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sabato 22 settembre 2018

Pollo in salsa piri-piri

Il pollo in salsa piri-piri è un piatto speziato che pare vanti radici sia in Africa che in Portogallo. Su qualche sito web si racconta che, intorno al XV secolo, i coloni portoghesi arrivati in Mozambico e Angola si imbatterono in una particolare varietà di peperoncino (chiamato piri-piri nella lingua locale) e, sulla base di questo ingrediente, inventarono una marinata adatta ad insaporire il pollo alla griglia. Altre fonti affermano che furono i portoghesi a portare i semi di peperoncino nelle colonie africane, contribuendo al loro diffondersi in tutto il continente. Anche se le origini della ricetta sono dibattute, il successo e' stato universale. La ricetta a cui mi sono ispirata io, per esempio, anche se un po' adattata, e' dell'inglese Jamie Oliver e pare che persino in Australia ci sia chi (un certo Nando) abbia fatto i soldi con la produzione di una salsa piri-piri in boccetta. L'idea di cucinare il pollo in salsa piri-piri la devo all'amico Simone M, il quale, vedendo una foto di alcuni miei peperoncini di Caienna appena colti, mi suggerì di provare l'esotico piatto.  Naturalmente siete liberi di usare la varietà di  peperoncino che volete, spaziando tra quelli più "amabili" a quelli più "infuocati", valutandone bene la quantità. Il pollo piri-piri si può accompagnare con delle patate al forno o con un fresca insalata.

POLLO IN SALSA PIRI-PIRI

Ingredienti per 2 persone
3 sovracosce di pollo
sale fino

salsa piripiri
2 peperoncini di Caienna freschi, privati dei semi e dei filamenti
1 piccola cipolla rossa, sbucciata e tagliata in quattro
2 spicchi d'aglio, sbucciati
1 cucchiaio di paprika
3 rametti di timo (le foglie)
il succo di 1 limone
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
3 o 4 cucchiai di olio extravergine di oliva

Mettere tutti gli ingredienti della salsa nel frullatore e ridurre in crema.

Procedimento
Praticare dei tagli sulla pelle delle sovracosce. Massaggiare la polpa con del sale fino. Mettere i pezzi in un contenitore di vetro o ceramica. Coprire con la salsa piri-piri, massaggiando per rivestire uniformemente i pezzi di pollo.  Lasciare insaporire una notte in frigorifero.  Cuocere in forno ventilato, a 195 gradi, per 35 minuti circa.

Annota bene: per un pollo intero, raddoppiare le dosi della marinata e cuocere per circa un'ora.


Aggiornamento del 29 settembre 2018
Rifatto con successo, utilizzando sovracosce senza pelle e piccoli filetti di pollo. Personalmente ho preferito la versione senza pelle, poiché la marinata ha avuto modo di rivestire e insaporire uniformemente le carni. Mio marito, al contrario, avrebbe desiderato lasciassi la pelle, per mantenere maggiore morbidezza al pollo.  Voti favorevoli alla mia versione 3; voti favorevoli al marito 1.
Ottimo con un contorno di patate, cipolle e salsiccia piccante.

martedì 18 settembre 2018

Linguine al tonno alla moda di Gennaro Contaldo, ovvero...

...tanti gusti mediterranei mescolati tra loro, con l'aggiunta dell'immancabile succo di limone e di una manciata di rucola, tanto per dare un tocco di freschezza in più. Come detto in uno dei post  precedenti, le ricette di J. Oliver e di G. Contaldo, alla prima impressione, sembrano un guazzabuglio di ingredienti messi insieme un po' a caso ma, alla resa dei conti, si rivelano dei piatti molto buoni. Sono sicura che se assaggerete queste linguine al tonno poi le preparerete sempre in questo modo. NB con la benedizione di Gennaro, ho usato linguine al posto dei bucatini ;-)



SEMPLICI LINGUINE AL TONNO 
da una ricetta di Gennaro Contaldo

Ingredienti per 3 persone
220g di pasta linguine
1 grosso spicchio d'aglio, sbucciato e tagliato a fettine
1 pezzetto di peperoncino rosso fresco, privato dei semi e dei filamenti bianchi, tagliato a dadini
1 filetto d'acciuga sott'olio, tritato
6 o 7 pomodori datterini, lavati e tagliati a meta'
3 o 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scatoletta da 200 g di tonno sott'olio, di buona qualità
1 manciata di capperi sott'aceto, risciacquati
il succo di 1/2 limone
una manciata abbondante di rucola
sale 

Procedimento
Lessare la pasta "al dente" in abbondante acqua salata bollente. Nel frattempo, in un saltapasta, scaldare qualche cucchiaio d'olio con l'aglio affettato, il filetto di acciuga, i pomodorini e il peperoncino. Soffriggere dolcemente per 3 minuti circa poi aggiungere i capperi e lasciar insaporire per qualche secondo. Salare poco. Con l'aiuto del "ragno", estrarre la pasta dall'acqua e farla saltare nell'intingolo, aggiungendo se occorre un mestolino dell'acqua di cottura, Unire il tonno spezzettato; mescolare; rifinire con il succo di limone e la rucola. Lasciar insaporire dieci secondi e servire immediatamente.



domenica 16 settembre 2018

Crumble di mele e frutti di bosco

Nonostante il caldo estivo, oggi non ho saputo resistere: ho acceso il forno e, come dessert domenicale, ho preparato un crumble di mele e frutti di bosco. Delizioso. Ricette di questo dolce ce ne sono a iosa e io stessa, sul blog, ne ho pubblicate alcune (vedere qui qui o qui). Come spunto per la ricetta odierna ho presa questa di Delia Smith, apportando qualche variante in rapporto a quello che avevo in dispensa e basandomi anche sul gusto dei miei commensali (leggi marito) che preferiscono una precottura delle mele in burro e zucchero di canna. Contrariamente al crumble tradizionale - che prevede la frutta appoggiata sul fondo dello stampo e tutta la sbriciolata sopra - io ho fatto anche un sottile strato inferiore, appoggiando in seguito la frutta e coprendo per bene con il resto del composto sbriciolato.

CRUMBLE DI MELE E FRUTTI DI BOSCO
Ingredienti per una pirofila diametro 24 cm  (8 porzioni)
Per il crumble
80 g di farina di mandorle
30 g di mandorle con la pelle
75 g di burro freddo, tagliato a dadini
175 g di farina autolievitante
110 g di zucchero di canna 
1/2 cucchiaino di cannella in polvere
un pizzico di sale
Per il ripieno
4 mele Golden di medie dimensioni, leggermente acerbe
1 cucchiaio di succo di limone
100 g di frutti di bosco (more, lamponi, mirtilli)
1 cucchiaio di zucchero di canna
20 g di burro
un pizzico di cannella

burro per lo stampo

Scaldare il forno a 190-200 gradi C.
Lavare le mele. Tagliare ognuna in quattro spicchi e sbucciarle, privandole anche del torsolo. Tagliare ogni spicchio a dadini di medie dimensioni (io taglio ogni spicchio in due verticalmente e poi in tre orizzontalmente). Irrorare le mele con il succo di limone. Scaldare un wok e farvi sciogliere il burro. Unire le mele a dadini, lo zucchero e la cannella. Cuocerle per circa 5 minuti, mescolando spesso. Far raffreddare poi unire i frutti di bosco. Tenere da parte. 
Per il crumble, mettere nel boccale del mixer la farina autolievitante, la farina di mandorle, le mandorle con la pelle, il sale, la cannella. Frullare a intermittenza per qualche secondo. Unire il burro e frullare, sempre a intermittenza, fino a formare un composto sbriciolato. 
Imburrare una pirofila in porcellana da forno adatta a comparire in tavola. Distribuire sul fondo un sottilissimo strato di crumble. Coprire con la frutta e, infine, con il resto del composto sbriciolato. Pressare bene con i palmi delle mani per compattare la crosta.
Cuocere per 35-40 minuti. Lasciar riposare per 15 minuti e servire con del gelato alla vaniglia o della panna semi-montata.


giovedì 13 settembre 2018

Insalata di calamari alla griglia con salsa ai capperi

Quando, in televisione, vedo Jamie Oliver cucinare qualcosa,  ho sempre l'impressione che metta tanti (e troppi) ingredienti mescolati tra loro un po' a casaccio, e che esageri con i condimenti, l'aglio e le erbe aromatiche. Tuttavia,  fatta una salutare scrematura, alcune sue ricette si rivelano indovinate e non fa eccezione questa buonissima insalata di calamari, condita con una gustosa salsa ai capperi. Se siete su Facebook, a questo link  troverete il filmato dove Oliver e il suo mentore ed amico Contaldo - facendo un po' di teatro - illustrano questo ottimo piatto.

INSALATA DI CALAMARI ALLA GRIGLIA CON SALSA AI CAPPERI

Ingredienti per 2 persone
400 g di calamari di medie dimensioni
2 cucchiaiate di capperi di Pantelleria, sotto sale
il succo di un grosso limone
olio extravergine di oliva
1 spicchio d'aglio
2 filetti di acciuga sott'olio
un pezzetto di peperoncino rosso, mediamente piccante
un trito di prezzemolo e poca menta
30 g circa di pistacchi pelati, grossolanamente tritati
1 grosso pomodoro insalataro
Procedimento
Dissalare i capperi mettendoli a bagno, per un paio d'ore mezz'ora, in abbondante acqua. Cambiare l'acqua frequentemente. 
Pulire i calamari, eliminando la pelle e i visceri. Aprire le sacche facendo scorrere la lama di un coltello per tutta la loro lunghezza; tagliare solo su un lato in modo da poterle aprire a libro. Incidere la parte interna con dei tagli obliqui. Lasciare interi i tentacoli.
Riunire in una ciotola il succo del limone, un generoso giro di olio extravergine, l'aglio grattugiato, i capperi (scolati con cura e tamponati con carta da cucina), i filetti di acciuga (spappolati con la lama di un coltello), un trito di prezzemolo e poca menta, il peperoncino (privato di semi e filamenti) fatto a dadini, e meta' dei pistacchi. Mescolare tutto con una forchetta. 
Lavare il pomodoro e tagliarlo a fettine. Disporre le fette tutte intorno ad un piatto di servizio.
Scaldare una griglia fino a farla diventare caldissima. Cuocervi i calamari per circa un minuto e mezzo o finche' si arricceranno a tubo. Toglierli con una pinza e adagiarli nella salsa, ricoprendoli uniformemente. Trasferire i calamari al centro del piatto da portata, versare un filo d'olio sui pomodori e guarnire con il resto dei pistacchi.



giovedì 6 settembre 2018

Blondies con gocce di cioccolato, cardamomo e lamponi

Lamponi freschi e pistacchi croccanti mescolati ad un cremoso impasto profumato alla vaniglia e cardamomo producono dei blondies che si sciolgono letteralmente in bocca. Rispetto alla ricetta di GBFM ho ridotto la quantità di cardamomo, limitandomi ad un pizzico abbondante per il timore di ritrovarmi con un aroma troppo invadente e predominante. Per il mio gusto e' stata una saggia decisione. L'acidità dei lamponi fa da contrasto alla dolcezza dell'impasto ed e' piacevole sentire sotto i denti la croccantezza dei pistacchi.

BLONDIES CON GOCCE DI CIOCCOLATO, CARDAMOMO E LAMPONI

Ingredienti per uno stampo rettangolare 28x24cm


150 g di burro, liquefatto e freddo
200 g di farina 00
1 cucchiaino di lievito per dolci
un pizzico di sale
6 baccelli di cardamomo
150 g di zucchero muscovado chiaro
50g di zucchero muscovado scuro
2 uova medie, leggermente sbattute con
1 cucchiaino di estratto naturale di vaniglia
100g di gocce di cioccolato fondente
75 g di pistacchi, tritati grossolanamente
100g di lamponi freschi

Procedimento
Preriscaldare il forno a 180 ° C , ventilato.
Inumidire leggermente lo stampo e farvi aderire un foglio di carta forno. Estrarre i semi di cardamomo dal baccello e ridurli in polvere in un mortaio (io ho usato un buon pizzico di cardamomo in polvere). Setacciare la farina, il lievito e il sale in una grande ciotola, quindi aggiungervi i semi di cardamomo polverizzati e gli zuccheri. Mescolare. Unire le uova, la vaniglia e il burro fuso e mescolare leggermente, quindi incorporare le gocce di cioccolato e i due terzi dei pistacchi. Si dovrà ottenere una consistenza morbida, facendo attenzione a non lavorare troppo l'impasto. Versare la massa nello stampo, livellare la superficie e cospargere con i lamponi e i pistacchi rimanenti. Cuocere per 25-30 minuti. Raffreddare nello stampo, quindi tagliare in 12 quadrati e servire con  dello yogurt denso o con un buon caffè.


mercoledì 5 settembre 2018

Una spanakopita a modo mio ovvero con quello che offriva il frigo

Avevo in frigo alcuni fogli di pasta fillo fresca, rimanenza di un'altra preparazione (samosa); della panna acida vicina alla scadenza e dell'aneto chiedevano di essere impiegati in qualche cosa, dopo che avevo usato il salmone affumicato per condire delle tagliatelle. Considerando che un panetto di feta l'ho sempre di scorta non mi e' rimasto che combinare insieme gli ingredienti per preparare questa torta salata molto gustosa e stuzzicante.

SPANAKOPITA A MODO MIO

Ingredienti per 6 persone
6 fogli di pasta fillo
500 g di spinaci freschi
1 cucchiaino di burro chiarificato
1 spicchio d'aglio, sbucciato e leggermente ammaccato
200 g di formaggio feta
2 uova
180 g di panna acida
aneto
sale
pepe
noce moscata
olio d'oliva

Procedimento
Lavare gli spinaci e metterli in un colapasta. In un wok, sciogliere il burro e farvi insaporire l'aglio. Unire gli spinaci ben scolati; farli appassire su fiamma vivace per qualche minuto, salandoli leggermente. Versarli nuovamente nello scolapasta per far perdere loro  l'umidità residua. Eliminare l'aglio. In una terrina, battere le uova con la panna acida. Condire con sale, una macinata di pepe, una grattugiata di noce moscata e l'aneto tritato. Prendere uno stampo rettangolare (28x24cm); foderarlo con della carta forno bagnata e strizzata. Deporvi un primo foglio di pasta fillo. Pennellarlo con un po' d'olio e ripetere l'operazione con altri due fogli, sempre pennellandoli con l'olio (se avete una piccola aiutante a cui piace baloccarsi con il pennello siete a cavallo!). Versare gli spinaci, distribuendoli uniformemente sul fondo. Sbriciolarvi sopra la feta, precedentemente sciacquata sotto acqua corrente e tamponata con cura con della carta da cucina. Completare con la miscela di uova e panna acida. Coprire con i rimanenti tre fogli di pasta filo, sempre pennellati di olio. Cuocere in forno caldo, ventilato, a 190 gradi C per circa 30 minuti. Servire tiepida.