lunedì 11 ottobre 2010

Sugo di pomodori verdi

Le nostre piante di pomodoro, quest'anno, hanno prodotto così generosamente da superare ogni umana previsione e così mi sono ritrovata a gestire inaspettate quantità di frutti non ancora giunti a maturazione. Dopo la confettura, ho pensato di impiegarne un po' nella realizzazione di un sugo la cui ricetta avevo letto, parecchi anni fa, sul forum di cucinait, ricetta contenuta in una raccolta dedicata alle preparazioni della cuoca Laura Ravaioli. A piè di pagina troverete le dosi e il procedimento originali.

un chilo di pomodori verdi
2 piccoli spicchi d'aglio
un mazzetto di basilico
sale, pepe del mulinello
olio extravergine

Tritare finemente al coltello gli spicchi d'aglio e il basilico. Lavare i pomodori verdi, asciugarli, tagliarli a fettine spesse un centimetro circa. Disporre le fette in un solo strato su una placca rivestita di carta forno. Salare e pepare con discrezione, cospargere con il trito aromatico e condire il tutto con dell'ottimo olio extravergine. Cuocere in forno, a 180°C, per circa 40-50'. Quando i pomodori saranno cotti, travasarli in una terrina e schiacciarli con i rebbi di una forchetta fino a ridurli in una crema grossolana. Regolare di sale. Cuocere la pasta al dente, condirla con il sugo di pomodori verdi, unire ancora un filo d'olio e completare con una spolverata di pecorino grattugiato.Decorare il piatto con foglie di basilico.





CASARECCE AL SUGO di POMODORI VERDI (ricetta di Laura Ravaioli di Gambero Rosso Channel)

x 4/5 persone:
400 gr di pasta formato "casarecce" (con lo spacco)
800-900 gr di pomodori verdi da insalata
3 grossi spicchi d'aglio
un mazzetto di foglie di basilico
olio extra vergine d'oliva
sale, pepe pecorino q.b.

Tagliare a fette regolari di circa 1 cm di spessore i pomodori verdi. Disporre su 1 placca da forno (ricoperta di carta da forno unta d'olio) le fette di pomodoro, una accanto all'altra, senza sovrapporle. Preparae il trito aromatico tritando a mano (non col mixer per non stressare il basilico) gli spicchi d'aglio e il basilico; aggiungere 2 bei pizzichi di sale e il pepe. Aiutandosi con 1 cucchiaino, distribuire omogeneamente il composto sopra le fette di pomodoro. Irrorarle a filo con l'olio, tenendo presente che sara' l'unico "condimento" della pasta. Infornare a 200° finchè le fette risulteranno cotte, morbide e "caramellate". Nel frattempo mettere a lessare la pasta in acqua salata. (In mancanza delle casarecce, il cui spacco raccoglie bene il sugo, utilizzare altro formato con pieghe o giravolte.) Con l'aiuto di una forchetta, schiacciare bene le fette di pomodoro in modo da ottenere una specie di crema abbastanza grossolana. Scolare le casarecce, versare un po' d'acqua di cottura della pasta sulla terrina per scaldarla. Versare la pasta e il sugo nella terrina, mescolare bene per amalgamare. Versare ancora un po' d'olio a crudo e pecorino grattugiato per insaporire. Si raccomanda di servire questa pasta bollente.
Fran A
Jesolo (VENEZIA)

7 commenti:

  1. Per mancanza di tempo ho da poco rifiutato un'offerta di pomodori verdi, non immaginavo se ne potesse ricavare un sugo e adesso mi morderei le orecchie!
    un abbraccio, nonostante tutto

    RispondiElimina
  2. carissima Dede, come stai? Le mie piante di pomodoro si stanno trasformando in un incubo: quando penso di essere riuscita a smaltire tutto il quantitativo, ecco che magicamente ne ricompaiono delle bacinelle colme. Non ne posso più! Lo stesso mi riferisce mia madre per quanto riguarda l'uva fragola: gliene arrivano, da più parti, cassette intere e, nonostante le sue legittime argomentazioni "sono da sola, non posso mangiare tutta questa frutta!", non cessano gli invii.
    evidentemente, questo è stato un anno eccezionale per la produzione e molta gente non sa come "desfesciare" le eccedenze... :)
    Il sugo era molto buono, con una leggera punta di acidità che armonizzava benissimo con la grattugiata di pecorino.

    a presto

    RispondiElimina
  3. Anche io questa'anno ho molti pomodori verdi ancora sull'albero, ho fatto la confettura, ma sinceramente non ne vado pazza, questa alternativa mi attira molto, ma molto di più!la copio subito, a presto

    RispondiElimina
  4. Come Dede ignoravo si potesse fare un sugo con i pomodori verdi.
    Mi ha fatto sorridere la firma di chi ha riportato la ricetta della Ravaioli: Francesca Altieri, era attivissima su cucinait, chissà che fine ha fatto.
    Un abbraccio

    P.S.
    Non è che pensi di andare al Salone del Gusto a Torino?

    RispondiElimina
  5. @Milla: provala e sappimi dire. Per ottenere buoni risultati credo sia importante la varietà dei pomodori usati; secondo me, i cuor di bue sono perfetti. Eventualmente, se i tuoi ti sembrano troppo aspri,aggiungi un pizzico di zucchero prima della cottura, tipo i pomodori confit.
    @Lydia: mi sono chiesta spesso anch'io che fine abbia fatto Fran. Era un vulcano, simpaticissima e scanzonata. MI piacerebbe molto risentirla...
    Lydia, non credo che andrò a Torino per il Salone del Gusto. Francamente, non mi piace la calca e sono diventata un po' insofferente alle code. Per farti un esempio, qualche domenica fa siamo andati a Vigevano per la manifestazione dedicata alla promozione e valorizzazione del riso locale: c'era talmente tanta gente da non riuscire nemmeno ad avvicinarsi agli stand. Per fartela breve, non siamo arrivati nemmeno in fondo al salone e siamo letteralmente scappati fuori all'aperto. Oddio, "scappati" è un termine un po' esagerato; in realtà, avrei dovuto scrivere "siamo usciti a passo di lumaca" a riveder il cielo e a respirare ossigeno!

    Tu ci andrai?

    RispondiElimina
  6. Si, ci andrò e siccome ci saranno anche Artemisia, Giovanna, Mariella ed incontreremo Dede, se fossi passata da quelle parti ti saresti potuta unire a noi.
    Mi avrebbe fatto molto piacere incontrarti.
    Ad ogni modo, ora vivo a Milano, siamo vicine e non mancherà occasione.
    Un caro saluto

    RispondiElimina
  7. peccato, spero non manchino altre occasioni dove incontrarci con maggior tranquillita'.
    un abbraccio

    RispondiElimina