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domenica 14 giugno 2009

Rondelle all'acciuga




Una variante dei crostini all'acciuga.

per 4 persone:
4 fette di pane in cassetta
burro
acciughe sott'olio - io uso le ottime Balena
parmigiano grattugiato

Eliminare la crosta alle fette di pane. Appiattirle passandoci sopra un matterello.Spalmarle di burro, ricoprirle con qualche filetto di acciuga (o con un burro composto), spolverizzarle con il grana. Arrotolare ogni fetta strettamente, fino a formare un cilindro. Avvolgere ogni cilindro in pellicola e tenere in frigo per almeno un'ora. Affettare in quattro parti, disporre le rondelle su una placchetta e passare sotto il grill del forno per qualche minuto, dorando su ambo i lati. Servire tiepido.

Gazpacho di zucchina alla menta

Questa mattina abbiamo colto le prime zucchine (Cucurbita pepo-varietà Romanesca) della stagione. Con una di esse, ho pensato di combinare questa specie di gazpacho, adatto ad essere consumato, in piccola quantità, come antipasto. La freschezza e l'acidulo della preparazione contrastava mirabilmento con il sapido di alcune rondelle all'acciuga, servite in abbinamento.

Per 4 piccole porzioni:

1 zucchina
1 cipollotto finemente tritato
1 vasetto di yogurt greco Total 0% (150g)
succo di limone (dose a piacere-io ne ho messo 2 cucchiai)
vino bianco secco (idem come sopra)
buccia grattugiata di 1/2 limone bio
4 foglie di menta
sale,pepe bianco, un pizzico di coriandolo in polvere

Lavare,asciugare e tagliare in minuscola brunoise la zucchina. Mescolare la polpa con lo yogurt, il cipollotto, il succo e la buccia di limone, il vino e la menta tritata. Condire con sale, pepe e un pizzico di coriandolo. Riservare in frigo per una mezz'oretta, prima di servire in piccoli recipienti, decorando con un ciuffo di menta.





giovedì 11 giugno 2009

Melanzane ripiene

Quel post di Artemisia sulle melanzane a barchetta, così pieno di nostalgia e allo stesso tempo così seducente, mi aveva convinto a provare la ricetta della nonna Gigina. Non fosse che, arrivata al negozio, già non ricordavo più che tipo di melanzane occorressero. Poco male - ho pensato - prenderò un paio di esemplari di medie dimensioni e non troppo panciuti. Poi, in corso d'opera, mi sono detta: "Un po' di capperi dovrebbe starci bene nel ripieno, e perché non mettere un cucchiaino di pesto, dato che l'hai appena preparato per condire gli gnocchi delle ragazze?" Infine, mannaggia, mi sono pure dimenticata di aggiungere la salsa di pomodoro, eppure la ricetta l'avevo stampata a caratteri cubitali e tenuta sott'occhio in cucina! Potrò ancora chiamarle melanzane della nonna Gigina? La ricetta originale la trovate qui. Grazie, accademici!



2 melanzane di medie dimensioni (550 g totali)
1 grosso cipollotto finemente tritato
30 g di mollica di pane raffermo, ammollata in acqua e strizzata
1 cucchiaiata di capperi, dissalati etc etc
1 cucchiaino di pesto appena fatto
un trito di prezzemolo, timo, basilico,uno spicchio d'aglio, due acciughe e una dozzina di olive verdi
sale, pepe
pangrattato
olio extravergine
Lavare le melanzane, privarle del picciolo, tagliarle per la longitudine e togliere loro la polpa interna, lasciando un margine di circa un centimetro. Buttare le bucce in acqua bollente leggermente salata, lessandole per 5' circa. Scolarle e lasciarle a sgocciolarle capovolte su della carta assorbente. Soffriggere il cipollotto in poco olio, unire la polpa delle melanzane tagliata a dadolini e saltare il tutto per 5 o 6 minuti. Far raffreddare. Riunire in una terrinetta la polpa cotta, la mollica di pane, il trito aromatico, i capperi, il pesto. Mescolare accuratamente, condire con sale poco e una macinata di pepe. Riempire le bucce con il composto, cospargere di pangrattato e disporre il tutto dentro una teglietta unta d'olio. Ancora un filo d'olio in superficie e via in forno caldo a 180°C per una mezz'oretta.

Insalata di gamberi, rucola e melone

Un'insalata dal vago profumo "anni '80", ma fresca e gradevole. Me l'ha suggerita stamattina il mio fornitore di fiducia, a cui vanno i ringraziamenti di tutta la famiglia. Le salsine di accompagnamento sono mie.




1/2 chilo di gamberi grigi
rucola
1/2 melone
1 gambo di sedano prelevato dal cuore
pomodori datterini

Per la vinaigrette: ,
olio extravergine, aceto ai lamponi, erba cipollina, sale e pepe





I gamberi, privati del carapace e del budellino, vanno immersi per pochi secondi in acqua bollente aromatizzata con gambi di prezzemolo e una foglia di alloro.


Una volta scolati, si fanno marinare per una decina di minuti in olio extravergine, succo di limone, sale e peperoncino fresco tagliato ad anelli.



Lavare e sgrondare la rucola. Ricavare delle palline dalla polpa del melone. Pelare il gambo di sedano e tagliarlo a fettine sottili. Lavare, asciugare e tagliare in due i pomodorini. Disporre tutti gli ingredienti in una capace insalatiera (gamberi sopra tutto) e condire con la vinaigrette all'erba cipollina.

mercoledì 10 giugno 2009

Vasetti di crema alla ciliegia e al Kirsch

La ricetta è una libera interpretazione di quella pubblicata, anni fa, su Cuisine et Vins de France. Come nel clafoutis, ci sono due scuole di pensiero: c'è chi denocciola le ciliegie e chi le lascia intere. Lasciando il nocciolo, come ho fatto io, il gusto della ciliegia sarà più intenso.



5 dl di latte fresco intero
1/2 baccello di vaniglia
4 tuorli
un pizzico di sale
90-100 g di zucchero fine
300 g di ciliegie
20 g di Kirsch

Portare a bollore il latte con i semini del baccello di vaniglia. Nel frattempo, battere i tuorli con lo zucchero e il pizzico di sale, finché il composto diventerà chiaro. Sempre mescolando, versare a filo il latte e mescolare con cura. Completare con il liquore. Lavare e asciugare le ciliegie, privandole del picciolo. Distribuire i frutti dentro 6 stampini inumiditi d'acqua, versare la crema, facendola scendere da un colino a maglie fitte. Cuocere a bagnomaria, in forno caldo a 160°C per circa 30-35'. Lasciar raffreddare nell'acqua, poi trasferire in frigorifero fino al momento del consumo.


Dosi originali dei Petits pots de crème à la cerise et au Kirsch (per 4 vasetti): 3 dl di latte-3 tuorli-80 g di zucchero-2 cucchiai di Kirsch-500 g di ciliegie-20 g di burro (per ungere i vasetti).Annota bene: se si vuole ottenere una consistenza più budinosa, aggiungere un paio di albumi al composto. Gli osservatori più scaltri, avranno notato la nutrita collezione di vasetti in vetro, che la dice lunga sulla mia passione per la crème fraîche épaisse.

Crostata alle melanzane

Con le melanzane grigliate avanzate domenica (senza sale né condimento alcuno), lunedì ho pensato di fare una crostata salata. Buona tiepida ma anche fredda.



Per la frolla salata:
170 g farina 00
30 g di farina di grano saraceno (o altra farina integrale che dovete consumare al più presto)
1/2 cucchiaino di sale fino
70 g di burro
1 uovo
1 buon pizzico di paprica

Mescolate tutto nel robot e stendete una sfoglia che vada a ricoprire una tortiera Ø 26 cm foderata di carta forno. Bucherellate la superficie con i rebbi di una forchetta e tenete lo stampo in frigo per una mezz'oretta.

Per il ripieno:
250 g circa di melanzane grigliate
150 g di mozzarella
100 g di formaggio dolce (latteria, asiago, caciottina)
20 g di parmigiano grattugiato
alcuni pomodori secchi sott'olio


Asciugate bene le fette di melanzana grigliate; tagliate a fettine la mozzarella e "impanatela" in parte del parmigiano grattugiato.Affettate anche il formaggio latteria. Spolverate il fondo della crostata con il resto del parmigiano. Disponeteci sopra le fette di melanzana; ricoprite il tutto con i formaggi. Decorate con qualche falda di pomodoro secco sott'olio e infornate a 180°C per circa 25-30'.



domenica 7 giugno 2009

Piccoli pomodori crescono








Tutti gli anni ci lasciano con il fiato sospeso e con amletici dubbi (cresceranno? non cresceranno? dovevamo comprare una varietà più precoce?), sembrano non avere nessuna fretta di palesarsi, i fiori spuntano e seccano, lasciandoti disperare su un fertile futuro, ma...una bella mattina...ti ritrovi questi "cuori di bue" in miniatura e allora è una festa.

Crostata di ciliegie




Ieri ho preparato questa crostata, modificando lievemente la dose di zucchero della frolla (40 g ) e i tempi di cottura (li ho accorciati). Poi, anziché mettere le ciliegie crude a decorazione, ho dato loro una breve scottata nel microonde (2' e 30'' alla max potenza)e le ho successivamente pennellate con il loro succo e due o tre cucchiai di marmellata di ciliegie, fatti restringere sul fuoco. Il risultato estetico è stato buono, ma il gusto della frangipane proprio non mi è piaciuto.

sabato 6 giugno 2009

Dolce alle albicocche

Volevo portare un paio di dolci di stagione ad un piccolo rinfresco, organizzato tra amiche e amici che condividono con me alcuni interessi.Ho pensato alla torta di ciliegie dell'anno scorso e a questo dolce alle albicocche, in cui l'acidulo del frutto viene stemperato dalla glassa bianca distribuita sulla superficie.



per uno stampo quadrato 20x20cm o per una tortiera Ø 24 cm occorreranno:

250 g di albicocche fresche (peso netto)
2 cucchiaiate di liquore Amaretto
80 g di burro morbido
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o i semi di 1 baccello)
100 g di zucchero di canna chiaro + 1 cucchiaio
3 uova
50 g di mandorle spellate
100 g di farina 00
50 g di amido di mais (Maizena)
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 manciata di mandorle a fette

zucchero a velo e acqua per la decorazione

Dopo aver lavato, asciugato e denocciolato le albicocche, tagliarle a dadolini, metterle in una bacinella, spolverarle con 1 cucchiaio di zucchero di canna e irrorarle con il liquore Amaretto. Accendere il forno e portarlo a 180°C. Tritare nel mixer le mandorle, insieme ad un paio di cucchiai di zucchero prelevati dalla quantità totale, fino a ridurre il tutto in farina. Setacciare la farina 00 con la maizena, il sale e il lievito. Battere con le fruste elettriche il burro, la vaniglia e lo zucchero di canna, finché diventerà una massa gonfia e soffice. Aggiungere, uno alla volta, le uova, sempre battendo. Completare con le farine e la polvere di mandorle, aiutandosi con una spatola flessibile. Versare le albicocche nell'impasto, dare una bella rimescolata e travasare il tutto nello stampo, imburrato e cosparso di pangrattato. Spargere sulla superficie una manciata di mandorle a fette. Cuocere per 30' circa. A cottura avvenuta, togliere lo stampo dal forno, aspettare un paio di minuti, quindi capovolgerlo su una gratella e lasciarlo raffreddare. Mescolare lo zucchero a velo con qualche cucchiaio d'acqua, fino a formare una pastella densa. Con l'aiuto di un cucchiaio, farla colare artisticamente (?!?) sulla superficie del dolce.

Per la torta alle ciliegie, ho usato la stessa ricetta ma ho aumentato a 130 g la farina. Infine, ho distribuito l'impasto nella tortiera, trapuntandone la superficie con le ciliegie denocciolate, senza stare a fare due strati di impasto.

giovedì 4 giugno 2009

Risotto con gli asparagi verdi



Procedimento simile al risotto con asparagi bianchi, ma senza l'uso del vino bianco. Al termine, guarnire il risotto con qualche punta di asparago rotolata nel parmigiano grattugiato.