mercoledì 15 settembre 2010

Tozzetti alle mandorle e anice

La ricetta è stata da poco pubblicata sul blog dell'amica Francesca ed è stata l'ennesima conferma della sua affidabilità. Il delicato aroma dell'anice dona ai tozzetti un irresistibile appeal e non si smetterebbe mai di sgranocchiarli. Un consiglio: non siate impazienti, ma affidatevi alle sapienti indicazioni di Francesca. Una volta cotti e raffreddati, lasciate riposare i filoncini, bene avvolti nella stagnola, anche un giorno, prima di affettarli e ripassarli in forno: il taglio sarà più netto e preciso. Io non ho aspettato e i dolcetti non sono venuti perfettissimi, ma erano tanto buoni che sono già finiti e dovrò rifarli presto.



Copio la ricetta tal quale dal blog di Francesca perché è semplicemente perfetta.

Tozzetti alle mandorle e anice (Francesca Spalluto)

280 g di farina
2 cucchiaini di lievito chimico
mezzo cucchiaino di sale
110 g di burro
150 g di zucchero
2 uova
40 ml di vino bianco
1 cucchiaio di semi di anice
una manciata di mandorle tostate


Accendo il forno ventilato a 170.

Setaccio farina, lievito e sale. Metto da parte. Verso il vino in una ciotolina con i semi di anice.
Nell'impastatrice, con la foglia a gomitolo, monto il burro con lo zucchero, aggiungo un uovo alla volta e poi alterno la farina e il vino, cominciando e finendo con la farina. Alla fine aggiungo le mandorle e amalgamo brevemente.
Ho provato anche con le uova medie, l'impasto rimane piu' sostenuto e il biscotto piu' arrotondato. Comunque, vengono bene ad ogni modo.

Verso l'impasto a cucchiaiate su una teglia, formando due filoni larghi non piu' di 5 cm. Mi bagno le mani con l'acqua fredda e cerco di dargli una forma, aggiustanto le estremita' e arrotondando il filone.
nforno per una mezz'oretta. Bisogna sorvegliare che non scurisca troppo, in caso coprire con della stagnola. I filoni sono cotti quando sono solidi al tatto e dorati, non bruniti!

A questo punto faccio raffreddare.
Ho provato a tagliare subito o a far riposare i filoni, avvolti nella stagnola, anche un giorno prima di tagliare. Sicuramente il riposo giova molto se si usano le mandorle intere. Sara' infatti possibile tagliare perfettamente senza sbriciolare i biscotti o perdere le mandorle.

I biscotti vanno reinfornati a circa 160 gradi, o anche meno, dipende dal forno. Usando la griglia del forno e la funzione ventilata, a me non serve girare i biscotti e 15 minuti bastano. Devono venire leggermente dorati.
Si conservano molto bene nelle scatole di latta. Ma il problema non si pone, eh, eh, perche' non riesco a smettere di mangiarli!

7 commenti:

  1. se dici che sono buoni mi fido ! passo dal blog di Francesca adesso....un bacione

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  2. Io ADORO l'anice, dai semini al Pastis, grazie di questa ricetta, provo senz'altro quando fara' piu' freddo (il cantuccio mi ispira di piu' se fuori e' freddo). Non conoscevo neanche il blog di Francesca, e' una bella scoperta !
    A presto
    federica

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  3. Ciao Eugenia! Sono contenta che ti siano piaciuti tanto da riportarli sul tuo blog.
    Un carissimo saluto

    Francesca

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  4. giusto da provare con l'arrivo dell'autunno

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  5. @Chiara, Fedeccino,FairySkull e Rayna: giro i vostri complimenti alla bravissima Francesca. Anch'io pensavo che fosse un po' presto per cominciare a sfornare tozzetti invece... ;)))
    @Francesca: grazie ancora. Ricambio con tanto affetto il tuo abbraccio

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  6. Buoniiii...tipo cantuccini porumati d'anice! mai fatto sto tipo di biscotti... s'han da provare!:)

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