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mercoledì 19 marzo 2008

Macedonia di mango e banane aromatizzata al lime

Quando si prepara un pranzo o una cena a base di piatti speziati come quelli indiani, per esempio, è bello concludere con un dessert fresco e dissetante. Sono molto indicati i sorbetti alla frutta o agli agrumi, tipo questo o una macedonia di frutti esotici. L'ho vista realizzare questa mattina in TV e, combinazione, avevo in casa tutto l'occorrente.


1 mango
2 banane
2 lime
50 g di zucchero
80 g di acqua
yogurt greco
menta
Preparare lo sciroppo mettendo acqua e zucchero in una casseruolina, portare a ebollizione e mantenerla per due minuti, mescolando spesso. Far raffreddare. Lavare bene i lime, prelevarne la buccia con un rigalimoni e spremerne il succo. Aggiungere il tutto allo sciroppo raffreddato. Sbucciare e affettare il mango e le banane. Disporre la frutta in una coppa di cristallo, irrorarla con lo sciroppo al lime e servire, guarnendo ogni porzione con un fiocco di yogurt denso e un ciuffo di menta fresca.

7 commenti:

  1. dalle tue foto ravvicinate che acquolina! e al solito nei riguardi delle tue proposte sono sempre molto presa dalle preparazioni dove è la semplicità e e la qualità dei prodotti a dominare la scena! e sempre più spesso mi si riconferma una sorta di riottosità verso i pasticciamenti usati e abusati (che in questa repubblica fondata sui cuochi stanno imperando e molto delirando, i pasticci intendo!)con te Eugenia credo di poterlo esprimere perché sento un'atmosfera in comune fatta pure di adesione alla sostanza più che agli artifici. Ciò non toglie che sia intrigante la sperimentazione e l'elaborazione ma di fondo le mie coordinate mi ri-conducono a scelte essenzialmente semplici.
    un caro saluto per te Eugenia!

    ps: hai visto che abbiamo postato ambedue sul giardino di marzo?

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  2. Invitante la ricetta Eu. L'ho riportata a Gregolo che subito ha detto: la facciamo anche noi, nonna? Dunque la faremo di sicuro.
    Quello che più mi ha colpito, sono state le fotografie, tanto di cappello, Eu. Hai cambiato stile?
    Un abbraccio. Buona Pasqua a te e a tutti quelli che la festeggiano e leggono questo bellissimo e amichevole blog
    s

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  3. @ Papavero: mi sento molto in sintonia con le tue riflessioni. Sarà che in famiglia non amano le cose troppo elaborate, sarà che anch'io bado più alla sostanza che all'apparenza,è inevitabile che la mia cucina rifletta queste tendenze. Non disprezzo però le sperimentazioni e i voli di fantasia dei cuochi, al contrario. Fanno il loro mestiere. Quello che trovo un po' esagerato, di questi tempi, è l'esasperazione del tema "cucina": dalle TV ai giornali non si parla d'altro che di cibo, prodotti di nicchia, libri di ricette, ristoranti stellati e via discorrendo. E cosa dire di quella specie di fanatismo che circonda alcune di queste star dei fornelli? Vedo stimati/e professionisti, donne in carriera, signore in corriera, comportarsi come ragazzine isteriche davanti al cantante in voga. E gli aggettivi si sprecano: mitico! Grandissimo! Forse si è perso del tutto il senso del religioso e si cominceranno ad adorare i pasticcieri. :)
    Ne approfitto per farti gli auguri di Buona Pasqua. Le foto del tuo giuardino passerò a commentarle. Scusami se mi faccio vedere poco, ma ho sempre i minuti contanti e, inoltre, ci metto un tempo lunghissimo a scrivere ogni cosa.
    un abbraccio
    eu


    @ Esther: Grazie per gli auguri e Buona Pesach a te e alla famiglia. Mi incanta sempre quell'affettuosa complicità che c'è tra te e Gregolo, anche in tema gastronomico. Per quanto riguarda le foto, non credo di aver cambiato stile. Quando una foto non mi soddisfa, o non è a fuoco, o voglio eliminare i particolari che stanno intorno al soggetto, lavoro con Adobe-utilizzando preferibilmente Brush Strokes.
    ciao
    eu

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  4. PS scusate gli errori di ortografia.

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  5. ricambio cordialità e auguri Eugenia a te e familiari ed anche ad Ester/S.

    condivido le tue considerazioni, siamo sommersi da una sindrome modaiola, un'enfasi che forse sottintende altro ma questo è diffuso in tutti gli ambiti della nostra vita collettiva, una corsa sfrenata all'esibizione ai peggiori narcisismi e a spudorate patologie ancor più gravi,la tivù in questo è deleteria cattiva maestra, è tristissimo che si perda significazione e religiosità come intendi tu e sacralità e simbolizzazione e capacità di discernimento e che imperi un piattume di cattivo gusto e d'imbarbarimento presenzialista di regime..per tutto ciò poi diventa vitale coltivare altri giardini e metafore di giardini!

    grazie dell'interlocuzione! a me piace anche scambiare idee e pensieri!

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  6. eu, i minuti contanti mi piacciono un sacco :) auguri.

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  7. :) quando si dice: "il tempo è denaro!".
    auguri a voi!

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