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giovedì 27 dicembre 2012

Pasta sfoglia veloce

A dicembre dello scorso anno, di ritorno da un viaggio a Londra, insieme ad una abbondante scorta di prodotti tipici inglesi mi sono portata un libro di ricette di Delia Smith tutto dedicato al Natale; bellissime immagini e altrettanto stuzzicanti ricette. Inutile dire che, sfogliandolo spesso, vi ho trovato molto materiale da cui trarre ispirazione, anche perché la sua cucina è molto in sintonia con la mia, ossia è fatta di solida tradizione con poche concessioni alle mode del momento. Questa ricetta, per esempio, oltre ad essere adatta alle persone che amano offrire ai loro ospiti dei prodotti fatti con le proprie mani , ha il grande pregio di richiedere poco tempo. Si tratta di una specie di pasta sfoglia che non necessita della tradizionale lavorazione con i "giri" e le relative attese, ma che conserva la stessa inconfondibile friabilità. Il procedimento della Smith, spiegato minuziosamente qui sotto, dà ottimi risultati anche se io, dopo aver fatto l'originale, ho provato un metodo ancor più sbrigativo senza notare sostanziali differenze. Con queste dosi ho confezionato i suoi fantastici "sausage rolls" (ricetta della madre Etty) e con un avanzo di pasta ho preparato delle micro tartellette stile ""quiche lorraine" (seguiranno dettagli).  

PASTA SFOGLIA VELOCE (da una ricetta di Delia Smith) 
175 g di burro di ottima qualità
225 g di farina Manitoba
un pizzico di sale
acqua gelata q.b.

Avvolgere il burro nella carta forno e mettere il panetto in freezer per circa un'ora, in modo da farlo ben solidificare. Nel frattempo, setacciare la farina e il sale in una ciotola. Togliere il burro dal freezer e, dopo averlo intinto nella farina posta nella ciotola, passarlo su una grattugia a fori grossi fino a ridurlo in minuscole scaglie.  Delia consiglia, per evitare di toccare il burro con le dita calde, di lasciare la parte finale del panetto ancora avvolta nella carta forno. Dopo aver messo la montagnetta di scaglie al centro della farina, cominciare ad amalgamare i due ingredienti con l'aiuto di una spatola d'acciaio fino a formare un composto sabbioso.  Successivamente, aggiungere poca acqua gelata fino a formare un impasto che non si attaccherà alle pareti della ciotola. Metterlo in un sacchetto per alimenti e conservarlo in frigo per 30 minuti, prima di utilizzarlo come meglio si crede.
Come dicevo nell'introduzione, ho provato anche la lavorazione nel robot alla classica maniera: mettere farina e sale nel boccale; dare qualche colpo ad intermittenza, aggiungere il burro gelato fatto a pezzetti; far andare una trentina di secondi per ridurre tutto in briciole; aggiungere l'acqua necessaria a formare un panetto ben amalgamato.

14 commenti:

  1. è molto interessante, compro quella già pronta proprio per non perdere tempo ma questa mi piace e seguiro molto volentieri l'evoluzione :-))
    auguri di buon anno

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  2. Grazie, Gunther. Tantissimi auguri a te e alla famiglia.

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  3. La Smith è un vero mito e io ricordo questa ricetta da quando, tanti anni fa, conobbi Delia Smith vedendola sul gambero rosso, mitica... grazie per avermi ricordato questa preparazione e buone feste!!

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    1. Giulia, hai ragione; anch'io rimpiango la serie di Delia Smith sul Gambero Rosso e non capisco come mai, con tutte le repliche che danno, non l'abbiano piu' riproposta.

      Tanti auguri di buone feste!

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  4. Un'ottima base per quiche,rustici e dolci,velocissima e versatile!Grazie!

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  5. Grazie a te, Elisabetta. Di nuovo tanti auguri!

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  6. grazie, io ogni anno per il menu di Natale (anche per altre occasioni), prendo spunto dal tuo bellissimo blog, ed e' sempre un successo.
    Grazie ancora e auguri

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  7. Grazie a te, Antonella! Sono sempre felice di avere un riscontro positivo. Proprio qualche ora fa, mi ha telefonato un'amica dicendomi che il cappone ripieno, fatto con la mia ricetta, è stata la portata più riuscita del suo menu natalizio. Sono felice di condividere le mie esperienze in cucina e lo sono doppiamente se qualcuno mi dice che un piatto gli è riuscito bene.
    Tanti auguri per il nuovo anno, che sia davvero migliore e foriero di buone novità.

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  8. ma è fantastica questa sfoglia! non mi sono mai cimentata con quella classica (tutti quei giri e pieghe... non ce la posso fare...), ma neanche quella industriale mi piace molto. questa versione la sperimento al più presto, non vedo l'ora di grattugiare il burro!!!
    grazie mille

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  9. Io e le pieghe dlla pasta sfoglia nn andiam d'accordo,nn si tratta d semplice antipatia CI ODIAMO NEL PROFONDO.Leggere la tua ricetta(proveniente dalla mitica D. Smith)mi ha alleggerito il cuore.T chiedo qche chiarimento sulla versione"meccanizzata": -robot: intendi qllo classico con le lame o quello stile planetaria? -burro a pezzetti:intendi passato alla grattugia come nella versione manuale? Ti ringrazio tantissimo. yours pastasfoglialover

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  10. Ciao, Cristina e Anonima lettrice: vedo solo ora i commenti e mi scuso del ritardo. Ho finalmente capito l'arcano: la posta di yahoo, inspiegabilmente, mi manda l'80% dei commenti nella casella antispam !!!
    Per venire alla tua richiesta: per robot intendo proprio il food processor, quello con le lame di acciaio. Il burro, freddissimo, lo taglio a cubetit, senza stare a grattugiarlo. Tutta l'operazione dura pochissimo e il burro non fa in tempo ad ammorbidirsi, ma forma quelle scaglie che, in cottura, rendono friabile la pasta.
    Un abbraccio e buona giornata

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    1. GRAZIE MILLE PER AVER CHIARITO I MIEI DUBBI, NON MI RESTA CHE PROVARE.
      TI FARò SAPERE. UN SALUTO Fides
      PS COMPLIMENTI PER LA TRASMISSIONE..EHM.. PER IL BLOG. MOLTO BELLO E COMPLETO

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  11. Posso chiederti se posso usare questa ricetta al posto dell'altra più "diffusa" che include anche il formaggio spalmabile, fra gli ingredienti? Ho lo stesso (o migliore) risultato? Non mi sembra vero di poter eliminare il formaggio...

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  12. Guarda, credo di aver fatto la pasta sfoglia veloce (con anche la crema di formaggio spalmabile) una sola volta e piu' di dieci anni fa e non ricordo se il risultato fosse paragonabile a questa.Ti consiglio di fare un test, magari dimezzando le dosi, per vedere se ti piace il risultato. I gusti sono sempre personali e quello che per uno e' migliore, per un altro puo' essere appena discreto. Grazie dell'interesse dimostrato.

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