giovedì 14 ottobre 2010

L'amazzone baffuta - maiolica di Carmelo Carriero - Grottaglie (Taranto)










Bambola in maiolica a gran fuoco, forgiata al tornio, modellata e decorata completamente a mano. Questo caratteristico manufatto, consistente in una figura baffuta a cavallo, truccata in modo femminile e abbigliata con un ricco costume, appartiene alla tradizione ceramica grottagliese del secolo XIX. La statuetta ricorda una curiosa tradizione dei secoli precedenti: in base allo "ius primae noctis" che il feudatario locale godeva, tutte le fanciulle, per potersi sposare, dovevano passare la prima notte d'amore col prepotente signorotto. Stando alla tradizione, un contadino, per evitare alla propria sposa un simile oltraggio, studiò uno stratagemma ingenuo: travestito da donna, si presentò nottetempo al palazzo principesco in sostituzione della sposa. Avendo però dimenticato di tagliarsi i baffi, venne subito scoperto e immediatamente giustiziato. Per ricordare questi tristi tempi, i "figuli" (vasai) grottagliesi pensarono bene di realizzare questo tipo di "bambola" in ceramica.


10 commenti:

  1. ma come non è valso il detto "Donna baffuta sempre piaciuta"?E' molto originale questa statuetta,grazie per averla fatta vedere,un abbraccio Eugenia...

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  2. grazie a te. l'acquisto risale al 2004, anno in cui visitammo molte localita' pugliesi. Io adoro le ceramiche, forse adesso mi sono un po' calmata ma a quei tempi fu difficile scegliere cosa portarsi a casa e cosa lasciare nei negozi. Avrei voluto comprare tutto!
    un abbraccio

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  3. bellissima pupa. mi vengono in mente variazioni della storia ;-)

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  4. WOW! aspetto di leggerle presto!
    un caro abbraccio
    eu

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  5. beata te!
    Ho fatto la marmellata alle prugne e cardamomo - golosissima! - peccato che alla fine mi sono scordata il liquore- mi è venuto in mente solo quando i barattolini erano già chiusi. Sarà per la prossima volta.
    Grazie
    Ciao

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  6. grazie a te, carissima Rayna. Non ti preoccupare per il liquore; l'esigua quantità serve solo a rilasciare un quasi impercettibile aroma. Non credo che la tua confettura se patirà
    buon fine settimana

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  7. com'è bella!vestito drappo e cappello decisamente look maiolica,
    anch'io ho la pupa baffuta presa quest'estate da Figulì a Cisternino, peccato che ci sia mancato il tempo di un salto a Grottaglie, carriero che bravo! che ciglia l'androgina e che finimenti la cavalla! perché è femmina di certo,
    alla mia seniora piace entrare negli ikebana animati e la vedrai ancora e prossimamente!
    un abbraccio estivo e maschiofemmineo cara eu!

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  8. Pap, è stata proprio la visione della tua bambola a farmi ricordare la statuetta comprata a Grottaglie. Nei giorni scorsi ho cercato invano il post dove avevi messo l'immagine. Mi potresti indicare il titolo, così da poterla rivedere? grazie.
    Pensa che quell'anno,in quindici giorni di vacanza, tornammo tre volte a Grottaglie, tante erano le botteghe da vedere, il museo da visitare e gli oggetti da...desiderare.
    Ricambio con piacere l'abbraccio

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  9. http://papaverodicampo.blogspot.com/2010/09/ikebana-settembrino-strizzando-locchio.html

    è la piccina, appiedata, con baffi e pizzo e crocchia di capelli dietro,
    oggi farà la sua apparizione un'altra, bifronte uomo di qua donna di là, che si rende utile portando una candela,
    che forza! la storia che sapevo io è che grazie al travestimento il signore gli salva la vita premiando l'audacia, vuoi vedere che invece nell'immaginario popolare c'è la saggezza di riconoscere in ciascuna persona una mescola delle due componenti, restando intesi che una parte però predomini se no so' cavoli!

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  10. Trovato, grazie! aspetto con curiosità il nuovo post.
    La tua deduzione sulla saggezza popolare mi trova, come sempre, d'accordo. Anch'io sapevo di una duplice conclusione della storia; in quella dal finale positivo il contadino,per l'esattezza un vignaiolo, per aver salva la vita si impegnò a donare al signorotto tutto il vino ottenuto dai suoi terreni e a versarlo in anfore dalle sembianze di donna baffuta, per eternare ai posteri l'ingenuo inganno.
    grazie e a presto

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