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mercoledì 21 dicembre 2016

Vanille Kipferl de Sebastien

Facilissimi e buonissimi, con quel loro avvolgente profumo di vaniglia. Si conservano a lungo, sempre che non gironzolino golosi per casa (anche la mia nipotina Beatrice, di un anno e mezzo, li apprezza) e migliorano dopo un paio di giorni dalla sfornata. La ricetta è presa dal bel libro "Les gâteaux de l'Avent de Christophe" di Christophe Felder, a cui ho attinto in passato anche per le stelline alla cannella.

VANILLE KIPFERL DE SEBASTIEN
Ingredienti per circa 40 biscotti
Per l'impasto
35 g di zucchero semolato
1 baccello di vaniglia
120 g di burro, morbido
140 g di farina 00
60 g di mandorle in polvere
1/2 cucchiaino da caffè di estratto naturale di vaniglia (io ne ho messo 1/2 cucchiaio da minestra. "Abundantis abundantibus", diceva giustamente Totò...)
un pizzico di sale (mia ggiunta) 
Per rifinire
60 g di zucchero a velo
2 sacchetti di zucchero vanigliato (io ho usato dello zucchero a velo aromatizzato con delle stecche di vaniglia, che conservo in un vaso per queste evenienze)

Mettere in un piccolo cutter lo zucchero e il baccello di vaniglia tagliato in segmenti. Frullare fino a ridurre tutto in polvere. Setacciare con cura questa polvere. Metterla in una ciotola, aggiungendo il burro morbido, la farina, la farina di mandorle, la vaniglia liquida e il pizzico di sale. Mescolare tutto con l'aiuto di un cucchiaio di legno, poi lavorare brevemente con le mani fino a formare una palla. Dividerla in quattro pezzi, allungandoli su un piano leggermente infarinato per ottenere quattro salamini. Tagliare ognuno in pezzetti lunghi 2 cm.
Felder li cuoce con questa forma; io ho preferito dargli quella di una mezzaluna. Allineare i biscotti su una placca coperta da carta forno e cuocerli per 15 minuti a 170°C (nel mio forno a 160°C).  Nel frattempo, mescolare insieme in una ciotola lo zucchero a velo con lo zucchero vanigliato. All'uscita dal forno, lasciar raffreddare i biscotti sulla placca (sono molto fragili) prima di farli rotolare nello zucchero a velo vanigliato.
Annota bene: sul libro non e' scritto ma io, una mezz'ora prima di infornare, metto sul balcone la placca in modo che, con il freddo invernale, i biscotti si solidifichino. Poi cuocio normalmente. 
Per una presentazione graziosa, consiglio di disporre ogni biscotto  in un pirottino di carta.

3 commenti:

  1. Ottima fonte e grande realizzazione una piacevolezza per le feste di Natale

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  2. Li faccio anch'io ma con ricetta diversa. Sempre squisiti, uno dei dolci più buoni in assoluto!

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  3. Grazie, amici! Quando si comincia a preparare biscotti e' davvero tempo di Natale!
    Auguri a voi. Un abbraccio.

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