mercoledì 30 novembre 2022

Sformatini di verza con salsa al formaggio

Gli sformati di verdura sono sempre una scelta vincente: facili da preparare, a volte anche economici, risolvono pure il problema di riciclare qualche avanzo. La salsa al formaggio, a seconda di quello che avete in casa e dei gusti, potrà essere a base di formaggio dolce, tipo uno di latteria, o di taleggio, o di gorgonzola dolce.

SFORMATINI DI VERZA CON SALSA AL FORMAGGIO

Ingredienti per 5 monoporzioni
una verza, di piccole dimensioni (circa 700g)
4 piccole patate (circa 430 g)
1 pezzetto di porro, lavato e tritato
2 foglie di salvia, lavate e tritate
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
burro q.b.
sale
noce moscata

Per la salsa al formaggio
20 g di burro
15 g di farina 00
400 ml di latte fresco intero
un pizzico di sale
noce moscata
100 g di formaggio dolce (un formaggio di latteria), tagliato a dadini

Procedimento
Lavare le foglie della verza, scartando le più dure o sciupate. Scottare per 5 minuti,  in abbondante acqua bollente salata, 6 o 7 foglie, scelte tra le più tenere. Trascorso questo tempo, prelevarle con un mestolo forato e farle asciugare su di un telo. Togliere con un coltello affilato la costa centrale, dura, di ogni foglia. Tagliare il resto della verza, circa 250 g, a striscioline, eliminando il torsolo. Farla scottare nella stessa acqua per altri 5 minuti, poi scolarla bene. In un tegame, sciogliere una noce di burro e farvi insaporire il porro e le foglie di salvia tritati. Unire la verza a striscioline, facendola stufare fino a renderla molto morbida (occorreranno circa 15 minuti), Nel frattempo, lessare le patate; pelarle e schiacciarle con i rebbi di una forchetta. Una volta cotta la verza, unire anche le patate; sistemare di sale e profumare con un po' di noce moscata grattugiata. Dopo qualche minuto di cottura, togliere dal fornello e aggiungere il grana grattugiato. Imburrare 5 stampini monoporzione e rivestirli con le foglie di verza tenute da parte (conservarne qualche pezzo per fare da coperchio). Ripartire il ripieno negli stampini, premendo bene. Ricoprire con le foglie di verza tenute da parte, rimboccando anche i lembi lasciati fuori. Adagiare un pezzettino di burro su ogni porzione e cuocere in forno caldo, a 180°C, statico, per 15 minuti. Spegnere il forno e lasciare riposare all'interno per ancora una decina di minuti.
Mentre gli sformati cuociono, preparare la salsa di accompagnamento. In un pentolino, fondere il burro; aggiungere la farina, mescolando per farla sciogliere. Stemperare con il latte, mescolando con una frusta per non creare dei grumi. Portare ad ebollizione e cuocere, a fiamma moderata, per 5 minuti. Trascorso questo tempo, salare e profumare con un po' di noce moscata. Unire alla salsa il formaggio a dadini; abbassare al minimo il fornello, mescolando continuamente fino a farlo sciogliere. Per una salsa liscissima, passare al frullatore ad immersione.
Togliere gli sformatini dal forno, rovesciarli sui piatti individuali contornandoli con la salsa calda.
Annota bene: se la salsa si dovesse addensare troppo, diluitela con un po' di latte  fino alla consistenza desiderata.










sabato 26 novembre 2022

Toast allo speck, brie e acciuga

Questa mattina, al supermercato, dando un'occhiata a tutto il bendiddio esposto nelle vetrine frigo, mi sono improvvisamente ricordata di un toast che mi piaceva preparare una trentina d'anni fa e che avevo quasi dimenticato. E' stato automatico mettere nel carrello gli ingredienti necessari e correre a casa per riassaporare un gustoso ricordo del passato.

TOAST FARCITO ALLO SPECK, BRIE E ACCIUGA


Ingredienti per 2 toast
4 fette di pancarrè
4 fette di speck Alto Adige I.G.P.
formaggio brie q.b.
2 filetti d'acciuga

Procedimento
Adagiare sopra una fetta di pancarrè due fettine di speck; sovrapporre qualche fettina di brie e un'acciuga. Chiudere con la seconda fetta di pane, premendo bene. Proseguire nello stesso modo con il resto degli ingredienti. Volendo esagerare, si potranno imburrare le fette di pane su una facciata. Mettere nel tostapane o, come faccio io, tostare il pane dentro un padellino antiaderente messo su fiamma bassa, girando un paio di volte per colorirlo uniformemente. Utilizzando un coltello dalla lama seghettata, dividere ogni toast in diagonale. Per una presentazione più professionale, si potrà eliminare la crosta del pane.


martedì 22 novembre 2022

Sfiziosi alle olive e pomodorini

Un paio di settimane fa ci siamo trovati a fare la spesa in un ipermercato dove, nel reparto panetteria, sfornano tanti prodotti preparati con cura. Siamo stati attirati da questi "sfiziosi alle olive e pomodorini" e ne abbiamo comprati una decina. Talmente buoni che ce li siamo sbafati sulla strada del ritorno. Leggendo gli ingredienti sulla busta ho visto che poteva essere una cosa fattibile anche per me, che non sono una maga dei lievitati. Li ho già  preparati due volte, conservando l'eccedenza in freezer e facendola rinvenire in forno caldo al momento del bisogno.

 SFIZIOSI  ALLE OLIVE E POMODORINI


Ingredienti per una teglia rettangolare 40x30cm
Per l'impasto
420 g di farina 0 del tipo per pizza
80 g di semola di grano duro
6 g di lievito di birra secco attivo (ho usato Molino Rossetto)
1 cucchiaino di zucchero
300-320 g di acqua
1 cucchiaino colmo di sale fino (10g)
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
250 g di olive verdi, denocciolate
Per la guarnizione
500 g di pomodorini Piccadilly
un pizzico di sale fino
un po' di origano secco, sbriciolato
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva

olio per la teglia

Procedimento
Nella ciotola della planetaria munita di gancio, versare la farina, la semola, il lievito e lo zucchero. Unire l'acqua e quando questa sarà stata assorbita, aggiungere il sale. Lavorare a velocità minima per circa 3 minuti. Con la macchina accesa e sempre al minimo, versare piano piano l'olio fino a farlo perfettamente incorporare (occorreranno ancora 3 minuti). Se l'impasto dovesse sembrare un po' appiccicoso, aumentare la velocità finché diventerà omogeneo e si staccherà dalle pareti della ciotola. Coprire la ciotola con la pellicola e lasciare riposare per 15 minuti. Nel frattempo, dividere a metà le olive, quindi incorporarle all'impasto, lavorandolo brevemente sulla spianatoia. Metterlo poi in una ciotola, leggermente unta d'olio; coprire con pellicola e mettere a lievitare, nel forno spento,  per circa 5 ore. Trascorso questo tempo, stendere la pasta nella teglia ricoperta con carta forno leggermente unta. Lavare i pomodorini; asciugarli e dividerli a metà. Metterli in una ciotola e condirli con un pizzico di sale, un po' di origano e un cucchiaio d'olio. Farli insaporire una decina di minuti, poi conficcarli nell'impasto a distanza regolare (ogni pomodorino dovrà equivalere ad un quadrato di focaccia). Lasciare lievitare ancora un'ora, un'ora e mezza. Cuocere in forno ventilato, a 220°C, per 20 minuti circa o finché la superficie apparirà leggermente dorata. Una volta sfornata, tagliare la focaccia a quadrotti utilizzando un paio di forbici.











mercoledì 16 novembre 2022

Spätzli

Nei lontani anni Novanta,  forse perché suggestionati dai ricordi delle nostre vacanze in Alto Adige, consumavamo spesso gli spätzli, sia in versione bianca che verde. Poi, inspiegabilmente, caddero nel dimenticatoio e solo recentemente, dopo aver letto una ricetta sul sito della RSI Food, forse incuriosita dall'uso della semola rimacinata, ho deciso di riportarli in auge. Il gradimento è stato generale e mi sono ripromessa di rifarli presto, magari come contorno ad un buon goulash.
Altre ricette presenti sul blog
SPÄTZLI 



Ingredienti per 3-4 persone
3 uova 
75 ml di acqua 
75 ml di  latte 
100 g di semola rimacinata di grano duro
200 g di farina bianca 00 
1/2 cucchiaino di sale fino  

Per condire
burro
erba cipollina
parmigiano grattugiato

Procedimento
In una caraffa, mescolare  latte, acqua e uova. In una ciotola, unire le due farine e il sale; mescolare le polveri e e quindi versare i liquidi. Amalgamare con una frusta o con un cucchiaio di legno, ottenendo un impasto liscio e ben amalgamato (io ho usato il robot da cucina). Lasciar riposare per 30 minuti coperto. Mettere sul fornello una capace pentola riempita d'acqua; al bollore, salare. Appoggiare l'attrezzo per spätzli sul bordo (la pentola deve avere un diametro sufficientemente ampio) e farvi colare dentro l'impasto. Far scorrere la vaschetta avanti e indietro per consentire agli gnocchetti di assumere la giusta lunghezza. Appena vengono a galla, prelevarli con una schiumarola e posarli in uno scolapasta. Passarli brevemente sotto un getto d'acqua fredda, per fermarne la cottura.  Se non si consumano immediatamente, disporli in un solo strato su una placca, ungendoli leggermente con un po' d'olio di semi per non farli attaccare. Al momento di andare in tavola,  ripassare gli spätzli in padella con del burro, fino a renderli leggermente croccanti. 
Se servono come accompagnamento a della selvaggina o a un goulash lasciarli neutri; se si vogliono servire come primo piatto, insaporirli con un po' di erba cipollina e una nevicata di parmigiano grattugiato o con un sugo a piacere..









venerdì 11 novembre 2022

Polpettine di vitello al sugo di pomodoro

Queste polpettine sono uno dei piatti preferiti da mia nipote Bea, che le ha sempre amate e richieste fin dalla primissima infanzia. La ricetta è molto semplice e il risultato è leggero e digeribile, in quanto non ci sono soffritti. Mi sono resa conto di non averla mai postata e quindi rimedio subito alla mancanza.

POLPETTINE DI VITELLO AL POMODORO

Ingredienti per 4 persone
Per le polpettine
400 g circa di polpa d vitello macinata
un pugno di mollica di pane, ammollata nel latte e strizzata
1 uovo
sale fino q.b.
una grattugiatina di noce moscata (facoltativo)

Per il sugo
400-450 g di polpa di pomodoro biologico (io uso Alce Nero)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 scalogno, sbucciato
sale fino q.b.
un pizzico di zucchero
1 foglia di basilico

Procedimento
In una terrina, radunare il vitello macinato, la mollica di pane ben strizzata, l'uovo, il sale e una grattugiata di noce moscata. Mescolare intimamente gli ingredienti usando le mani. Sigillare con pellicola la ciotola e metterla in frigo per un paio d'ore. Trascorso questo tempo, formare con le mani inumidite delle piccole polpette. In un tegame, mettere la polpa di pomodoro, l'olio, lo scalogno intero. Portare ad ebollizione; aggiungere una buona pizzicata di sale, la punta di un cucchiaino di zucchero, mezzo bicchiere d'acqua e una foglia di basilico. Coprire e cuocere per una decina di minuti, fino a quando la salsa si sarà leggermente ristretta. A questo punto, immergere le polpettine nel sugo e cuocere a fiamma moderata, con coperchio, per circa un quarto d'ora.  Assaggiare e sistemare di sale. Eliminare lo scalogno e la foglia di basilico.
Solitamente accompagno questa pietanza con del riso basmati cotto in questo modo: 
calcolo 40 g di riso a persona, raddoppiando la quantità di acqua. In una padella scaldo un filo d'olio; unisco il riso, precedentemente lasciato immerso in acqua per 15 minuti e poi abbondantemente risciacquato e scolato. Quando il riso si sarà leggermente insaporito, verso l'acqua bollente e salo con parsimonia. Copro con coperchio e cuocio per una decina di minuti, finché il riso avrà assorbito tutta l'acqua e si sarà gonfiato. Lo sgrano con i rebbi di una forchetta; lo verso in un piatto da portata caldo e lo porto in tavola.


martedì 1 novembre 2022

Risotto cacio e pepe al profumo di lime

Non pensavo che un piatto classico come la pasta cacio e pepe si potesse declinare, con altrettanta soddisfazione, in versione risotto. Sabato scorso, di passaggio in centro a Milano, siamo andati a pranzo da Maio, il ristorante all'ultimo piano de La Rinascente da cui si gode una spettacolare vista sulle guglie del Duomo. Qui, ho ordinato il risotto cacio e pepe, rimanendone talmente incantata che l'ho subito voluto riproporre anche a casa. 

RISOTTO CACIO E PEPE AL PROFUMO DI LIME


Ingredienti per 2 persone
160 g di riso Carnaroli
1 scalogno, mondato e tritato finemente
1 cucchiaio di olio extravergine di oliva
2 dita di vino bianco secco
brodo vegetale q.b. 

60 g di pecorino romano, grattugiato
60 ml di panna fresca
1 cucchiaio di grani di pepe nero aromatico (io ho usato Voatsiperifery, ma è ottimo anche un Tellicherry)
scorza di lime grattugiata

Procedimento
In un tegame, far appassire a fuoco lento lo scalogno nell'olio,  aiutandosi con qualche cucchiaio di acqua bollente per non farlo brunire. Unire il riso e farlo tostare per un paio di minuti. Sfumare con il vino bianco bollente e, in seguito, unire buona parte del brodo, facendo cuocere a fiamma media per circa 14 minuti, aggiungendo altro brodo. Nel frattempo, impastare il pecorino grattugiato con la panna fredda. Pestare nel mortaio il pepe. A fine cottura del riso (la consistenza dovrà essere abbastanza lenta), spegnere il fornello e aggiungere immediatamente il pecorino impastato con la panna. Mescolare vigorosamente e completare con metà del pepe. Far riposare, coperto, per un minuto.  Distribuire il risotto in due piatti, decorando con una grattugiata di scorza di lime e il pepe rimasto.

Annota bene: ricordarsi di non salare troppo il brodo in quanto, al momento della mantecazione, il pecorino aggiungerà parecchia sapidità.