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giovedì 28 febbraio 2013

Insalata di riso selvatico

Nonostante il tempo meteorologico attuale non sia dei più estivi, questa insalata di riso selvatico può entrare a buon diritto nei nostri menu, purché servita a temperatura ambiente e non fredda di frigorifero. E' molto diversa da quelle a cui siamo abituati, sempre troppo ricche di ingredienti di origine animale e, come in molte ricette di Ottolenghi,  frutta secca e aromi hanno un ruolo predominante , apportando croccantezza e sapore alla preparazione. In questo particolare caso, anche la varietà del riso fa la differenza. Il riso selvatico, leggo su Wikipedia,  è un cereale simile al riso, ottenibile da alcune specie di Zizania che sono tipiche di zone selvatiche umide, in clima freddo o temperato, soprattutto in Nord America ed in Cina. Il cereale ottenuto, è definito negli Stati Uniti ed in Canada come “wild rice”, “indian rice”, “water oats”. Il genere Zizania è molto affine ad Oryza (il comune riso) con il quale condivide in buona parte il portamento della pianta e l'ambiente vitale, costituito da zone paludose o di sponde allagate di fiumi lentamente scorrenti. A differenza di Oryza, che è adatto a climi con temperature piuttosto elevate e relativamente costanti, il genere Zizania è adattato in genere a climi più freschi se non decisamente freddi. A me piace moltissimo sia il suo gusto che la particolare consistenza, molto diversi dal riso comune. Di solito, lo trovavo in vendita  confezionato insieme al riso  a grana lunga, ma recentemente l'ho comprato anche da solo, dal mio fornitore di frutta secca.

INSALATA DI RISO SELVATICO
(da una ricetta di Yotam Ottolenghi)



Dosi per 2 persone

100 g di riso selvatico
30 g di pistacchi pelati
80 g di albicocche secche, immerse in acqua calda per 5 minuti
12 foglie di menta, tritate
30 g di rucola
1 cipollotto, tritato
succo e scorza grattugiata di 1/2 limone, biologico
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 spicchio d'aglio, grattugiato
sale marino e pepe nero appena macinato

Mettere il riso in una grande pentola e coprirlo con abbondante acqua; portare ad ebollizione; salare con una manciata di sale grosso, poi abbassare la fiamma e cuocere  fino a quando il riso sarà al dente (il mio ci ha impiegato circa 20 minuti). Scolare e sciacquare sotto l'acqua fredda. Mentre il riso cuoce, tostare a secco i pistacchi in una padella antiaderente. Tritarli grossolanamente con un grosso coltello. Scolare le albicocche, asciugarle in un foglio dicarta da cucina e tritarle grossolanamente. In un'insalatiera mescolare il riso, le albicocche e i pistacchi.  Mettere l'olio in una ciotolina; aggiungere l'aglio grattugiato, il cipollotto, il succo e la scorza grattugiata del limone, sale, pepe e la menta tritata. Mescolare accuratamente con una forchetta e versare sul riso.  Aggiustare di sale e aggiungere la rucola, spezzettata con le mani.

Annota bene: se si intende preparare l'insalata di riso con qualche ora d' anticipo (il sapore se ne giova), unire solo all'ultimo la rucola.



9 commenti:

  1. che bell'insalata non so mai come utilizzare il riso selvaggio ma mi piace molto sia la ricetta che come l'hai preparata

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  2. Mai provato, ma il tuo è proprio un bel piatto. Bravissima.

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  3. Deve essere buonissima, mi piacciono molto tutti gli ingredienti. E poi, il mio amore per il pistacchio è immenso!

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  4. Anche a me piace tanto il riso selvatico.Per quanto riguarda Ottolenghi,e' un genio!
    Un bacione.

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    1. Edith, sono completamente d'accordo. Riuscire a trasformare delle semplici verdure o dei cereali poco comuni in piatti di grande impatto visivo e gustativo e' veramente geniale. Non hai idea di come la mia copia del suo libro "Cookbook" sia piena all'inverosimile di post-it: vorrei fare tutte le ricette :))

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  5. Si,è un'insalata molto particolare.
    Un bacione e buona domenica a te.

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  6. Grazie a tutti dei gentili commenti. Alla prossima.

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  7. Anche te sei stata conquistata da Ottolenghi vedo!io ho perso letteralmente la testa per Jerusalem ...... È sto provando un sacco di ricette!il tuo riso selvatico abbinato ai pistacchi, albicocche e alla menta mi sembra un'esplosione di sapori e colori :-)

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  8. Ilaria, scusa se non ti ho risposto subito, ma devo avere qualche problema con la visione dei commenti lasciati dai lettori.Non ho ancora comprato Jerusalem (ho i due precedenti) ma non credo che rimarro' sguarnita a lungo :)))
    L'insalata e' ottima davvero, cosi' insolita e gustosa.
    a presto

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