Il contenuto di questo sito può essere riprodotto dopo aver contattato l'autore solo a condizione che ne venga citata chiaramente la fonte, che non venga utilizzato a scopi commerciali e che non venga alterato o trasformato.

venerdì 7 gennaio 2011

Semifreddo al torrone

Questo semifreddo l'ho preparato per il pranzo del 1° Gennaio. Pubblico solo ora la ricetta perché non avevo ancora trovato il tempo di scaricare e ridurre le foto. Si abbina molto bene alla solita salsa di cioccolato che preparo facendo fondere due tavolette di cioccolato con un bicchiere scarso di latte. Le dosi sono sufficienti per 10-12 persone.


Per la crema pasticciera:
2 tuorli
40 g di zucchero
un pizzico di sale
1/2 bacca di vaniglia
2 cucchiaini da tè di amido di mais
200 g di latte

Per la meringa italiana
2 albumi (85 g)
125 g di zucchero
un pizzico di sale

e inoltre:
90 g di torrone friabile alla mandorla (Sperlari)
250 ml di panna fresca

Preparare la crema: mettere a scaldare il latte con i semi estratti dal baccello di vaniglia. Battere i tuorli con lo zucchero, un pizzico di sale e l'amido; versarci sopra il latte caldo e cuocere per qualche minuto, a fiamma debole, fino a quando la crema si sara' addensata. Togliere dal fuoco, travasare in un piatto e far raffreddare coperto con pellicola alimentare. Nel frattempo, mettere lo zucchero e un dito d'acqua in un pentolino; far bollire per qualche minuto (dovra' raggiungere i 110°C).Cominciare a montare gli albumi in planetaria con un pizzico di sale; quando saranno soffici versarci sopra lo sciroppo bollente, continuando a montare fino a quando la meringa sara' gonfia e molto soda (calcolare una decina di minuti abbondante). Tritare al mixer il torrone fino a ridurlo in polvere. Montare la panna (non troppo soda). Riprendere la crema pasticciera, batterla un po' con le fruste per farla tornare morbida poi aggiungerla, un poco alla volta, alla panna montata. Versare gradualmente il preparato nella meringa, aiutandosi con una spatola flessibile. Infine, aggiungere la polvere di torrone, mescolandola accuratamente sempre con la spatola. Pennellare con un po' di brandy uno stampo da cake; versarvi il composto livellandolo in superficie. Sigillare lo stampo con pellicola e alluminio. Mettere in freezer per almeno 12 ore. Si serve a fette con una salsa calda al cioccolato.

Annota bene:con queste dosi si riempie uno stampo grande da cake o uno monouso della cuki+2 stampini da crème caramel.

9 commenti:

  1. Ottima ricetta Eugenia! Preparo raramente i semifreddi (chissà perchè!). Potrebbe essere un dolce da avere in congelatore per inviti dell'ultimo minuto... quanto si conserva senza perdere in bontà?
    Grazie

    RispondiElimina
  2. E' uno spettacolo bravissima Eugenia! Ricetta raffinata, golosa e fresca!

    RispondiElimina
  3. è bellissimo questo semifreddo.
    e, casomai tu non lo sapessi, è perfettamente gluten free (a patto di usare amido di mais consentito (ma la maizena, da esempio, lo è), torrone consentito (e lo sperlari che nomini tu, lo è) e cioccolato consentito (e di questi ce n'è una marea)

    io faccio la bavarese al torrone, ma questo semifreddo mi ispira moltissimo, sarebbe la volta buona che sperimento la meringa italiana!
    mi stampo subito la ricetta!

    RispondiElimina
  4. Che meraviglia Eugenia! Ogni volta che visito il tuo blog rimango a bocca aperta!! Proverò la ricetta! Mi sembra assolutamente goduriosa!!!
    Ciao.
    Antonietta.

    RispondiElimina
  5. Eugenia con il tuo semifreddo avresti potuto vincere il concorso sul torrone indetto, naturalmente ......a Cremona!!!
    Io ho fatto mille esperimenti, con castagne, con datteri, con caramelle mou....ma francamente niente di esaltante, i dolci non sono il mio fiore all'occhiello....per andare sul sicuro mi ispirerò alle tue pagine!!

    Un abbraccio, Fabi

    RispondiElimina
  6. @Italians: grazie, fa piacere vedere apprezzate le mie ricette.
    @Ale:trovo i semifreddi molto comodi da servire quando si fanno cene o pranzi con parecchi invitati: li posso preparare uno o due giorni prima ed evito lo stress dell'ultimo minuto. Secondo me, si mantengono fino a quindici giorni ma non oltrepasserei questo limite proprio per preservarne le qualita' organolettiche. Per il cenone di san Silvestro e' ormai tradizione, tra i miei amici, chiedermi di preparare loro il semifreddo ai marroni (lo trovi nell'indice ricette) oppure il parfait alle nocciole (la ricetta e' di Monica Tosin ed e' favolosa).In fondo, anche se si e'mangiato molto, un semifreddo ci sta' sempre bene ed aiuta la digestione.
    @sonia: sei sempre super gentile: Grazie!
    @Gaia: a volte non me ne accorgo nemmeno, ma sono proprio contenta di proporre ricette senza glutine. Ormai ci sono tantissime persone celiache, intolleranti o allergiche (io sono tra queste ultime) ed e' un sollievo poter offrire qualcosa di gradevole e che possa essere gustato da tutti senza limitazioni. un abbraccio
    @Antonella: grazie. Quello che, secondo me, e' indispensabile, e' affiancare al semifreddo una salsa amara, che ne stemperi la dolcezza. La prossima volta voglio aggiungere al cioccolato anche una tazzina di espresso, tanto per aumentare il contrasto.
    @Fabiana: un paio di anni fa ho frequentato un corso su parfait, gelati e semifreddi di Angelo Principe e devo dire che mi e' stato utile per imparare alcune tecniche. Sono sicura che sei bravissima a preparare dolci, ma sei troppo modesta per ammetterlo :))

    un abbraccio a tutte e buon inizio di settimana

    RispondiElimina
  7. ma quanto è bello? auguri cara eu.

    RispondiElimina
  8. bentornata, Artemisia!
    tanti auguri e un abbraccio

    RispondiElimina