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venerdì 29 giugno 2007

Curry di gamberi con riso pilaf e goody-goody


CURRY DI GAMBERI

1 kg di gamberi
olio di girasole q.b.
1 cipolla
2 piccoli porri
1 foglia di alloro
1 pezzetto di zenzero
2 spicchi d'aglio
1 gambo di sedano
4 pomodorini
1/2 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaino di cumino in polvere
2 cucchiai di miscela curry
5 peperoncini verdi dolci
sale q.b.
1/2 vasetto di yogurt greco Fage






Sbucciare i gamberi e con teste, carapace e qualche ortaggio (mezzo porro, uno spicchio d'aglio, un gambo di sedano) preparare un brodo. A parte, in un largo tegame far soffriggere, in olio, la cipolla e i porri tritati fini, una foglia di alloro, dello zenzero grattugiato, l'aglio intero, che poi si toglierà alla fine, sedano tritato. Unire il cumino, il coriandolo e i peperoncini verdi dolci, mondati e tagliati a quadretti. Quando il tutto è appassito, aggiungere i pomodorini tritati e la polvere di curry, sciolta in un bicchiere del brodo preparato. Salare e far sobbollire l'intingolo per una mezz'oretta, a fuoco basso, aggiungendo-se necessario-un altro po' di brodo. Privare i gamberi del filo intestinale,  sciacquarli e tamponarli con la carta da cucina. spolverarli di sale e aggiungerli al sughetto. Continuare la cottura ancora pochissimi minuti. Infine, aggiungere mezzo vasetto di yogurt denso, per rendere più vellutata la salsa.

RISO PILAF

1 1/2 bicchieri di riso basmati
3 bicchieri di acqua calda salata
1 cipolla
1 chiodo di garofano
1 foglia di alloro
3 capsule di cardamomo verde

Lavare il riso sotto acqua corrente finché l'acqua risulterà limpida. In un largo tegame, far scaldare poco olio, unirvi una cipolla steccata con un chiodo di garofano e una foglia d'alloro, aggiungendo 3 capsule di cardamomo verde. Tostare brevemente il riso nel condimento, coprire con l'acqua bollente, mettere un coperchio e cuocere una decina di minuti.



GOODY-GOODY
Sono le varie ciotoline che accompagnano il curry. Ogni commensale si serve a piacere degli ingredienti predisposti e personalizza il suo riso. E' un'abitudine che mi hanno insegnato i miei cognati, i quali abitatarono a lungo in Tanzania, negli anni Sessanta, e appresero la ricetta dalla loro governante.

Disporre nelle ciotole:
cipollotto tritato
cocco a dadini
peperone giallo a dadini
scaglie di mandorla tostate
fette di banana
uvetta sultanina
Se proprio volete esagerare, non fate mancare anche una tazza di chutney al mango e del mango fresco a cubetti






Salsa di pomodoro


La salsa di pomodoro che cucino per la mia famiglia è fatta in maniera semplicissima e credo sia anche digeribile, in quanto non faccio il soffritto ma unisco tutti gli ingredienti in un tegame e parto da freddo. Verso in una casseruola una bottiglia di Polpa Pronta De Rica o, in stagione come adesso, 1 chilo di pomodori freschi, sbucciati e tritati, 1 cipollina o due cipollotti finemente tritati, qualche cucchiaio di olio , sale e pepe. Porto a bollore e aggiungo 1 spicchio d'aglio intero e un bicchiere d'acqua calda, copro e faccio sobbollire per una mezz'oretta profumando, a fine cottura, con foglie di basilico.

mercoledì 27 giugno 2007

Insalata piccante di patate

Un altro contorno, adatto alle carni cotte alla griglia, è questa insalata di patate, condita con un tocco esotico dato dal sumac, la spezia medio orientale dal sapore aspro.



Per 4 persone:
4 patate medie
una cipolla novella di Tropea
2 peperoncini rossi freschi piccanti
un ciuffo di menta
un ciuffo di prezzemolo
1 cucchiaio di sumac
4 cucchiai di olio
2 cucchiai di aceto bianco ( o succo di limone, se preferite)
sale, pepe nero

Lavare le patate e lessarle, con la buccia, in acqua salata. Quando saranno cotte, scolarle e lasciarle raffreddare. Spellarle e tagliarle a rocchi. Lavare e tritare finemente la menta e il prezzemolo. Tagliare alla julienne la cipolla. Io la tengo immersa in acqua per una mezz'ora per renderne più dolce il sapore. Lavare e mondare i peperoncini, tagliarli a quadratini. In una ciotola mettere sumac, sale e pepe; diluire con l'aceto e aggiungere, a filo, l'olio. Amalgamare alla perfezione. Mettere le patate nell'insalatiera, unire il resto degli ingredienti e condire con l'emulsione. Lasciar riposare un'oretta prima di servire.

martedì 26 giugno 2007

Fattoush (insalata libanese)

Ieri pomeriggio, come già spiegato nel post precedente, ho preso nota degli ingredienti utilizzati da Nigella Lawson per la preparazione di questa freschissima insalata. Per le dosi sono andata ad occhio e a gusto.




3 pomodori
2 cetrioli
mezzo peperone verde
una cipolla novella di Tropea
un ciuffo di menta
un ciuffo di prezzemolo
2 pane pita
olio extravergine q.b.
il succo di mezzo limone
sale e pepe q.b.
sumac

Tagliare a spicchietti i pomodori; sbucciare i cetrioli, tagliarli in quattro per la lunghezza, privarli dei semi e affettarli; tagliare a dadolini il peperone e alla julienne la cipolla, Tritare la menta e il prezzemolo; aprire in due il pane pita con un taglio orizzontale  e scaldare i pezzi nel tostapane  (o adagiarli su una placca e cuocerli in forno caldo per 5 o 6 minuti: dovranno diventare croccanti) . In una larga insalatiera riunire tutti gli ingredienti, compresi due pezzi di pita tagliati a pezzi grossolani. Condire con la citronnette. Cospargere di polvere di sumac e servire con il rimanente pane.

Pomodori farciti con melanzana e burrata

Un piacevole antipasto estivo o un secondo leggero.






per 4 persone:

4 pomodori ramati, sodi e dello stesso calibro
una melanzana
olio extravergine di oliva
uno spicchio d'aglio
sale e pepe
foglie di basilico
una burrata

Per la salsa al basilico:
un mazzetto di basilico
uno spicchietto d'aglio (meglio quello fresco)
pizzico di sale
olio extravergine di oliva

Gettare i pomodori in acqua bollente per un minuto, scolarli e metterli in acqua ghiacciata. Spellarli, togliere loro la calottina superiore e scavarli un pochino, per creare delle scodelline. Metterli a testa in giù a sgocciolare. Le calotte e la polpa ricavata si potranno utilizzare per fare una bruschetta.
Lavare, asciugare e sbucciare la melanzana. Tagliarla a dadini. In una pentola antiaderente far insaporire, in poco olio, lo spicchio d'aglio; aggiungere i dadini di melanzana e lasciar cuocere, aggiungendo un poco d'acqua calda per facilitarne la cottura. Al termine, le melanzane dovranno essere ben asciutte. Salare, pepare e unire qualche fogliolina spezzettata di basilico . Riempire i pomodori con la dadolata di melanzana, ricoprirli con una fetta di burrata e guarnire la preparazione con una salsina al basilico preparata in questo modo:
frullare per pochi secondi un mazzetto di basilico con uno spicchietto d'aglio fresco, un pizzico di sale e olio quanto basta ad avere una salsa fluida.

Pollo speziato alla griglia

Ieri, nel tardo pomeriggio, ho seguito su GamberoRosso Channel la serie Forever Summer, condotta da Nigella Lawson. Durante la puntata, la bella Nigella ha preparato un pollo al forno, tagliato a pezzi e cosparso di olio e za'atar, una spezia araba a base di sesamo,summak, timo, coriandolo, anice, finocchio, ceci tostate e macinate, cumino, sale. Ero convinta di averne ancora una scorta in dispensa invece, al momento opportuno, mi sono accorta di esserne priva. Non mi andava di rinunciare a cucinare qualcosa di esotico, anche perché avevo in programma il/la Fattoush come contorno. Ispezionando l'armadietto delle spezie, ho trovato una busta di miscela per tandoori (Tandoor è il forno cilindrico di argilla, tipico dell’India settentrionale, che viene usato per cuocere le carni ed alcuni tipi di pane). L'anonimo petto di pollo a fettine che attendeva il suo destino ha trovato un degno compagno.






Ingredienti per 4 persone:
600 g di petto di pollo a fettine
2 cucchiaiate di spezie per tandoori
olio q.b.
latte q.b.
sale

Ungere di olio le fettine di pollo, cospargerle di miscela tandoori, disporle in un recipiente profondo, irrorare il tutto con 3/4 di bicchiere di latte. Lasciar insaporire al fresco per un paio d'ore. Al momento di andare in tavola, scaldare una bistecchiera, sgocciolare i petti dalla marinata e cuocerli per il tempo necessario. Salare e servire con spicchi di limone.

lunedì 25 giugno 2007

Bistecchiera in ghisa

Lo scorso inverno, presso il fornitissimo negozio Verga di Como, in piazza San Fedele, ho acquistato questa bistecchiera rettangolare, in ghisa, di Le Creuset. La ghisa è un ottimo conduttore, la diffusione del calore è omogenea, senza punti surriscaldati che possano carbonizzare i cibi. Dopo un breve rodaggio, posso dire di essere completamente soddisfatta del mio acquisto. Raccomando di scaldare molto bene la griglia, prima dell'utilizzo. Avvertenze: lasciar raffreddare la bistecchiera dopo l'uso, lavarla con poco sapone e paglietta di ferro, per togliere ogni residuo, risciacquare e asciugare benissimo all'aria (per non farla arrugginire). Personalmente, prima di riporla, la ungo con pochissimo olio.



domenica 24 giugno 2007

Bocconcini di melanzana

Un saporito antipasto a base di fette di melanzana grigliate.
1 melanzana tonda
1 mozzarella di bufala
pomodori secchi sott'olio
capperini sott'aceto
acciughe sott'olio
foglie di basilico

Tagliare a fette piuttosto sottili la melanzana sbucciata. Grigliare da ambo i lati su una bistecchiera rovente. Stendere le fette su un tagliere, salare pochissimo, adagiare una fettina di mozzarella, un pezzetto di pomodoro secco, due o tre capperini e mezza acciuga. Chiudere ad involtino e fermare con uno stecco di legno.Guarnire con foglie di basilico e servire.

Vitello tonnato


Parlare di questo genere di ricette significa scoperchiare il vaso di Pandora dei ricordi. Nella mia famiglia d’origine, si è sempre preparato facendo lessare, in un brodo profumato da cipolla, sedano, carote, sale e chiodo di garofano, il magatello di vitello. Una volta cotto, si lasciava raffreddare, poi si tagliava a fette e si ricopriva con una salsa maionese tassativamente fatta in casa (ancora ricordo la nonna con la sua scodella e il frullino a manovella e qualche nipote, a turno, che versava, goccia a goccia, l’olio) con l'aggiunta di tonno sgocciolato e tritato,sale, pepe, succo di limone e capperi come guarnizione.
Una volta, avrò avuto dieci-dodici anni, organizzammo una cena con degli amici che facevano parte della mia banda chiamata “Le Frecce Nere”. Ricordo che la cena comprendeva varie portate (gentilmente preparate dai nostri genitori), tra le quali un vitello tonnato cucinato come Il Talismano della Felicità comanda (segue ricetta). Disgustati, lo bollammo come “imitazione poco credibile”. Errori di gioventù.
Solo negli ultimi anni, ho riscoperto questo modo di cucinare il vitello tonné e devo dire che è diventato uno dei miei preferiti. Ieri sera, l'ho presentato in tavola durante una cena con ospiti ed ha avuto un gran successo.



VITELLO TONNE’ dal Talismano della Felicità di Ada Boni (con parole mie)


kg 1 noce o contronoce di vitello (io uso il magatello di vitello)
300g tonno sott’olio
1 cipolla
4 acciughe (io ne metto 3)
sale, pepe
l 0,500 vino bianco secco (io un po’ meno)
mezzo bicchiere d'olio extravergine
2 limoni (io ne uso uno solo)
un cucchiaio cetriolini sott’aceto (io non li metto ma aggiungo un cucchiaio di capperini sott'aceto)


Mettere in una casseruola, che contenga a misura la carne, la cipolla tagliata a fettine sottili, il tonno, le acciughe lavate,spinate e fatte a pezzi, sale e pepe, il vino bianco. Cuocere a fuoco moderato(io metto tutto in pentola a pressione e cuocio a fuoco moderatissimo per 40’). Quando la carne sarà cotta, metterla in una terrina, passare il fondo di cottura e diluire con l’olio e il succo dei limoni (operazione che si può fare agevolmente con un frullatore ad immersione). Io aggiungo agli ingredienti anche un cucchiaio di capperi. Versare la salsa sulla carne, coprire e lasciare così per 24h affinché la carne possa avere il tempo di insaporirsi bene.Tenere la terrina in luogo fresco e, man mano che occorrerà, affettate la carne. Si conserva parecchi giorni.

giovedì 21 giugno 2007

Pizzette

Gira che ti rigira, le pizzette sono una sicurezza quando si tratta di offrire un boccone con l'aperitivo. Piacciono a tutti e sono veloci. Con un disco di pasta sfoglia pronta, si ottengono circa 28 pizzette.

PIZZETTE DA APERITIVO



Preparo un sugo molto ristretto con passata di pomodoro, un filo d'olio, sale, pepe e una foglia di cipolla; quando è pronto lo lascio raffreddare.
Sulla spianatoia infarinata adagio il disco di pasta sfoglia, ritaglio i dischetti con l'ausilio di un coppapasta dai bordi dentellati, impastando e stendendo gli avanzi. Li metto sulla placca rivestita di carta forno; spalmo poca salsa su ogni pizzetta; guarnisco con due o tre cubetti di formaggio dolce (tipo asiago), un pizzico di origano e, se graditi, dei pezzetti di acciuga sott'olio e qualche capperino. Metto in forno già caldo a 190°C, finché appariranno gonfie e dorate.