Questa è la stagione giusta per gustare le insalate di cavolo cappuccio, che si possono arricchire con un'infinità di altri ingredienti. (dadini di pancetta rosolata in padella; chicchi di melagrana; cranberries essiccati; frutta secca, ecc.). Per una insalata classica, mi sono ispirata a quella di Max Bergamm, redattore del sito tedesco Lecker.de.
INSALATA DI CAVOLO CAPPUCCIO
600 grammi di cavolo cappuccio bianco
4 cucchiai di aceto di mele (o aceto di vino bianco)
1 cucchiaino di sale
1 cucchiaino di zucchero
1 piccolo cipollotto, solo il bianco, tritato il più finemente possibile
1 cucchiaio generoso di olio extravergine d'oliva dal sapore delicato
1 cucchiaino di semi di cumino, leggermente pestati nel mortaio
una macinata di pepe
Procedimento
Scartare le foglie più esterne del cavolo cappuccio; lavarlo sotto l'acqua corrente fredda, tagliarlo in quarti ed eliminare il torsolo tagliandolo via con un coltello. Affettare finemente il cavolo con una mandolina (spessore circa 2 mm) o nel robot da cucina con montato il disco apposito. In mancanza, utilizzare un coltello affilato. Mettere le striscioline in una ciotola capiente, condirle con 2 cucchiai di aceto e cospargerle con il sale e lo zucchero. Impastare energicamente il cavolo con entrambe le mani, lavorando per circa 5 minuti. Si noterà che sul fondo della ciotola si sarà formato un liquido lattiginoso. Io l'ho eliminato in maniera sommaria. Con questa procedura il cavolo diventa più tenero.
Mondare e tritare finemente il cipollotto (solo la parte bianca) e aggiungerlo al cavolo. In una ciotolina, sbattere con un frustino i rimanenti 2 cucchiai di aceto con l'olio e una macinata di pepe. Versare il condimento sul cavolo, cospargendo con i semi di cumino grossolanamente pestati. Mescolare bene il tutto e lasciare marinare per almeno 30 minuti. Assaggiare e sistemare di sale, se occorre.
L'insalata di cavolo diventa particolarmente saporita quanto più ha tempo per marinare.

Ciao, Eugenia, ogni tanto vengo a fare un giro sul tuo blog, e non resto mai delusa! In questo caso specifico, se per caso hai fornito la ricetta di un'insalata da sempre servitaci in una (a noi) nota pensioncina della val Badia, con cavolo morbidissimo, di cui non sono mai riuscita a carpire il segreto, mi hai reso davvero felice!
RispondiEliminaLo spero davvero, cara Anto. Sicuramente l'azione del sale e dell'aceto e il massaggio prolungato, contribuiscono a rendere morbide le fibre del cavolo cappuccio. Un grnde abbraccio.
RispondiElimina