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lunedì 30 settembre 2024

Green tomato chow chow

Finiti i tempi in cui coltivavo diverse e rigogliose piante di pomodoro, quest'anno mi sono concessa il piacere di piantarne una sola (varietà costoluto) la quale, molto gentilmente, mi ha regalato un generoso raccolto, in barba al nocivo insetto che sempre tende a rovinare i frutti con danni di varia entità. Arrivati a fine stagione, sui rami c'erano ancora alcuni pomodori verdi, di varie dimensioni. Che farne? Escluse alcune conserve, data l'esiguità della materia prima, mi sono documentata un po' sul web, facendomi affascinare da una specialità nativa della Nuova Scozia, anche se ne esistono varianti  in alcuni stati del Sud come la Lousiana e il New Mexico o negli Stati Uniti nord-orientali come la Pennsylvania (da quelle parti si aggiungono molte altre verdure). A parte il quantitativo di pomodori, che può variare molto da una ricetta all'altra, gli ingredienti e il procedimento sono abbastanza simili. Io ho tenuto come traccia la ricetta di Florence Jackson su Saveur, utilizzando però solo spezie in polvere e non rispettando il procedimento di salagione e macerazione dei pomodori da fare alla vigilia (me ne sono completamente dimenticata). Il risultato è comunque stato più che soddisfacente. Il chow chow di pomodori verdi si serve come guarnizione alle carni alla griglia; agli hot dog o agli hamburger ma è buon compagno anche dei formaggi stagionati (io l'ho gustato con del pecorino toscano). Non ha tempi molto lunghi di conservazione; i vasetti vanno tenuti in frigo e consumati entro un mese.

CHOW CHOW DI POMODORI VERDI


Ingredienti per 3 vasetti piccoli
600 g di pomodori verdi
150 g di cipolla bianca, sbucciata e tagliata a dadini
150 g di peperone verde, mondato e tagliato a dadini
1 cucchiaino di sale grosso
150 g di aceto di vino bianco
160 g di zucchero di canna
1 cucchiaino di senape Colman's in polvere
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
3 bacche di pimento, pestate
5 grani di pepe nero, pestati
1 foglia di alloro
1 chiodo di garofano
1/4 di cucchiaino di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino  di cardamomo in polvere
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere

Procedimento
Lavare con cura i pomodori verdi. Eliminare il picciuolo e le parti interne bianche; tagliare la polpa a dadini, facendola cadere in una larga casseruola o in un wok. Unire la cipolla, il peperone verde, il sale, l'aceto e lo zucchero di canna. Infine, aggiungere tutte le spezie e la foglia di alloro. Mescolare brevemente per far amalgamare tra loro tutti gli ingredienti. Mettere la casseruola sul fuoco e portare a bollore a fuoco medio. Cuocere per circa 45-50 minuti, finché la conserva assumerà una consistenza densa e il liquido si sarà consumato. Eliminare la foglia di alloro e invasare bollente nei vasetti sterilizzati; tappare con capsule nuove; capovolgere e far raffreddare. 
Si consuma già dopo due giorni (il tempo minimo per far amalgamare bene tutti i sapori). Conservare i barattoli in frigo per un massimo di un mese. 






lunedì 23 settembre 2024

Tagliatelle al sugo di salsiccia e finferli

Un primo piatto per appetiti robusti, estremamente appagante. Per i due ingredienti di base ho preferito fare due cotture separate per poi assemblare il tutto al momento di condire le tagliatelle. Mi è sembrato che i sapori uscissero più netti. Se poi posso dare un consiglio, completamente disinteressato perché non mi viene in tasca niente, raccomando la pasta secca all'uovo della Spinosi: una meraviglia! Le tagliatelle mantengono perfettamente la cottura e hanno un sapore impareggiabile.

TAGLIATELLE AL SUGO DI SALSICCIA E FINFERLI



Ingredienti per 2 persone
125 g di tagliatelle all'uovo, secche 
250 g di funghi finferli freschi
200 g di salsiccia a nastro
1 piccolo scalogno
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva
sale
pepe
prezzemolo tritato
2 dita di vino bianco secco
una noce di burro

Procedimento
Pulire i funghi eliminando ogni traccia di terra. Dividere i più grossi a metà. Scaldare un filo d'olio con uno spicchio d'aglio intero. Unire i finferli, facendoli saltare per una decina di minuti a fiamma vivace e mescolando continuamente. Salare e pepare alla fine. Eliminare l'aglio e profumare con una manciatina di prezzemolo tritato. Mettere da parte i funghi e, nella stessa padella, aggiungere un altro filo d'olio e uno scalogno, sbucciato e tritato finemente. Lasciarlo ammorbidire a fuoco moderato poi alzare la fiamma e aggiungere la salsiccia, privata della pelle e tagliata a piccoli bocconi. Cuocere, mescolando spesso, finché la carne sarà ben rosolata. Sfumare con due dita di vino bianco e farlo completamente evaporare. Unire all'intingolo i funghi, mescolando. Lessare al dente le tagliatelle, ripassandole brevemente nel sugo e completando con una noce di burro e un po' di acqua di cottura.  Fuori dal fuoco aggiungere una manciata di parmigiano reggiano grattugiato, saltando la pasta ancora una manciatina di prezzemolo tritato.

Annota bene: il sugo risulta molto abbondante, più che sufficiente anche per 3 persone.







venerdì 20 settembre 2024

Panna cotta con macedonia di pesche e mirtilli

Prima che finisca la stagione delle pesche, aggiungo questa ricetta di panna cotta che, secondo me, è veramente deliziosa e che ho già preparato tante volte, cambiando la guarnizione a seconda della frutta disponibile nel periodo. E' un dolce al cucchiaio estremamente soffice e non gommoso, come spesso capita alla panna cotta fatta con un eccesso di gelatina. La ricetta originale proviene da un libro di Maurizio Santin, "Pasticceria, le mie ricette di base"; io ho apportato qualche variante alla dose della panna, aumentandola leggermente per consumare completamente il contenuto della confezione da mezzo litro e ho messo solo mezza stecca di vaniglia, più che sufficiente per i miei gusti, disponendo di un'ottima materia prima, morbida e profumatissima. Ah, dimenticavo: ho anche ridotto la dose di zucchero poiché non amo i dolci troppo dolci.
PANNA COTTA 
con macedonia di pesche e mirtilli



Per la panna cotta
Ingredienti per 8 monoporzioni
300 g di panna fresca 
150 g di latte 
110 g di zucchero 
un pizzico di sale
1/2 baccello di vaniglia
200 g di panna montata 
7 g di gelatina in fogli  (3,5 foglietti Panenageli)

Per la macedonia di pesche e mirtilli (dosi per 4 persone)
2 pesche nettarine
150 g di mirtilli
succo di 1/2 lime
1 cucchiaio di zucchero extrafine
qualche foglia di erba cedrina

Procedimento
Per la panna cotta. Aprire il mezzo baccello di vaniglia ed estrarne i semi. Versare la panna e il latte in un pentolino di dimensioni adeguate; aggiungere lo zucchero, un pizzico di sale, i semi e  il baccello di vaniglia svuotato. Scaldare su fiamma media, mescolando per far sciogliere perfettamente lo zucchero. Nel frattempo, mettere a mollo la gelatina in acqua fredda. Quando il composto arriverà quasi ad ebollizione, toglierlo dal fuoco ed unirvi la gelatina ben strizzata. Mescolare con cura; filtrare per eliminare il baccello e lasciar intiepidire. A tempo debito, montare non troppo soda la panna rimasta (200 g).Versare gradualmente la parte liquida nella panna montata, mescolando con una spatola di silicone. Travasare poi il preparato negli stampini leggermente inumiditi d'acqua. Coprire e conservare in frigo per almeno 12 ore prima di servire il dessert. 
Per la macedonia. Lavare e sbucciare le pesche; privarle del nocciolo e tagliarle a piccoli dadini, facendoli cadere in una terrina. Lavare con cura i mirtilli; scolarli bene ed unirli alle pesche. Cospargere con lo zucchero ed irrorare con il succo di lime. Unire le foglie di erba cedrina e mescolare tutto delicatamente. Conservare in frigo per una mezz'ora.
Presentazione. Sformare la panna cotta al centro del piattino da dessert (aiutarsi con un coltello a lama tonda, girando torno torno il bordo); contornare con la macedonia di pesche e mirtilli, guarnendo con un ciuffetto di erba cedrina.

Dosi Santin: 300 g di panna, 150 g di latte, 150 g di zucchero, 150 g di panna montata,  7 g di gelatina in fogli, 1 baccello vaniglia.



giovedì 19 settembre 2024

Bistecca di melanzana glassata al miso, babaganoush e salsa cruda di pomodoro e capperi

Questa è una ricetta che ho preparato il mese scorso, rimasta in sospeso perché un po' lunghetta da scrivere. L'ho vista preparare dal cuoco del ristorante Ratanà (a Milano), il bravo e simpatico Cesare Battisti. La mia versione ha qualche piccola variante dovuta ai miei gusti ma vi assicuro che tutto l'insieme è davvero particolare e gustoso, sempre che vi piacciano le melanzane. Per me, cuocerle con una copertura di miso non è stata una novità; le avevo già provate qualche anno fa con questa ricetta.

BISTECCA DI MELANZANA GLASSATA AL MISO,
BABAGANOUSH E SALSA CRUDA DI POMODORO E CAPPERI



Ingredienti per 2 persone
1 grossa melanzana
2 cucchiai colmi di miso di riso
4 cucchiai di acqua
1 cucchiaino di miele d'acacia
1 cucchiaino di paprica
un pizzico di origano secco

Per il babaganush
melanzana
olio d'oliva
foglie di menta tritate
1/2 spicchio d'aglio, grattugiato
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaio di tahina (pasta di sesamo)
un pizzico di sale

Per la salsina
1 pomodoro di medie dimensioni
1 cucchiaio di capperi dissalati
qualche foglia di basilico

Procedimento
Per le bistecche di melanzana. Preparare una marinata mettendo in una ciotola 2 cucchiai di miso, 4 cucchiai di acqua, un cucchiaino di miele, un cucchiaino di paprica e un pizzico di origano. Mescolare tutti gli ingredienti con una forchetta, stemperandoli bene. Lavare la melanzana; partendo dal centro tagliare due grosse fette, alte circa 3 cm. Incidere la superficie di queste fette con tagli incrociati; scottarle su ambo i lati, per pochi minuti, in una padella con un filo d'olio. Pennellarle poi con la marinata e cuocerle in forno, a 180°C, per circa 20-25 minuti, finché saranno belle tenere. 
Nel filmato, il cuoco dice di usare pari quantità di miso e acqua ma la mia pasta di miso era molto densa ed ho usato il doppio di acqua acqua.
Babaganoush. Contestualmente, incidere le due metà di melanzana avanzata con dei tagli obliqui: pennellarle con un goccio d'olio e cuocerle a 180°C per una buona mezz'ora. Dovranno essere tenerissime. Se vi piace molto il babaganoush potete prepararne una quantità maggiore, aggiungendo una seconda melanzana, tagliata a metà, incisa e condita come sopra. Trascorso questo tempo, estrarre le melanzane dal forno e togliere tutta la polpa con l'aiuto di un cucchiaio. Tritarla grossolanamente al coltello e trasferirla in una ciotola. Unire le foglie di menta tritate, un po' di aglio grattugiato (dose a piacere), il succo di limone, un pizzico di sale e la tahina. Mescolare bene.
Preparare una salsina privando della buccia un pomodoro maturo; ridurlo a dadini con un coltello affilato, unendo poi un cucchiaio colmo di capperi dissalati e delle foglie di basilico tagliate a julienne. Sale SOLO se occorre.
Presentazione. Su due piatti stendere un fondo di babaganush; appoggiarci sopra le fette di melanzana marinate al miso completando con la salsina di pomodoro crudo.









lunedì 16 settembre 2024

Torta di mele 26. Apple crumble cake

Considerato il brusco abbassamento delle temperature, ieri ho preparato un menu in linea con la prossima stagione autunnale. Dopo un aperitivo a base di olive verdi e Pimm's, ho messo in tavola dei cannelloni ripieni di ricotta ed  erbette (molto apprezzati); come secondo un carré disossato di vitello (lodato per la sua morbidezza), cucinato arrosto e servito con un contorno di zucchine ripiene alla genovese. Per concludere in bellezza, una nuova torta di mele, preparata ispirandomi ad una ricetta di Barney Desmazery ma cambiando totalmente il ripieno, che in origine contemplava pesche e lamponi, riducendo gli zuccheri e ridimensionando altre dosi in base alle misure del mio stampo. 

TORTA DI MELE 26
Apple crumble cake


Ingredienti per uno stampo quadrato di 20 cm per lato

Per l'impasto base
120 g di burro, a temperatura ambiente
100 g di zucchero semolato
1 cucchiaino di pasta di vaniglia
un pizzico di sale fino
2 uova, a temperatura ambiente
150 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito per dolci (9 g)
50 g di farina di mandorle
1 cucchiaio di yogurt naturale
1/2 cucchiaino di cannella in polvere

Per il ripieno
5 mele piccole, 800g peso lordo
1 cucchiaio di succo di limone
20 g di burro
20 g di zucchero di canna
1/2 cucchiaino di pasta di vaniglia
un pizzico di cannella in polvere

Per la copertura sbriciolata
30 g di burro
80 g di farina 00
1 cucchiaino scarso di lievito per dolci
un pizzico di sale
55 g di zucchero di canna
50 g di mandorle a scaglie

Procedimento
Per prima cosa preparare la copertura sbriciolata. Riunire in una terrina la farina, il lievito, lo zucchero di canna, un pizzico di sale. Mescolare bene con un cucchiaio. Unire il burro, freddo e tagliato a dadini. Mescolare con le dita fino a formare delle briciole. Unire anche le mandorle a scaglie e mescolare di nuovo. Versare su di un piatto e conservare in frigo.
Preparare il ripieno di mele. Sbucciare le mele; privarle del torsolo e tagliarle a dadini, facendole cadere man mano in una ciotola. Più o meno dovranno pesare 580 g circa. Cospargerle con poco succo di limone. In un wok, far fondere il burro aromatizzato con la pasta di vaniglia. Aggiungere lo zucchero di canna e farlo sciogliere bene, mescolando in continuazione. Unire le mele e farle saltare, a fuoco medio, per circa 8 minuti. Dovranno leggermente ammorbidirsi e prendere un colore dorato. Versarle su di un piatto e farle raffreddare.
Accendere il forno a 180°C.
Imburrare lo stampo e foderarlo con della carta da forno.
Preparare l'impasto base. Nella ciotola dell'impastatrice mettere il burro, morbido, lo zucchero, un pizzico di sale e la pasta di vaniglia. Battere con le fruste a gomitolo a velocità media fino a formare un composto soffice. Unire le uova, uno alla volta, battendo il tempo necessario per amalgamarle alla perfezione. Abbassare la velocità al minimo e unire la farina, il lievito e la farina di mandorle, precedentemente setacciati insieme. Completare con il cucchiaio  di yogurt, mescolando ancora.
Versare il composto nello stampo. Distribuirvi sopra le mele, premendole leggermente. Spargere il crumble sulle mele in maniera uniforme.
Cuocere in forno caldo per circa un'ora. 
Servire il dolce tiepido, accompagnandolo con della panna montata o del gelato alla vaniglia.














lunedì 2 settembre 2024

Pici con sugo all'aglione

Qualche giorno fa, al supermercato,  con mia grande sorpresa ho trovato l'aglione della Valdichiana, un ingrediente davvero singolare poiché, a differenza dell'aglio comune, ha un sapore più dolce, meno invasivo, risultando anche più digeribile. Altra caratteristica è quella di avere degli spicchi molto grandi. In passato avevo provato a coltivarlo, con risultati assai modesti devo ammettere. Tanto per iniziare, l'ho utilizzato per profumare una padellata di finferli che ho poi unito ad un risotto (risultato fantastico); quindi sono passata ad un grande classico, quei "pici all'aglione" che sono un vanto della gastronomia toscana. Ho utilizzato dei pici secchi, trafilati al bronzo, che hanno il difetto di cuocere per un estenuante lasso di tempo, ben 22 minuti! La prossima volta li preparerò freschi, armandomi di un po' di pazienza.

PICI CON SUGO ALL'AGLIONE


Ingredienti per 2 persone
160 g di pasta secca, formato pici 
2 spicchi di aglione
olio extravergine d'oliva
2 dita di vino bianco secco
200 g di polpa di pomodoro
peperoncino a piacere
sale fino q.b.

Procedimento
Sbucciare l'aglio e affettarlo finemente. In un tegame mettere abbondante olio evo e farvi insaporire, a fiamma moderatissima, l'aglio. Sfumare con un goccio di vino bianco e quando il vino sarà evaporato aggiungere la polpa di pomodoro e mezzo bicchiere d'acqua. Salare; unire il peperoncino (se piace) e cuocere, coperto, per una ventina di minuti o fino a quando il sugo si sarà ben ritirato (a questo punto, io frullo tutto con il mixer ad immersione e sistemo di sale). Lessare i pici; ripassarli nel condimento per qualche istante e servire.

Annota bene: l'uso del frullatore ad immersione (mia iniziativa) può sembrare una pratica discutibile che però raggiunge il suo scopo, ossia quello di rendere impercettibile la presenza dell'aglio. Se non si vuole ricorrere all'orrendo strumento moderno, si potrà grattugiare l'aglione nell'olio, facendolo delicatamente insaporire; sfumare con il vino e completare con il pomodoro.










sabato 24 agosto 2024

Sugo di salsiccia e pomodoro

Questo è uno dei nostri sughi preferiti, buono in tutte le stagioni, speciale per condire degli gnocchetti di patate. Le dosi sono per due persone ma se siete golosi aumentate pure un po' la quantità di salsiccia.  

SUGO DI SALSICCIA E POMODORO

Ingredienti per 2 persone
200 g di salsiccia a nastro 
1 scalogno, sbucciato e finemente tritato 
qualche cucchiaio di olio extravergine 
2 dita di vino bianco secco 
200 g circa di polpa di pomodor
1 spicchio d'aglio 
1 foglia di basilico 
1/2 bustina di zafferano in polvere
sale solo se occorre (io non ne metto) 

Procedimento
Fare appassire, a fiamma bassa, lo scalogno nell'olio; aggiungere la salsiccia a nastro, privata della pelle e tagliata a rocchetti. Lasciarla rosolare qualche minuto finché avrà cambiato colore e non ci saranno più parti crude; sfumare con il vino (bollente). Aggiungere il pomodoro, mezzo bicchiere d'acqua, lo spicchio d'aglio e la foglia di basilico. Coprire e cuocere, a calore moderato, una ventina di minuti.Aggiungere lo zafferano, sciolto in un cucchiaio d'acqua bollente e proseguire la cottura per altri dieci minuti. Il sugo dovrà raggiungere la giusta densità.  E' ottimo per condire pasta fresca o secca ma è speciale con gli gnocchi.


venerdì 23 agosto 2024

Cake allo yogurt e limone

Dopo diversi mesi in cui non ho preparato nessun dolce, se escludiamo qualche dessert al cucchiaio, ieri mi sono decisa ad accendere il forno per preparare la torta che piace a mio marito ossia quella allo yogurt, ottima sia a colazione che per merenda. Questa volta ho preso spunto da una precedente ricetta, migliorandone secondo me il risultato in quanto ho ottenuto una torta meno dolce e leggermente più soffice. 

CAKE ALLO YOGURT E LIMONE 🍋 



Ingredienti per uno stampo rettangolare da cake di 26x11 cm  
3 uova 
180 g di zucchero semolato 
la scorza grattugiata di un grosso limone, non trattato (se piccolo, usarne due) 
1 cucchiaino di pasta di vaniglia
100 g di olio di semi di girasole, alto oleico 
120 g  di yogurt da latte intero
1 cucchiaio di succo di limone
250 g di farina 00 
50 g di amido di mais
un pizzico di sale 
1 bustina di lievito per dolci  

burro e farina per lo stampo 
zucchero a velo per decorare 

Procedimento 
Imburrare e infarinare lo stampo da cake. Accendere il forno, statico, a 200°C. Usando le fruste elettriche, montare per almeno 5 minuti le uova con lo zucchero, il sale, la scorza di limone grattugiata e la pasta di vaniglia, fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro. Unire, sempre lavorando con le fruste ma alla velocità minima, prima l'olio (versarlo adagio) e poi lo yogurt e il succo di limone. Setacciare la farina con l'amido di mais e il lievito. Aggiungere la miscela all'impasto, tre cucchiai alla volta, lavorando delicatamente con una spatola di silicone e cercando di non smontare il composto. Versarlo nello stampo preparato e cuocerlo, per i primi 20 minuti a 200°C, abbassando poi la temperatura a 180° e proseguendo per altri 30 minuti. Assicurarsi della perfetta cottura introducendo uno spiedo di legno al centro del dolce: dovrà uscirne asciutto. Sformarlo e farlo raffreddare su una gratella. Prima di presentarlo in tavola, cospargerlo con un po' di zucchero a velo.


lunedì 19 agosto 2024

Reuben Sandwich a modo mio

L'origine di questo panino americano è un po' controversa e viene contesa tra la città di New York e quella di Omaha. Ecco cosa ho trovato sul sito Colony Diner Restaurant
"Origine New York. Il prototipo del panino Reuben risale ai primi anni del XX secolo in una gastronomia ebraica di New York chiamata Reuben's Restaurant and Deli. Spesso ospitavano celebrità dopo una serata a teatro e, nel 1914, l'attrice Annette Seelos entrò nella gastronomia. Il proprietario Arnold Reuben le preparò un panino con prosciutto, formaggio, tacchino, insalata di cavolo e condimento. Inizialmente, il panino venne chiamato Annette Seelos Special. Eppure, dopo qualche decennio, Menu Making for Professionals in Quantity Cookery , un libro di cucina professionale scritto a New York, lo chiamò panino Reuben. Al posto di salumi e insalata di cavolo venivano elencati manzo in salamoia affettato e crauti. Si presume che l'invenzione iniziale improvvisata della gastronomia si sia evoluta in un alimento base regionale che prende il nome dal suo creatore. 
Origine Omaha. Meno di un decennio dopo che Arnold Reuben aveva lanciato un panino simile alla sua controparte moderna, Bernard Schimmel ne creò uno con carne in salamoia e crauti mentre gestiva la cucina del Blackstone Hotel. La richiesta arrivò da un negoziante cittadino e giocatore di poker occasionale di nome Reuben Kulafofsky. Schimmel scelse di aggiungere formaggio svizzero e salsa Thousand Island su pane di segale scuro. Questa versione è nata nel 1925 ed è stata rapidamente inserita nel menù dell'hotel dal proprietario Charles Schimmel. L'hotel ha iniziato a chiamarlo "Reuben" nel 1934 e alla fine ha offerto il panino nelle sue catene in tutta la regione. In linea con questa storia, uno chef associato alla catena alberghiera Blackstone ha presentato la combinazione a una gara di panini, dove si è classificata prima tra circa 600 partecipanti. Da qui, questa distinzione ha portato più ristoranti e hotel a includerla nei loro menu. ".

Indipendentemente dall'origine, questa combinazione di ingredienti è davvero spettacolare e piuttosto inusuale per i nostri palati. Vi consiglio vivamente di provare il Ruben Sandwich la prossima volta in cui avrete voglia di un panino gustoso ed estremamente appagante.

REUBEN SANDWICH
a modo mio


Ingredienti per 2 persone
4 fette di pane scuro, idealmente di segale (io mio era ai tre farri)
4 fette di formaggio emmental
10 fettine (100 g) di pastrami 
4 cucchiai di crauti già cotti
4 cucchiai di salsa stile Thousand Island
un po' di burro

Salsa tipo Thousand Island
3 cucchiai colmi di maionese
1 cucchiaio di salsa ketchup
1 cucchiaino di aceto di mele
1 cetriolino sott'aceto, tritato finemente
1/2 cipollotto, solo la parte bianca, tritato finemente
un pizzico di pepe di Caienna

Procedimento
Per prima cosa preparare la salsa, che andrà lasciata riposare in frigo per almeno un'ora, in modo da dare il tempo ai vari ingredienti di fondersi insieme. In una ciotola riunire tutti gli ingredienti, mescolandoli con cura. Coprire con pellicola e conservare in frigo.
Preparare i sandwich. Prelevare la quantità necessaria di crauti dalla lattina e scaldarla in microonde, coperta, per 3 minuti a 850W. Mettere i crauti in un colino per scolarli il più possibile. In una larga padella antiaderente, tostare leggermente le fette di pane su ambo i lati. Non dovranno colorire, ma solo asciugarsi un po'. Spalmare su un lato delle fette la salsa preparata. Ora mettere su una fetta di pane una fetta di formaggio, un po' di pastrami, la metà dei crauti, ancora pastrami e una fetta di formaggio. Coprire con la seconda fetta di pane (lato della salsa a contatto con il ripieno. Spalmare un po' di burro sulla parte esterna della fetta di pane. Ripetere il procedimento per preparare il secondo sandwich. Scaldare la padella antiaderente (la fiamma dovrà essere moderata) e farvi tostare i sandwich 3 minuti per parte, in modo da renderli belli dorati e permettere al formaggio di fondere. Tagliare ogni sandwich in due per la diagonale e servire immediatamente con una fresca birra. Armarsi di tanti tovagliolini di carta!








Annota bene: per ottenere un ottimale combinazione di sapori e consistenze è importante che i crauti siano messi ben caldi tra le fette di pane. Personalmente ho trovato ottimi i crauti della Zuccato, già cotti e conditi.


mercoledì 14 agosto 2024

Code di gambero all'orientale

Avere in repertorio una certa quantità di ricette come questa è l'ideale nella stagione estiva perché non ci viene richiesto di stare ore ai fornelli, i piatti risultano deliziosi e con una profondità di sapore davvero interessante. Inoltre, gli ingredienti sono ormai reperibili in qualunque supermercato ben fornito. Rispetto alla ricetta originale, che ho trovato sul sito Food & Wine, ho diminuito di parecchio la dose di miele

                                                 CODE DI GAMBERO ALL'ORIENTALE


Ingredienti per 2 persone
300 g di code di gambero (una dozzina)
1 cucchiaio di miele d'acacia
70 g di mirin
3 cucchiai di salsa di soia
2 cucchiaini di zenzero fresco, pelato e grattugiato
1 grosso spicchio d'aglio, pelato e grattugiato
1/4 di cucchiaino di peperoncino in fiocchi
1 cucchiaino di amido di mais sciolto in 2 cucchiai di acqua
1 cucchiaio di olio evo
il succo di mezzo limone


Per decorare
il verde di un cipollotto, lavato, asciugato e tagliato in diagonale a fettine sottili
spicchi di limone

Per accompagnare
100 g di riso Basmati
1/2 porro
1 foglia di alloro
2 chiodi di garofano
200 ml circa di acqua bollente, leggermente salata

Procedimento
Sgusciare le code di gambero; eliminare il filo intestinale e sciacquarle bene. Tamponarle con della carta da cucina. In una ciotola, riunire il miele, il mirin, la salsa di soia, lo zenzero e l'aglio grattugiati, il peperoncino in fiocchi. Mescolare con cura. Mettere i gamberi in una ciotola e versarvi sopra 1/4 della marinata. Coprire con pellicola e lasciar insaporire in frigo per un'oretta. Aggiungere al resto della marinata l'amido di mais sciolto nell'acqua, mescolando bene. Conservare a temperatura ambiente. Trascorso il tempo di marinatura, scaldare in padella un filo d'olio; farvi rosolare i gamberi (ben scolati dalla marinata, che andrà buttata) per meno di un minuto per parte. Quando saranno dorati, versarci sopra la marinata tenuta da parte e cuocere, a fiamma vivace, per un paio di minuti. Non oltrepassare questo tempo per non far indurire i gamberi. Completare con il succo di limone. In un largo piatto da portata distribuire un letto di riso pilaf; adagiarvi sopra i gamberi con la loro salsa, decorando con il verde del cipollotto e degli spicchi di limone.

Per la cottura del riso pilaf procedere in questo modo. Sciacquare sotto acqua corrente il riso Basmati; scolarlo bene. In una padella antiaderente scaldare un filo d'olio con il porro steccato con la foglia di alloro e i chiodi di garofano. Aggiungere il riso e farlo insaporire brevemente. Versare l'acqua bollente sul riso che dovrà essere steso in uno strato uniforme; coprire e cuocere per 8-10 minuti. Il riso, alla fine, dovrà essere soffice e l'acqua completamente evaporata. Sgranarlo con l'aiuto di due forchette.