Il contenuto di questo sito può essere riprodotto solo a condizione che ne venga citata chiaramente la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali e che non venga alterato o trasformato.

mercoledì 5 giugno 2024

Polpettine di melanzana

Se in occasione di un pranzo si vuole allestire una bella carrellata di verdure al forno, oltre alle zucchine ripiene, al polpettone di fagiolini e ai peperoni ripieni arrosto si possono aggiungere queste polpettine di melanzana, dal gusto piccantino, che staranno benissimo servite con una salsa allo yogurt.

POLPETTINE DI MELANZANA


Ingredienti per 11 polpettine
1 bella melanzana ovale
1 uovo
foglie di maggiorana tritate
un pizzico di sale
3 cucchiai di pecorino romano, grattugiato
un generoso pizzico di pepe di Caienna
1 cucchiaio di pangrattato o panko
1/2 spicchio d'aglio, grattugiato

pangrattato per impanare
un filo d'olio extravergine

Procedimento
Lavare la melanzana e inciderne la buccia con qualche taglio in diagonale (servirà per non farla scoppiare mentre cuoce nel MO). Appoggiarla su di un piatto e metterla in microonde. Cuocere, alla massima potenza (850W), per circa 10 minuti. Levarla dal forno e lasciarla intiepidire. Spellarla ed estrarne tutta la polpa, che si metterà a sgocciolare in un colino per qualche tempo. Una volta pronta, tritarla finemente al coltello e versarla in una ciotola. Unire l'uovo, leggermente sbattuto; un pizzico di sale; il pecorino grattugiato; il pepe di Caienna; il pangrattato e l'aglio grattugiato. Mescolare con cura, Assaggiare e sistemare di sale. Formare delle piccole polpette appiattite ai poli e passarle nel pangrattato. Appoggiarle su una placca rivestita di carta forno bagnata e strizzata e irrorarle con un filo d'olio. Cuocerle in forno caldo, 180°C ventilato, per circa 30 minuti o finché appariranno dorate.

lunedì 3 giugno 2024

Peperoncini in conserva agrodolce (Cowboy Candy)

Questi peperoncini, conservati in un denso sciroppo agrodolce, sono davvero squisiti. L'origine del nome "Cowboy Candy" è circondata da un alone leggendario ma io credo che chi lo inventò si riferisse ad un prodotto per uomini rudi come i cowboy i quali, anziché masticare caramelle, preferivano prodotti dal gusto ben più deciso e piccante. Di ricette se ne trovano molte sul web e si somigliano un po' tutte; io mi sono ispirata a quella di Food  & Wine, apportando qualche modifica sui tempi di cottura e sul tipo di peperoncino. Non essendo ancora maturi i jalapenos che coltivo in giardino, ho comprato una varietà di peperoncino dolce trovata al supermercato e ho aggiunto un po' di brio con una piccola dose di peperoncino di Caienna in fiocchi. I Cowboy Candy si prestano a tanti usi: per arricchire la farcitura di panini o tacos; per accompagnare alcuni tipi di formaggio stagionato, ecc. ma il mio preferito è questo: si prepara una crema di formaggio robiola condita con un filo d'olio e una generosa grattugiata di scorza di limone non trattato; si spalma codesta crema su quadretti di pane integrale e si decora con qualche rondella di jalapenos candito. Uno stuzzichino super!

COWBOY CANDY


Ingredienti per 2 vasetti di media capacità
300 g di peperoncini jalapeno freschi (io ho usato dei peperoncini dolci), lavati; privati del gambo e dei semi e tagliati a rondelle
240 g di aceto di mele
200 g di zucchero di canna chiaro
150 g di zucchero semolato
1/2 cucchiaino di sale fino
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere
1/2 cucchiaino di aglio granulare
1/4 di cucchiaino di coriandolo in polvere
1/4 di cucchiaino di curcuma in polvere
1/16 di cucchiaino di pimento (pepe della Giamaica)

1/2 cucchiaino di peperoncino di Caienna in fiocchi (se si sono usati peperoncini dolci)

Procedimento
Mettere in un pentolino l'aceto di mele, gli zuccheri, il sale e le spezie. Portare a bollore, mescolando in continuazione per sciogliere lo zucchero; cuocere per 5 minuti, a fiamma allegra, finché il composto non si sarà leggermente addensato. Unire i peperoncini, cercando di immergerli completamente nel liquido. In questa fase, ho ritagliato un cerchio di carta forno della misura del pentolino e l'ho appoggiato sopra le rondelle di peperoncino. Far bollire, a fiamma media, per circa 5 minuti, finché i peperoncini si saranno ammorbiditi e avranno cambiato leggermente colore. Levare la carta e continuare la bollitura per altri 3 o 4 minuti. Ripartire i peperoncini in due vasetti di vetro, precedentemente sterilizzati e ancora caldi. Continuare la bollitura del liquido per altri 8-10 minuti, a fiamma media, fino ad ottenere una consistenza sciropposa. Versare il liquido bollente sopra i peperoncini; tappare con capsule nuove e attendere il raffreddamento. Consumare dopo almeno 48 h di riposo. Si conservano in frigo per circa 2 mesi.









mercoledì 29 maggio 2024

Insalata di seppie e polpo

L'insalata di mare è sempre una buona scelta per aprire un pasto o, aumentando le dosi, per un gustoso secondo piatto. Oltre a seppie e polpo si possono aggiungere calamari, gamberi, scampi, vongole e cozze. Questa mia versione è a ranghi ridotti ma piacevolissima. Avevo in freezer un mezzo polpo già lessato e, una volta scongelato, mi è bastato farlo rinvenire per pochi minuti in un profumato brodo vegetale per vederlo riacquistare la sua morbidezza. Ho poi aggiunto delle seppie, tagliate sottili e scottate brevissimamente sempre nel succitato brodo; qualche pomodorino, sedano bianco freschissimo e  una manciata di olive hanno completato il piatto.

INSALATA DI SEPPIE E POLPO
Ingredienti per 2 persone 
mezzo polpo, già lessato
350 g circa di seppie freschissime, già pulite
una dozzina di olive verdi, denocciolate e tagliate a metà
una manciata di pomodorini rossi e gialli
2 gambi di sedano bianco, sfilato e tagliato a fettine sottili
2 cucchiai colmi di un trito di prezzemolo e 1/2 spicchio d'aglio novello

Per condire
3 cucchiai di olio evo
3 cucchiai di succo di limone
sale
pepe nero dal mulinello

Per il brodo di cottura
1 carotina
1 piccolo gambo di sedano
1 foglia di alloro
1 rondella di limone
il verde di un porro
un piccolo cipollotto
sale grosso

Procedimento
Preparare il brodo con un litro e mezzo di acqua, le verdure mondate e tagliate a tocchetti, la foglia di alloro e un pizzico di sale. Far sobbollire, coperto, per circa 30 minuti poi eliminare gli odori. Nel frattempo, sciacquare bene le seppie; tagliare le sacche ad anelli (il più sottile possibile) e i tentacoli a pezzettini. Quando il brodo bollirà, gettare le seppie e il polpo nel liquido, lasciandoveli per 3 minuti esatti dalla ripresa del bollore. Scolare e condire, ancora caldi, con la citronnette preparata. Unire anche il trito di prezzemolo e aglio, le olive, il sedano. Mescolare con cura. Lasciare ad insaporire una decina di minuti. Completare con i pomodorini, lavati; asciugati  e tagliati a metà. Assaggiare; sistemare di sale e aggiungere altro succo di limone, se serve. Portare in tavola.



lunedì 27 maggio 2024

Tartine con crema di robiola alle erbe aromatiche

Quando, per il pranzo della domenica, ci ritroviamo solo in due mi piace preparare dei piccoli appetizer da servire con un calice di spumante; bocconcini preparati secondo l'estro del momento e in base a quanto offrono frigo e dispensa. Ieri ci sono sembrati particolarmente indovinate queste tartine di pane scuro, decorate con uno spuntone di robiola alle erbe aromatiche (appena colte in giardino),olive, capperi e cetriolo in agrodolce. 
Per altre ispirazioni cucite sulla medesima trama


TARTINE CON CREMA DI ROBIOLA 
ALLE ERBE AROMATICHE




Ingredienti per 2 persone
2 fette di pane Millesemi (pane di grano tenero semi integrale con semi misti di sesamo, papavero, girasole, zucca, lino; lievito madre) 
100 g di robiola 
2 cucchiai di un trito di erbe aromatiche miste (aghi di rosmarino, salvia, maggiorana, prezzemolo, erba cipollina, aneto, menta, timo)
1/2 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
una generosa macinata di pepe nero Cubebe

Per decorare
olive taggiasche
capperi dissalati

Procedimento
Tagliare le fette di pane per ricavarne una dozzina di bocconcini. In una ciotola, mescolare la robiola con le erbe aromatiche, l'olio e il pepe. Versare il ricavato in una tasca da pasticceria munita di bocchetta spizzettata. Sprizzare un ciuffo di robiola alle erbe su ogni cubetto di pane, decorando con olive, capperi, fettine di cetriolo.



venerdì 24 maggio 2024

Mousse di fragole

Laurent Mariott è un conduttore radiofonico e televisivo di lunga data, nonché editorialista culinario. Ha pubblicato decine di libri di ricette e, recentemente, ha fondato una rivista chiamata "Les Petits Plats di Laurent Mariotte" rivolta, così recita la pubblicità, a tutti i francesi che cercano una cucina accessibile, locale e stagionale. Io l'ho scoperto da poco, seguendo qualche suo reel su Instagram, apprezzandolo per il  modo sobrio di porsi e per le ricette semplici ma non ordinarie. Considerando che la stagione delle fragole è ormai agli sgoccioli, ho deciso di preparare la sua mousse di fragole trovandola deliziosa. Pochissimi ingredienti ma di buona qualità, poco tempo per la preparazione (a parte il riposo in frigo)  ed ecco un dessert fresco e delicato che piacerà a tutti. Ho rimodulato le dosi di Mariott per adattarle alle mie necessità di consumo ma in caso di ospiti consiglio di fare la dose intera indicata sul suo sito.

MOUSSE DI FRAGOLE



Ingredienti per 4 monoporzioni
230 g circa di fragole 
1,5 fogli di gelatina Paneangeli
40 g di zucchero 
1/2 limone, il succo 
200 ml di panna fresca

Per la guarnizione
8 fragole
1 cucchiaio di succo di limone (Mariotte lo sostituisce con la scorza grattugiata)
1 cucchiaio di zucchero
4 foglioline di menta

Procedimento
Mettere ad ammorbidire il foglio e mezzo di gelatina in acqua fredda. Nel frattempo, lavare e mondare le fragole. Tagliarle a pezzetti; metterle nel bicchiere del frullatore; unire lo zucchero e il succo di limone. Frullare accuratamente. Versare il preparato in un pentolino e portare a ebollizione, mantenendola per 2 o 3 minuti (fuoco medio basso). Togliere dal fornello e aggiungere la gelatina ben strizzata, mescolando con un frustino per dissolverla perfettamente. Far raffreddare a temperatura ambiente. Montare ben soda la panna. Unire gradualmente il passato di fragole alla panna, mescolando con una spatola di silicone. Ripartire il preparato in quattro cocotte. Batterle sul tavolo per assestare il contenuto; sigillare con pellicola e far rassodare in frigo per 3 ore. Poco prima di portarle in tavola, lavare e mondare le fragole per la guarnizione. Tagliarle a dadini, raccogliendole in una ciotola. Condirle con il succo di limone, lo zucchero e le foglioline di menta tagliate finemente. Mescolare e lasciar macerare per 10 minuti.
Servire le mousse decorandole con la dadolata di fragole preparata.









mercoledì 22 maggio 2024

Insalata di tonno e legumi (e altro ancora)

Dopo tanta pioggia oggi è uscito il sole,  regalando una giornata dal clima mite, Anche l'ideazione del pranzo è stata influenzata dal tempo meteorologico e cosa richiama la bella stagione meglio di una ricca insalata? Ho voluto coniugare il tonno con una bella varietà di legumi, qualche striscia di peperone precedentemente arrostito, un po' di rucola, dei pomodorini colorati e una saporita vinaigrette. Il risultato è stata una combinazione di ingredienti davvero riuscita che vi consiglio di cuore.

 INSALATA DI TONNO E LEGUMI


Ingredienti per 2 o 3 porzioni
1 vasetto da 360 g di lenticchie lessate (230 g peso sgocciolato)
1 vasetto da 125 g  g di ceci lessati (125 g peso sgocciolato)
80 g di fagiolini lessati, tagliati in piccoli segmenti
3 falde di peperone arrostito (vedere qui la procedura), tagliati a filetti
8 pomodorini multicolor, lavati e tagliati a metà
1 lattina da 200 g di tonno sott'olio d'oliva (120 g peso sgocciolato)
1 cucchiaio colmo di prezzemolo tritato
50 g di foglie di rucola

Vinaigrette alla senape e scalogno
1 cucchiaino ben colmo di senape delicata
2 cucchiai di succo di limone + la scorza grattugiata
1 cucchiaio di aceto di Sherry
3 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 scalogno, sbucciato e tritato finissimo (6 g peso netto)
sale fino q.b.
pepe nero dal mulinello

Procedimento
Preparare la vinaigrette mettendo in un ciotolino il sale, il pepe, la senape, il succo di limone e l'aceto. Mescolare con un frustino per sciogliere bene il sale poi aggiungere a filo l'olio, montando la salsa fino a farla addensare. Completare con la scorza di limone (quantità a piacere) e lo scalogno tritato finissimo. 

Sciacquare molto bene i legumi sotto un getto di acqua fredda.  Versarli in un pentolino colmo di acqua bollente e farli riscaldare per un paio di minuti; scolarli e disporli in una ciotola capiente. Aggiungere i fagiolini, il peperone e il prezzemolo tritato, condendo il tutto con due terzi della vinaigrette preparata. Mescolare delicatamente; assaggiare e sistemare di sale, aggiungendo altro succo di limone, se occorre.

In un piatto di portata profondo disporre uno strato di rucola e condirla con un filo della vinaigrette rimasta. Mettere al centro i legumi conditi, guarnendo con i pomodorini e il tonno spezzettato. Versarci sopra le ultime gocce di vinaigrette e portare in tavola.










giovedì 16 maggio 2024

Salmone tandoori

Ho trovato la ricetta del Salmone Tandoori dello chef Tom Kerridge sul numero di maggio 2024 della rivista Good Food. Avevo già preparato qualcosa di simile molti anni fa (vedi Salmone Tandoori con riso basmati e spinaci) ma questo mix di spezie e la presenza agrumata del lime ne fanno una versione più gustosa. Rispetto alle dosi della rivista, ho cotto il salmone nell'Air Fryer; ho aumentato la quantità di yogurt (nell'originale erano 100 g) e diminuito quella di salmone, trattandosi di pasto per 2 persone e sostituito il peperoncino del Kashmir con del pepe di Caienna. Dato che ho avuto qualche difficoltà a spellare il salmone dopo cotto, la prossima volta toglierò la pelle e credo che il pesce non ne soffrirà poiché la spessa coltre di marinata allo yogurt basterà a mantenerne la polpa umida e succulenta.
Come contorni, lo chef consigliava un'insalata di carote e cetrioli, del chutney rapido di pomodoro e un dressing verde ma io, avendo un avanzo di peperonata in frigo, ho accompagnato il salmone con un gustosissimo e velocissimo cous cous di mais.

SALMONE TANDOORI 
adattamento di una ricetta di Tom Kerridge


Ingredienti per 2 persone
300 g di filetto di salmone con la pelle
2 piccoli spicchi d'aglio, sbucciati e grattugiati 
un pezzetto di zenzero fresco, spellato e grattugiato 
il succo di 1 lime 
150 g di yogurt greco 
1/2 cucchiaino di pepe di Caienna
1 cucchiaino di curcuma in polvere 
1 cucchiaino di cumino in polvere 
2 cucchiaini di coriandolo in polvere 
2 cucchiaini di paprika dolce affumicata 
un buon pizzico di sale fino
una macinata di pepe nero
1 cucchiaio di olio d'oliva per spennellare 

Procedimento
Preparare la marinata mescolando in una ciotola lo yogurt, il succo di lime, aglio e zenzero grattugiati, le spezie, sale, pepe e olio. Bagnare e strizzare un foglio di carta forno e appoggiarci il salmone (pelle all'ingiù). Spalmarci sopra la marinata allo yogurt e lasciarlo riposare, al fresco, per una mezz'oretta. Trascorso questo tempo, trasferire nel cassetto dell'Air Fryer (o sulla placca del forno acceso a 240°C, statico) e cuocere in modalità Air Fry 200°C per 20 minuti (lo stesso tempo se cotto in forno tradizionale).
Servire decorando la superficie con del prezzemolo riccio o, come consiglia Kerridge, con rondelle di peperoncino verde.

Io ho accompagnato il salmone con del cous cous di mais ravvivato da un po' di peperonata.
Per il cous cous di mais per 2 persone
100 g di cous cous di mais 
1 cucchiaino di Ras el Hanout (miscela di spezie nord africana)
200 ml di acqua bollente salata
1 filo d'olio extravergine d'oliva

Procedimento
Mettere in un pirex il cous cous di mais  e il Ras el Hanout. Mescolare bene con una forchetta per distribuire le spezie. Unire un filo d'olio d'oliva. Coprire con l'acqua bollente salata. Sigillare la ciotola con pellicola e lasciare riposare per 5 minuti. Trascorso questo tempo, il cous cous avrà assorbito tutta l'acqua. Eliminare la pellicola e sgranare il cous cous con due forchette. Servire ben caldo.








mercoledì 15 maggio 2024

Torta di ciliegie (versione 2024)

La breve stagione delle ciliegie è appena incominciata ed è pacifico che io ne faccia le protagoniste di qualche dolce. L'altro giorno volevo portarne uno ad una riunione tra amici e, fedele alla tradizione del mese di maggio, la scelta è caduta su una vecchia ricetta che preparo da anni proprio in questo periodo. Ho solo aumentato di poco la grammatura di alcuni ingredienti, per poter riempire uno stampo quadrato che si è prestato molto bene al taglio di porzioni regolari. 

TORTA DI CILIEGIE




Ingredienti per uno stampo quadrato di 20 cm per lato 
90 g di burro, morbido 
un pizzico di sale 
1 cucchiaino di pasta di vaniglia (o la buccia grattugiata di 1/2 limone) 
125 g di zucchero + 1 cucchiaio per le ciliegie 
2 uova, a temperatura ambiente 
70 g di farina di mandorle 
150 g di farina 
2 cucchiaini di lievito per dolci 
2 cucchiai di kirsch (o rum)
350 g di ciliegie, varietà Bigarreau
una manciata di mandorle a fette 

burro e farina per lo stampo
zucchero a velo per decorare

Procedimento
Denocciolare le ciliegie; metterle in una terrina e irrorarle con un cucchiaio di Kirsch (o rum bianco) e un cucchiaio di zucchero. Tenerle da parte. Accendere il forno e portarlo a 180°C, statico. Mettere il burro (tolto dal frigo un'ora prima) in una ciotola con un pizzico di sale e la vaniglia; cominciare a montare con le fruste elettriche. Unire lo zucchero e continuare a sbattere con la frusta finché il composto sarà gonfio. Unire le uova, uno alla volta, mescolando a lungo, poi la farina di mandorle e la farina bianca, setacciata con il lievito. Profumare con l'ultimo cucchiaio di kirsch e con il liquido rilasciato dalla macerazione delle ciliegie.  Prendere lo stampo; imburrarlo e infarinarlo. Versarci dentro il composto, livellando la superficie con una spatola. Disporre le ciliegie in modo geometrico,  per agevolare il taglio della torta una volta cotta. Decorare con una manciata di mandorle a fette e cuocere in forno caldo per 35'. Estrarre il dolce dal forno e lasciarlo intiepidire. Levarlo dallo stampo e porlo a raffreddare sopra una gratella. Quando sarà freddo, cospargerlo di zucchero a velo e tagliarlo in grossi cubi.













lunedì 13 maggio 2024

Chiocciola con ripieno di spinaci e feta

Quando preparo la mia scorta di samosa mi avanza sempre un certo numero di fogli di pasta fillo. A volte improvviso una specie di strudel dolce, con ripieno di mele aromatizzate alla cannella, ma più di frequente viro sul ripieno salato. Le verdure possono cambiare (si spazia dai broccoletti agli spinaci o ai friarielli, vedi questa ricetta) ma il formaggio è sempre la feta, con il suo sapore deciso e pungente, esaltato dall'aggiunta di un po' di menta fresca tritata. Questa volta i fogli avanzati erano solo sei; di conseguenza la chiocciola si è accomodata in un piccolo stampo da 20 cm di diametro. 

CHIOCCIOLA CON RIPIENO DI SPINACI E FETA


Ingredienti per uno stampo rotondo, diametro 20 cm
6 fogli di pasta fillo
350 g circa di spinaci surgelati
250 g di formaggio feta
pepe nero dal mulinello
5 foglie di menta
1 rametto di prezzemolo, le foglie
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva

olio per ungere le sfoglie
semi di sesamo per guarnire la chiocciola

Procedimento
Portare a bollore dell'acqua in un pentolino. Salarla e calarvi gli spinaci, facendoli cuocere, dalla ripresa del bollore, per 5 minuti o fino a che non saranno completamente scongelati. Scolarli; passarli sotto un getto di acqua fredda e scolarli molto bene. Strizzarli tra le mani per togliere quanta più acqua possibile; tagliuzzarli grossolanamente e metterli in una terrina. Sciacquare il formaggio feta sotto un getto d'acqua fredda; tamponarlo nella carta da cucina e sbriciolarlo con le dita. Unirlo agli spinaci. Aggiungere una generosa macinata di pepe; menta e prezzemolo tritati; un cucchiaio d'olio evo. Mescolare con cura. Stendere un foglio di pasta fillo sul tagliere (conservare gli altri sotto un panno pulito, leggermente umido, per non farli seccare troppo). Pennellarlo molto leggermente con l'olio. Sovrapporre un'altro rettangolo di pasta e ripassare con il pennello oliato. Disporre sul margine inferiore un salsicciotto di ripieno e arrotolare. Adagiare al centro dello stampo, precedentemente rivestito di carta forno, formando una specie di girella. Continuare con le altre sfoglie nello stesso modo, fino a formare una spirale. Pennellarla con un filo d'olio e cospargerla con un po' di semi di sesamo. Cuocere in forno caldo, a 200°C ventilato, per circa 25 minuti o finché la superficie non sarà ben dorata. Servire tiepida.

Aggiornamento del 22 gennaio 2025
Anche oggi, dopo il confezionamento dei samosa, mi sono avanzati sei fogli di pasta fillo. Ho preparato due cilindri ripieni.


Ingredienti
6 fogli di pasta fillo
100 g di spinacini
400 g di feta
1 uovo
pepe nero dal mulinello
scorza grattugiata di 1/2 limone, non trattato
olio extravergine d'oliva
olio di semi di girasole, alto oleico, per pennellar ele sfoglie
semi di sesamo per decorare

Procedimento
Scaldare un filo d'olio evo in padella e farvi appassire gli spinacini, ben lavati, per qualche minuto. Scolarli e strizzarli bene. Farli raffreddare dentro una terrina. Aggiungere la feta sbriciolata, precedentemente sciacquata sotto acqua corrente e ben asciugata. In una ciotolina, sbattere l'uovo condito con una macinata di pepe e mescolarlo al ripieno. Completare con una grattugiata di scorza di limone.
Sul piano di lavoro, stendere la prima sfoglia di pasta fillo. pennellarla con un po' di olio di girasole. Sovrapporre le altre due sfoglie, sempre intercalando con la spennellata di olio. Appoggiare sul bordo inferiore delle sfoglie un lungo cilindro di ripieno; arrotolarci intorno la fillo. Per comodità di servizio, io ho tagliato ogni cilindro in due. Eseguire lo stesso procedimento con le rimanenti tre sfoglie di fillo. Pennellare i cilondri con un po' d'olio; cospargerli di semi di sesamo e cuocerli, in forno caldo a 200°C, ventilato, per circa 20 minuti o finché la superficie non sarà ben dorata. Servire tiepido.



venerdì 10 maggio 2024

Insalata di avocado e piselli

L'altro giorno avevo preparato un polpettone ripieno di spinaci e piselli e mi era avanzata una certa quantità di questi ultimi. Che farci? Un avocado mi guardava sconsolato dal frigo, in attesa di essere consumato al più presto. Idea! Ho messo insieme i due ingredienti e ne è uscito un contorno di un tenero colore verde unito ad un interessante sapore delicato/pungente. 

INSALATA DI AVOCADO E PISELLI


Ingredienti per 2 persone
100 g di piselli surgelati
1 avocado
1 lime, non trattato
1 sottile cipollotto di Tropea, mondato e tagliato in minuscoli cubetti
sale 
1 cucchiaio di olio extravergine
1 cucchiaio di mirin (vino dolce di riso, giapponese)
 
Procedimento
Riempire un pentolino con acqua; al bollore, salarla e gettarvi i piselli surgelati. Alla ripresa del bollore, cuocerli per 4 o 5 minuti, a dipendenza del loro calibro. Scolarli e passarli sotto un getto d'acqua fredda.  Versarli in una ciotola. Lavare e asciugare l'avocado; con un coltellino affilato,  incidere la buccia per il lungo ricavando due metà. Aprire il frutto ed estrarre il nocciolo. Con un cucchiaio, estrarre la polpa e cospargerla subito con il succo di mezzo lime, per evitare che annerisca. Tagliare la polpa a dadini e unirla ai piselli. In una ciotolina, mettere un buon pizzico di sale, una macinata di pepe, la scorza grattugiata di mezzo lime, due cucchiai del suo succo, un cucchiaio di olio evo e un cucchiaio di mirin. Sbattere tutto con una frustina per emulsionare il condimento poi versarlo sui piselli e l'avocado. Unire il cipollotto tritato; dare una mescolata con delicatezza e lasciare ad insaporirsi una decina di minuti prima di servire.