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mercoledì 19 maggio 2010

Dolcetti al cioccolato, mandorle e prugne

E’ un modo goloso per smaltire gli avanzi delle uova di Pasqua e la frutta secca che si ha in giro per la dispensa. Prugne secche, datteri, mandorle, nocciole, noci, albicocche secche, ecc. tutto si può mettere in questi dolcetti! L'idea l'ho presa da qui.



200 g di cioccolato al latte
50 g di cioccolato fondente al 75%
50 g di burro
100 g di panna fresca
100 g di mandorle a fette
50 g di prugne secche denocciolate
poco brandy

Prendere una scodella e mettervi ad insaporire (per circa 15’) le prugne, tagliate a pezzetti, in un paio di cucchiai di brandy. Nel frattempo, far colorire per qualche minuto, in padella antiaderente, le mandorle a fette. Travasarle su un foglio di carta da cucina e lasciarle raffreddare. Far fondere (a bagnomaria o nel microonde-potenza 500W) il cioccolato rotto in pezzi e il burro. Quando il composto sarà ben sciolto ed amalgamato, aggiungere fuori dal fuoco e molto lentamente la panna. Mescolare con cura, quindi unire le mandorle e le prugne. Versare la massa in una piccola pirofila foderata di pellicola per alimenti, livellarne la superficie, coprire e mettere a consolidare in frigo per almeno due ore. Trascorso questo tempo, liberare la mattonella dalla pellicola e tagliarla a piccoli quadretti. Se si vuole un dolcetto meno morbido, diminuire sensibilmente la quantità di panna.

Annota bene: io ho usato le mandorle a fette perché le avevo in dispensa, ma si possono tranquillamente tagliuzzare delle mandorle senza pelle, così come tutta l’altra frutta secca di cui si dispone. Per un effetto "tartufo", basterà formare delle palline con il composto, rotolandole successivamente nel cacao amaro.

4 commenti:

  1. mmmm...che golosità...purtroppo le uova di Pasqua a casa mia sono già finite ma provvederò a comprare dell'altra cioccolata..ciao katia

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  2. ciao, Katia. Grazie della visita. a presto
    eu

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  3. Questi dolci a base di cioccolata mi fanno impazzire,ho scoperto che la vecchiaia fa venir voglia di dolci anche a una come me che non ne mangiava neppur da piccola...grazie Eugenia!

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  4. cara Annamaria, hai detto una sacrosanta verità!
    un abbraccio e un bacio ai nipotini!
    eu

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