martedì 14 maggio 2019

Pastel turco, seconda versione

Il pastel turco e' una ricetta della mia amica Orsy che, a intervalli regolari, faccio da più di una decina d'anni. La pasta e' estremamente versatile e si presta come base ad una infinita' di torte salate; in questa versione, sempre su consiglio di Orsy, ho ridotto la quantità  dell'olio e ho aggiunto anche un po' di strutto, per un extra croccantezza. 

PASTEL TURCO, SECONDA VERSIONE


Ingredienti per un testo di rame stagnato diametro 30 cm.
Attenzione: ho ritrovato il foglietto degli appunti e corretto le dosi.
Per la pasta
300  370 g di farina 00
25 35 g di olio extravergine di oliva
25 20 g di strutto
150  200 g circa di latte
1 cucchiaino raso di sale fino

Per il ripieno
1 palla - grande quanto un'arancia - di bietoline, scottate in acqua bollente e strizzate
30 g di burro
200 g di robiola Osella
2 uova
3 cucchiai di parmigiano grattugiato
2 cucchiai di pinoli
sale

Procedimento
Con gli ingredienti indicati preparare la pasta che dovrà essere morbida ma non appiccicosa: la tipica consistenza del lobo dell'orecchio. Tritare grossolanamente le bietoline,  facendole insaporire nel burro per qualche minuto.  Versarle poi in una terrina e farle raffreddare. Unire il resto degli ingredienti, salare e mescolate bene. Con 2/3 della pasta rivestire il fondo e le pareti di un testo di 30  cm di diametro;  distribuirvi sopra il ripieno e coprire con la pasta restante che si sarà stesa in un altro cerchio. Saldare i bordi tutt’attorno formando un cordoncino e pennellare la superficie con un velo d'olio. Cuocere in forno (ventilato) a 180°C per 30-40' o fino a doratura.






Annota bene: se vi avanza della pasta (molto dipende da quanto sottile la tirerete), utilizzatela per fare dei piccoli salatini. Stendente la pasta e appoggiatevi sopra, ben distesi, dei filetti di acciuga sott'olio. Cospargeteci sopra un po' di parmigiano grattugiato e poi chiudete appoggiandovi sopra  il resto dell'impasto. Ritagliate dei rettangoli con la rotella  come per formare dei ravioli e cuoceteli in forno per una quindicina di minuti.











2 commenti:

  1. mamma mia, eugenia, tra te e artemisia... una cosa più bella dell'altra. a volte, in queste paste magre,, io metto anche del vino. (a proposito di torte di verdura: hai mai fatto la pizza di zucchine di artemisia, veramente ottima), ciao, stefano (ps. oggi uscito nuovo libro nigel slater sulle verdure, se interessa) - s

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  2. Ciao, Ste! Devo andare a leggere la ricetta di Artemisia (si fatica a starle dietro). Ho provato diverse volte a fare la sfoglia al vino (50% vino bianco, 50% olio) e la trovo ottima. Questo di Orsy e' un impasto ancora diverso e molto versatile. Con i ripieni umidi (spinaci o bietole+ricotta o caprino) diventa cedevole; con quelli secchi (tipo formaggio e prosciutto) rimane più' croccante. Da provare! Un abbraccio.

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