venerdì 22 maggio 2009

Il venait d'avoir 18 ans


 Quale versione vi piace di più? Per me, rimane insuperabile Dalida: magnifica!

6 commenti:

  1. cara eugenia pensa che non conoscevo questo brano di dalida e solo dopo aver ascoltato francuzzo mi sono messa alla ricerca dell'originale e della traduzione del testo, un pezzo magnifico davvero per melodia e parole, d'atmosfera straziante e di una malia insinuante


    Il était beau comme un enfant
    Fort comme un homme

    J'ai mis de l'ordre à mes cheveux
    Un peu plus de noir sur mes yeux
    Ça l'a fait rire

    C'était le plus bel argument
    De sa victoire

    Le blé en herbes

    je l'ai laissé partir
    Sans faire un geste

    avec la candeur infernale
    De sa jeunesse

    Par habitude

    Ma solitude


    ma il buffo sai qual'è? che a 36 questa donna ha una percezione di sé come d'una matusa! ciò ci fa ridere ! pensando che oggi ancora a 40 anni una donna è un fiore di jeunesse e con testa e voglie da ragazzina!

    e com'è bella la voce di Sepideh Raissadat vero eugenia? beh il vecchio ariete siciliano va lasciato fare!!

    ps:sai che c'è anche un'interpretazione di questo stesso pezzo da patty pravo che ha dedicato un intero disco a dalida, e devo dire che è interessante la patty en francais, considerando che non mi piace in italiano!

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  2. ... senza dubbio Dalida, lei resta inarrivabile nel comunicare questa carica melodrammatica, voce occhi mani capelli :)

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  3. Sarà perchè Dalida era un idolo dei miei tempi, senza nulla togliere a Battiato, Dalida
    resta sempre unica.
    Ciao

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  4. @ Papavero: Questa canzone appartiene a Dalida: è stata scritta per lei, è adatta alla sua voce, alla sua carica interpretativa, al suo vissuto.Tra l’altro, la versione in francese rende molto bene l’atmosfera melodrammatica (come ben dice Fedeccino) del testo; se ascolti l’interpretazione in italiano, sia pure fedelmente tradotta, rimani quasi imbarazzato per la mancanza di pathos.
    Vedi il link su youtube :
    http://www.youtube.com/watch?v=QIV1gPGXve8&feature=related

    Francuzzo mi è piaciuto moltissimo nella sua versione di "Era d'estate" (sono veramente indecisa tra la sua e quella di Endrigo) ed anche in quella di "Et maintenant" di Bécaud. Un CD che ascolto sempre con grande piacere, ma Dalida è Dalida!

    PS avevo ascoltato anche la Patty nella versione "...18 ans" e ne avevo ricavato l'impressione di una grande presa per i fondelli. :DD
    @ Fedeccino: sono d'accordo. Quando riguardo certe sue interpretazioni, mi viene da pensare quanto sia stato tragico il suo destino: una donna così bella e brava ma tanto tanto fragile.
    @ Rosetta: pensa che da ragazzina non la sopportavo. Mi sembrava esagerata, la protagonista di una tragedia greca. L'ho amata nella maturità.

    Grazie e buona giornata a tutte
    eu

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  5. grazie del video in italiano, hai perfettamente ragione, è del tutto assente quel quid di nostalgia morbosa! anche la traduzione ha alterato passaggi fondamentali,
    e condivido anche quel senso di distanza da lei quando eravamo ragazzine, chissà che inconsciamente non intuissimo quel carico dolente e irrisolto di malinconia (quella senza ritorno) da cui difenderci, però quel viso scavato, quei capelli lunghi e gonfiati quella tristezza dolce, quella "naturale" drammatizzazione quanto attraeva! affascinava e rapiva malgrado il temibile come solo una vera icona può determinare.

    ps: ero sensibile alla rappresentazione, pensa che da ragazzina mi piaceva jula De Palma, personaggio completamente fuori dello standard e che mi pare fu censurata per qualcosa, non ricordo bene se una scollatura o qualche concetto ardito nel testo d'una canzone

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  6. Eh eh eh... Julia de Palma, come non ricordarla! Mia nonna trovava sconveniente la sua interpretazione di "tua, tra le braccia tue..."
    Altri tempi. Hai fatto un ritratto preciso dell'attrazione-repulsione che esercita, sull'immaginario collettivo, il mito Dalida. Dimenticavo di dirti che è vero, i tempi sono proprio cambiati: una donna di 36 anni, adesso, è nel fiore della giovinezza (per fortuna!).

    abbraccio
    eu

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