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martedì 2 novembre 2010

Poesia d'autunno

Attingo dal bellissimo blog di Daniele questa poesia dalle atmosfere autunnali nelle cui righe, però, si coglie precisa la speranza; quella speranza che dobbiamo sempre nutrire anche noi, se non vogliamo farci cogliere dalla malinconia e dal rimpianto.



ANTICIPAZIONE

Pel bosco l'autunno buttava fortune
di ori moribondi
nella fossa comune.
Gramaglie violette addobbavan gli sfondi.

Ma tu spaccasti i ricci col piede.
Le castagne sbuzzavano vivaci,
occhi da palpebre tenaci.
Felice, ridevi del riso che cede.
I tuoi denti anticipavano il bucaneve.

Sul cimitero dell'autunno e della sera
noi mettemmo una macchia lieve
di primavera.




(Lionello Fiumi, da “Sopravvivenze”, Alpes, 1931)

4 commenti:

  1. Certamente, la fede e la speranza ci aiutano ad andare avanti.
    Diversamente ci si dovrebbe disperare.

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  2. è davvero "beato" chi ha fede.
    un abbraccio

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  3. poesia molto bella sensoriale vitalistica celebrativa della pulsione di vita, anche la malinconia ha il suo posto e c'è uno scambio un'osmosi sempre nei limiti della proficuità senza andare nei disagi della patologia

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