Il contenuto di questo sito può essere riprodotto dopo aver contattato l'autore solo a condizione che ne venga citata chiaramente la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali e che non venga alterato o trasformato.

giovedì 10 aprile 2014

Polpette di tacchino in salsa al curry e cocco

Sono una grande amante delle polpette, penso che le loro declinazioni siano infinite: basta cambiare un ingrediente o il tipo di carne utilizzato ed ecco arrivare in tavola un piatto sempre nuovo e appagante. In questo caso, sono molto soddisfatta del risultato: avevo in freezer un pezzo di fesa di tacchino avanzato da una precedente preparazione, insufficiente a sfamare tutta la famiglia. Ho pensato allora di unirvi un po' di manzo e di mescolarci degli aromi esotici, cuocendo le polpette in una ricca e vellutata salsa. Provate a farle, sentirete che bontà e che morbidezza.

POLPETTE DI TACCHINO IN SALSA AL CURRY E COCCO

Ingredienti per 4 persone
Per le polpette
350 g di fesa di tacchino
150 g di scamone di manzo
1/2 cipolla rossa, tritata finemente
4 o 5 peperoncini verdi dolci (40 g al netto), mondati e tagliati a cubettini
un pizzico di coriandolo macinato
1/2 lime, solo la scorza grattugiata
1 cucchiaino di zenzero fresco, grattugiato
80 g di panna acida
1 uovo
sale fino
Per la salsa
1/2 cipolla rossa, tritata finemente
1 gambo di sedano, prelevato dal cuore, tagliato fine
1 spicchio d'aglio, grattugiato
1 cucchiaio di zenzero grattugiato
1 foglia di alloro (facoltativo)
2 cucchiai abbondanti di curry mild
200 ml di latte di cocco
farina di riso q.b.
olio d'oliva q.b.

Preparare le polpette: versare un filo d'olio in un wok e farvi appassire la cipolla tritata con un pizzico di coriandolo in polvere. Quando si sarà ammorbidita, aggiungere i peperoncini verdi; salare e  cuocere un paio di minuti. Far raffreddare. Passare al cutter le carni, frullandole  con la panna acida. Versare il preparato in una terrina; aggiungere il soffritto, la scorza grattugiata di mezzo lime, un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato e l'uovo. Salare e amalgamare con cura. Consiglio di assaggiare il composto per valutarne la giusta sapidità. Formare poi delle polpettine, mettendole su un piatto man mano che vengono pronte e facendole rassodare una mezz'oretta in frigo (l'impasto è piuttosto morbido). Trascorso questo tempo, passarle delicatamente nella farina di riso e farle appena scottare in una padella antiaderente con un filo d'olio. Preparare la salsa: in una casseruola di rame o di ghisa (raccomando questi materiali perché sono ottimi conduttori di calore e i recipienti si possono anche portare in tavola, sempre che non si sia invitata a cena la regina Elisabetta), far scaldare  in un filo d'olio lo zenzero e l'aglio. Aggiungere subito dopo la mezza cipolla tritata (io ci verso sopra anche un po' d'acqua bollente, che aiuta a non farla colorire). Trascorsi 5 minuti, unire il sedano, finemente tritato, e la foglia di alloro (se piace). Salare leggermente. Immettere nel tegame le polpettine, cercando di non sovrapporle. In una scodella, sciogliere la polvere di curry e un cucchiaino di farina di riso (o amido di mais)  in 2 bicchieri d'acqua. Versare il miscuglio sopra le polpette, mescolando delicatamente. Chiudere con il coperchio e cuocere, a fiamma debolissima, per 30 minuti. Arrivati a questo punto, assaggiare la salsa e regolare di sale. Unire il latte di cocco e portare a leggera ebollizione. Se la salsa fosse troppo liquida, addensarla con ancora un po' di farina di riso diluita in un cucchiaio d'acqua fredda; se, viceversa, fosse troppo densa, allungarla con acqua bollente. Si puo' decorare con qualche foglia di coriandolo finemente tritata. Portare in tavola fumante, accompagnando con del riso jasmine.
Annota bene: non compro più la panna acida da quando ho capito quanto sia semplice farsela da sé: basta versare della panna fresca in una scodellina, aggiungere un po' di succo di limone e lasciar cagliare a temperatura ambiente per un paio d'ore. Poi si mette tutto a rassodare in frigo per una notte: fantastico!

12 commenti:

  1. Curry e cocco insieme sono un abbinamento che mi incuriosisce molto, da provare le tue polpettine :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Normalmente, nei curry molto piccanti (ma non è il caso di questo), si usa aggiungere a fine cottura o dello yogurt o del latte di cocco, proprio per stemperarne l'aggressività.
      Il buono di queste polpette stà nella combinazione dei vari sapori, dall'aromaticità della cipolla e del peperoncino verde alla nota agrumata della scorza di lime. Se ti capita, prova a farle: danno un po' di sprint ad una carne un po' difficile come quella di tacchino.Un abbraccio

      Elimina
  2. Deliziose Euegnia!!
    Un abbraccio!!

    RispondiElimina
  3. Mi devo decidere a comprare il latte di cocco perché queste tue polpettine mi intrigano parecchio.
    Bravissima,un abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie, Maria. Un abbraccio a te. A presto!

      Elimina
  4. uso anche io il riso jasmine :-)
    è un ottimo ricetta per rendere più gustosa la carne di tacchino fa un gran bel piatto unico

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gunther, immagino ti sia familiare quella confezione, vero? L'ho comprata dalle tue parti ;-) Con le polpettine ci stava una meraviglia.
      Buon fine settimana.

      Elimina
  5. faccio delle polpettine simili ma al latte di cocco non avevo pensato, grazie Eugenia ! buon fine settimana, un abbraccio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Buon fine settimana ate, Chiara. Ti invidio un po', perché immagino che con queste giornate andrai a prendere il sole in spiaggia. Beata!

      Elimina
  6. Ci credo che erano buone e appetitose!
    Ho fatto un tacchino alla speziato seguendo una ricetta indiana, non l'ho fotografato con la scusa che la ricetta originale era con l'anatra e l'avrei rifatto, la verità è che ce lo siamo spazzolato...altro che foto!

    RispondiElimina
  7. Hai ragione, Cincia; il curry e le spezie riescono a ravvivare anche una carne con poco appeal come quella di tacchino. La foto la rimandiamo alla prossima volta, che ne dici?

    RispondiElimina