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sabato 20 marzo 2010

Insalata di gamberi, spinaci e cuori di palma



500 g di gamberi
1 cipollotto
150 g di ceci in scatola
una decina di cuori di palma
150 g di spinaci baby
1 limone
1 foglia di alloro
1 cucchiaiata di capperi sott'aceto
sale, pepe bianco, olio extravergine, 1 cucchiaino di senape
8 uova di quaglia

Rassodare le uova di quaglia immergendole in acqua fredda salata e contando 3 minuti dal momento dell'ebollizione.Raffreddarle in acqua gelata, poi sgusciarle e tagliarle a metà. Sciacquare e scolare i ceci. Lavare e sgrondare accuratamente gli spinaci. Mettere a bollire dell'acqua aromatizzata con qualche gambo di prezzemolo, metà del cipollotto, una foglia di alloro e una rondella di limone. Gettare i gamberi,privati del carapace e del budellino nero, nell'acqua aromatizzata, calcolare 1 minuto di cottura, scolare. Tritare separatamente il rimanente cipollotto e i capperi. In una ciotolina mettere il sale, il pepe, l'aceto e la senape. Battere brevemente e aggiungere, a filo, l'olio necessario. Completare con il cipollotto e i capperi tritati. Disporre in una capace insalatiera un letto di spinaci, aggiungere tutti gli altri ingredienti e condire con la salsina preparata.

venerdì 19 marzo 2010

Sorelle Nurzia: è arrivato un bastimento carico carico di...











...cose buone! Questa mattina, la primavera è entrata in casa sotto le mentite vesti di uno scatolone proveniente da L'Aquila: le bellissime confezioni della premiata ditta SORELLE NURZIA hanno colorato le stanze e riempito di gioia tutta la famiglia.

giovedì 18 marzo 2010

Filetto Strogonoff

Un grande classico, che piace a tutti e che ha il grosso vantaggio di poter essere preparato anche all'ultimo minuto. Generalmente lo servo con dei tortini di riso pilaf, ma è ottimo anche con il puré. Ho già pubblicato un paio di ricette; questa si differenzia solo per l'uso di porcini "freschi", leggi provenienti dal congelatore di casa (ultima scorta di un prezioso omaggio dello zio).



Per 4 persone:

500 gr. filetto di manzo
1 cipollotto tritato finissimo
200 g di funghi porcini, tagliati a fettine
olio e burro q.b.
2 dita di vodka
prezzemolo tritato
200 ml panna acida
un cucchiaino ben colmo di senape in polvere Colman’s
sale, pepe, poca farina

Tagliare il filetto prima a fette e poi a striscioline. Metterlo in un piatto, salarlo e peparlo, infarinarlo leggermente. In una padella soffriggere, con un cucchiaio di olio, la metà del cipollotto tritato. Unire i funghi, cuocere per una decina di minuti, aggiungendo dell’acqua calda se dovessero asciugare troppo. Condire con sale e pepe e tenere da parte.Prendere un'altra padella, metterci un filo d'olio, una noce di burro e il rimanente cipollotto; rosolare brevemente poi aggiungere la carne, poca alla volta per non rilasciare troppo liquido.Far saltare velocemente; quando la carne diventerà uniformemente colorita, bagnarla con la vodka e fiammeggiare.Unire i funghi tenuti da parte. Mescolare il cucchiaino di senape alla crème fraîche, amalgamare bene e versare sulla carne. Correggere di sale e pepe.Scaldare il tutto e cospargere di prezzemolo tritato.

martedì 16 marzo 2010

Milano-Marzo 2010-scatti








































Filetto all'Armagnac

Sabato mattina eravamo in centro a sbrigare alcune commissioni. Finite le incombenze, ho convinto M a fare una sosta a La Rinascente. Siamo saliti al 7° piano, speranzosi di trovare le colombe Sorelle Nurzia o qualche altra loro referenza ma, purtroppo, niente da fare! Così, dopo aver dato un'occhiata piuttosto annoiata agli scaffali, siamo ridiscesi fino al piano interrato dove , su una superficie di 2.000 mq, sono concentrate le migliori firme del design italiano e mondiale (sempre bello farci un giretto). Tanto va la gatta al lardo che, del tutto involontariamente, sono approdata al reparto libri di cucina. Forte nel proposito di giammai aumentare, almeno in Quaresima, il mio discreto patrimonio cartaceo (due intere librerie Billy gemono sotto il peso dei volumi dedicati all'argomento gastronomico), mi sono limitata a sfogliare qualche pagina qua e là. L'attenzione è stata catturata da una ricetta estremamente semplice, direi essenziale, contenuta in un libro di Csaba dalla Zorza: il filetto all'Armagnac. Cercando di ricordare tutti i passaggi, una volta tornata a casa l'ho servito per cena. Garantisco che il tocco del liquore fa davvero la differenza!




Si prendono delle belle fette di filetto di manzo, piuttosto alte; si passano, su entrambi i lati , in una miscela composta da: sale fino, generoso pepe nero macinato al momento, grani interi di pepe nero. E' importante togliere la carne dal frigo almeno un'ora prima di cuocerla. A tempo debito, si riscalda una bistecchiera di ghisa (deve diventare quasi rovente), si appoggiano i filetti e si cuociono per circa 4' per lato. Dopo averli girati, si irrorano piano piano con un dito di ottimo Armagnac. Agire con molta attenzione, poiché l'alcool , se versato tutto in un colpo, potrebbe provocare una fiammata sufficiente ad incenerirvi le sopracciglia. Una volta cotti, adagiare i filetti su un piatto di portata e servirli con un contorno di patatine fritte e una ciotola di insalata croccante.

Marzo a Milano


Haiku di Eu (contagiata da Pap)

pulsano verdi
vellutati boccioli
è primavera!


Papavero aggiunge

a primavera
la voglia di risveglio
strapazza anima!