mele e gli altri ingredienti e lasciar cuocere a calore dolcissimo per 5 minuti. Profumare con la cannella e lasciar raffreddare il composto.
Riprendere la frolla, dividerla in due pezzi di cui uno doppio dell’altro, stendere il più grande in un disco che vada a rivestire fondo e pareti di uno stampo da 24 cm, imburrato e infarinato. Versarvi il composto e ricoprirlo con l’altro disco di pasta che avrete steso. Rifilare bene i bordi, praticare un foro al centro della torta per aiutare il vapore ad uscire. Pennellare la superficie con poco latte. Cuocere in forno caldo a 200° per i primi dieci minuti poi abbassare a 180° e proseguire per circa 50’. Quando la torta sarà fredda potrete decorarla con dello zucchero a velo.

Torta salata con la scarola






Questa torta, molto gustosa, è una variante della celeberrima pizza di scarole, di origine partenopea. Seguendo alcuni consigli della cara amica Valeria P., ho realizzato la mia versione.

TORTA SALATA CON LA SCAROLA
500 g di pasta di pane comprata dal fornaio
1 rosso d'uovo
50 g di burro morbido
800 g di scarola
1 spicchio d'aglio
25 olive nere di Gaeta, denocciolate
2 acciughe salate
2 cucchiai di capperi di Pantelleria sotto sale
1 cucchiaio di uva passa ammollata in un po' d'acqua tiepida
1 manciata di pinoli
1 scatola da 200g di tonno sott'olio (ottimo il Carli)
sale
peperoncino
olio extravergine di oliva

Porre sulla spianatoia la pasta di pane, allargarla un poco con le mani, mettere al centro il burro e cominciare a lavorare per incorporarlo. Unire anche il tuorlo e continuare a battere la pasta finché anche questo non sarà perfettamente amalgamato. Unire, eventualmente, poca farina. Mettere il panetto in una terrina, coprire e lasciar riposare in luogo tiepido. Nel frattempo, mondare le scarole, lavarle accuratamente sotto acqua corrente e scottarle in un po' di acqua bollente salata per circa 3 minuti. Scolarle, strizzarle e tagliarle grossolanamente. Sciacquare i capperi e le acciughe, per togliere loro ogni traccia di sale.In una larga padella o nel wok, versare poco olio, unire le acciughe, lo spicchio d'aglio e un pizzico di peperoncino; fare insaporire poi aggiungere le olive e i capperi, indi le scarole. Lasciare cuocere per pochi minuti, cercando di far asciugare bene le verdure. Fuori dal fuoco, completare con i pinoli, le uvette e il tonno a pezzetti. Riprendere l'impasto, sgonfiarlo un poco, dividerlo in due parti, l'una leggermente più grande dell'altra. Stendere con il matterello, sul piano infarinato, quella più grande, adagiarla in uno stampo rotondo del diametro di 26 cm., leggermente unto d'olio. Versdare il ripieno, pareggiandolo bene, coprire con il secondo disco. Bucherellare la superficie con uno stecchino, ungere con un po' d'olio e infornare a 180° per circa 40'. Servire tiepida.

martedì 4 aprile 2006

Torta verde


Da una ricetta tipica di Nizza Monferrato, ho rielaborato questa versione. Buona.

500 g di bietoline
100 g di silene o altra erba spontanea primaverile
2 porri
150 g di riso
3 uova
4 cucchiaiate di parmigiano grattugiato
maggiorana tritata
pane grattugiato
aghi di rosmarino
olio extravergine di oliva
sale e pepe q.b.

Lavare le erbe in più acque, scolarle bene e tritarle grossolanamente. In un'ampia padella mettere a soffriggere, in poco olio, i due porri, affettati finemente. Aggiungere il riso, tostarlo nel soffritto, poi unire le verdure, lasciar insaporire e versare dell'acqua calda, leggermente salata. Far cuocere per circa 10 minuti. Il riso dovrà essere ancora molto al dente. Lasciar raffreddare. Sbattere le uova, conservando un tuorlo. Aggiungere il parmigiano grattugiato, sale, pepe e maggiorana tritata.Unire questo composto al riso, mescolando accuratamente. Versare il preparato in una teglia unta di burro e spolverata di pane grattugiato. Livellare la superficie, pennellarla con il tuorlo d'uovo rimasto, cospargerla con un po' di pane grattugiato e qualche ago di rosmarino. In forno a 180°C per circa un'ora.

lunedì 3 aprile 2006

Quiche estiva

Il caldo di questi giorni è eccessivo e prematuro come, forse, è prematura questa ricetta molto gustosa. Una torta salata ideale per un pic-nic o una cena fredda.

QUICHE ESTIVA
Ingredienti per uno stampo di 24 cm di diametro
Per la pasta brisée 
280 g farina bianca 
125 g burro 
1 uovo 
1 cucchiaino da caffè di sale 
Per il ripieno
1 pomodoro 
2 zucchine 
½ peperone rosso 
½ peperone giallo 
3 uova 
20 cl di panna 
sale, pepe bianco, odore di noce moscata
olio evo q.b. 
2 cucchiai di parmigiano reggiano grattugiato 

Procedimento
In una terrina versare la farina, mescolarvi il sale e poi il burro tagliato a pezzettini. Manipolare fino a formare un briciolame, aggiungere l’uovo (leggermente sbattuto) e lavorare fino ad ottenere un impasto ben amalgamato. Se dovesse occorrere, aggiungete qualche cucchiaio di acqua gelata. Formare una palla, avvolgerla in pellicola per alimenti e tenere in frigo (cassetto verdure) per circa un’ora prima dell’uso. Sbucciate il pomodoro mettendolo in acqua bollente per un minuto. Tagliatelo a fettine e ponetelo su un foglio di carta assorbente. Lavate le zucchine, asciugatele e tagliatele in diagonale ad uno spessore di circa 4mm. Mettetele su un piatto, pennellatele di olio, salate poco e profumate con qualche fogliolina di maggiorana. In microonde alla potenza massima per 3 minuti. Passate sotto il grill i peperoni e spellateli. Rompete le uova in una terrina, mescolatele con la panna, condite con sale, pepe, noce moscata. Stendete la pasta brisée in una forma rotonda (24 cm diametro), leggermente imburrata. Bucherellate il fondo con una forchetta. Adagiate le fettine di zucchina in un solo strato, coprite con le fette di pomodoro e poi con le falde di peperone. Versateci sopra il miscuglio panna e uova, spolverate di parmigiano grattugiato. In forno preriscaldato a 180° per 40 minuti. Lasciate riposare la torta per una decina di minuti e servite. 

Consiglio:ho usato peperoni grigliati surgelati, una mano santa quando hai fretta e nessuna voglia di abbrustolire peperoni nel forno.

Lasagne alla scarola





L'idea l'ho presa da una puntata alice.tv ma poi, come spesso succede, ho preparato il piatto in modo diverso.

Ingredienti per 4 persone
4 fogli di sfogliavelo Rana
1 cespo di scarola
3 patate a pasta bianca (350 g circa)
2 cipollotti
200 g circa di stracchino Nonno Nanni
parmigiano grattugiato q.b.
besciamella q.b.
olio extravergine
1 spicchio d'aglio, qualche ago di rosmarino, tre rametti di timo, 1 piccola foglia di alloro
sale, pepe bianco, noce moscata

In un pentolino, scaldare l'olio con le erbe. Lasciare in infusione fino al momento dell'uso. Sbucciare e lavare le patate, cuocerle a vapore. Mondare la scarola, lavarla accuratamente e scottarla in acqua bollente salata per 2 minuti. Scolarla e passarla sotto acqua freddissima, per fermare la cottura e preservare il colore.Strizzarla, tagliarla a grossi pezzi e farla insaporire, per cinque minuti, in poco olio, assieme ai cipollotti tritati. Salare e pepare. Schiacciare con la forchetta le patate, ormai cotte. Salarle leggermente e aromatizzarle con una grattata di noce moscata. Mescolare le patate alla scarola.Lasciar raffreddare.Scottare per 1 minuto le sfoglie di pasta, scolarle e stenderle su un panno pulito. Ungere una teglia da forno con l'olio profumato, adagiare una prima sfoglia, cospargerla con il misto patate-scarola, qualche pezzetto di stracchino, una spolverata di parmigiano e un mestolino di besciamella. Continuare per altri due strati. Coprire con la quarta sfoglia, pennellare di olio e cospargere con il rimanente parmigiano. Cuocere in forno a 200°C per circa venti minuti.

Insalata di fagiolini e ceci


Ideale con la bella stagione, questa ricca insalata può fare da contorno ad un piatto di carni alla griglia o funzionare da piatto unico, aumentando un po' le dosi.

Per 6 persone
500 g di fagiolini
400 g di ceci in scatola
1 gambo di sedano bianco
1 piccolo finocchio
1 spicchio d'aglio
succo di 1 limone
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
prezzemolo e cerfoglio tritati a piacere
Portare a bollore dell'acqua in una pentola, salare e far lessare i fagiolini al dente.Scolarli e gettarli immediatamente in una bacinella colma di acqua ghiacciata, per fermare la cottura e preservarne il bel colore verde.Tagliare a pezzetti.Affettare finemente (possibilmente con la mandolina)il finocchio e tagliare a fettine il sedano. Sciacquare i ceci dal liquido di governo, scolarli e metterli nell'insalatiera, unire il resto delle verdure.Coprire e tenere in fresco.Preparare la salsina: ridurre in crema lo spicchio d'aglio, aiutandosi con la lama di un coltello,salare, pepare, aggiungere l'olio e il succo di limone.Al momento di andare in tavola versare il condimento sulle verdure, completare con il trito di erbe profumate, rimescolare e servire.

Il mio amico


Questo pettirosso, per niente timido, mi viene a far visita spesso, in giardino.Appena vede una zolla di terra, dissodata di recente, si avvicina zampettando e comincia a beccare qualche vermetto venuto allo scoperto.Che tenerezza...