martedì 30 settembre 2008

La pulenta uncia

Da sabato 27 settembre, Tremezzo è entrato a far parte del prestigioso club "I Borghi più belli d'Italia", primo comune della provincia di Como a ricevere l'ambita onorificenza. Per festeggiare l'evento, l'amministrazione comunale ha organizzato un week-end denso di appuntamenti culturali, musicali e gastronomici, che hanno animato tutte le frazioni del mio amato borgo natio. Il profumo del paradell e della pulenta uncia hanno risvegliato dolci ricordi di un tempo felice, quando tante amate persone erano ancora con me e si dava vita a lunghe tavolate, imbandite con i prodotti della nostra ubertosa terra. Sarà stata la nostalgia di quei volti, ma la polenta uncia che ho preparato ieri non mi è mai sembrata tanto buona.



Avvertenze: le dosi sotto riportate sono puramente indicative. La polenta si può fare anche utilizzando solo la farina gialla, la formaggella si può sostituire con del formaggio tipo latteria. Non sarà la medesima cosa, ma ci andrà molto vicino. Grana sì, grana no: c'è chi lo mette (io), chi ne fa a meno. Agite secondo il vostro gusto. Ritengo ingiusto intrappolare entro rigidi schemi una preparazione tanto popolare come la pulenta uncia.



250 g di farina gialla
250 g di farina di grano saraceno (fraina)
2 litri circa di acqua
sale grosso q.b.
mezzo chilo di formaggella
grana grattugiato
200 g di burro d'alpeggio
due o tre spicchi d'aglio

Preparare una polenta nel modo tradizionale, cuocendola a lungo. Il proprietario di una vecchia osteria di Rogaro la lasciava sul fuoco un'ora e un quarto; voi cuocetela per almeno 50 minuti. Dovrà risultare soda. Quando sarà cotta, prelevatela a cucchiaiate dal paiolo e adagiatela in una pirofila da forno, alternando strati di polenta con strati di formaggella (affettata sottile) e manciate di grana. Soffriggete il burro con gli spicchi d'aglio; quando sarà color noisette versatelo sopra la polenta. Mettete la pirofila in forno caldo (200°C) giusto il tempo necessario affinché il formaggio cominci a fondere. Servite in piatti (o scodelle) caldi.

Ecco una foto, presa dal web, di come si presenta la polenta uncia: la polenta annega in un lago di formaggio e di burro fuso al punto color nocciola.

13 commenti:

  1. eu, fai immaginare la formaggella a una come me, descrivi, evoca, grazie :)

    (latteria lo conosco).

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  2. la polenta uncia -proprio il piatto dei bei ricordi. Le mie 3 figlie possono vuotare da sole una scodella enorma di polenta uncia - mio padre e' cosi' orgolglioso quando la gente fa i complimenti per le sue nipotine che la mangiano cosi' volontieri.

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  3. Questa s'ha da fa... mio marito ne va pazzo ... appena arriva il freddo ...
    Smack
    Sere - cucinailoveyou.com

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  4. @ artemisia: la formaggella ("furmagèla" in vernacolo) per la polenta uncia è prodotta con il latte delle conche, scremato. Questo vuol dire che la panna viene tolta dalla superficie manualmente, non estratta per centrifugazione; ne deriva un latte non totalmente scremato. E', in buona sostanza, un formaggio magro, dal sapore dolce e delicato, fresco. La stagionatura delle forme non supera il mese e mezzo. E' un prodotto tipico della zona; ai tempi, ogni contadino che avesse stalle e mucche la produceva, insieme ai furmagitt (primo sale) e allo zincarlin.
    @ sylvia: brava! Bisogna trasmettere il gusto per i piatti della nostra tradizione. Capisco l'orgoglio di tuo padre nel vedere tre inglesine che si sbafano la polenta uncia senza fare capricci.

    ciao, Sere. Polenta uncia=pietanza conviviale per eccellenza. Tuo marito è un intenditore!

    un abbraccio
    eugenia

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  5. questa è proprio bbbbuonissima !!!
    è spesso la cena tra amici di molte mie sere invernali!!
    irene

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  6. Eugenia, adoro la polenta in ogni modo, ma cosi' e' veramente spaziale. Ultimamente mia mamma me ne ha fatta una versione dei suoi ricordi (vedi di circa 60 anni fa)... Polenta molto molto morbida, si versa in un piatto fondo nel quale e' gia' stato appoggiato un bel pezzo di burro possibilmente casalingo e sopra una manciatona abbondante di parmigiano grattugiato. Si rimescola il tutto e si gusta. Semplice semplice, buono buono.
    Maura B.

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  7. @ Irene: sono stata a visitare il tuo blog e sono caduta proprio su uno dei miei piatti preferiti: i pizzoccheri. Che bonta!

    @ Maura: ciao, Maura, bentornata! La ricetta di tua madre dev'essere favolosa. Quando l'estate stà per scivolare dentro l'autunno vengo sempre colta da un attimo di sgomento: mi spiace si allontanino le lunghe giornate di sole, ma subito penso a quante cose buone ci offre questa stagione e torna il buonumore. Ho visto che hai aperto un tuo blog: era ora! E' molto interessante e, tra l'altro, ho visto linkato anche il blog di Germana, un'altra persona che reputo molto competente in cucina. Non mancherò di farvi visita.
    A presto
    eu

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  8. EEhe...la mia nona anche se vive a Roma da quasi 70 (ne ha 91) di lènn la polenta uncia non se l'è mai scordata.L'ha fatta conoscere anche a noi nipoti teruncelli. Che dire della crosticina che si forma croccante quando la polenta di grano saraceno si attacca alla padella nel camino e che si può mangiare 'scrocchiarella' dopo aver assaporato la farina saracena con i vari formaggelli e l'aglio rosolato? :) slurp...servono climi invernali e un bel po' di posto nella pancia per il tutto, ma è un piatto molto interessante per gli amanti del formaggio e dei saporti forti.
    :) grazie per questa carrellata di sapori lariani.
    un saluto
    Roberta

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  9. ciao, Roberta, ben ritornata. Un abbraccio a "nonna Carletta" (mi ricordo il post sul paradell) e grazie del goloso commento.

    eugenia

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  10. Eugenia, cos'é la formagella? Posso sostituire con fontina?

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  11. Eugenia, cos'é la formagella? Posso sostituire con fontina?

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  12. Ciao, Giulia. La formaggella e' un formaggio semi-grasso, tipico di quella zona del lago. Ha un gusto abbastanza neutro e fonde molto bene a contatto con la polenta bollente. Non lo sostituirei con la fontina, perché e' troppo grassa (considera che poi la polenta va annegata in un autentico lago di burro fuso) ed ha un sapore troppo dominante. Potresti sostituirla con un Asiago o anche con un Montasio latteria giovanissimo. Adesso ti metto una foto presa dal web su come dev'essere "unta" una autentica polenta uncia.
    Buona domenica

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  13. La carbonera! Mangiata domenica alla desmalgada in Trentino.

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