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mercoledì 26 settembre 2012

L'evoluzione della torta della nonna: la torta Macoi

Ho visto preparare questo dolce il mese scorso, su un canale satellitare (Lei), durante un episodio di una serie televisiva in cui due famiglie, che non si sono mai incontrate prima, si scambiano "il cuoco" per un giorno. Questa persona, in genere la madre di famiglia, preparerà il pranzo della domenica a dei perfetti sconosciuti, presentando le sue ricette più riuscite con la speranza di incontrare i  gusti dei nuovi "amici". A me è subito piaciuto il modo di fare della signora Concetta che, con semplicità, ha preparato un gustoso pranzetto coronato da un delizioso dolce chiamato Torta Macoi {non conosco la ragione del curioso nome). Aggiornamento del 01/12/2014: ho visto la replica del programma e pare sia il marchio di fabbrica della signora Concetta
MA (mamma) 
CO (Concetta) 
I (Infantino)
In pratica, si tratta di una Torta della Nonna in versione arricchita. Infatti, nel ripieno, oltre alla crema pasticciera di prammatica ci sono anche gli amaretti imbevuti nel caffè. Torta ottima, ve la raccomando.

TORTA MACOI 


Ingredienti per uno stampo da crostate diametro 28 cm

Per la (sedicente) frolla:
500 g di farina
250 g di burro
220 g  di zucchero
½ bustina di lievito
4 tuorli
un pizzico di sale

Per il ripieno:
crema pasticciera fatta con
500 g di latte
110 g di zucchero
i semi di 1/2 stecca di vaniglia
3 tuorli
50 g farina 00
un pizzico di sale

100 g di amaretti (Vicenzi)
2 caffè espresso (io ho usato il Ristretto della Nespresso)

Guarnizione:
50 g di mandorle tritate grossolanamente
zucchero a velo

Preparare la frolla mettendo nel robot da cucina la farina, il lievito, il pizzico di sale. Dare qualche colpo ad intermittenza per amalgamare le polveri. Unire il burro, tagliato a dadini, e lavorare brevemente per ottenere un composto sabbioso. Aggiungere i tuorli mescolati con lo zucchero. Frullare ancora per poco e finire di lavorare l'impasto sulla spianatoia. Lasciar riposare la frolla per almeno un'ora. 
Nel frattempo, preparare la crema pasticciera: scaldare il latte con la vaniglia. Mescolare brevemente i tuorli con lo zucchero, la farina setacciata e il pizzico di sale; stemperarli con il latte caldo. Cuocere a fiamma moderata per qualche minuto, fino a quando la crema si sarà addensata. Lasciarla raffreddare stesa su un piatto, coperta a filo con la pellicola. 
Preparare il caffè e versarlo sopra gli amaretti, facendoli ben intridere. 
Dividere la pasta frolla in due pezzi. Stendere ogni pezzo in un cerchio (io ho steso la pasta tra due fogli di carta forno); foderare con il primo il fondo di una tortiera; spalmarci sopra la pasticciera fredda; distribuirvi sopra gli amaretti, un po' strizzati dal caffè. Coprire con la seconda sfoglia di frolla; pennellarne la superficie con un po' di albume e decorare con le mandorle tritate. Cuocere in forno preriscaldato a 170-180°C per circa 30 minuti. Una volta fredda, decorare la torta Macoi con una spolverata di zucchero a velo.

Annota bene: nel filmato si vede preparare la frolla in maniera diversa da come l'ho preparata io. La signora inizia con il mescolare i tuorli con lo zucchero dentro una terrina, poi unisce il burro, parzialmente sciolto, la farina, il lievito e il pizzico di sale.  Inoltre, io non ho aromatizzato la crema pasticciera con la buccia di limone, ma ho preferito usare la bacca di vaniglia, 'ché mi sembrava legasse meglio con gli amaretti.

10 commenti:

  1. Ma è stupenda, immagino il sapore!!!!Bravissima e grazie per aver condiviso con noi questa fantastica ricetta. Ciao.

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    1. Ciao, Giovanna. Io ho un vero debole per le ricette casalinghe e quella trasmissione offre tanti spunti. Per esempio, ho visto preparare da un signore un capolavoro di cestino di croccante ripieno di crema e frutti di bosco . Una cosa raffinatissima e immagino fantasticamente buona. La conferma che esistono tanti, sconosciuti, bravissimi gentlemen chef.

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  2. Mamma mia, crdo che non porei resistere davanti a cotanta bontezza :DBellissima idea la varinate amaretto!

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    1. Si' ,guarda, l'aggiunta degli amaretti con il caffe' e' stata la molla che mi ha convinta a preparare questo dolce. In effetti , danno un bel contributo al sapore del ripieno che risulta molto piu' intenso.
      bacioni

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  3. da fare assolutamente...

    Sei una miniera Eugenia!

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  4. E' veramente da fare; grazie per la condivisione.

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    1. Grazie a te, Mariabianca. E' bella questa sensazione di scambiare ricette tra un gruppo di care amiche.
      A presto

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  5. Mi piace questa ricetta anche molto (molto ben spiegato penso che metterà alla prova con un sacco di divertimento)
    grazie
    Sacha

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  6. effettivamnte ocn l'aggiunta degli amretti diventa più golosa :-)))

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