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venerdì 6 gennaio 2012

Tipi londinesi

Su e giù dalle metropolitane londinesi è facilissimo imbattersi in tipi singolari. Un pomeriggio, su uno dei treni, c'era questa ragazza dai lineamenti finissimi; impossibile non notarla, spiccava tra le altre persone come un cammeo su un panno di velluto nero. Capelli rossi e boccoluti, pelle di porcellana, un curioso giacchetto di pelliccia rosa cipria e un ancor più pittoresco cappello ornato da un grappolo d'uva. Chissà dove stava andando. Aveva con sé due trolley. Sembrava completamente estraniata dal mondo esterno, assolutamente immersa nei suoi pensieri, ed è stato anche per quello che mi sono azzardata a fotografarla.






Al contrario, mi è mancato il coraggio di immortalare il viso di un'inquietante signora, piuttosto arcigna in verità (mi osservava con certi occhiacci severi, forse immaginando volessi fotografarla), che è salita sulla nostra stessa carrozza ed è scesa alla nostra stessa fermata. Molto alta, mascolina, cappottone pied-de-poule grigio con berretto e sciarpa in tinta; insomma: un personaggio appena uscito da un giallo di Agatha Christie. Chissà cosa conteneva quella borsa? :)

E cosa dire di questa allegra scolaresca che, ad una delle fermate, cantava canzoni natalizie a gola spiegata? Sicuramente una bella iniezione di allegria.
Assistere ad un cambio della guardia e venirmi in mente quel cretino di Mr. Bean mentre fa il solletico ad un impassibile soldato di Sua Maestà è un classico. Rimane il mistero di come facciano a vedere qualcosa sotto quella tonnellata di pelo.



Pupazzo a Carnaby Street
The woman in red

mercoledì 4 gennaio 2012

Bombay Brasserie. Londra


Quando mio marito mi diceva "non puoi dire di conoscere il cibo indiano finché non lo mangi a Londra" stentavo a credergli, ma ho dovuto dargli ragione. Quello che viene offerto nei ristoranti indiani di Milano è solo una copia sbiadita dei colori, dei sapori e dei profumi che si possono apprezzare qui. La Bombay Brasserie si trova in una zona centrale di Londra, appena svoltato l'angolo della fermata di metropolitana Gloucester Road, nella zona di South Kensington. Il nostro albergo era proprio nelle vicinanze e questo ristorante è stato il primo visitato durante il nostro breve soggiorno in città per il ponte dell'Immacolata. Un enorme lampadario di ottone illumina l'ingresso, adornato da un rigoglioso palmizio. Dentro, oltre il guardaroba, c'è una saletta bar dove si può sorseggiare un aperitivo in attesa del tavolo. Arrivati senza prenotazione ma abbastanza presto, come è nostro costume, abbiamo trovato posto nel grande salone centrale, arredato in stile coloniale e reso ovattato da un folto tappeto che ricopre interamente il pavimento. Grandi tavoli ben distanziati, poltroncine comode, tovaglie bianche, lampadari scintillanti, musica di sottofondo e personale super servizievole. Dopo di noi, il ristorante comincerà a riempirsi di persone arrivate qui per i tradizionali "Christmas parties".


Mentre meditiamo sul menu, ci viene offerto un vassoio di pappadum con crudité e salsina di accompagnamento, più una indecifrabile ma coreografica polpettina a base di, se non ricordo male, lenticchie.



Come antipasti ordiniamo un trio di specialità vegetariane guarnite da una incantevole matassina di verdure tagliate alla julienne. Sapori speziati ma non troppo piccanti, presentazione curata e notevole fantasia nell'assemblare materie prime economiche.



Il secondo antipasto: un piatto di gamberi fritti avvolti da un'impanatura alle spezie, guarniti da un nido di patate a fiammifero e da una salsina piccante.
Il secondo piatto, chiamato Kebab platter, consiste in un assortimento di: pollo tandoori; spiedino di carne d'agnello; gambero al mango verde e kalimiri chicken tikka (non chiedetemi in che modo era cucinato il pollo perchè non lo ricordo). Tutto molto buono, delicato, con carni tenerissime. Purtroppo, il gambero doveva essere stato passato nel burro di arachidi perché all'uscita del ristorante ho avuto una lieve reazione allergica (leggi viso paonazzo, prurito alle mani e altre piacevolezze di cui non vi sto a tediare).

In accompagnamento ai secondi piatti abbiamo ordinato del pane naan (della cui bontà il ristorante gode ampia fama) e del riso basmati.
La cena è stata accompagnata da tre birre Tiger; il tutto per 87 sterline e 45.


BOMBAY BRASSERIE
140 Courtfield Road , London
SW7 4QH
Regno Unito
020 7370 4040

lunedì 2 gennaio 2012

Mini blini natalizi

Da qualche anno non preparavo i blini con questa ricetta e devo dire che l'ho riscoperta con piacere: è davvero indovinata. L'unica variante che ho apportato è stata quella di prepararli in forma minuscola, da bocconcino. Con le dosi che indicherò si ottengono un numero infinito di blini e siccome la loro cottura richiede un po' di tempo, consiglio di farne l'intera dose e surgelare l'eccedenza per futuri utilizzi (disporli, senza sovrapporli, sopra un vassoietto; congelarli e poi stoccarli nei sacchetti appositi). Si possono servire, leggermente tiepidi (basta riscaldarli in forno moderato), accompagnati da salmone affumicato, panna acida, caviale o succedaneo, oppure offrirli già guarniti.
MINI BLINI NATALIZI
200 g di farina di grano saraceno 100 g di farina 00 5 g di lievito di birra una noce di burro 350 g di latte 1 pizzico di zucchero 3 uova (separate) un cucchiaino raso di sale fino burro per ungere il padellino
In due dita di latte tiepido far fondere il lievito,unendo un pizzico di zucchero e un cucchiaio di farina bianca. Lasciar riposare la pastella per una decina di minuti. In una bacinella setacciare le farine con il sale; praticare un foro nel mezzo, versare il latte tiepido in cui si sarà fatto sciogliere la noce di burro, aggiungere i tuorli e l'intruglio di lievito. Mescolare accuratamente, coprire con pellicola e lasciar lievitare, in luogo tiepido, per un'oretta. Trascorso questo tempo, montare a neve gli albumi e aggiungerli delicatamente all'impasto. Scaldare una padella antiaderente unta con un pezzettino di burro; versare un cucchiaino di impasto alla volta, formando dei dischetti molto piccoli. Appena la superficie comincerà a fare i buchi (occorrono pochi minuti), girare i blini e finire di cuocerli anche sull'altro lato. In questa presentazione, i mini blini sono stati accompagnati con un ciuffo di panna acida aromatizzata all'aneto e (poca) scorza di limone grattugiata; guarniti infine da salmone affumicato a fettine. Caviale o succedaneo? Sicuramente con le uova di lompo si proveranno meno sensi di colpa per il portafoglio.

I dolci di Natale 2011

Offella d'Oro. Pasticceria Perbellini, Via Vittorio Veneto, 46 Bovolone (VR)


Panettone. Pasticceria Elli, piazza Piemonte 8, Milano
Veneziana. Pasticceria Martesana, via Cagliero 14, Milano

Stella di Natale al cioccolato (versione natalizia della Torta al cioccolato)


100 g di cioccolato fondente al 50% di cacao
100 g di cioccolato fondente al 75% di cacao
150 g di burro
4 uova
200 g di zucchero fine
un pizzico di sale
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o i semi di un baccello)
50 g di farina autolievitante

Fondere su un bagnomaria caldo il cioccolato con il burro. Amalgamare bene e far intiepidire. Battere a lungo, con le fruste elettriche, le uova intere con lo zucchero,la vaniglia e il pizzico di sale, fino a formare una massa gonfia e chiara. Il composto dovrà "scrivere". Amalgamare, con l'ausilio di una spatola flessibile, il cioccolato alla massa montata. Unire anche la farina, usando sempre grande delicatezza per non smontare il composto. Versare il preparato in uno stampo a forma di stella cometa, imburrato e infarinato. Cuocere in forno caldo a 180°C per 30'. Lasciar raffreddare e spolverare, se piace, di zucchero a velo.

Albero di Natale (versione natalizia del biscuit al limone di Alda)

200 g di farina autolievitante
150 g di zucchero
1 limone non trattato
3 uova intere + 1 tuorlo
un pizzico di sale
100 g di olio d'oliva

per la glassa:
125 g di zucchero a velo
poco succo di limone
1/2 albume
confettini colorati

Accendere il forno a 160°C. Imburrare e infarinare uno stampo a forma di abete. Battere a lungo le uova intere e il tuorlo con lo zucchero,un pizzico di sale e la rapatura del limone; quando saranno ben montate, abbassare al minimo la velocità delle fruste e incorporare, poco alla volta, l'olio. Aggiungere la farina, amalgamando delicatamente con una paletta di silicone. Versare il preparato nello stampo e cuocerlo per circa 35'. Sformare sopra una gratella e lasciare raffreddare.
Preparare la glassa mescolando l'albume con lo zucchero a velo e qualche goccia di succo di limone. Versarla sul dolce ormai freddo e decorare con i confettini colorati.

TORTA MORBIDA AL CIOCCOLATO E PERE (variante ad una ricetta di Alda)



Ingredienti:
100 g burro (morbido)
3 uova
80 g zucchero
50 g cioccolato al 75% cacao
50 g cioccolato al 50% cacao
1 cucchiaino di pasta di vaniglia e una punta di coltello di cannella
un pizzico di sale
100 g farina autolievitante (oppure 100 g di farina 00 e un cucchiaino da caffè di lievito per dolci)
1 lattina di pere sciroppate

Accendere il forno a 170°C. Battere il burro con lo zucchero e un pizzico di sale fino a farlo diventare soffice e spumoso. Aggiungere il cioccolato (precedentemente fuso e fatto intiepidire), le spezie e poi i tuorli, alternandoli alla farina autolievitante. Montare a neve morbida gli albumi e aggiungerli con delicatezza all’impasto. Versare in una tortiera (diametro 24 cm) imburrata e infarinata; decorare con le fettine di pera e cuocere per 30 minuti circa.
Sformare la torta e lasciarla raffreddare su una gratella. Decorare con un po' di zucchero a velo.


Christmas Pudding. Magazzini Harrods. Brompton Road. Knightsbridge.
Londra



Con il panettone e l'Offella: Moscato D'Asti DOCG La Giribaldina

Con i dolci al cioccolato: Recioto della Valpolicella Masi

I biscotti del Natale 2011


Nonostante ogni anno mi riprometta di non stancarmi eccessivamente nei preparativi gastronomici natalizi, non sfuggo mai alla regola di arrivare alla sera della Vigilia con l'unico desiderio di chiudere metaforicamente la porta della cucina e di riaprirla almeno un mese dopo. Ma come sarebbe il mio Natale senza questi biscotti? Sicuramente più mesto, meno allegro e allora...via, pronta per il prossimo tour de force dicembrino, sempre con gli stessi propositi destinati a non realizzarsi.


BISCOTTI DI PASTAFROLLA della nonna Genia

400 g di farina 00
100 g di fecola di patate
350 g di burro freschissimo
250 g di zucchero
4 tuorli
un pizzico di sale
vaniglia o buccia di limone grattugiata

La frolla tradizionale si può preparare a mano o nel robot di cucina, iniziando con il setacciare farina e fecola con il pizzico di sale e l' aroma prescelto e lavorando il tutto con il burro, fino a formare un impasto sabbioso. Si aggiungono lo zucchero e, dopo una breve manipolata, i tuorli, leggermente sbattuti. Senza lavorare troppo si forma una palla, che si fa riposare in frigo per un'oretta. Trascorso questo tempo, si riprende l'impasto, lo si stende sulla spianatoia infarinata e si ritagliano le forme, che si depositeranno su placche ricoperte con l'apposita carta. Cuocere in forno caldo a 170-180°C per circa 12'.

TRIANGOLI ALLE MANDORLE E NOCCIOLE di Alda

Impastare 300 g farina, 100 g di zucchero, 2 uova, 130 gr di burro e un cucchiaino di lievito, far riposare al fresco il tempo di preparare il ripieno; nel frattempo accendere il forno a 175°.
Fondere su fuoco basso 200 g di burro con 200 g di zucchero, 4 cucchiai d'acqua, aroma di vaniglia o cannella, fare dare un bollore, togliere dal fuoco e aggiungere 200 g di mandorle e 200 g di nocciole, entrambe tritate grossolanamente.
Stendere la pasta sottile in una larga teglia rettangolare foderata di carta da forno, cospargerla con 7 (*) cucchiaiate di marmellata di albicocche, poi spalmarvi il composto di mandorle e nocciole. Cuocere 45 minuti circa. Lasciare raffreddare nella teglia, poi tagliare a quadrati (non più piccoli di 5 - 6 cm di lato, altrimenti si sbriciola tutto) e questi a triangoli. Se proprio si è supergolosi, si può intingere un angolo dei triangoli in cioccolato fuso...
Si accompagnano splendidamente al caffè.
(*) io metto solo 3 cucchiai di marmellata di albicocche.

BACI DI DAMA  
Ingredienti
175 g di farina 00
150 g di mandorle pelate
150 g di burro
100 g di zucchero
un pizzico di sale
1/2 cucchiaino di pasta di vaniglia (o i semi di 1/2 baccello)
150 g circa di cioccolato fondente
Procedimento
Frullare le mandorle con lo zucchero fino a ridurle in polvere fine. Setacciare il ricavato con la farina e il pizzico di sale. Mettere le polveri in una terrina, fare un cratere al centro, unirvi il burro (lasciato a temperatura ambiente per una mezz'ora) a pezzettini. Manipolare velocemente fino a formare un panetto ben amalgamato. Avvolgerlo in pellicola per alimenti e conservarlo in frigo per 12 ore. Prelevararne dei pezzetti piuttosto piccoli, formando delle palline che si adageranno  sulle placche rivestite di carta forno. Tenere al fresco (io ho lasciato il tutto sul tavolo del terrazzo in una notte d'inverno) per circa 40 minuti. Portare il forno a 140C circa (nel mio, che scalda molto, ho impostato il termostato a 120) e cuocere per circa 20'. I baci devono appena colorire. Togliere le placche dal forno e lasciar raffreddare i biscotti sulle stesse. Fondere a bagnomaria il cioccolato; metterne un poco su entrambi le basi dei biscotti e unirli a coppie. 
Annota bene: per una migliore presentazione, mettere ogni bacio di dama in un pirottino.



GINGERBREAD MEN - Omini di pan di zenzero


Ingredienti per una quindicina di biscotti

390 g di farina 00
un pizzico di sale
3/4 di cucchiaino di bicarbonato di sodio
2 cucchiaini di zenzero in polvere
1 cucchiaino scarso di cannella in polvere
1/4 di cucchiaino di noce moscata in polvere
1/4 di cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
115 g di burro (morbido)
100 g di zucchero semolato
1 uovo
160 g di Golden syrup

Setacciare la farina con le spezie, il sale e il bicarbonato, facendo cadere il tutto in una ciotola.Battere (a mano o con la frusta a K dell'impastatrice) il burro con lo zucchero, fino a farlo diventare soffice e spumoso. Aggiungere l'uovo e, successivamente, il golden syrup, mescolando accuratamente. Incorporare, poco alla volta, la farina, ottenendo un panetto liscio e ben amalgamato. Fasciare nella pellicola e tenere in frigo per una notte (io ce l'ho lasciato per 48 ore). A differenza di altri impasti, questo si può stendere bene appena tolto dal frigo. Accendere il forno e portarlo ad un calore moderato (160-170° indicativamente - molto dipende da quanto scalda il vostro forno). Stendere l'impasto con il matterello su una spianatoia leggermente infarinata e tagliare i biscotti con l'apposito stampino. Trasferire le forme sulle placche ricoperte di carta forno, lasciando uno spazio di circa 3 cm tra l'una e l'altra. Se si desidera appendere i biscotti all'albero di Natale, forare la sommità di ognuno con una cannuccia di legno. Tenere i biscotti in frigo per una decina di minuti (io li metto sul balcone esposti al freddo dicembrino) onde evitare che, in cottura, perdano la loro forma. Cuocerli per circa 8-12 minuti, a dipendenza delle loro dimensioni (i miei li ho lasciati esattamente 12 minuti) . Sono pronti quando avranno assunto una bella colorazione dorata, senza tuttavia brunire troppo. Togliere i biscotti dal forno e lasciarli sulla placca per circa 1 minuto, poi trasferirli su delle gratelle a raffreddarsi completamente. Una volta freddi, si possono decorare con la glassa. Con queste dosi si ottengono circa 15 biscotti, alti 12 cm cadauno.

Annota bene: si conservano a lungo se riposti in scatole di latta ben chiuse.

domenica 1 gennaio 2012

Buon 2012

A tutti i lettori della Belle Auberge i migliori auguri di sereno e prospero 2012.